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Despero

Una storia d'amore, di strade e di rock

Di

Editore: Guanda (Le Fenici tascabili; 183)

3.9
(586)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 211 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860880688 | Isbn-13: 9788860880680 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Musica

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Descrizione del libro
Una band musicale, i Despero, e il chitarrista Kabra, che è anche il peggior chitarrista del mondo. Ma in una sola sera, una sera di giugno, Kabra compone la sua prima vera canzone, arrivata quasi dal nulla, e si innamora disperatamente della bella e spigolosa Sarah. Che si innamora a sua volta di Zanna, il bellissimo e carismatico bassista dei Despero, nonché migliore amico di Kabra. La vita del chitarrista è cambiata improvvisamente: è l'inizio di una vicenda che si dipana per dodici anni, dal 1988 al 2000, anni di rock scalcinato e amore platonico, con i Despero a calcare palchi improbabili e ad azzuffarsi con la band rivale degli Zeronero, e il tenero Kabra a scrivere lettere mai spedite per Sarah, eterna amica che a un certo punto entrerà anche a far parte dei Despero. E poi, dieci anni dopo, l'imprevisto: una ballata melensa composta da Kabra quasi per scherzo diventerà il grande successo del gruppo, trascinando il chitarrista a una notorietà inattesa e non del tutto desiderata, e portando a un delirio di onnipotenza il tormentato Zanna. Il gruppo si spacca, Sarah finisce per diventare la bassista degli odiati Zeronero, Kabra e Zanna vivono nella band da separati in casa. Tutti gli elementi, il rapporto tra Kabra e Zanna, il destino dei Despero, l'amore per Sarah, le lettere non spedite, finiranno per convergere in un ultimo, catastrofico tour in Irlanda...
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  • 3

    3 stelle e mezza

    Ho avuto un rapporto di amore/odio per questo libro. La prima metà mi ha un po' preso contropiede, mi aspettavo una trama incentrata sulla band e invece ruota tutto attorno a un amore non corrisposto. Forse se lo avessi letto 10 anni fa mi avrebbe fatto un altro effetto, o forse mi è capitato in ...continua

    Ho avuto un rapporto di amore/odio per questo libro. La prima metà mi ha un po' preso contropiede, mi aspettavo una trama incentrata sulla band e invece ruota tutto attorno a un amore non corrisposto. Forse se lo avessi letto 10 anni fa mi avrebbe fatto un altro effetto, o forse mi è capitato in un periodo troppo infelice. Molto meglio la seconda parte e poi il finale è... da vero rocker. Una cosa è certa: Morozzi è in gamba

    ha scritto il 

  • 5

    Per me il più bel libro di Morozzi.
    Fa ridere, emozionare e mi ha spinto a divorarne le pagine. Troppo facile riconoscersi per chiunque abbia avuto 18 anni tra la metà degli anni 90 e il 2000

    ha scritto il 

  • 3

    Se penso alla musica rock, la prima persona che mi viene in mente è mio marito. Ancor prima di gruppi famosi o testi di canzoni. Perché ha una passione reale, la musica, in particolare il rock.
    La prima canzone che ha fatto ascoltare alla bimba nella pancia è dei Clash. Per fortuna che cons ...continua

    Se penso alla musica rock, la prima persona che mi viene in mente è mio marito. Ancor prima di gruppi famosi o testi di canzoni. Perché ha una passione reale, la musica, in particolare il rock.
    La prima canzone che ha fatto ascoltare alla bimba nella pancia è dei Clash. Per fortuna che consigliano della classica:)
    E sta con me che di musica ne capisco ben poco, anche se la colpa non è mia; quando stavano distribuendo il senso del ritmo alla nascita mi hanno saltato a piè pari.
    Ma mi hanno dato il senso delle parole, per cui a me una canzone piace se mi piacciono le parole.
    Probabilmente ci compensiamo.
    Comunque questa sua passione mi ha portato a conoscere una marea di gruppi, ovviamente la maggior parte sono non famosi...come i Despero.
    E ovunque io guardi trovo che chi scrive i testi e la musica proprio sereno, figuriamoci felice, non è...diciamo che c'è una mancanza di equilibrio nel loro essere.
    E trovo che Kabra sia un po' così....anche se questo libro parla dell'amore di Kabra per Sarah e la musica e le vicende del gruppo sono solo di sottofondo.
    Sottofondo che mi sarebbe piaciuto fosse stato raccontato un po' più approfonditamente, perché mi sarebbe interessato di più sapere come ogni partecipante al gruppo abbia vissuto i cambiamenti, sapere cosa è successo a Zanna da bambino, se il Lore è migliorato fisicamente con gli anni...
    Insomma un po' meno Kabra-Sarah e un po' più Despero.

    Dio mio, penso rimettendo i boxer, forse è questo l'amore.
    Non riuscire a farsi una sega pensando a lei

    ...quando ancora una canzone alla radio ci cambiava la vita e credevamo che tutti i sogni si potessero realizzare

    Ciao Sarah, questa è l'ultima delle lettere non spedite. Dodici anni a scrivere a se stessi sono dodici anni di troppo

    ha scritto il 

  • 0

    Me l'hanno regalato e, prima di mettermi a leggerlo, avevo pensato che non mi avrebbe interessata una storia di giovani e rock, ma sbagliavo: l'ho finito tutto d'un fiato e con lo stesso piacere con il quale una volta leggevo i fumetti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Dall'inizio della lettura pensavo già che su Anobii poi avrei votato così e così. Non mi convinceva un modo di raccontare con parole e luoghi un po' saturati da altre storie del genere. Intanto leggevo piacevolmente mentre la storia mi scivolava accanto senza problemi.
    Mi ha fatto pensare a ...continua

    Dall'inizio della lettura pensavo già che su Anobii poi avrei votato così e così. Non mi convinceva un modo di raccontare con parole e luoghi un po' saturati da altre storie del genere. Intanto leggevo piacevolmente mentre la storia mi scivolava accanto senza problemi.
    Mi ha fatto pensare a certi gruppi musicali che conosco, così come conosco certi fan, certi locali e certi racconti di miei amici. accanto però scorreva una storia d'amore inespresso, che dona al racconto scosse e turbamenti.
    Un bel personaggio contemporaneo.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia scalcagnata e molto bulognaìs dei Despero, e delle tribolazioni del giovane Kabra innamorato non corrisposto della bella bassista Sara. Divertente epopea rock di un Morozzi semi-esordiente, con un finale piuttosto intenso, un po' dissonante, all'insegna della "disperazione del cazzone", ...continua

    La storia scalcagnata e molto bulognaìs dei Despero, e delle tribolazioni del giovane Kabra innamorato non corrisposto della bella bassista Sara. Divertente epopea rock di un Morozzi semi-esordiente, con un finale piuttosto intenso, un po' dissonante, all'insegna della "disperazione del cazzone", la vicenda viene poi ripresa ed ampliata dai mondi paralleli presenti in un successivo romanzo di Morozzi (il primo suo che io abbia letto) "Colui che gli dei vogliono distruggere".

    ha scritto il 

  • 2

    Morozzi racconta una storia, di dubbia rilevanza tra l'altro, e non fa nient'altro. Circa duecento pagine che possono essere lette in qualche ora o poco più: questa l'unica nota positiva del libro. Per il resto, è una triste storia - non d'amore, non di strade e soprattutto non di rock - che stri ...continua

    Morozzi racconta una storia, di dubbia rilevanza tra l'altro, e non fa nient'altro. Circa duecento pagine che possono essere lette in qualche ora o poco più: questa l'unica nota positiva del libro. Per il resto, è una triste storia - non d'amore, non di strade e soprattutto non di rock - che strizza continuamente l'occhio al ben più riuscito "Jack frusciante è uscito dal gruppo" di Brizzi.
    La sensazione è che Kabra, protagonista e narratore, si erga quasi a rappresentare lo "stereotipo dell'anti-stereotipo" - passatemi il termine - del "nessuno mi capisce, il mondo non comprende la mia ARTE, non so suonare ma tanto non è come suoni ma quello che esprimi che conta". Neanche mi soffermo sul personaggio di Sarah, una confusa e sciatta Beatrice dei giorni nostri, idealizzata a livelli imbarazzanti.

    Perlomeno i Poison, "finto metal sessista e reazionario", hanno avuto sia "strade" che "rock". E anche "l'amore" di qualche signorina, ci scommetto.

    ha scritto il 

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