Desperation

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Verleger: Heyne

3.6
(2405)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 638 | Format: Mass Market Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , French , Spanish , Italian , Polish , Dutch , Portuguese , Norwegian , Czech , Swedish , Danish , Russian

Isbn-10: 3453129520 | Isbn-13: 9783453129528 | Publish date: 

Translator: Joachim Körber

Auch verfügbar als: eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Buchbeschreibung
Peter und Mary Jackson geraten auf ihrer Fahrt durch Nevada in einen ausweglosen Alptraum: Ein psychopathischer Fremder verschleppt sie in die verlassene Bergarbeiterstaddt Desperation, wo in einem Minenschacht das Monster TAK haust. TAK ernährt sich aus der Lebensenergie von Menschen...
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  • 3

    Lunga e diritta correva la strada…

    La Highway 50 nel tratto che attraversa il deserto del Nevada è chiamata “la strada più desolata d’America”. Proprio lì, su quella strada, in una torrida estate stanno transitando i Jackson (una coppi ...weiter

    La Highway 50 nel tratto che attraversa il deserto del Nevada è chiamata “la strada più desolata d’America”. Proprio lì, su quella strada, in una torrida estate stanno transitando i Jackson (una coppia diretta a New York in macchina), i Carver (una famigliola per una vacanza in camper al Lago Tahoe) e Johnny Marinville (in sella a una scintillante Harley-Davidson, diretto… oltre la prossima collina). I malcapitati vengono fermati, con i pretesti più disparati, da Collie Entregian (un poliziotto di taglia XXXL, che fa il bello e soprattutto il cattivo tempo da quelle parti) e sbattuti in cella nella prigione di Desperation, una poco ridente cittadina su cui incombe l’ombra sinistra della miniera China Pit. Entregian, però, è solo una piccola parte della diabolica presenza che ha contagiato Desperation come un virus: l’entità che domina è terrificante, forse invincibile…
    Quello che il Re ci racconta è lo scatenarsi di una vera e propria guerra tra le forze del bene e quelle del male, e lo fa da par suo: fin dalle prime pagine si avverte una tensione che, con il procedere degli eventi, si fa spasmodica, fino a sfociare nell’horror vero e proprio, una tensione che tiene incollati alle pagine con la smania di sapere, di vedere, di capire. Anche i protagonisti sono ben caratterizzati, soprattutto il piccolo David Carver (King è sempre bravo a raccontare l’adolescenza e gli adolescenti).
    Ma a circa tre quarti del libro ecco che il ritmo cala, la trama si affloscia, si sbiadisce: lungaggini e risvolti troppo inverosimili, fanno perdere mordente alla storia; anche il finale è precipitoso, affrettato, tirato via (come del resto accade spesso nei libri di King).
    Tirando le somme, non il miglior King, ma si lascia leggere volentieri: tre stelle.
    E la Route 50? Eccola:
    http://youtu.be/iIm0DKUcqCc

    gesagt am 

  • 4

    Accidenti! Che bomba!! Un horror con i controfiocchi.
    Cercate paura, suspance, brivido e avventura? Siete nel posto giusto: Benvenuti a Desperation!
    Qui colgo lo Stephen King degli anni d'oro, gli ann ...weiter

    Accidenti! Che bomba!! Un horror con i controfiocchi.
    Cercate paura, suspance, brivido e avventura? Siete nel posto giusto: Benvenuti a Desperation!
    Qui colgo lo Stephen King degli anni d'oro, gli anni in cui tutto ciò che scriveva si trasformava in un incubo dal quale non puoi scappare, solo girare pagina.

    gesagt am 

  • 3

    STILE COLLAUDATO

    King è un maestro di tecnica di scrittura e questo libro ne è un esempio. Non certo il suo miglior romanzo, ma un'opera robusta, ben scritta. L'autore si prende tutte le pagine necessarie (e qualcuna ...weiter

    King è un maestro di tecnica di scrittura e questo libro ne è un esempio. Non certo il suo miglior romanzo, ma un'opera robusta, ben scritta. L'autore si prende tutte le pagine necessarie (e qualcuna in più...) per costruire i personaggi, sicuramente la cosa migliore del libro. La storia non è particolarmente originale e avvincente ma fa il suo dovere. Dove il libro manca un po' è nell'antagonista, soprattutto nel finale (mentre il suo ingresso nella trama è inquietante e spaventoso). In ogni caso, King non mi annoia mai, non si può dire di molti altri scrittori.

    gesagt am 

  • 3

    un po insipido...

    Un romanzo leggermente sotto tono rispetto agli standard dell'autore, che parte forte, è di grande impatto ed è terrificante nel suo incedere lento e inquietante, ma che verso metà della trama si tras ...weiter

    Un romanzo leggermente sotto tono rispetto agli standard dell'autore, che parte forte, è di grande impatto ed è terrificante nel suo incedere lento e inquietante, ma che verso metà della trama si trasforma in un qualcosa di forse troppo forzato e soprannaturale, con un mordente lievemente insipido..

    gesagt am 

  • 3

    Sicuramente non il più bel Stephen King che abbia letto, anzi, in alcuni passaggi l'ho trovato quasi spiacevole, orrido per il gusto dell'orrido (ma mai abbastanza da farsi chiudere e rimettere sullo ...weiter

    Sicuramente non il più bel Stephen King che abbia letto, anzi, in alcuni passaggi l'ho trovato quasi spiacevole, orrido per il gusto dell'orrido (ma mai abbastanza da farsi chiudere e rimettere sullo scaffale); eppure l'idea di Dio che ne emerge, un Dio crudele che torna a riscuotere favori che ti ha messo lui nella posizione di chiedere, un Dio che ti toglie tutto per poi ricordarti che Egli è amore (che beffa!) e insieme un Dio dei peggiori incubi (ti immagini se l'abitante in cima alla Torre fosse un emerito stronzo? - chi ha letto quell'altra immensa opera si ricorderà le parole di Eddie), ecco, questa idea affascinante e quasi commovente mi impedisce di esprimere un giudizio negativo...quasi quasi mi obbliga ad apprezzarlo pure, questo romanzo dell'orrore spirituale...

    ...e poi c'è la copertina di Mark Ryden!

    gesagt am 

  • 1

    Devo essere sincera, è passato un po' da quando ho letto questo libro e il suo "gemello" (I vendicatori), ma ricordo benissimo la fatica che ho fatto per terminarli. Sono, al momento, i due più brutti ...weiter

    Devo essere sincera, è passato un po' da quando ho letto questo libro e il suo "gemello" (I vendicatori), ma ricordo benissimo la fatica che ho fatto per terminarli. Sono, al momento, i due più brutti che King abbia scritto. Faccio quasi fatica a credere che li abbia veramente "partoriti" il Re. Detto questo girerò lo stesso pensiero per l'altro libro, non meritano nemmeno che mi sprechi a pensare qualcosa di diverso.

    gesagt am 

  • 5

    Un bell'horror.
    A differenza di altri romanzi di King, non c'è nessun lungo preambolo: si inizia subito nel terrore, e si resta nel terrore fino alla fine.
    Ritmo più sostenuto rispetto ai standard "ki ...weiter

    Un bell'horror.
    A differenza di altri romanzi di King, non c'è nessun lungo preambolo: si inizia subito nel terrore, e si resta nel terrore fino alla fine.
    Ritmo più sostenuto rispetto ai standard "kinghiani", ambientazione perfetta (una desolata cittadina nel deserto), buona caratterizzazione dei personaggi (non profondissima, ma funzionale alla storia), e un finale bellissimo.

    gesagt am 

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