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Destra e Sinistra

Ragioni e significati di una distinzione politica

Di

Editore: Donzelli

3.9
(586)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 100 | Formato: Altri

Isbn-10: 8879890654 | Isbn-13: 9788879890656 | Data di pubblicazione: 

Genere: Philosophy , Political , Social Science

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Descrizione del libro
"Dunque, destra e sinistra esistono ancora? E se esistono ancora e tengono il campo, come si può sostenere che hanno perduto il loro significato? E se un significato ancora lo hanno, questo significato qual è?". Bobbio affronta la questione a partire dal suo più profondo nucleo teorico. Il rigore della trattazione dà conto, secondo il classico procedimento dell'autore, delle ragioni di entrambi i campi: "non mi domando chi ha ragione e chi ha torto, perché non credo sia di qualche utilità confondere il giudizio storico con le mie opinioni personali. Anche se non faccio mistero, alla fine, di quale sia la mia parte". Pubblicato per la prima volta nel 1994, il libro è diventato ormai un punto obbligato della discussione sulla politica contemporanea.
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  • 4

    Destra: coltello, e sinistra... forchetta. L'importante è mangiare!

    Bobbio in generale non rappresenta il mio pensiero su alcune questioni, da quanto ne so. Ma in questo libro se non altro va apprezzato, mi pare, per la sua chiarezza e onestà intellettuale. Di più non so dire poiché non sono molto esperto.


    Ah: il titolo del mio commento è solo una battuta, ...continua

    Bobbio in generale non rappresenta il mio pensiero su alcune questioni, da quanto ne so. Ma in questo libro se non altro va apprezzato, mi pare, per la sua chiarezza e onestà intellettuale. Di più non so dire poiché non sono molto esperto.

    Ah: il titolo del mio commento è solo una battuta, non c'entra nulla con il libro :)

    ha scritto il 

  • 5

    Letto nella primavera di vent’anni fa, mi incuriosiva verificare cosa si sia sedimentato (poco) e quanto sia stato dilavato (tanto) nel ventennio che si apriva proprio mentre Bobbio compilava queste ragioni di una distinzione politica (si era alla vigilia dello scontro elettorale fra Achille Occh ...continua

    Letto nella primavera di vent’anni fa, mi incuriosiva verificare cosa si sia sedimentato (poco) e quanto sia stato dilavato (tanto) nel ventennio che si apriva proprio mentre Bobbio compilava queste ragioni di una distinzione politica (si era alla vigilia dello scontro elettorale fra Achille Occhetto e il primo Berlusconi).

    Tradizione è un connotato di destra, emancipazione di sinistra: si tratta di “idee ispiratrici”, “atteggiamenti di fondo”, parti dell’anima di chi si professa di destra o di sinistra.
    “L’egualitario parte dalla convinzione che la maggior parte delle disuguaglianze che lo indignano e vorrebbe far sparire, sono sociali e, in quanto tali, eliminabili; l’inegualitario, invece, parte dalla convinzione opposta, che siano naturali e, in quanto tali, ineliminabili”. Per Bobbio, questa divaricazione rimanda all’antitesi radicale fra il pensiero di Rousseau e quello di Nietzsche: secondo il primo, gli uomini nascono uguali e la società li rende diversi; per il secondo, gli uomini nascono diversi e la società li rende gregge.
    “Il criterio della libertà”, invece, per Bobbio, “serve a distinguere l’universo politico non tanto rispetto ai fini quanto rispetto al metodo da impiegare per raggiungere i fini”. Il metodo democratico o il ricorso alla violenza.

    Non ricordavo la conclusiva, intensa testimonianza personale del filosofo torinese: “La ragione fondamentale per cui in alcune epoche della mia vita ho avuto qualche interesse per la politica, o, con altre parole ho sentito, se non il dovere, parola troppo ambiziosa, l’esigenza di occuparmi di politica e qualche volta, se pure più raramente, di svolgere attività politica, è sempre stato il disagio di fronte allo spettacolo delle enormi diseguaglianze, tanto sproporzionate quanto ingiustificate, tra ricchi e poveri, tra chi sta in alto e chi sta in basso nella scala sociale, tra chi possiede potere, vale a dire capacità di determinare il comportamento altrui, sia nella sfera economica sia in quella politica e ideologica, e chi non lo ha”.
    Ricorda quando da bambino durante le vacanze giocava con i figli dei contadini: “c’era un perfetto affiatamento, e le differenze di classe erano assolutamente irrilevanti, ma non poteva sfuggirci il contrasto tra le nostre case e le loro, i nostri cibi e i loro, i nostri vestiti e i loro (d’estate andavano scalzi). Ogni anno, tornando in vacanza, apprendevamo che uno dei nostri compagni di giochi era morto durante l’inverno di tubercolosi. Non ricordo, invece, una sola morte per malattia tra i miei compagni di scuola di città”.

    ha scritto il 

  • 3

    di interesse storico

    Oltre all'analoga ma ficcante analisi e commento del sempre ottimo Gaberscik al quale rinvio, rimangono forse solo due ulteriori considerazioni al famoso libello,


    la prima che i concetti qui contenuti non spiegano molto né dei successivi 20 anni (e chi ci ha creduto ha quasi sempre ...continua

    Oltre all'analoga ma ficcante analisi e commento del sempre ottimo Gaberscik al quale rinvio, rimangono forse solo due ulteriori considerazioni al famoso libello,

    la prima che i concetti qui contenuti non spiegano molto né dei successivi 20 anni (e chi ci ha creduto ha quasi sempre perso seggi, soldi e senno) tantomeno dei precedenti;

    la seconda - fondante e foriera del vero terreno dove si è tenuto l'agone - che destra e sinistra sono due marchi, non dissimili da Coca o Pepsi.

    Meglio ancora, come quelle pubblicità dove l'auto nuova va - sola - lungo una strada perfetta... in un mondo privo di fabbriche d'auto e di pozzi petroliferi e anche di acquirenti.

    Ma il libro di che parla? Ah, fa un'equa divisione degli attributi per la destra©, mediamente merda™, e della sinistra®, nettare℠, e conclude che è meglio questa℗.

    Un fenomeno! Un abilissimo panflénòmeno, sciapò..

    ha scritto il 

  • 0

    sono andato alla presentazione di un libro e mi
    sono un po' rotto i maroni dietro di me una ragazza

    mostrava al compagno seduto lì vicino la pagina 344, in basso
    a sinistra del libro di Losurdo sulla lotta di classe

    e io morivo e muoio dalla voglia di sapere cosa gli in ...continua

    sono andato alla presentazione di un libro e mi
    sono un po' rotto i maroni dietro di me una ragazza

    mostrava al compagno seduto lì vicino la pagina 344, in basso
    a sinistra del libro di Losurdo sulla lotta di classe

    e io morivo e muoio dalla voglia di sapere cosa gli indicava
    e perché

    e non lo so
    e ho paura che stanotte mi possa venire un colpo

    senza aver sciolto questo dubbio
    e il pomeriggio è volato così

    porcomondo

    ha scritto il 

  • 4

    Illuminante l'illuminato illuminista Bobbio. Per lui il discrimine tra destra e sinistra abita nella differente interpretazione che l'una e l'altra fazione attribuiscono al concetto di "eguaglianza". Dall'estremo rousseauiano d'un utopico egualitarismo assoluto da ricercarsi anche a scapito della ...continua

    Illuminante l'illuminato illuminista Bobbio. Per lui il discrimine tra destra e sinistra abita nella differente interpretazione che l'una e l'altra fazione attribuiscono al concetto di "eguaglianza". Dall'estremo rousseauiano d'un utopico egualitarismo assoluto da ricercarsi anche a scapito della libertà individuale, all'opposto nietzscheiano d'un disegualitarismo che è esaltazione della singolarità in quanto unicità del soggetto nello spazio vitale e nel tempo storico.

    Si tratta di una proposta, tra le tante offerte, in un universo linguistico «come quello politico [...] poco rigoroso, essendo in gran parte fatto di parole tratte dal linguaggio comune, e [...] composto di parole ambigue, se non addirittura ambivalenti rispetto alla loro connotazione di valore.»

    E poi, udite udite, Norbertone nostro scrive anche bene. E non è cosa da filosofi questa, ma da persone di buon senso.

    ha scritto il 

  • 4

    In un percorso ideale verso una sorta di alfabetizzazione politica, anche per non diventare facile preda di produttori di slogan semplicistici, inizierei con questo testo. Nell'affrontare un argomento che in questa fase storica si ripresenta ciclicamente, (se abbia ancora senso la distinzione ...continua

    In un percorso ideale verso una sorta di alfabetizzazione politica, anche per non diventare facile preda di produttori di slogan semplicistici, inizierei con questo testo. Nell'affrontare un argomento che in questa fase storica si ripresenta ciclicamente, (se abbia ancora senso la distinzione tra destra e sinistra ed eventualmente quale sia il fondamento di tale differenziazione), invita a riflettere sui principi fondamentali su cui si basa la convivenza umana, (uguaglianza in primo luogo e libertà), & le varie forme in cui si possono coniugare in una società democratica. Argomento che è un azzardo a mio parere definire desueto, vista anche la scarsa cognizione in materia che certi recenti movimenti politici (dolosamente?) manifestano. Il tutto mediante un esposizione breve che non intende essere esaustiva, né pretende di essere assimilata acriticamente, rappresentando, in modo indiretto, anche un esempio di come si discuta validamente di questioni politiche: con argomentazioni basate su un'attenta riflessione derivante anche dal confronto con idee e convinzioni diverse ma affrontate con rispetto. Metodo di cui sento la mancanza.

    ha scritto il 

  • 4

    molto attuale

    Una lettura molto utile, specialmente in questo periodo in cui molti si affannano a dire che "destra e sinistra" non esistono più. Il breve saggio non è molto semplice da leggere, visto che Bobbio tratta l'argomento dal punto di vista della scienza e della filosofia della politica. Quindi per chi ...continua

    Una lettura molto utile, specialmente in questo periodo in cui molti si affannano a dire che "destra e sinistra" non esistono più. Il breve saggio non è molto semplice da leggere, visto che Bobbio tratta l'argomento dal punto di vista della scienza e della filosofia della politica. Quindi per chi, come me, è digiuno della materia la lettura potrebbe essere non agevole. Ma la sostanza del ragionamento e delle argomentazioni è piuttosto chiaro.

    ha scritto il 

  • 5

    Resta

    una pietra miliare per conoscere (anche in poche pagine) il pensiero di uno dei padri della sinistra italiana. Mettere a confronto questo testo con il comportamento quotidiano dei partiti fa venire una grande tristezza. Pensatore da recuperare.

    ha scritto il 

  • 5

    Non riesco a trovare nell'attuale panorama intellettuale italiano figure dello stesso rigore morale e statura di Norberto Bobbio. Questo libro, ancorché datato, costituisce per me un sicuro riferimento per meglio comprendere le differenze che dovrebbero distinguere due scuole di pensiero in teori ...continua

    Non riesco a trovare nell'attuale panorama intellettuale italiano figure dello stesso rigore morale e statura di Norberto Bobbio. Questo libro, ancorché datato, costituisce per me un sicuro riferimento per meglio comprendere le differenze che dovrebbero distinguere due scuole di pensiero in teoria significativamente differenti. Oggi in realtà trovo che queste distinzioni non si ravvedano più e che piuttosto ci si trovi di fronte ad una omologazione di pensiero e ad una spasmodica ricerca del consenso, demagogico ed indistinto. Forse e' un segno dei tempi che cambiano, ma un po' di rigore e di onesta' intellettuale potrebbero aiutarci a superare momenti così complicati!

    ha scritto il 

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