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Destra e Sinistra

Ragioni e significati di una distinzione politica

By Norberto Bobbio

(760)

| Others | 9788879890656

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Book Description

"Dunque, destra e sinistra esistono ancora? E se esistono ancora e tengono il campo, come si può sostenere che hanno perduto il loro significato? E se un significato ancora lo hanno, questo significato qual è?". Bobbio affronta la questione a partire Continue

"Dunque, destra e sinistra esistono ancora? E se esistono ancora e tengono il campo, come si può sostenere che hanno perduto il loro significato? E se un significato ancora lo hanno, questo significato qual è?". Bobbio affronta la questione a partire dal suo più profondo nucleo teorico. Il rigore della trattazione dà conto, secondo il classico procedimento dell'autore, delle ragioni di entrambi i campi: "non mi domando chi ha ragione e chi ha torto, perché non credo sia di qualche utilità confondere il giudizio storico con le mie opinioni personali. Anche se non faccio mistero, alla fine, di quale sia la mia parte". Pubblicato per la prima volta nel 1994, il libro è diventato ormai un punto obbligato della discussione sulla politica contemporanea.

56 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Destra: coltello, e sinistra... forchetta. L'importante è mangiare!

    Bobbio in generale non rappresenta il mio pensiero su alcune questioni, da quanto ne so. Ma in questo libro se non altro va apprezzato, mi pare, per la sua chiarezza e onestà intellettuale. Di più non so dire poiché non sono molto esperto.

    Ah: il ti ...(continue)

    Bobbio in generale non rappresenta il mio pensiero su alcune questioni, da quanto ne so. Ma in questo libro se non altro va apprezzato, mi pare, per la sua chiarezza e onestà intellettuale. Di più non so dire poiché non sono molto esperto.

    Ah: il titolo del mio commento è solo una battuta, non c'entra nulla con il libro :)

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    gio' said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Letto nella primavera di vent’anni fa, mi incuriosiva verificare cosa si sia sedimentato (poco) e quanto sia stato dilavato (tanto) nel ventennio che si apriva proprio mentre Bobbio compilava queste ragioni di una distinzione politica (si era alla vi ...(continue)

    Letto nella primavera di vent’anni fa, mi incuriosiva verificare cosa si sia sedimentato (poco) e quanto sia stato dilavato (tanto) nel ventennio che si apriva proprio mentre Bobbio compilava queste ragioni di una distinzione politica (si era alla vigilia dello scontro elettorale fra Achille Occhetto e il primo Berlusconi).

    Tradizione è un connotato di destra, emancipazione di sinistra: si tratta di “idee ispiratrici”, “atteggiamenti di fondo”, parti dell’anima di chi si professa di destra o di sinistra.
    “L’egualitario parte dalla convinzione che la maggior parte delle disuguaglianze che lo indignano e vorrebbe far sparire, sono sociali e, in quanto tali, eliminabili; l’inegualitario, invece, parte dalla convinzione opposta, che siano naturali e, in quanto tali, ineliminabili”. Per Bobbio, questa divaricazione rimanda all’antitesi radicale fra il pensiero di Rousseau e quello di Nietzsche: secondo il primo, gli uomini nascono uguali e la società li rende diversi; per il secondo, gli uomini nascono diversi e la società li rende gregge.
    “Il criterio della libertà”, invece, per Bobbio, “serve a distinguere l’universo politico non tanto rispetto ai fini quanto rispetto al metodo da impiegare per raggiungere i fini”. Il metodo democratico o il ricorso alla violenza.

    Non ricordavo la conclusiva, intensa testimonianza personale del filosofo torinese: “La ragione fondamentale per cui in alcune epoche della mia vita ho avuto qualche interesse per la politica, o, con altre parole ho sentito, se non il dovere, parola troppo ambiziosa, l’esigenza di occuparmi di politica e qualche volta, se pure più raramente, di svolgere attività politica, è sempre stato il disagio di fronte allo spettacolo delle enormi diseguaglianze, tanto sproporzionate quanto ingiustificate, tra ricchi e poveri, tra chi sta in alto e chi sta in basso nella scala sociale, tra chi possiede potere, vale a dire capacità di determinare il comportamento altrui, sia nella sfera economica sia in quella politica e ideologica, e chi non lo ha”.
    Ricorda quando da bambino durante le vacanze giocava con i figli dei contadini: “c’era un perfetto affiatamento, e le differenze di classe erano assolutamente irrilevanti, ma non poteva sfuggirci il contrasto tra le nostre case e le loro, i nostri cibi e i loro, i nostri vestiti e i loro (d’estate andavano scalzi). Ogni anno, tornando in vacanza, apprendevamo che uno dei nostri compagni di giochi era morto durante l’inverno di tubercolosi. Non ricordo, invece, una sola morte per malattia tra i miei compagni di scuola di città”.

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    Rudi said on Mar 23, 2014 | Add your feedback

  • 33 people find this helpful

    di interesse storico

    Oltre all'analoga ma ficcante analisi e commento del sempre ottimo Gaberscik al quale rinvio, rimangono forse solo due ulteriori considerazioni al famoso libello,

    la prima che i concetti qui contenuti non spiegano molto né dei successivi 20 ...(continue)

    Oltre all'analoga ma ficcante analisi e commento del sempre ottimo Gaberscik al quale rinvio, rimangono forse solo due ulteriori considerazioni al famoso libello,

    la prima che i concetti qui contenuti non spiegano molto né dei successivi 20 anni (e chi ci ha creduto ha quasi sempre perso seggi, soldi e senno) tantomeno dei precedenti;

    la seconda - fondante e foriera del vero terreno dove si è tenuto l'agone - che destra e sinistra sono due marchi, non dissimili da Coca o Pepsi.

    Meglio ancora, come quelle pubblicità dove l'auto nuova va - sola - lungo una strada perfetta... in un mondo privo di fabbriche d'auto e di pozzi petroliferi e anche di acquirenti.

    Ma il libro di che parla? Ah, fa un'equa divisione degli attributi per la destra©, mediamente merda™, e della sinistra®, nettare℠, e conclude che è meglio questa℗.

    Un fenomeno! Un abilissimo panflénòmeno, sciapò..

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    Procyon Lotor said on Mar 3, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Un classico della scienza politica.

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    Frt84 said on Oct 8, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful


    sono andato alla presentazione di un libro e mi
    sono un po' rotto i maroni dietro di me una ragazza

    mostrava al compagno seduto lì vicino la pagina 344, in basso
    a sinistra del libro di Losurdo sulla lotta di classe

    e io morivo e muoio dalla vogl ...(continue)


    sono andato alla presentazione di un libro e mi
    sono un po' rotto i maroni dietro di me una ragazza

    mostrava al compagno seduto lì vicino la pagina 344, in basso
    a sinistra del libro di Losurdo sulla lotta di classe

    e io morivo e muoio dalla voglia di sapere cosa gli indicava
    e perché

    e non lo so
    e ho paura che stanotte mi possa venire un colpo

    senza aver sciolto questo dubbio
    e il pomeriggio è volato così

    porcomondo

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    [radek] said on May 11, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Illuminante l'illuminato illuminista Bobbio. Per lui il discrimine tra destra e sinistra abita nella differente interpretazione che l'una e l'altra fazione attribuiscono al concetto di "eguaglianza". Dall'estremo rousseauiano d'un utopico egualitaris ...(continue)

    Illuminante l'illuminato illuminista Bobbio. Per lui il discrimine tra destra e sinistra abita nella differente interpretazione che l'una e l'altra fazione attribuiscono al concetto di "eguaglianza". Dall'estremo rousseauiano d'un utopico egualitarismo assoluto da ricercarsi anche a scapito della libertà individuale, all'opposto nietzscheiano d'un disegualitarismo che è esaltazione della singolarità in quanto unicità del soggetto nello spazio vitale e nel tempo storico.

    Si tratta di una proposta, tra le tante offerte, in un universo linguistico «come quello politico [...] poco rigoroso, essendo in gran parte fatto di parole tratte dal linguaggio comune, e [...] composto di parole ambigue, se non addirittura ambivalenti rispetto alla loro connotazione di valore.»

    E poi, udite udite, Norbertone nostro scrive anche bene. E non è cosa da filosofi questa, ma da persone di buon senso.

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    Φεδερίκο said on Apr 20, 2013 | 1 feedback

Book Details

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    (760)
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  • Others 100 Pages
  • ISBN-10: 8879890654
  • ISBN-13: 9788879890656
  • Publisher: Donzelli
  • Publish date: 1994-01-01
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