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Der Tod kommt wie gerufen

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3.6
(646)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 368 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Italian , Chi traditional , Dutch , French , Polish , Czech

Isbn-10: 3453434625 | Isbn-13: 9783453434622 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Paperback

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Buchbeschreibung
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  • 2

    Forse non è proprio il mio genere di libro, ma ho trovato la lettura abbastanza difficoltosa e più volte sono stato tentato di abbandonarla soprattutto nella prima metà!!!

    Non sono molto entusista dello stile della scrittrice!!!
    Comunque superata la metà, la storia ha iniziato a pr ...weiter

    Forse non è proprio il mio genere di libro, ma ho trovato la lettura abbastanza difficoltosa e più volte sono stato tentato di abbandonarla soprattutto nella prima metà!!!

    Non sono molto entusista dello stile della scrittrice!!!
    Comunque superata la metà, la storia ha iniziato a prendere un pò di carattere e vivacità!!

    Anche il personaggio di Tempe Brennan, non mi ha coinvolto più di tanto cosi come gli altri.

    Tutta la storia l'ho trovata parecchio noisa e poco scorrevole.
    Troppe parole a mio avviso tecniche e anche eccessive descrzioni sia di fatti che di luoghi.

    Un libro che onestamente non consiglierei!!!

    gesagt am 

  • 4

    11° Libro con Tempe Brennan

    Altro bel thriller con Tempe Brennan protagonista. Stavolta sembra un pò più svagata, con un pò di pensieri in testa (Ryan ma non solo). L'indagine è interessante, abbastanza avvincente esplorando altri culti non sempre ben visti dalla gente. Un paio di cose stonano un pò, da me individuate ben p ...weiter

    Altro bel thriller con Tempe Brennan protagonista. Stavolta sembra un pò più svagata, con un pò di pensieri in testa (Ryan ma non solo). L'indagine è interessante, abbastanza avvincente esplorando altri culti non sempre ben visti dalla gente. Un paio di cose stonano un pò, da me individuate ben prima dei protagonisti: il possibile movente di un accusato e il tarlo che rode Tempe.

    gesagt am 

  • 4

    Come sempre, Kathy Reichs non delude e trascina il lettore in una storia affascinante, mai scontata e piena di colpi di scena. Per di più scritta in modo scorrevole e difficile da abbandonare.

    gesagt am 

  • 3

    Mah, non so. Tiepido.
    Ricordo grande entusiasmo per i primi libri a tema "Temperance", dopo la delusione Cornwell, poi grandi pause inspiegabili, ritorni interessanti, altri meno interessanti.
    Questo ho fatto un po' fatica a seguirlo, troppi nomi, troppa gente morta (è sempre morta co ...weiter

    Mah, non so. Tiepido.
    Ricordo grande entusiasmo per i primi libri a tema "Temperance", dopo la delusione Cornwell, poi grandi pause inspiegabili, ritorni interessanti, altri meno interessanti.
    Questo ho fatto un po' fatica a seguirlo, troppi nomi, troppa gente morta (è sempre morta così tanta gente?), troppi pezzi che mi sono persa. Ricordo romanzi più lineari su in Canada con Ryan (embè).

    gesagt am 

  • 3

    Bones - 02 giu 14

    Ci sono voluti una dozzina di romanzi per convincere i responsabili editoriali ad utilizzare correttamente i titoli. Così, finalmente abbiamo le ossa del diavolo che ci vengono restituite anche in italiano. In un romanzo dove la Reichs mantiene il buon livello precedente. Senza troppo altro, senz ...weiter

    Ci sono voluti una dozzina di romanzi per convincere i responsabili editoriali ad utilizzare correttamente i titoli. Così, finalmente abbiamo le ossa del diavolo che ci vengono restituite anche in italiano. In un romanzo dove la Reichs mantiene il buon livello precedente. Senza troppo altro, senza raggiungere i migliori risultati dei primi libri. Ma tant’è, meglio un buono standard che alcune delle prove scialbe di cui ho parlato. Certo la parte “thriller” rimane ancora in sordina, senza troppi patemi, anche se nel finale si cerca di imbrogliare un po’ le carte (e forse il finale è un filo troppo affettato). Intanto, nell’alternanza dei lavori della nostra patologa forense, questa volta torniamo a Charlotte in Carolina. E nel solco classico della Reichs, che ogni volta se la prende con qualche “stereotipo” americano, questa volta siamo alle prese con satanisti e compagnia. Sette diaboliche ed altre turpitudini che sembra trovino sempre un fertile terreno di là dell’Oceano. Ossa in uno scantinato di un santero ecuadoriano, che poi muore misteriosamente (ma per colpa sua, vedremo poi). Con simboli strani. E cadavere ritrovato in riva al fiume, vicino ad un ritrovo di altri settari. Questi sono uno dei tanti elementi di interesse che sempre la scrittrice inserisce, facendoci conoscere altri elementi poco noti (almeno a me). Sono i wiccani, seguaci appunto della Wicca, che come tutti sanno (??) è la più diffusa delle religioni neopagane. Esce allo scoperto nel 1954, ed ha una grande diffusione fino all’anno 2000. Poi rimane lì, forse qualcuno ne conosce meglio. Fatto sta (e questo sembrerebbe assodato) che i wiccani americani siano più sul versante new age che su quello satanico. Ma torniamo al nostro libro, dove anche sul lato patologico – osteologico vengo a scoprire altri elementi nuovi. Dei solchi strani (i canali haversiani credo si chiamino) che consentono di conoscere altri elementi della nostra vita. Qui servono a Tempe per avere un’illuminazione finale: il secondo cadavere è stato congelato. E questo spiega tutti i misteri del suo diverso andamento post-mortem. Una battaglia, intanto, si era scatenato sulle sette e sulla scarsa incisività dei tribunali contro di loro. Guidati da un commissario - John Wayne che entra in rotta di collisione con la nostra. Peccato che invece si tratti del sottobosco degli omosessuali. E dove si scopre coinvolto l’entourage del commissario fai da te. Alla fine, quindi, le sette non c’entrano, i cattivi (che anche io non avevo individuato, colpo della fretta nella parte finale) vengono scoperti e puniti. Purtroppo ci rimette le penne anche un buon poliziotto. Ed un povero wicca, colpito da quella giustizia piena di armi e personale di cui è tanto (ed inutilmente) piena l’America. Altrettanto ricca, anche se non conclusiva, è la parte della vita privata della nostra eroina. In piena crisi, come dagli ultimi libri emerge, non sapendo più se potere o riuscire a ritornare insieme al tenente Ryan. Qui interviene anche l’insoddisfatta figlia Kay che cerca di coinvolgere la mamma in nuove storie. In particolare con Charlie, che poi si scopre, oltre ad essere avvocato, anche una vecchia fiamma del liceo. Ma Ryan inopinatamente ricompare, dicendo che le sue storie con la ex sono cosa da chiudere nei cassetti del passato. Mentre l’ex-marito Pete sta sempre più spingendo per la sua nuova (e veramente stupidina) fiamma. Tanti punti nel calderone della passione di Tempe (con un bell’ossimoro, tra fuoco e temperanza). Riuscirà a staccarsi definitivamente da Pete? Si rimetterà con Ryan o lo lascerà? Come si evolve il nuovo rapporto con Charlie (che poi è anche vedovo, la moglie essendo morta dentro le Twin Tower)? Insomma tanti punti aperti, per una scrittura seriale che ha ancora numerose puntate al suo arco.

    gesagt am 

  • 3

    E' sempre bello leggere un libro di K. Reichs. T. Brennan è un'antropologa forense è studia cadaveri e ossa ridotte in tutti i modi (per lo più da voltastomaco). Questa volta in uno scantinato vengono ritrovati i resti di un rito che a prima vista appare stile voodoo. Pochi giorni dopo un cadaver ...weiter

    E' sempre bello leggere un libro di K. Reichs. T. Brennan è un'antropologa forense è studia cadaveri e ossa ridotte in tutti i modi (per lo più da voltastomaco). Questa volta in uno scantinato vengono ritrovati i resti di un rito che a prima vista appare stile voodoo. Pochi giorni dopo un cadavere senza testa. Il tipo di putrefazione (!!!) non convince la Brennan. I dialoghi sono divertenti, i morti fioccano. Forse occorre leggerlo in fretta se si vogliono collocare i tanti nomi che entrano a far parte della vicenda. La Reichs è sempre consigliata!

    gesagt am 

  • 5

    Nelle acque gelide del lago di Hemmingford, nel Québec, viene ripescato il cadavere di un annegato. Le indagini di Tempe Brennan mettono in luce che l’uomo era dedito a insolite pratiche sessuali, e soprattutto che il corpo risulta essere quello di un uomo già dichiarato morto nel 1968, nel corso ...weiter

    Nelle acque gelide del lago di Hemmingford, nel Québec, viene ripescato il cadavere di un annegato. Le indagini di Tempe Brennan mettono in luce che l’uomo era dedito a insolite pratiche sessuali, e soprattutto che il corpo risulta essere quello di un uomo già dichiarato morto nel 1968, nel corso di un’operazione militare in Vietnam. Tempe decide di riesumare le ossa attribuite al militare, e di volare alle Hawaii dove c’è l’unico laboratorio che possiede gli strumenti adatti per analizzarle. Ma qui, mentre lei è al lavoro, vengono trovate le ossa di un altro corpo: legato a una di esse c’è il collare di un cane, che porta scritto il nome dell’uomo di Hemmingford...

    gesagt am 

  • 2

    'nsomma

    Iniziando questo romanzo, sono emersi subito due aspetti che mi hanno lasciato perplesso: 1) il fastidiosissimo punto di vista eccessivamente interno della protagonista 2) le continue divagazioni su particolari ininfluenti e pallosi.
    Il thriller parte con buone premesse, ma le divagazioni, ...weiter

    Iniziando questo romanzo, sono emersi subito due aspetti che mi hanno lasciato perplesso: 1) il fastidiosissimo punto di vista eccessivamente interno della protagonista 2) le continue divagazioni su particolari ininfluenti e pallosi.
    Il thriller parte con buone premesse, ma le divagazioni, e le pagine buttate nelle scene inutili di cui sopra, smorzano senza pietà la suspance, rendendo la lettura non frizzante (com'era nelle intenzione dell'autrice, immagino), bensì fastidiosa.
    Il finale viene rovinato da un'ampollosa retorica da quattro soldi (leggasi parole al vento) che spiattella il messaggio che era stato inserito tra le righe del romanzo (un messaggio che, tra parentesi, condividevo), togliendogli ogni efficacia.
    A tratti stupido, a tratti deludente.

    gesagt am 

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