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Desolate città del cuore

Di

Editore: Sellerio (Fantascienza ; 4)

3.2
(38)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 401 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838911878 | Isbn-13: 9788838911873 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paola Bertante

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nella terra dei Maya, tra sciamani e guerriglieri, s'incontrano una giornalista underground, un ecologista in crisi e un chitarrista rock. Fra le rovine di un'antica città li attende un fungo capace di portarli indietro nel tempo. Fino a mille anni fa, per scoprire un filo magico che unisce il crollo della civiltà Maya al crollo imminente della nostra.
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  • 2

    Abbandonato, non ce l'ho fatta. L'idea è buona ma... a pagina 100 non si capisce ancora a cosa e dove lo scrittore voglia andare a parare. Spionaggio, c'è qualcosa di fantascienza, addirittura anche un po' di erotico, il tutto amalgamato in modo confuso e noioso.

    ha scritto il 

  • 5

    un chitarrista rock disperso nella foresta centroamericana, sua moglie e suo fratello che partono per un'improvvisata ricerca, un giovane e idealista inviato di Rolling Stone che rimane invischiato tra la guerriglia messicana e truppe paramilitari fantasma mandate in Messico dagli Stati Uniti, un ...continua

    un chitarrista rock disperso nella foresta centroamericana, sua moglie e suo fratello che partono per un'improvvisata ricerca, un giovane e idealista inviato di Rolling Stone che rimane invischiato tra la guerriglia messicana e truppe paramilitari fantasma mandate in Messico dagli Stati Uniti, una leggendaria guerrigliera, il suo malridotto esercito, i misteriosi indios e gli ancora più misteriosi Maya, che decisero mille anni prima di abbandonare le loro città e i loro templi per tornare a vivere nella foresta. E poi i funghi, misteriosi funghi dalle straordinarie peculiarità. Questi sono gli ingredienti che compongono il romanzo di Lewis Shiner; tanta roba, come potete vedere e non ho neanche incluso tutto.
    "Desolate città del cuore" è un libro che si muove al limite, in perenne bilico verso l'inconcludenza, riuscendo tuttavia a non cadere mai. Il dettaglio e la varietà con cui sono descritti personaggi e situazioni possono spiazzare e non sempre sono necessarie, ma concorrono entrambi a dare a questo libro una profondità che raramente mi è capitato di incontrare in un romanzo. Queste pagine riescono a tracciare un quadro realistico di situazioni completamente agli antipodi tra di loro: la guerriglia zapatista nel Messico degli anni 80, la scena rock americana tra gli anni 60 e 70, la vita dei discendenti dei Maya, il tutto senza stridori, armonizzando ogni cosa in un'unica storia.

    ha scritto il 

  • 3

    strano libro, caotico e noioso e anche sostanzialmente privo di idee, quando la fantascienza dovrebbe essere soprattutto fatta di idee, e però non del tutto disprezzabile proprio per la sua confusione.
    intendiamoci: siamo sempre in bilico sul far cagare.

    ha scritto il 

  • 3

    Fine anni 80, eppure

    un libro che potrebbe essere stato scritto oggi, come tanti altri del giro cyperpunk (anche se questo non è propriamente cyberpunk le vicinanze con gli altri libri del movimento sono tante, dalle venature new age al misterico all'intreccio fra storie particolari e generali).


    Un libro sui m ...continua

    un libro che potrebbe essere stato scritto oggi, come tanti altri del giro cyperpunk (anche se questo non è propriamente cyberpunk le vicinanze con gli altri libri del movimento sono tante, dalle venature new age al misterico all'intreccio fra storie particolari e generali).

    Un libro sui movimenti ribelli messicani in chiapas prima degli zapatisti, sulle contra-insurgencias finanziate dagli Usa e sui Maya...

    Manca quasi completamente la contestualizzazione storica e politica dei perchè delle cose (è tutto un grande flusso senza motivazioni, di fatto), ma dà comunque spunti interessanti sulla ciclicità del tempo, la trasformazione e la valutazione del sè e altre cosette new age che male non fanno ;)

    E' comunque sorprendente come il movimento letterario cyberpunk fosse (e credo sia ancora) così avanti coi tempi e con la comprensione di certe dinamiche storico-sociali.

    (Sempre letteratura di genere, comunque, eh)

    ha scritto il 

  • 3

    Un'idea interessante, quella del viaggiare indietro nel tempo per comprendere se stessi e scoprire nel carattere "circolare" del tempo il segreto della caduta dell'impero Maya che si perde però in rivoli narrativi che sembrano continue concessioni ad una costruzione classica e rassicurante, in es ...continua

    Un'idea interessante, quella del viaggiare indietro nel tempo per comprendere se stessi e scoprire nel carattere "circolare" del tempo il segreto della caduta dell'impero Maya che si perde però in rivoli narrativi che sembrano continue concessioni ad una costruzione classica e rassicurante, in espedienti psichedelici stantii (si viaggia indietro nel tempo attraverso funghi allucinogeni…) e in una costruzione del lato fantascientifico decisamente poco sviluppato e per me poco convincente. Tutto sommato, comunque, una lettura piacevole e leggera.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro complesso che mescola il realismo magico sudamericano all'esplorazione della coscienza con un triangolo amoroso a condire il tutto, sarebbe un libro migliore se la narrazione fosse più scorrevole.

    ha scritto il 

  • 2

    Ci sono i Maya, c'è la guerriglia dei Chiapas, un po' di rock e funghi allucinogeni che fanno viaggiare nel tempo. Forse a causa di questi ultimi, ho trovato la storia confusa e alla fine mi sono annoiato, non mi è piaciuto per nulla e penso che sia stato inserito in una collana di fantascienza s ...continua

    Ci sono i Maya, c'è la guerriglia dei Chiapas, un po' di rock e funghi allucinogeni che fanno viaggiare nel tempo. Forse a causa di questi ultimi, ho trovato la storia confusa e alla fine mi sono annoiato, non mi è piaciuto per nulla e penso che sia stato inserito in una collana di fantascienza solo perché l'autore è famoso per il genere cyberpunk.

    ha scritto il 

  • 5

    A-DO-RO questo libro. Sfugge alle catalogazioni, l'autore ha fama cyberpunk, qui fa un mischione di misticismo maya, rock ed antimilitarismo (chissà che si era fumato...). Alla fine lo ritengo un "viaggio iniziatico" da prendere giocosamente.
    Nota pratica: scritto fitto su pagine sottili, è ...continua

    A-DO-RO questo libro. Sfugge alle catalogazioni, l'autore ha fama cyberpunk, qui fa un mischione di misticismo maya, rock ed antimilitarismo (chissà che si era fumato...). Alla fine lo ritengo un "viaggio iniziatico" da prendere giocosamente.
    Nota pratica: scritto fitto su pagine sottili, è adattissimo ad una vacanza di tre settimane con bagaglio leggero.

    ha scritto il 

  • 4

    non solo fantascienza

    Contaminazione: è il termine che mi è venuto in mente d'istinto mentre assaporavo le pagine di
    questo romanzo.Si, perchè trovo riduttivo il fatto di catalogarlo nel settore "fantascienza",
    come ha fatto la casa editrice Sellerio.Qui di fantascienza in realtà c'è n'è pochina, e questo< ...continua

    Contaminazione: è il termine che mi è venuto in mente d'istinto mentre assaporavo le pagine di
    questo romanzo.Si, perchè trovo riduttivo il fatto di catalogarlo nel settore "fantascienza",
    come ha fatto la casa editrice Sellerio.Qui di fantascienza in realtà c'è n'è pochina, e questo
    non è un punto a sfavore del giudizio che mi appresto a formulare, anzi.
    Qui troviamo spunti di approfondimento notevole, per quanto concerne la storia di popoli che
    non stanno propriamente dietro l'angolo del nostro Belpaese(ma è ancora sensato definirci così? mah..)
    Scrivevo di contaminazione perchè qui, attraverso l'espediente fantascientifico di funghi
    miracolosi che inducono il viaggio nel tempo in chi li mangia, l'autore ordisce una trama che
    diventa un interessante caleidoscopio di argomentazioni e temi che si concatenano e si intrecciano.
    In sintesi, un chitarrista rock molto "seventies", un archeologo e un giornalista del magazine
    "Rolling Stone" si incontrano nella terra degli antichi Maya, dovendo fare i conti con
    i guerriglieri del posto e le milizie americane segretamente introdottesi in uno dei "cortili di casa" degli States, lo stato messicano del Chiapas.
    Sono molto grato in generale quando scopro libri che fungono per me da chiave d'accesso ad
    approfondimenti vari su fatti della storia contemporanea, che non ho potuto seguire con
    attenzione per motivi anagrafici o perchè distratto da mille altre incombenze nel momento
    in cui si verificavano. In tal caso, dopo aver terminato il romanzo, mi sono fiondato su web
    a cercarmi notizie sulla causa "Sandinista" in Nicaragua e sullo scandalo "Irangate" durante
    l'amministrazione Reagan.
    Il libro è uscito nel 1995 in Italia, ma l'ho scoperto solo ora:come ha fatto a sfuggirmi ?
    Vabbè, meglio tardi che mai...

    ha scritto il