Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Suchen Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Der Simulant.

By

Verleger: Goldmann

3.9
(8411)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 317 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Spanish , Italian , Catalan , French , Romanian

Isbn-10: 3442541662 | Isbn-13: 9783442541669 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

Do you like Der Simulant. ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Anmeldung kostenlos
Buchbeschreibung
Sorting by
  • 4

    All'inizio ci ho messo un pochino a carburare perchè è il primo libro che leggo di Palahniuk. è vero che ho visto il film di Fight Club, però sapendo che non sempre le trasposizioni cinematografiche sono fedeli, sono partita praticamente da zero.
    Devo dire che alle prime pagine, quando ho c ...weiter

    All'inizio ci ho messo un pochino a carburare perchè è il primo libro che leggo di Palahniuk. è vero che ho visto il film di Fight Club, però sapendo che non sempre le trasposizioni cinematografiche sono fedeli, sono partita praticamente da zero.
    Devo dire che alle prime pagine, quando ho cominciato a leggere "Non leggetelo", "Chi ve lo fa fare", "c'è sicuramente di meglio alla TV", non l'ho presa proprio bene. Pensavo fosse uno di quelli travestito da poeta maledetto dei nostri giorni, quindi già lo stavo per lanciare di sotto. E invece merita.
    Mi è piaciuto il suo stile asciutto, molto cadenzato ed esplicito.
    Come direbbe lui
    "Folle" non è la parola esatta, ma è la prima che viene in mente.
    Vedi anche: Grottesco.
    Vedi anche: Dissacrante
    Vedi anche: Esagerato

    E bravo Palahniuk!

    gesagt am 

  • 4

    Un pugno e un sorriso

    Irriverente! Ancora mi accompagna (dopo averlo letto più di un anno fa), la descrizione dell'immagine dell'accumulo di sassi, uno alla volta, uno alla volta, portati addosso e custoditi come reliquie per l'edificazione del tempio. Cosa si può fare e cosa no? Dov'è definita la linea delle giuste r ...weiter

    Irriverente! Ancora mi accompagna (dopo averlo letto più di un anno fa), la descrizione dell'immagine dell'accumulo di sassi, uno alla volta, uno alla volta, portati addosso e custoditi come reliquie per l'edificazione del tempio. Cosa si può fare e cosa no? Dov'è definita la linea delle giuste regole del vivere? Morale morale morale, con esempi irriverenti e esaltanti. Bello, se bello si può definire un testo che ti molla un pugno nello stomaco, quando meno te l'aspetti, facendoti anche sorridere. Leggerlo? Boh! Lui ci avverte, al primo rigo.
    “-Porca di quella miseria- dice lei. –Questo non era nei patti. Io ti ho detto di stuprarmi. Non di rovinarmi i collant-.

    "Con la mano in cui stringo il coltello le afferro un lembo dell’accappatoio di pizzo e cerco di scoprirle una spalla.

    -Stop, stop, stop- dice lei, e mi allontana la mano con uno schiaffo. – Su, faccio io. Che se no me lo rovini.- si divincola dalla mia presa.

    Le chiedo se posso togliermi gli occhiali da sole.”

    gesagt am 

  • 3

    Manca qualcosa per le quattro stelle ma non posso neanche non riconoscere la creatività e l'originalità di P. .
    Devo cimentarmi con Invisible monster e forse a quel punto, potrò schierarmi fra gli ammiratori o i "tiepidi".

    La sovrapposizione fra la dipendenza dal sesso, i temi dell'a ...weiter

    Manca qualcosa per le quattro stelle ma non posso neanche non riconoscere la creatività e l'originalità di P. .
    Devo cimentarmi con Invisible monster e forse a quel punto, potrò schierarmi fra gli ammiratori o i "tiepidi".

    La sovrapposizione fra la dipendenza dal sesso, i temi dell'abbandono e la non accettazione della realtà avviene in modo psichedelico e forse necessita di qualche giorno perché venga assimilata appieno.

    gesagt am 

  • 4

    L'inizio non mi ha convinta molto. Tutte le solite manfrine da scrittore sfigato (non continuare a leggere se hai di meglio da fare, non perdere tempo, etc. etc.) condite in salsa politicamente scorretta. Poi non si capisce bene, salti temporali avanti indietro, scene volutamente disgustose, inso ...weiter

    L'inizio non mi ha convinta molto. Tutte le solite manfrine da scrittore sfigato (non continuare a leggere se hai di meglio da fare, non perdere tempo, etc. etc.) condite in salsa politicamente scorretta. Poi non si capisce bene, salti temporali avanti indietro, scene volutamente disgustose, insomma. Non capivo perché questo scrittore e in particolar modo questo libro venissero tanto osannati. Ho continuato quindi a leggere e devo dire che non me ne sono pentita. Proprio per niente. Come direbbe Nitro in una sua canzone: ora sono i porci che regalano le perle.

    gesagt am 

  • 3

    Così così

    Ho letto diverse recensioni che elogiavano questo libro e così, iniziando a leggero, mi aspettavo un capolavoro come "Invisible Monster", ma con mio sommo dispiacere non è stato così. Carino, solito colpo di scena finale, ma sicuramente meno avvincente e "cattivo".

    gesagt am 

  • 4

    Soffocare", l'autore Chuck Palahniuk, nelle copertine lo si definisce "idolo dei giovani" e "pulp" e "grottesco".
    Io sono l'eccezione delle tre definizioni: uscita per anagrafe dal cluster dei giovani, il pulp mi fa impressione e il grottesco lo trovo già ridondante in troppe persone.
    ...weiter

    Soffocare", l'autore Chuck Palahniuk, nelle copertine lo si definisce "idolo dei giovani" e "pulp" e "grottesco".
    Io sono l'eccezione delle tre definizioni: uscita per anagrafe dal cluster dei giovani, il pulp mi fa impressione e il grottesco lo trovo già ridondante in troppe persone.
    Per me Palahniuk è poetico, trovo che i suoi racconti lascino una speranza, una luce, oltre che amarezza o risate.

    L'ho conosciuto prima dalle frequenti citazioni che girano su internet e poi mi sono decisa. In realtà non è il primo che leggo suo, ma se vi dicessi il titolo dell'altro chissà cosa pensereste di me (dipendenza dall'altrui approvazione).

    Soffocare è un divertente trattato psicologico/medico, che ci fa partecipare a come un bambino, ovvero il protagonista della storia, diventi da grande un dipendente sessuale.

    Credo sia impossibile non entrare in empatia con questo personaggio, non provare una enorme tenerezza, il che lo so, detto così, prima che lo leggiate, sembra strano.
    Spende l'autore una o forse più di una pagina al principio sul convincere a non leggere, una specie di "lasciate ogni speranza o voi che entrate", perché il ragazzino di cui parla è davvero stupido.

    Eccolo subito, quel meccanismo che sui libri di testo si fa fatica a capire: il bambino non amato, maltrattato etcetc salverà sempre i genitori, e si darà tutta la colpa.
    Già. Va proprio così.
    Questo libro va letto, non credo abbia scene di sesso che possano turbare, almeno non quanto la storia, e i personaggi che continuano a parlare anche giorni dopo averlo finito quel libro.

    O forse soffro (anche) di allucinazioni.
    Tre citazioni in chiusura.

    Le dipendenze, disse, sono solo uno dei tanti modi per curare lo stesso problema. Le droghe, la bulimia, l’alcol, il sesso, sono strumenti per trovare un po’ di pace. Per sfuggire a ciò che conosciamo. A quello che ci insegnano.

    "Sì, forse abbiamo fatto a pezzi il mondo, ma adesso non abbiamo idea di come ricostruirlo."
    "La mia generazione ha sempre ridicolizzato tutto quanto, ma il mondo non è migliorato di tanto così. Abbiamo passato tanto di quel tempo a giudicare quello che avevano creato gli altri che, alla fine, di nostro abbiamo creato ben poco. Nella ribellione io mi ci nascondevo. Usavamo la critica come finto strumento di partecipazione. Sembra che abbiamo fatto chissà cosa, ma in realtà non abbiamo combinato proprio niente."
    Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi.
    Stinchi di santo o sessodipendenti.
    Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi.
    A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro.
    Oppure possiamo scegliere da noi.
    E forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito.

    p.s. Non è giusto racchiudere il libro nella etichetta unica della dipendenza. E' anche un analisi lucidissima sulla genitorialità folle, inadeguata, sul genitore che travolge e usa il figlio, riempiendolo di sguardi errati sul mondo. E' un libro con uno sguardo pietosissimo- nel senso di pietas latina- sulla vecchiaia, passando per la generosità e l'altruismo.
    E' un libro dove frasi o interi discorsi possono essere meravigliose quando estrapolate dal contesto, follia pura nella bocca di chi le pronuncia.
    Credersi buoni, unici salvatori, depositari di verità e fare tanto male.
    Chuck è un opportunità di crescita, di riflessione. O semplicemente, una buona lettura.

    gesagt am 

  • 4

    Citazione

    Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi. Stinchi di santo o sessodipendenti. Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi. A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro. Oppure possiamo scegliere da noi. E forse ...weiter

    Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi. Stinchi di santo o sessodipendenti. Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi. A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro. Oppure possiamo scegliere da noi. E forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito.

    gesagt am 

Sorting by