Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Descrizioni di descrizioni

Di

Editore: Einaudi

4.2
(49)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 473 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806177230 | Isbn-13: 9788806177232 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Altri

Genere: Education & Teaching , Fiction & Literature , Textbook

Ti piace Descrizioni di descrizioni?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 0

    Leggere Descrizioni di descrizioni è stato come mangiare libri che Pasolini aveva già masticato. Alcuni, ridotti a brani con morsi rabbiosi e con un godimento sottile ed un po' perverso dal poeta, son ...continua

    Leggere Descrizioni di descrizioni è stato come mangiare libri che Pasolini aveva già masticato. Alcuni, ridotti a brani con morsi rabbiosi e con un godimento sottile ed un po' perverso dal poeta, sono andati giù a fatica; altri, sciolti lentamente dalla sua prosa logicissima e covati da una mente che, innamorata, addolcisce certe asprezze di giudizio, sono risultati invece bocconi gustosissimi.
    Malgrado la tendenza di P. ad indulgere un po' troppo all'interpretazione psicoanalitica, a ricondurre e a spiegare molte sfumature letterarie (vedi la recensione a Fogli di diario di Cassola) all'ombra di Freud (e di Dostoevskij, precursore), la lettura risulta spesso interessante, sempre stimolante, pronta com'è a scavalcare i confini della pura critica letteraria per divenire analisi sociologica, di costume, politica, e via dicendo.
    Tra i numerosissimi romanzi/saggi/raccolte poetiche analizzati da P., ne figurano alcuni che ho letto (La Storia della Morante, L'ospite della Romano, Lo smeraldo di Soldati, ecc.); con piacere li ho riguardati/riletti con lui, confermando impressioni (la non vischiosità della scrittura di Soldati, ad esempio, che io avevo definito insapore) o ripensandoli alla luce di nuove, illuminanti considerazioni.
    Inutile dire quanto poco abbia apprezzato, invece, il giudizio lapidario di P. su Oh, Serafina! di Berto, e quello ingeneroso (da maestrino che provi piacere a sfregiare, con una caterva di segni rossi, il tema di un alunno) su Fenoglio (e, en passant, su Pavese).

    ha scritto il 

  • 5

    "La sua solitudine non ha avuto alternative egli l'ha scelta suo malgrado (in verità non l'ha amata e così ne è rimasto inaridito e anche involgarito); appena arrivava in una città il suo primo atto e ...continua

    "La sua solitudine non ha avuto alternative egli l'ha scelta suo malgrado (in verità non l'ha amata e così ne è rimasto inaridito e anche involgarito); appena arrivava in una città il suo primo atto era quello di andare dal direttore del giornale locale a chiedergli di essere presentato agli intellettuali del posto; ed eccolo al caffè, a chiacchierare con questi intellettuali che egli effettivamente capisce fino in fondo, ma che
    adopera semplicemente per riempire la sua coatta solitudine per passare il suo tempo e soprattutto per dare soddisfazioni eternamente uguali al suo narcisismo. Quanto a questo,
    il suo diario è una continua millanteria una ossessiva elencazione dei suoi trionfi verbali al caffè"

    "Tutto ciò che egli dice - con tanta virulenza e tutto esclamativamente - è <<ersatz>>: egli non tocca mai l'argomento della sua disgrazia: non per pudore, però, o per quel distacco umoristico che per lui è così obbligatorio, ma perché non la conosce."

    ha scritto il 

  • 5

    Una raccolta di recensioni e saggi su altri scrittori di PPP. Spesso brillanti, spesso discutibili (in particolare, quella su Borges, secondo me), ma sempre grondanti inavvicinabile intelligenza criti ...continua

    Una raccolta di recensioni e saggi su altri scrittori di PPP. Spesso brillanti, spesso discutibili (in particolare, quella su Borges, secondo me), ma sempre grondanti inavvicinabile intelligenza critica. Un vero maestro di pensiero.

    ha scritto il