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Der Vorleser

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Verleger: Diogenes Verlag AG

4.1
(2961)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 206 | Format: Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Spanish , Chi traditional , Chi simplified , Japanese , Italian , French , Catalan , Dutch , Slovenian , Portuguese , Greek , Esperanto

Isbn-10: 3257229534 | Isbn-13: 9783257229530 | Publish date:  | Edition 6

Auch verfügbar als: Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Buchbeschreibung
Sorting by
  • 4

    Un sensibile e distaccato romanzo d'amore tedesco.

    Una storia d'amore che ci ricorda gli orrori del Terzo Reich mescolati al dopoguerra della Germania Ovest che si stava risollevando lentamente.
    Una storia struggente raccontata a se stesso dal protago ...weiter

    Una storia d'amore che ci ricorda gli orrori del Terzo Reich mescolati al dopoguerra della Germania Ovest che si stava risollevando lentamente.
    Una storia struggente raccontata a se stesso dal protagonista con la timidezza tipica degli uomini teutonici.
    Una continua ricerca del vero amore nell'impossibilità di poterlo di nuovo sentire, tra senso di colpa e visioni del bene e del male.

    gesagt am 

  • 1

    Rimasto perplesso dalla visione del film(due volte),decido di leggere l'opera dal quale è tratto.
    La sostanza non cambia,anche sul libro si leggono monconi delle tematiche che lo vorrebbero caratteriz ...weiter

    Rimasto perplesso dalla visione del film(due volte),decido di leggere l'opera dal quale è tratto.
    La sostanza non cambia,anche sul libro si leggono monconi delle tematiche che lo vorrebbero caratterizzare e l'unico risultato è un insipido minestrone,un pesce senza testa nè coda e finisce con l'essere fintamente riflessivo.

    gesagt am 

  • 5

    Straordinariamente coinvolgente, uno di quei libri che quando lo incominci non smetteresti più di leggere.. due vite parallele ma troppo lontane, una storia troppo difficile da vivere, la "vergogna" t ...weiter

    Straordinariamente coinvolgente, uno di quei libri che quando lo incominci non smetteresti più di leggere.. due vite parallele ma troppo lontane, una storia troppo difficile da vivere, la "vergogna" tedesca per un passato che non può passare.. un insieme di emozioni, un amore, mistero.
    Dal libro: “Gli strati della nostra vita sono così sedimentati l'uno sull'altro, che nel dopo incontriamo sempre il prima, non come qualcosa di eliminato, di liquidato, ma come un che di presente e vivo. Questo posso capirlo, eppure a volte lo trovo difficile da sopportare.”

    scritto il 30 giu 2009

    gesagt am 

  • 4

    淡淡的,但是本很不錯的書.不論是漢娜或是男主角,她們那種堅定又壓抑的個性,感覺起來真是非常的德國人.

    對於那段納粹的回憶,也不得不承認德國人真的是很勇於面對自己的過錯啊.

    gesagt am 

  • 4

    Originale e molto intensa la storia quì raccontata.
    Il libro è perfetto così, se fosse stato più introspettivo sarebbe risultato troppo pesante, però devo ammettere che, nonostante la buona narrazione ...weiter

    Originale e molto intensa la storia quì raccontata.
    Il libro è perfetto così, se fosse stato più introspettivo sarebbe risultato troppo pesante, però devo ammettere che, nonostante la buona narrazione ed il fatto che il libro a mio avviso sia perfetto così, è troppo poco introspettivo per me, quindi cinque stelle non riesco a dargliele.
    Il film invece è fatto molto bene, molto tagliato per vari motivi come è giusto che sia per una trasposizione cinematograficam ma con degli ottimi attori e fatto molto bene

    gesagt am 

  • 3

    L'Autore ha uno stile ed un linguaggio essenziali, asciutti, pur manifestando sensibilità verso i suoi personaggi; una sensibilità ed una capacità introspettiva affidata alla voce di una malinconico e ...weiter

    L'Autore ha uno stile ed un linguaggio essenziali, asciutti, pur manifestando sensibilità verso i suoi personaggi; una sensibilità ed una capacità introspettiva affidata alla voce di una malinconico e struggente Michael, la cui memoria e il cui cuore saranno pervasi per sempre dalla personalità forte e fragile al contempo di una donna che, con poche parole ma in modo penetrante, ha saputo svegliare in lui sensazioni e sentimenti unici, così forti da non poter essere sostituiti da nessun'altra donna.
    Avrei nondimeno preferito una maggiore intensità e una maggiore attenzione all'interiore di Hanna, motivo per cui è uno dei pochi casi in cui la narrazione in prima persona mi ha convinto poco.

    Il tema dello sterminio degli ebrei è affrontato con lucidità, senza banalità o frasi fatte.
    l'Autore - attraverso il protagonista - si interroga, chiedendosi/ci se esistano dei criteri morali oggettivi, assoluti, giusti, per giudicare coloro che hanno partecipato alla persecuzione, come coloro che erano addetti a sorvegliare, "smistare" gli ebrei forti (da adoperare nei lavori) separandoli da quelli "deboli" (destinati alle camere a gas): hanno "semplicemente" obbedito a ordini superiori, non mossi da odio personale verso le vittime del nazismo ma motivati unicamente dal "senso del dovere", coinvolti da una situazione storico-sociale più grande di loro, la cui enorme e drammatica portata era per essi difficile da comprendere, in quel momento, tanto da opporvisi?

    http://chicchidipensieri.blogspot.it/2013/12/recensione-voce-alta-read.html

    gesagt am 

  • 4

    Non a caso...

    ... ne è stato tratto un film. Bellissimo.
    Leggere il libro dopo avere visto la pellicola toglie qualcosa.
    Ma anche aggiunge, entra in maggiore profondità ed evidenzia le emozioni,lo smarrimento, le d ...weiter

    ... ne è stato tratto un film. Bellissimo.
    Leggere il libro dopo avere visto la pellicola toglie qualcosa.
    Ma anche aggiunge, entra in maggiore profondità ed evidenzia le emozioni,lo smarrimento, le difficoltà a capire dell'io narrante, del protagonista.
    Come è giusto che sia, una delle tante conseguenze disumanizzanti dell'olocausto, devasta pensiero e coscienze, anima e corpo e lascia dietro di sè solo cenere. E un pò di rispetto, anche per chi suo malgrado, ha compiuto molte delle sue terribili azioni quasi inconsapevolmente .
    E', comunque, un monumento all'espiazione che, nella sua esasperazione, quasi diventa un apologia dell'obbedienza ( ignorante ) a tutti i costi ad un regime spietato e sanguinario.
    Molto duro.

    gesagt am 

  • 5

    Stupendo

    È uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Oltre al fatto che si legge in pochissimo tempo, ho amato il modo in cui vengono affrontati determinati temi. Spesso mi è sembrato di leggere un testo ...weiter

    È uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Oltre al fatto che si legge in pochissimo tempo, ho amato il modo in cui vengono affrontati determinati temi. Spesso mi è sembrato di leggere un testo di Hannah Arendt, perché in certi punti l'autore sembra riprendere le idee della filosofa. Inoltre i temi trattati sono tra i più disparati: olocausto, adolescenza, crescita, rapporti umani, letteratura (come catarsi e parte integrante dell'"amore"), ... Veramente un bel libro, che consiglierei assolutamente a tutti.

    gesagt am 

  • 4

    Misticanza con crauti - 29 giu 14

    Ultimamente, nella mia fornita biblioteca, stanno entrando alcuni libri da cui sono stati tratti film (più o meno) famosi. Ho sempre pensato che queste due forme espressive siano disgiunte, e da giudi ...weiter

    Ultimamente, nella mia fornita biblioteca, stanno entrando alcuni libri da cui sono stati tratti film (più o meno) famosi. Ho sempre pensato che queste due forme espressive siano disgiunte, e da giudicare nella loro specificità. Ciò nonostante, quando capitano punti di intersezione è anche inte-ressante annotare come, queste due espressioni, muovano diverse sensazioni, a fronte di una ma-teria omologa. Tutto questo panegirico per introdurre il bel libro di Schlink, e ricordarne l’interessante film che ne fu tratto nel 2008, dal titolo “The reader” con Ralph Fiennes e Kate Win-slet. E se nel film esce fuori prepotentemente la figura di Winslet – Hanna, tanto che prenderà l’Oscar, il libro tutto in diversa soggettiva, ne fa si uscire la problematica, ma anche i problemi ge-nerali dei tedeschi verso l’Olocausto. Comunque cominciamo con la solita tirata d’orecchi agli editor italiani che l’hanno ribattezzato “A voce alta”, dopo che in tutto il mondo il libro è intitolato come nell’originale tedesco, “Il lettore”. Perché si legge a voce alta? Ma non è la voce, il punto. È proprio l’azione di leggere. Venendo al libro, ha una sua struttura tripartita molto ben scandita. La prima parte è l’innamoramento e poi la storia d’amore tra Michael e Hanna. Lui sedici anni, lei qualche cosa in più di trenta. Lui va scuola, si sente male, lei lo aiuta. Comincia così prima una frequentazione. Poi sempre qualcosa in più. Fino ad una bella storia d’amore. Certo, è soprattutto Michael che è preso da Hanna. Ma è ben descritto il loro prendersi e litigare (meglio che nel film). Il tempo passa, Michael cresce, ed Hanna d un certo punto sparisce. Prima però, c’è tutto il tempo che il nostro ragazzo passerà a leggere libri ad alta voce alla sua bella. Stacco sulla seconda parte. Il ragazzo cresce, fa legge all’Università. E per un seminario partecipa da uditore ad un processo. Che coinvolge Hanna ed altre donne accusate di essere aguzzine di un lager durante la Seconda Guerra Mondiale. Qui esce fuori la capacità giuridica dell’autore, anche lui avvocato, che ci fa par-tecipi del processo. Ma tutto dalla prospettiva di Michael che si interroga: perché Hanna fece quello che fece nel lager? Perché non si difende dalle accuse, molto labili, che le vengono mosse? Durante un insight sulla sua vicenda, il nostro capisce: Hanna non sa leggere. E questa “vergogna” è più forte della volontà di essere assolta. Michael, pur nolente, capisce e rispetta questa espiazione. Ed Hanna viene condannata all’ergastolo. Nella terza parte, vediamo il nostro cresciuto, poi sposato, divorziato, sempre problematico con le donne. Al fine l’unico legame che gli resta è proprio con Hanna. E comincia ad inviarle cassette con le sue letture. Fino alla grazia che dopo 18 anni riceve l’ergastolana. Michael finalmente la va a trovare. Scambi di sguardi. Possibilità di amicizia in tarda età. Ma Hanna rimane legata alla sua storia, e prima di uscire dalla prigione, si impicca. Prima di lasciarci Michael esaudisce l’ultimo desiderio della sua vecchia amante, devolvendo i denari di lei per un’associazione che si occupa di analfabeti. La seconda parte della storia, devo dire che è meglio resa nel film, dove lo scandire delle immagini, e delle letture di Michael, viene meglio in video che in scrittura. Quindi dire che tra libro e film c’è un sostanziale pareggio. Quello che esce più forte nel libro è forse la domanda (o le domande) sull’Olocausto. Quanti cittadini “normali” hanno fatto cose “anormali” in quegli anni? Esce forte quella banalità del male di cui parlava la Arendt nel suo bellissimo libro sul processo ad Eichmann (ma perché viene citato il poeta Auden dal nostro scrittore? C’è forse qualche poesia che mi sfugge?). E ci tormenta fino in fondo la domanda su quanto la vergogna di non saper leggere sia prevalente sul bisogno di espiazione di Hanna. Dov’è nasce il confine tra i due? Merito di Schlink di porre queste domande, e di porle dall’interno della Germania. Un ottimo libro, che narrando altro ci pone queste domande e ci riporta sempre lì, al conflitto tra obbedienza e follia. Consiglio a tutti la lettura (anche e soprattutto chi non ha visto il film).
    “Quand’ero ragazzo, io mi sentivo sempre o troppo sicuro o troppo insicuro. O mi vedevo total-mente incapace, insignificante e indegno, o pensavo che sarei riuscito in tutto e che tutto dovesse riuscirmi. Se mi sentivo sicuro potevo superare le più grandi difficoltà. Ma il minimo insuccesso bastava per convincermi della mia indegnità.” (57)
    “Siccome la verità di ciò che si dice, è ciò che si fa, si può anche fare a meno di dire.” (143)

    gesagt am 

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