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Der Zementgarten. SZ-Bibliothek Band 31

By Ian McEwan

(4)

| Others | 9783937793269

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310 Reviews

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  • 6 people find this helpful

    Lacerazione

    Il Giardino di cemento è una lacerazione in pieno petto.
    Alcuni lo definiscono morboso, altri addirittura squallido. Io credo che McEwan, semplicemente, sia stato capace di condensare quella materia oscura e archetipica il cui punto di agglutinazione ...(continue)

    Il Giardino di cemento è una lacerazione in pieno petto.
    Alcuni lo definiscono morboso, altri addirittura squallido. Io credo che McEwan, semplicemente, sia stato capace di condensare quella materia oscura e archetipica il cui punto di agglutinazione principale, lo sappiamo, è la famiglia.
    Il giardino di cemento è un luogo che non fiorisce; una sentina asciutta di dolore, insicurezze, incomunicabilità e, ovviamente, sesso.
    Il sesso nei libri di McEwan è un coagulo di umori, ombre, fantasmi, ed è un elemento che codifica e decodifica la realtà.
    Non un libro perfetto, ma pieno di oscura, lenta consapevolezza.

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    Giusi Meister said on Oct 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Primo libro che leggo di McEwan,e sono sicuro che ne seguiranno altri.
    Un libro che non scorre fluido come piace a me, ma un libro che ti graffia e ti coinvolge.
    E' infatti impossibile,a mio avviso,non partecipare emotivamente alla vita dei 4 fratell ...(continue)

    Primo libro che leggo di McEwan,e sono sicuro che ne seguiranno altri.
    Un libro che non scorre fluido come piace a me, ma un libro che ti graffia e ti coinvolge.
    E' infatti impossibile,a mio avviso,non partecipare emotivamente alla vita dei 4 fratelli che cercano di cavarsela in una situazione tutt'altro che semplice.
    Ed è proprio l'adolescenza dei 4 fratelli,la vera protagonista del libro;4 ragazzini che affrontano il periodo più delicato della vita in quattro modi diversi.
    Un racconto originale,duro,che mi sento di consigliare.

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    Millenote said on Oct 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sorprendente

    Libro particolare. E che vor dì? Vuol dire che non è di facile digestione, lasciandoti qualche volta tra il disturbato e l'infastidito ma che, nel contempo, ti lascia dentro molte riflessioni e interrogativi. Non è forse anche questo il compito di un ...(continue)

    Libro particolare. E che vor dì? Vuol dire che non è di facile digestione, lasciandoti qualche volta tra il disturbato e l'infastidito ma che, nel contempo, ti lascia dentro molte riflessioni e interrogativi. Non è forse anche questo il compito di un buon libro...oltre ad aprirti la testa, farti divertire e chi ne ha più ne metta?

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    Pierlues said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quattro fratelli: Julie, Jack, Sue e Tom.
    La morte dei genitori, la vita da orfani, soli.
    Il desiderio di fermare il tempo e esorcizzare la morte seppellendo la madre in cantina, dentro un baule, ricoperta di cemento.
    Le relazioni tra i fratelli: ...(continue)

    Quattro fratelli: Julie, Jack, Sue e Tom.
    La morte dei genitori, la vita da orfani, soli.
    Il desiderio di fermare il tempo e esorcizzare la morte seppellendo la madre in cantina, dentro un baule, ricoperta di cemento.
    Le relazioni tra i fratelli: la morbosa complicità tra Julie e Jack, un rapporto di amore e odio che sfocia nell'incesto; l'ambiguità latente del piccolo Tom, che ama vestirsi da bambina o fingersi più infantile di quanto sia; l'introspezione di Sue, che scrive un diario con i ricordi della madre.
    Il primo romanzo dello scrittore inglese Ian McEwan, è scritto abbastanza bene, anche se forse le caratterizzazioni sono poco approfondite (ma può esere una scelta consapevole di vaghezza descrittiva). Temi macabri quali quello della morte e dell'incesto, quest'ultimo, in particolare, affrontato con una certa pruriginosità.
    Poco più che un racconto lungo, ma che lascia il segno.

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    Usbek said on Aug 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    e' raro che io dia un giudizio di "brutto" ad un libro, ma stavolta ci voleva. Morboso è forse l'aggettivo che ci sta meglio . Mi chiedo cosa volesse l'autore, ma per me è statoi tempo perso. E anche mi chiedo cosa ci trovino i lettori che godono nel ...(continue)

    e' raro che io dia un giudizio di "brutto" ad un libro, ma stavolta ci voleva. Morboso è forse l'aggettivo che ci sta meglio . Mi chiedo cosa volesse l'autore, ma per me è statoi tempo perso. E anche mi chiedo cosa ci trovino i lettori che godono nel leggere storie squallide del genere.

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    ratratrat said on Apr 23, 2014 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    È morboso in un modo così plausibile da infastidire più che raccapricciare: la degenerazione dei bambini lasciati a se stessi non è appassionante quanto quella di Lord of the Flies e la storia si mantiene sempre su un grottesco bilanciato, mai ...(continue)

    È morboso in un modo così plausibile da infastidire più che raccapricciare: la degenerazione dei bambini lasciati a se stessi non è appassionante quanto quella di Lord of the Flies e la storia si mantiene sempre su un grottesco bilanciato, mai esagerato, che per come è impostata è addirittura ragionevole.
    È un buon libro ed è scritto bene. Ma comunque... eeew.

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    Eustachio said on Apr 18, 2014 | Add your feedback

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