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Der menschliche Makel.

By ,

Verleger: Rowohlt Tb.

4.1
(1558)

Language:Deutsch | Number of Seiten: | Format: Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , French , Spanish , Portuguese , Catalan

Isbn-10: 3499231654 | Isbn-13: 9783499231650 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Others , Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Buchbeschreibung
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  • 3

    Ben scritto, ma la storia propio non regge

    Letto di un fiato perché la scrittura di Philip Roth ha sempre il potere di affascinarmi. Le sue osservazioni sono puntuali, condivisibili, in una parola le trovo perfette. E il tema del libro è attraente. Al centro è la questione dell'identità, alla quale si intrecciano altri temi: l'America cli ...weiter

    Letto di un fiato perché la scrittura di Philip Roth ha sempre il potere di affascinarmi. Le sue osservazioni sono puntuali, condivisibili, in una parola le trovo perfette. E il tema del libro è attraente. Al centro è la questione dell'identità, alla quale si intrecciano altri temi: l'America clintoniana, la guerra del Vietnam e la tragedia dei suoi reduci. Eppure questo libro mi ha lasciato perplessa e insoddisfatta come non mai, a causa della trama che mi è parsa totalmente inverosimile, assurda. Un nero che si fa passare per bianco! Quando mai?? La storia non sta in piedi. Dopo Pastorale Americana, che ho amato molto, mi aspettavo assai di più. Philip Roth è un autore che mi suscita sempre grandi aspettative, purtroppo non sempre soddisfatte. Bravissimo invece, come sempre, il traduttore.

    gesagt am 

  • 4

    "Perchè c'è la verità e poi, ancora, c'è la verità. Per quanto il mondo sia pieno di gente che va in giro credendo di conoscerti, di conoscere te o il tuo vicino, l'ignoto è davvero senza fondo. La verità che ci riguarda è infinita. Come le bugie".
    Libro di non facile lettura ma molto profondo. C ...weiter

    "Perchè c'è la verità e poi, ancora, c'è la verità. Per quanto il mondo sia pieno di gente che va in giro credendo di conoscerti, di conoscere te o il tuo vicino, l'ignoto è davvero senza fondo. La verità che ci riguarda è infinita. Come le bugie". Libro di non facile lettura ma molto profondo. Complesso perché non ruota attorno a un solo tema ma, seguendo la vita di Coleman Silk, ne sviluppa diversi, in maniera magmatica, con continui salti temporali e molti personaggi principali. Ma protagonista assoluta è, come sempre in Roth, Lei, l’America. Qui con la sua ipocrisia, il razzismo, le ferite del Vietnam che bruciano ancora.

    gesagt am 

  • 5

    LA MACCHIA UMANA

    Il romanzo è ambientato sul finire degli anni novanta, in un’America traumatizzata dallo scandalo Lewinsky: «l’estate in cui il segreto di Bill Clinton venne a galla in ogni suo minimo e mortificante dettaglio… l’estate di un’orgia colossale di bacchettoneria, un’orgia di purezza nella quale al t ...weiter

    Il romanzo è ambientato sul finire degli anni novanta, in un’America traumatizzata dallo scandalo Lewinsky: «l’estate in cui il segreto di Bill Clinton venne a galla in ogni suo minimo e mortificante dettaglio… l’estate di un’orgia colossale di bacchettoneria, un’orgia di purezza nella quale al terrorismo subentrò, come dire, il pompinismo, e un maschio e giovanile presidente di mezza età e un’impiegata ventunenne impulsiva e innamorata, comportandosi nell’Ufficio Ovale come due adolescenti in un parcheggio, ravvivarono la più antica passione collettiva americana, storicamente forse il suo piacere più sleale e sovversivo: l’estasi dell’ipocrisia.» Sullo sfondo del segreto inconfessato sulle proprie origini razziali, il professor Coleman vive un’intensa storia erotica con Faunia, giovane donna delle pulizie con metà dei suoi anni. Con lo stesso atteggiamento che l’America ha riservato al suo Presidente, la comunità di una cittadina universitaria condanna la passione tra l’ex docente settantaduenne e la giovane Faunia, due figure che, per una società soggiogata da una morale filistea, sono incompatibili. Ma Coleman non si piegherà alle aspettative convenzionali. «Questa non è solo la vita, pensò, questa è la fine della vita. La cosa insopportabile non era tutta la ridicola antipatia che lui e Faunia avevano suscitato; la cosa insopportabile era che lui era arrivato agli ultimi giorni, al fondo del barile, al momento, se mai c’era un momento, di abbandonare la lotta, di rinunciare alla confutazione, sciogliersi dal rigore… Era il momento di cedere, di lasciare che questo semplice e ardente desiderio fosse la sua guida. Al di là della loro accusa. Al di là delle loro incriminazioni. Al di là del loro giudizio.»

    gesagt am 

  • 5

    Negro humo

    Nathan Zuckerman es como un superhéroe. Zucker-man, el hombre azúcar tiene el superpoder de ver las almas de las personas. Nada, ningún detalle escapa a su penetrante mirada y después, cuando tiene las almas bien analizadas y diseccionadas, las transforma en literatura para que nosotros podamos e ...weiter

    Nathan Zuckerman es como un superhéroe. Zucker-man, el hombre azúcar tiene el superpoder de ver las almas de las personas. Nada, ningún detalle escapa a su penetrante mirada y después, cuando tiene las almas bien analizadas y diseccionadas, las transforma en literatura para que nosotros podamos entenderlas. El tercero de la trilogía americana es el que mas me ha gustado. Como los otros tiene una gran calidad literaria y un punto de vista muy intelectual, pero este me ha llegado mas por su argumento. Es mas emotivo, hay mas personajes analizados, hay alguna sorpresa, Zuckerman se implica mas personalmente con este protagonista que con los de las anteriores novelas. De los personajes me ha gustado mucho Faunia con su pasión por los grajos y en la escena del baile. Me he quedado con mas ganas de Zuckerman. Supongo que ahora retrocederé y me pondré con sus primeras novelas.

    gesagt am 

  • 3

    La bellezza di questo libro è la bellezza di Roth in generale, riuscire a rendere in maniera perfetta quell'eterno coinvolgimento, o meglio quell'eterno incagliarsi ed impicciarsi della vita umana nell'ossessione sessuale che, piaccia o no, è la cifra comune della vita di tutti. Che la si declini ...weiter

    La bellezza di questo libro è la bellezza di Roth in generale, riuscire a rendere in maniera perfetta quell'eterno coinvolgimento, o meglio quell'eterno incagliarsi ed impicciarsi della vita umana nell'ossessione sessuale che, piaccia o no, è la cifra comune della vita di tutti. Che la si declini in un esistenza dissoluta, libertina o la si sublimi in un impalcatura moralistica, in una passione sportiva, in una bulimia carrieristica, tutto è il calco del fantasma sessuale. Roth in questo è magnifico e val mille Freud. La costruzione dei personaggi è straordinaria (tipica di Roth) ma ha delle cadute su alcuni, Faunia è poco credibile, troppo insistita la su connotazione puramente istintiva, il Vietnam poi appare come un Deus ex Machina troppo frusto. Non credo sia il migliore libro di Roth, ma è pure sempre un libro di Roth.

    gesagt am 

  • 4

    rompe il muro delle convenzioni e svela l'essenza dello spirito dell'uomo, la macchia

    Innanzitutto un libro consigliatissimo da leggere.
    Un romanzo che guarda dietro il muro delle convenzioni che tutti gli uomini tendono a seguire, per scoprire la genesi e le conseguenze di un segreto che Coleman impone alla sua esistenza. Poi ci sono i segreti degli altri protagonisti del libro, ...weiter

    Innanzitutto un libro consigliatissimo da leggere. Un romanzo che guarda dietro il muro delle convenzioni che tutti gli uomini tendono a seguire, per scoprire la genesi e le conseguenze di un segreto che Coleman impone alla sua esistenza. Poi ci sono i segreti degli altri protagonisti del libro, tutti celati dietro un'apparente normalità. Ma tutto è fragile e precario e ad un certo punto il mondo delle ipocrisie crolla inesorabilmente. I segreti creati in una fase della vita quando si attraversa la nebbia e ci si scontra con le proprie fragilità, all'improvviso rompono gli argini rimettendo in discussione tutta l'esistenza comune e ordinata che ognuno tende a darsi per comodità e spesso per vigliaccheria.

    "la verità sul proprio conto non è conosciuta da nessuno e spesso meno di tutti da se stessi"

    "Si può arrivare a controllare la propria vita solo fino a un certo punto"

    gesagt am 

  • 2

    Diciamo le cose come stanno: se non fosse stato scritto da un autore celebratissimo, considerato tra i più importanti del ventesimo secolo, "La Macchia Umana" sarebbe da archiviare alla voce: cagata terrificante. A livello della singola pagina, che induce nel lettore sonnolenza e voglia di pensa ...weiter

    Diciamo le cose come stanno: se non fosse stato scritto da un autore celebratissimo, considerato tra i più importanti del ventesimo secolo, "La Macchia Umana" sarebbe da archiviare alla voce: cagata terrificante. A livello della singola pagina, che induce nel lettore sonnolenza e voglia di pensare ai fatti propri, ma soprattutto nel complesso, nella sua architettura completamente sghemba. Sembra una giacca ricavata da un buon taglio di stoffa ma con una manica più lunga dell'altra, un bavero più corto dell’altro e i bottoni completamente sfasati rispetto alle asole oppure un puzzle rimontato male, con pezzi incastrati a forza che alla fine danno un’immagine squinternata.

    "La macchia umana" è infatti un romanzo verboso, dal ritmo irregolare, che gira attorno a una storia poco credibile e di scarso interesse, come è scarso l'interesse che suscitano i personaggi, indigesti (il protagonista), spesso banali (il reduce del Vietnam), o poco credibili (l'analfabeta o presunta tale che discetta di filosofia), o mal gestiti tipo la professoressa di francese, che pure regala le tre o quattro migliori pagine dell'intero romanzo. In un contesto già povero, l'autore sbilancia tutto soffermandosi e tornando più e più volte su concetti e episodi inutili ripetendoli fino alla nausea, mentre altre parti più interessanti son lasciate ai margini, tipo il rapporto del protagonista coi figli o con la moglie, trattati con una velocità da riassunto bignami.

    Ciliegina sulla torta: il protagonista della parte ambientata nel passato e quello che vive nel presente non coincidono, sono due persone diverse che casualmente hanno lo stesso nome, per cui l'impressione è quella di trovarsi di fronte a due racconti mischiati alla bene e meglio e poi tenuti assieme da una graffetta.

    Brutto ma brutto brutto.

    gesagt am 

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