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Desperation

By

Verleger: Heyne

3.6
(2319)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 638 | Format: Mass Market Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , French , Spanish , Italian , Polish , Dutch , Portuguese , Norwegian , Czech , Swedish , Danish , Russian

Isbn-10: 3453129520 | Isbn-13: 9783453129528 | Publish date: 

Translator: Joachim Körber

Auch verfügbar als: eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Buchbeschreibung
Peter und Mary Jackson geraten auf ihrer Fahrt durch Nevada in einen ausweglosen Alptraum: Ein psychopathischer Fremder verschleppt sie in die verlassene Bergarbeiterstaddt Desperation, wo in einem Minenschacht das Monster TAK haust. TAK ernährt sich aus der Lebensenergie von Menschen...
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  • 1

    Devo essere sincera, è passato un po' da quando ho letto questo libro e il suo "gemello" (I vendicatori), ma ricordo benissimo la fatica che ho fatto per terminarli. Sono, al momento, i due più brutti ...weiter

    Devo essere sincera, è passato un po' da quando ho letto questo libro e il suo "gemello" (I vendicatori), ma ricordo benissimo la fatica che ho fatto per terminarli. Sono, al momento, i due più brutti che King abbia scritto. Faccio quasi fatica a credere che li abbia veramente "partoriti" il Re. Detto questo girerò lo stesso pensiero per l'altro libro, non meritano nemmeno che mi sprechi a pensare qualcosa di diverso.

    gesagt am 

  • 5

    Un bell'horror.
    A differenza di altri romanzi di King, non c'è nessun lungo preambolo: si inizia subito nel terrore, e si resta nel terrore fino alla fine.
    Ritmo più sostenuto rispetto ai standard "ki ...weiter

    Un bell'horror.
    A differenza di altri romanzi di King, non c'è nessun lungo preambolo: si inizia subito nel terrore, e si resta nel terrore fino alla fine.
    Ritmo più sostenuto rispetto ai standard "kinghiani", ambientazione perfetta (una desolata cittadina nel deserto), buona caratterizzazione dei personaggi (non profondissima, ma funzionale alla storia), e un finale bellissimo.

    gesagt am 

  • 4

    Nessuno come King riesce a descrivere e a catapultare il lettore in luoghi immaginari che sembrano reali e Come è sua caratteristica ci si trova all'interno di una storia dove i protagonisti devono un ...weiter

    Nessuno come King riesce a descrivere e a catapultare il lettore in luoghi immaginari che sembrano reali e Come è sua caratteristica ci si trova all'interno di una storia dove i protagonisti devono unirsi per sconfiggere il demone che ha preso il controllo di un intera cittadina.
    Non è una storia rose e fiori anzi come tipico del Kingston giovane è ricca di particolari in alcuni caso anche raccapriccianti ma che servono al loro scopo di rendere perfettamente l'atmosfera in cui si svolge la storia.
    I protagonisti sono delle persone che non si conoscevano prima di questa avventura e che loro malgrado si ritrovano a dover lottare per la sopravvivenza, e dove naturalmente non tutti possono farcela a scappare dalla cittadina di Desperation.
    Ognuno di loro dovrà lottare con tutte le sue forze per cercare di sopravvivere anche nel momento in cui avrà perso tutto quello che aveva di più caro perché si sa Dio è crudele, facendo naturalmente anche i conti con il passato. È in questa macabra avventura che troviamo La famiglia Carver che alla fine di questa storia si troverà distrutta, per non dire quasi inesistente, lo scrittore Marinville che deve fare i conti con il suo passato tormentato, Mary che vede uccidere suo marito nel attimo di un istante e Stave e Chintya in ordine il manager dello scrittore è una autostoppista appena conosciuta. Il male si annida ovunque nella cittadina desolata di Desperation dove non c'è più anima viva che li possa aiutare tutti sono stati sopraffatti dal demone superiore Kan Tak che non ha avuto pietà per nessuno e ora deve essere assolutamente sconfitto. Forse il finale è un po' accellerato, poteva finire diversamente o con una descrizione più particolareggiata ma nel complesso regge la storia che ha alle spalle.
    Lettura forte non adatta a tutti soprattutto se non si è amanti del genere horror, perfetta invece per chi ama King e le sue storie.

    gesagt am 

  • 3

    Collie Entragian è un poliziotto che fa il bello e il cattivo tempo a Desperation, piccola cittadina del Nevada. A volte andando ben oltre la legge, come Peter e Mary Jackson hanno modo di scoprire: i ...weiter

    Collie Entragian è un poliziotto che fa il bello e il cattivo tempo a Desperation, piccola cittadina del Nevada. A volte andando ben oltre la legge, come Peter e Mary Jackson hanno modo di scoprire: il poliziotto infatti li “incastra” grazie a della droga non loro e li porta in centrale. Qui i due trovano altri malcapitati nelle celle e scoprono man mano che qualcosa non va.

    In queste poche righe si può riassumere la prima parte del romanzo, che descritto così sembrerebbe assai poco interessante. Invece Stephen King si reinventa ancora una volta e riesce a dar vita a un romanzo (due, se mettiamo “I vendicatori”, libro uscito in contemporanea) molto psichedelico e che attrae il lettore.

    Entragian è un cattivo esagerato nella sua attitudine, e per questo a tratti “finto”. Finzione che non è casuale, come si scopre con il passare delle pagine, quando la connessione tra la miniera presente a Desperation ed Entragian stesso si fa più visibile. Il centro di tutto, particolare che si scopre molto in là nella lettura, è appunto la miniera, e uno spirito malvagio uscito da essa, che trae forza dai corpi che occupa, come quello di Entragian (il quale dura più tempo prima di disfarsi perché più grosso delle altre persone della cittadina). Per fortuna di Peter, Mary, lo scrittore Johnny Marinville e altri, in paese è presente anche il bambino David Carver, che riesce a comunicare con Dio e dà loro un aiuto al momento della lotta, altrimenti impari, con Tak, lo spirito malvagio della miniera.
    Ci sono similitudini tra questo romanzo e “I vendicatori”, non a caso usciti praticamente insieme, a partire dalla copertina: mettendo i due libri di fianco, si scopre che i disegni dei due libri sono in realtà due metà della stessa opera.

    gesagt am 

  • 2

    Quando lessi I Vendicatori non mi piacque molto pur apprezzandone alcuni parti. In questo libro gemello succede più o meno la solita cosa: una volta terminata la spinta iniziale, l’interesse sciama ed ...weiter

    Quando lessi I Vendicatori non mi piacque molto pur apprezzandone alcuni parti. In questo libro gemello succede più o meno la solita cosa: una volta terminata la spinta iniziale, l’interesse sciama ed il libro inizia a divenire lento e per la maggior parte statico. Non brutto, no, neanche questo è brutto, ma non è sufficiente ritrovare la figura malvagia di Tak per potersi godere una storia dove il fantastico ha il sopravvento. Ed io non sono il tipo che ama questo genere di horror: preferisco qualcosa di più crudo ma realistico. Non metto in discussione invece il piacere nel leggere le ottime descrizioni (oggettive e personali) che King adora inserire nei suoi romanzi. E purtroppo è passato anche molto tempo dalla lettura de I Vendicatori (circa due anni) per poter anche assaporare i collegamenti e le vicissitudini comuni che legano i romanzi. Un’idea letteraria comunque interessante che riscrive il sistema di fare un sequel. Comunque orrore e cattiveria ok, ma se letto in troppe settimane passano (ed è giusto così) in secondo piano.

    gesagt am 

  • 4

    Un tranquillo paese di minatori

    Un altro libro del Re dell’orrore, il grande Stephen King.
    Secondo un mio parere è uno dei migliori romanzi di questo autore.
    Il tutto è ambientato in Nevada, in una grandissima distesa di sabbia, qui ...weiter

    Un altro libro del Re dell’orrore, il grande Stephen King.
    Secondo un mio parere è uno dei migliori romanzi di questo autore.
    Il tutto è ambientato in Nevada, in una grandissima distesa di sabbia, qui delle persone sono in viaggio verso la cittadina Desperation.
    Si tratta di un piccolo paesino di minatori con un “segreto” che ora è stato rivelato.
    Le “protagoniste principali”, se così si può dire, della storia sono la disperazione e la forte tematica religiosa.
    I personaggi veri e propri sono stati descritti con molta accuratezza.
    Il racconto viene narrato con molta calma, infatti, si viene letteralmente trasportati nel fulcro della storia, ci si rilassa con la descrizione di una situazione apparentemente normale e poi all’improvviso parte con un ritmo angosciante e carico di violenza.

    La vicenda racconta di una coppia di sposi che sono in viaggio in auto e si ritrovano ad essere fermati per un controllo da un agente della polizia e successivamente vengono portati via.
    Da questo momento in poi sembra di essere seduti in auto accanto a loro e di vivere gli stessi momenti di angoscia e le loro stesse paure.
    Successivamente conosceremo altri personaggi ed un bambino, David, il quale riesce a comunicare con Dio.
    Un tema importante la comunicazione tra uomo e Dio, proprio perché quello che succederà nel libro è la prova a cui il Supremo sottopone gli uomini.

    È un libro molto gradevole ed alcune pagine mi hanno veramente riempito di ansia e paura.
    I personaggi cattivi hanno un’importanza marginale rispetto a quelli buoni descritti dall’autore.
    Unica pecca è il finale che è stato un po’ arrangiato, sembra quasi che King non volesse mai far finire la storia.

    Che aggiungere, leggetelo!

    gesagt am 

  • 2

    Tak!

    E fortuna che avevo visto anche il film.
    E' un pochino sopra Rose Madder (almeno questo è l'ordine in cui leggo questa triste sfilza di carta stampata), ma alla fine mi rendo conto perfettamente che l ...weiter

    E fortuna che avevo visto anche il film.
    E' un pochino sopra Rose Madder (almeno questo è l'ordine in cui leggo questa triste sfilza di carta stampata), ma alla fine mi rendo conto perfettamente che lo "sfondo" culturale del Re Idiota determina le trame dei suoi romanzi.
    Né più né meno Desperation è un IT o L'Ombra dello Scorpione o Salem's Lot (o tanti altri credo). La sua fama di Re Idiota gli permette di perdere 200 pagine con l'immagine del Vero Maligno sotto forma di poliziotto, pazzo come un cavallo furioso che compie azioni da bambino crudele nel corpo di un adulto (altro stereotipo presente in Shining).
    E in questo teatrino operano i soliti eroi, per combattere il male - in questo caso è un buco dentro una grotta, ma potrebbe essere un disco pieno di alieni nazisti-comunisti ché tanto sarebbe lo stesso - ovviamente il solito gruppo di disperati presi dai vari strati della gente comune, oppure dei caduti in disgrazia, non manca naturalmente la componente fortemente cristiana, del prete e del suo Dio.
    Alla fine com'è solito nei romanzi del re idiota, a combattere il Male che opera attraverso i suoi strumenti (e pertanto è a tutti gli effetti, fino all'epilogo, invincibile) si arriva al classico finaletto in cui il Male implora di non essere "distrutto" - ma non può essere distrutto e risorge o rimane dormiente.
    Ormai c'è una matrice comune, può chiamarsi Desperation ma può anche essere "La casa del buio" (romanzo che ho letto quasi dieci anni fa ormai) - con la differenza che quest'ultimo l'ho sopportato perché era il primo libro di King che avessi letto.
    King è troppo commerciale, è passato dall'altra parte: vende così tanto che ormai può farsi pubblicare anche le storie del mostro-lampada, ché non fa più differenza.

    gesagt am 

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