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Desayuno en Tiffany's

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Publisher: Anagrama

3.9
(4979)

Language:Español | Number of Pages: 153 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Catalan , German , Italian , French , Slovenian , Czech , Dutch

Isbn-10: 8433920170 | Isbn-13: 9788433920171 | Publish date: 

Translator: Enrique Murillo

Also available as: Paperback , Hardcover , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Holly Golightly, la protagonista de Desayuno en Tiffany's, es quizá el más seductor personaje creado por este maestro de seducción que fue Truman Capote. Atractiva sin ser guapa, tras rechazar una carrera de actriz en Hollywood, Holly se convierte en una estrella del Nueva York más sofisticado; bebiendo cócteles y rompiendo corazones, parece ganarse la vida pidiendo suelto para sus expediciones al tocador en los restaurantes y clubs de moda, y vive rodeada de tipos disparatados, desde un mafioso que cumple condena en Sing Sing y al que visita semanalmente, hasta un millonario caprichoso de afinidades nazis, pasando por un viejo barman secretamente enamorado de ella. Mezcla de picardía e inocencia, de astucia y autenticidad, Holly vive en la provisionalidad permanente, sin pasado, no queriendo pertenecera nada ni a nadie, sintiéndose desterrada en todas partes pese al glamour que la rodea, y soñando siempre en ese paraíso que para ella es Tiffany's, la famosa joyería neoyorquina. Desayuno en Tiffany's es una extraordinaria novela corta que, por sí sola, bastaría para consagrar a un autor
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  • 4

    "Andiamo a rubare qualcosa", invitò trascinandomi nell'emporio... Domandai a Holly se aveva rubato spesso. "Una volta sì, dovevo farlo, se avevo bisogno di qualcosa. Ma rubo ancora ogni tanto, per tenermi in esercizio". Nel libro sembrerebbe trattarsi solo di palle dell'albero di Natale, salvo a ...continue

    "Andiamo a rubare qualcosa", invitò trascinandomi nell'emporio... Domandai a Holly se aveva rubato spesso. "Una volta sì, dovevo farlo, se avevo bisogno di qualcosa. Ma rubo ancora ogni tanto, per tenermi in esercizio". Nel libro sembrerebbe trattarsi solo di palle dell'albero di Natale, salvo a trovare qualcosa di più importante alla fine.
    In fuga verso il Brasile, deve allora abbandonare il suo amato gatto (e proprio allora, subito pentita, si dispera: "non può continuare così per sempre, a non sapere che cosa è tuo finché non lo butti via"). Il gatto sarà ritrovato dal devoto vicino di casa Fred "in un freddo e soleggiato pomeriggio invernale, di domenica, lo vidi. Fra due piante in vaso, incorniciato da tendine in pizzo pulite, era seduto alla finestra di una stanza dall'aria ben riscaldata. Mi domandai qual era il suo nome, perché ero sicuro che ormai ne aveva uno, ero sicuro che era arrivato in un posto che era il suo posto... E, capanna africana o quel che sia, spero lo stesso anche di Holly".
    In una ideale distinzione fra scrittori che conoscono il mondo dei gatti e quelli che no, Truman Capote indubbiamente fa parte della prima categoria (altri componenti: Némirowski, Amos Oz..).

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  • 4

    Fantastico! Leggero, frizzante e a tratti nostalgico. La protagonista è un personaggio assurdo, ma credibile e strutturato perfettamente. Una ragazza di cui innamorarsi, insomma.
    È uno di quei pochissimi libricini di poche pagine che ti posso rimanere impressi per sempre.
    Il fantasma ...continue

    Fantastico! Leggero, frizzante e a tratti nostalgico. La protagonista è un personaggio assurdo, ma credibile e strutturato perfettamente. Una ragazza di cui innamorarsi, insomma.
    È uno di quei pochissimi libricini di poche pagine che ti posso rimanere impressi per sempre.
    Il fantasma di audrey Hepburn durante la lettura è inevitabile.
    P.s. sono l'unico a cui ha ricordato un pò il grande gatsby?

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  • 4

    Bello, ben scritto, ma per essere entrato come una leggenda nell'immaginario collettivo mi attendevo qualcosina di più. Il personaggio di Holly e costruito magistralmente e la bella vita newyorchese di quegli anni lo è alla stessa misura. Un finale più connesso con l'incipit - il giapponese torna ...continue

    Bello, ben scritto, ma per essere entrato come una leggenda nell'immaginario collettivo mi attendevo qualcosina di più. Il personaggio di Holly e costruito magistralmente e la bella vita newyorchese di quegli anni lo è alla stessa misura. Un finale più connesso con l'incipit - il giapponese torna dall'Africa con il ritratto di Holly - avrebbe reso il romanzo ancor più straordinario.

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  • 5

    Un libro che lascia decisamente il segno

    Dentro di se ha tutto, il caldo sole del mattino e il fresco imbrunire della sera, questo libro è qualcosa di assolutamente unico e speciale.
    Ho lasciato un pezzetto di cuore

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  • 4

    Un gatto selvatico di nome Holly Golightly

    "Sì, perchè non può continuare così per sempre. A non sapere che cos'è tuo finché non lo butti via."

    said on 

  • 4

    La sovrapposizione con il film leggendario (a mio parere), è inevitabile e persino divertente.
    Amo questo libro così come ho amato il film.

    said on 

  • 3

    Mentre leggevo vedevo Audrey Hepburn ma, in quello che leggevo, alla protagonista mancava qualcosa... forse che non era Audrey Hepburn! Certe volte, semplicemente, è l'attore che fa la storia.

    said on 

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