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Deserti luoghi

Lettere (1925-1941)

By Marina Cvetaeva

(85)

| Paperback | 9788845907227

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Book Description

Sono qui raccolte le lettere scritte da Marina Cvetaeva dal dicembre 1925, anno in cui lasciò la Boemia per la Francia, al 31 agosto 1941, giorno in cui morì suicida a Elaburga, una cittadina della Repubblica Autonoma Tatara dove era
sfollata insieme Continue

Sono qui raccolte le lettere scritte da Marina Cvetaeva dal dicembre 1925, anno in cui lasciò la Boemia per la Francia, al 31 agosto 1941, giorno in cui morì suicida a Elaburga, una cittadina della Repubblica Autonoma Tatara dove era
sfollata insieme con il figlio (il libro si chiude con le tre brevi lettere che la Cvetaeva lasciò come messaggi d'addio). I capitoli più consistenti di questo "romanzo in lettere" sono quelli indirizzati a Rainer Maria Rilke, a Boris Pasternak, alla amica boema Anna Teskova, a Solomeja Halpern. Le lettere
scritte in Unione Sovietica, che assomigliano sempre più a implorazioni d'aiuto, sono anche agghiaccianti testimonianze della vita quotidiana nel periodo staliniano.

7 Reviews

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  • 4 people find this helpful

    A Rainer Maria Rilke

    […] Il giorno in cui qualcuno ci sognerà insieme – allora ci incontreremo.
    Rainer, voglio venire da te anche per il mio nuovo io, quello – quella – che può nascere soltanto con te, soltanto in te. E allora Rainer («Rainer ...(continue)

    A Rainer Maria Rilke

    […] Il giorno in cui qualcuno ci sognerà insieme – allora ci incontreremo.
    Rainer, voglio venire da te anche per il mio nuovo io, quello – quella – che può nascere soltanto con te, soltanto in te. E allora Rainer («Rainer» è il Leit-motiv della lettera) – non arrabbiarti con me, sono io che voglio dormire con te – addormentarmi e dormire. Splendida espressione popolare – quanto profonda, quanto autentica, quanto priva di ambiguità, esattamente come ciò che esprime. Semplicemente – dormire. E null'altro. No, ancora: la testa sprofondata nell'incavo della tua spalla sinistra, il braccio intorno a quella destra – e null'altro. No, ancora: e fin dentro il sonno più profondo sapere che sei tu…
    ----------------------------
    Ah… Marina! Tutta Marina, fin dentro il midollo, fino al suo vicolo cieco.

    ...
    indizi
    tracce
    la corda tesa vibra

    per questo slancio
    
per quell'altezza

    alla base
    
uno sguardo
    
verticale.

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    Daisy (in perpetuo volo) said on Feb 3, 2014 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    In tre, da vivi, non sarebbe comunque venuto fuori nulla

    "Non potrei vivere con te non per l'incomprensione: per la comprensione. Soffrire perchè l'altro ha ragione, ragione che al tempo stesso è anche tua; soffrire dell'essere nel giusto - questa umiliazione non la sopporterei"

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    Anche Emma said on Mar 26, 2011 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    lettera del 18 agosto 1941
    (...)Vi prego caldamente, e attraverso Voi prego l'Unione degli Scrittori, di fare tutto il possibile per trovarmi sistemazione e lavoro a Kazan. Con me viaggia mio figlio, sedicenne. Spero che potrò essere molto utile ...(continue)

    lettera del 18 agosto 1941
    (...)Vi prego caldamente, e attraverso Voi prego l'Unione degli Scrittori, di fare tutto il possibile per trovarmi sistemazione e lavoro a Kazan. Con me viaggia mio figlio, sedicenne. Spero che potrò essere molto utile come traduttrice di poesie.
    lettera del 26 agosto 1941
    Chiedo di essere assunta come lavapiatti nella mensa del Litfond di prossima apertura.
    lettera del 31 agosto 1941
    Murlyga! Perdonami, ma andare avanti sarebbe stato peggio. Sono molto malata, non sono più io. Ti voglio un bene infinito. Capiscimi: non potevo più vivere. Di' a papà e ad Alja -se li vedrai- che li ho amati fino all'ultimo momento, e spiega loro che ero finita in un vicolo cieco.

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    Lagu said on Nov 14, 2010 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Quando si scorre la nota biografica di uno scrittore, spesso si legge, quasi ormai ritenendolo un cliché o quasi un corollario legato alla figura dell'artista, che esso abbia vissuto una vita in ristrettezze economiche se non in una vera e propria po ...(continue)

    Quando si scorre la nota biografica di uno scrittore, spesso si legge, quasi ormai ritenendolo un cliché o quasi un corollario legato alla figura dell'artista, che esso abbia vissuto una vita in ristrettezze economiche se non in una vera e propria povertà. Però, dopo aver terminato le lettere della Cvetaeva in cui la poetessa si lamenta, si dispera, chiede sussidi ed aiuti finanziari (lei, va ricordato, abituata da bambina a tutti gli agi dell'intelligenzia colta dell'Ancien Regime russo), ci si rende veramente conto di quanto quelle vite furono dure, spesso disperate, e come le loro epifanie artistiche siano state, per riprendere un'immagine leopardiana, ginestre pronte ad affrontare la lava di una triste vita.

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    Fedka said on May 4, 2010 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    "Non amo la vita come tale: la vita per me comincia ad avere senso - cioè ad acquistare significato e peso - solo trasfigurata, e cioè - nell'arte. Se mi prendessero al di là dell'oceano - in paradiso - e m'impedissero di scrivere, io rinuncerei all' ...(continue)

    "Non amo la vita come tale: la vita per me comincia ad avere senso - cioè ad acquistare significato e peso - solo trasfigurata, e cioè - nell'arte. Se mi prendessero al di là dell'oceano - in paradiso - e m'impedissero di scrivere, io rinuncerei all'oceano e al paradiso. La cosa - in se stessa - non mi serve" (p. 7).

    "Nella vita degli altri voglio essere ciò che non fa male, per questo mento - con tutti, tranne che con me stessa" (p.41).

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    passionfruit said on Aug 12, 2009 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Deserti luoghi. Lettere ( 1925-1941 )

    Marina Cvetaeva, 1925-1941. Adelphi, "Biblioteca Adelphi", 1989. Traduzione a cura di Serena Vitale. Le lettere di Marina Cvetaeva a R.M.Rilke e l' Elegia sono state tradotte da Sergio Corrado. In copertina: Grunewald, Tentazione di Sant' Antonio ( ...(continue)

    Marina Cvetaeva, 1925-1941. Adelphi, "Biblioteca Adelphi", 1989. Traduzione a cura di Serena Vitale. Le lettere di Marina Cvetaeva a R.M.Rilke e l' Elegia sono state tradotte da Sergio Corrado. In copertina: Grunewald, Tentazione di Sant' Antonio ( part. )
    Altare di Isenheim. Museo di Unterlinden, Colmar.

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    Lalla said on Sep 17, 2008 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (85)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 564 Pages
  • ISBN-10: 8845907228
  • ISBN-13: 9788845907227
  • Publisher: Adelphi (Biblioteca, 215)
  • Publish date: 1989-10-xx
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