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Desolation Road

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Publisher: Pyr Books

4.5
(8)

Language:English | Number of Pages: 440 | Format: Paperback

Isbn-10: 1591027446 | Isbn-13: 9781591027447 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 4

    Sorprendente!

    Una lettura sorprendente e multisfaccettata, ora delicata ora intensa. Il paragone con Cronache Marziane di Bradbury nasce spontaneo, ma non esaurisce la bellezza di questo romanzo.

    Commento completo: http://argonautaxeno.blogspot.it/2014/09/desolation-road-ian-mcdonald.html

    said on 

  • 4

    Ho deciso di dedicare l'ultimo gorno di queste vacanze natalizie alla lettura di McDonald. Avevo bisogno di qualcosa per combattere la malinconia della fine delle feste.
    Pessima idea. Non perchè Desolation Road non sia un bel romanzo (tutt'altro), ma perchè ho finito per leggerlo tutto, qui ...continue

    Ho deciso di dedicare l'ultimo gorno di queste vacanze natalizie alla lettura di McDonald. Avevo bisogno di qualcosa per combattere la malinconia della fine delle feste.
    Pessima idea. Non perchè Desolation Road non sia un bel romanzo (tutt'altro), ma perchè ho finito per leggerlo tutto, quindi alla malinconia della fine delle vacanze si è aggiunta quella di aver terminato un bel libro. E i bei libri non crescono mica sugli alberi. E io sono schizzinoso di brutto in fatto di libri.

    Basta delirii e veniamo al sodo.
    Desolation Road è un romanzo decisamente eclettico. Racconta tutti i 25 anni di vita di una città, nata per caso nel deserto di Marte, accanto ad una linea ferroviaria. Inizia come un romanzo ad episodi, partendo dalla fondazione della città da parte del Dott. Alimantado, ispirato da un misterioso ometto verde (siamo pure sempre su marte no?).
    Si passa a raccontare come i primi abitanti si siano stabiliti nella minuscola cittadina. E poi si racconta della nascita dei loro figli. E di quello che questi figli decidono di fare delle loro vite. Il tutto ha quel sapore pionieristico da vecchio west, dove tutto era a misura d'uomo e le persone potevano ancora fare la differenza.
    Una storia di fantascienza raccontata coi toni di una fiaba e uno stile dannatamente evocativo.

    Nella seconda parte le cose cambiano un po'. Entrano in gioco le mega corporazioni che gestiscono la colonizzazione di Marte. La trama assume una portata più ampia.
    Interessante da questo punto punto di vista il concetto di feudalesimo industriale; le corporazioni hanno delle vere e proprie capitali, i cui abitanti non sono chiamati cittadini, ma azionisti. La vita in queste capitali è quanto di più asettico si possa pensare. Tutto è volto ad annullare l'individualità. L'azienda prima di tutto.
    In una situazione del genere, non poteva mancare una buona dose di lotta sociale. Ammetto di avere un debole per queste cose, quindi ho apprezzato questa svolta.
    Curioso anche l'aspetto religioso del romanzo. Religione e tecnolgia si fondono in un mix decisamente insolito. Angeli meccanici, culto della mortificazione della carne a favore del sacro metallo. Originale, su questo non ci piove.
    Eppure, nonostante tutte questi interessanti idee, mi ritrovo ad aver apprezzato di più la prima parte, quella ad episodi, quella incentrata sulle insignificanti vicende di una insignificante cittadina. Certo che sono strano io. O forse la preferenza è dovuta al fatto che io stesso sono un insignificante abitante di una insignificante, minuscola cittadina.

    Dimenticavo. Menzione d'onore per l'uomo in grado di uccidere con la satira ed il sarcarsmo. Leggere per credere.

    said on 

  • 4

    Desolation Road è il soprendente romanzo d’esordio di Ian McDonald


    Desolation Road è una città che non dovrebbe esistere: ad un solo passo da Paradise e sulla strada per Wisdom; una fermata non prevista per i treni della Bethlehem Ares Corporation; un’oasi di verde, pannelli solari e mulin ...continue

    Desolation Road è il soprendente romanzo d’esordio di Ian McDonald

    Desolation Road è una città che non dovrebbe esistere: ad un solo passo da Paradise e sulla strada per Wisdom; una fermata non prevista per i treni della Bethlehem Ares Corporation; un’oasi di verde, pannelli solari e mulini a vento nel mezzo di un deserto rosso.

    Con toni evocativi McDonald mette al centro della storia le vite dei numerosi personaggi, come sempre descritti con magistrale realismo. E’ una saga familiare quella che viene raccontata, tre generazioni di abitanti di Desolation Road che saranno testimoni del primo viaggio nel tempo di un essere umano, della nascita di un culto che prevede l’unione degli uomini con le macchine, della creazione di una città di metallo governata dalla burocrazia e totalitarismo del feudalesimo industriale, di una battaglia all’ultimo sangue tra lavoratori che reclamano i propri diritti, implacabili terroristi ed esercito governativo.

    Per descrivere l’evoluzione della razza umana e la colonizzazione di Marte un autore con meno talento sarebbe probabilmente inciampato nel solito noioso info dump ma McDonald, grazie al Wonderful Travelling Chataqua and Educational Stravaganza di Adam Black, trova una soluzione affascinante e geniale che esordisce con un nostalgico: “Space: the final frontier…”

    Omini verdi, angeli di metallo, un uomo che può letteralmente uccidere con il suo sarcasmo, il Diavolo, Glenn Miller e la sua straordinaria orchestra, la Cometa Martedì tante sono le creazioni frutto della fantasia di McDonald e molto altro ancora viene ricamato da Eva Mandella in un arazzo che racconta l’ascesa e la caduta di Desolation Road: ultima memoria di una città che non sarebbe dovuta esistere.

    “Ghost? Pah. We are the most substantiall thing in the world, the foundation of the present. We are memories”.

    said on 

  • 5

    Finito Desolation Road la prima domanda che mi sono posto è stata: ma come possono non aver pubblicato in Italia un libro del genere?
    Voglio dire: ci rifilano di tutto e di più e quando si trova un libro nettamente superiore alla media lo si ignora in questo modo? bah... ...continue

    Finito Desolation Road la prima domanda che mi sono posto è stata: ma come possono non aver pubblicato in Italia un libro del genere?
    Voglio dire: ci rifilano di tutto e di più e quando si trova un libro nettamente superiore alla media lo si ignora in questo modo? bah...

    Perché Desolation Road è un romanzo davvero notevole, ancora più entusiasmante trattandosi di un'opera d'esordio. Vi si racconta la nascita, la maturità e la morte di una città fondata nel deserto di un pianeta Marte ormai completamente terraformato.

    Per raccontarne le vicende Ian McDonald sfrutta una struttura cronachistica quasi macondiana nella sua epicità e nel suo indugiare sugli aspetti quotidiani della vita dei numerosi personaggi che vi si incontrano. Proprio i personaggi, insieme alla capacità evocativa e alle creazioni spettacolari che contornano la storia, rappresentano l'aspetto migliore del romanzo. Una galleria di tizi tanto improbabili quanto umani, tanto memorabili da illuminare il racconto anche solo per le poche pagine in cui compaiono, tanto stupefacenti da risultare ciò nonostante perfettamente credibili nella loro straordinarietà.

    Ma forse è lo stile quello che in definitiva tiene insieme la storia: si passa dalla commedia alla tragedia, dall'epica alla farsa senza avvertire forzature. Che racconti di una religione basata sul culto della creazione tecnologica (con tanto di angeli, boschi sacri, santi e demoni) o della lotta sindacale contro l'industria feudale, della nascita del più grande giocatore di snooker che l'universo abbia mai conosciuto all'arrivo in città del Wonderful Travelling Chataqua and Educational 'Stravaganza di Adam Black, la sfrenata immaginazione dell'autore non lesina in meraviglie.

    Ian McDonald riesce a coniugare lo spirito poetico quotidiano di Bradbury con il senso del magico e dell'ineluttabilità del destino di Marquez. Mescolando il tutto con una buona dose di cultura (e d'ironia) pop, crea una trama di storie che intrecciandosi, perdendosi, ritrovandosi danno vita a un romanzo indimenticabile.
    Se ci sono dei difetti sono forse nell'ambizione di McDonald di presentare la storia di un mondo solo attraverso le vicende personali dei suoi personaggi, per cui a volte il tutto può dare l'impressione di un'eccessiva frammentazione. Il fatto di voler far stare il tutto entro le 400 pagine non aiuta certo ad approfondire la conoscenza con le decine di soggetti che si incontrano. Ma nonostante questo, o forse proprio grazie alla potenza delle singole immagini che si sarebbe altrimenti dispersa Desolation Road è un gran bel libro. Chi legge in inglese si faccia il favore di procurarselo.
    (2002)

    said on