Der Simulant.

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Verleger: Goldmann

3.9
(8786)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 317 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Spanish , Italian , Catalan , French , Romanian

Isbn-10: 3442541662 | Isbn-13: 9783442541669 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Buchbeschreibung
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  • 3

    "Surreale" non è la parola esatta, ma è la prima che viene in mente

    Ho trovato la trama di questo libro quanto di più bizzarro e poco aderente alla realtà ci possa essere. I temi vengono affrontati con superficialità e mai approfonditi in pieno.. i personaggi e le sit ...weiter

    Ho trovato la trama di questo libro quanto di più bizzarro e poco aderente alla realtà ci possa essere. I temi vengono affrontati con superficialità e mai approfonditi in pieno.. i personaggi e le situazioni non mi sono mai diventati familiari.

    Però...

    E' un libro pieno di massime interessanti e intelligenti, che in qualche modo ti restano dentro. E' scorrevole, brillante e spiritoso. Se ci si avvicina senza la pretesa di leggere il libro del secolo, di sicuro non se ne restera delusi. Consigliato!

    gesagt am 

  • 3

    Soffocante

    Se con Invisible Monsters Palahniuk aveva lasciato un segno, con Soffocare questo non è avvenuto e se è successo è accaduto solo lievemente. Perché? Ora provo a spiegarvelo.

    Il romanzo non è facile né ...weiter

    Se con Invisible Monsters Palahniuk aveva lasciato un segno, con Soffocare questo non è avvenuto e se è successo è accaduto solo lievemente. Perché? Ora provo a spiegarvelo.

    Il romanzo non è facile né dal punto di vista della scrittura né dal punto di vista degli argomenti trattati. Il protagonista Victor Mancini è un uomo bloccato: ha abbandonato gli studi di medicina, ha un lavoro denigrante e una madre in una casa di cura. Il tutto condito da una sessodipendenza che non riesce a superare. Con un linguaggio schietto e scabroso l'autore ci descrive la sessualità “malata” del protagonista lasciando ben poco all'immaginazione.

    Victor non è solo questo, è anche una persona che ha bisogno di sentirsi amato, di sentirsi indispensabile per gli altri e lo si percepisce ogniqualvolta al ristorante si lascia soffocare. Prontamente un volenteroso arriva a salvargli la vita. È un dono che Victor gli fa affinché cambi vita e modo di vedere sé stesso, non più uno qualunque ma un eroe eternamente legato al ricordo di quel gesto e della persona che ha salvato. Si percepisce il bisogno di Victor di alleviare i dolori delle persone anche quando in visita alla madre alla casa di cura finge di essere il fratello, il padre, lo sconosciuto che ha arrecato un danno alle ospiti un po' svitate del centro.

    Nella narrazione si susseguono personaggi che la nostra società definirebbe deviati: dall'amico Denny, alla madre Ida Mancini. La sua follia anarchica e la sua tossicodipendenza, la portano a crescere il figlio tra una fuga di prigione e l'altra, convinta che i bambini siano l'oppio dei popoli, tenta di dare un'eduzione diversa a Victor e renderlo libero da quel futuro che accomuna tutti gli altri.
    È merito suo se il lettore è colto, non solo dal colpo di scena, ma anche da quello scatto che cambia tutta la percezione delle lettura.

    Ed è arrivato il momento di dire perché Soffocare non mi abbia colpito più di tanto. La lettura è stata quasi insopportabile a tratti soffocante: i fatti erano sempre gli stessi, non c'è stata alcuna evoluzione, il protagonista bloccato bloccava anche la narrazione. Solo nelle ultime venti pagine c'è stata la svolta. In poche frasi Palahniuk ci dà la chiave di lettura per tutto il romanzo: Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi. Stinchi di santo o sessodipendenti. Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi. A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro. Oppure possiamo decidere noi. E forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito. (pag 279)

    Consigliato a … Chi ha una qualsiasi dipendenza
    Sconsigliato a … Chi è troppo suscettibile

    Se sei curioso di leggere altre opinioni su altri libri ti invito a visitare il mio scaffale su anobii, oppure vieni sul mio blog Sale e Parole ( http://saleeparole.weebly.com )

    gesagt am 

  • 1

    Come sempre, ho aspettato la metà del libro per dichiarare forfait. Poi ho mollato, per la ragione più semplice del mondo: non mi piace. Mi è sembrato lento, personaggi poco interessanti, storia molto ...weiter

    Come sempre, ho aspettato la metà del libro per dichiarare forfait. Poi ho mollato, per la ragione più semplice del mondo: non mi piace. Mi è sembrato lento, personaggi poco interessanti, storia molto poco coinvolgente.

    gesagt am 

  • 2

    Non l'ho apprezzato.

    Ho comprato questo libro perché la copertina mi ha attratta. Ho impiegato più di due mesi per leggerlo. A parte la "rivelazione" finale, non mi è sembrato granché. Di certo non ai livelli di fight clu ...weiter

    Ho comprato questo libro perché la copertina mi ha attratta. Ho impiegato più di due mesi per leggerlo. A parte la "rivelazione" finale, non mi è sembrato granché. Di certo non ai livelli di fight club.

    gesagt am 

  • 3

    Ho letto questo libro diversi anni orsono, mi piacque tantissimo. Oggi, dopo aver approfondito maggiormente parte della letteratura americana l'ho rivalutato parecchio, in negativo, come altri libri d ...weiter

    Ho letto questo libro diversi anni orsono, mi piacque tantissimo. Oggi, dopo aver approfondito maggiormente parte della letteratura americana l'ho rivalutato parecchio, in negativo, come altri libri dello stesso scrittore.

    gesagt am 

  • 0

    Non ho amato questo libro sin dalle prime pagine. Ho trovato l'idea originale ma terrificante al tempo stesso. Ci penserei su un po' prima di definire Palahniuk un genio!!

    gesagt am 

  • 4

    Ne ho apprezzato molto lo stile asciutto e minimalista - non al livello di DeLillo, comunque, nonostante quello che viene riportato sulla copertina - e la capacità di creare una storia folle e a tratt ...weiter

    Ne ho apprezzato molto lo stile asciutto e minimalista - non al livello di DeLillo, comunque, nonostante quello che viene riportato sulla copertina - e la capacità di creare una storia folle e a tratti incredibile, che Palahniuk è però riuscito a riportare nella realtà, nelle ultime pagine, con una maestria incredibile. Inoltre il libro riesce a trattare senza giri di parole temi come la sessodipendenza, le malattie mentali, la follia umana con grande vicinanza e non per questo con effetto respingente. Senza dire nulla sulla trama, perché poi ci si rovina tutta la sorpresa (quello che viene riportato sulla quarta di copertina non rende minimamente l'idea), lo consiglio a chi cerca qualcosa da leggere in un paio di settimane, qualcosa di diretto e di vero, dal finale sorprendente.

    gesagt am 

  • 4

    Solo una questione di feniletilamina peptide.

    "I sessodipendenti in realtà hanno una dipendenza dalle endorfine, non dal sesso.
    I sessodipendenti hanno un bisogno folle della feniletilamina peptide che si produce in situazioni di pericolo, di inf ...weiter

    "I sessodipendenti in realtà hanno una dipendenza dalle endorfine, non dal sesso.
    I sessodipendenti hanno un bisogno folle della feniletilamina peptide che si produce in situazioni di pericolo, di infatuazione, di rischio e di paura."

    Per quello che posso capire, c'è del genio qui; originale, crudo, scurrile, demenziale, cinico, ironico, delirante, con la capacità di spiazzare, stupire e divertire - a parte l'orrida copertina (che non è responsabilità di Palahniuk, suppongo), e un paio di capitoli che non sono riuscita bene ad inquadrare - appunto, c'è del genio qui:

    "Il prolema, con il sesso, è quello di qualsiasi altra dipendenza. Sei sempre lì che cerchi di smettere.
    E sei sempre lì che ci ricaschi.
    E la dipendenza ritorna.
    Finché non trovi qualcosa per cui lottare ti accontenti di qualcosa contro cui lottare.
    Tutti quelli che blaterano di quanto gli piacerebbe vivere liberi dagli impulsi sessuali irrefrenabili, be', che ci diano un taglio.
    Voglio dire, cosa mai può esserci di meglio del sesso? Una cosa è certa: il peggiore dei pompini sarà sempre meglio, per dire, della più profumata delle rose... del più fantastico dei tramonti. Delle risate dei bambini.
    Io non credo che leggerò mai una poesia bella quanto uno di quegli orgasmi che ti mandano a fuoco, ti fanno venire i crampi al culo, ti inondano le budella.
    Dipingere un quadro, comporre un'opera, sono tutte cose che fai per riempire il tempo tra una scopata e l'altra.
    Il giorno che dovesse saltar fuori qualcosa di meglio del sesso, fatemi un fischio. Uno squillo sul cercapersone."

    Palahniuk ti sbatte in faccia e senza tanti complimenti ti descrive minuziosamente tutto quello che ci può essere di più 'basso' negli esseri umani, compresi i danni di un certo tipo di 'amore' materno, con una forma, secondo me, di altissima efficacia e qualità.

    gesagt am 

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