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Destroy

Di

Editore: Feltrinelli (I canguri)

2.9
(1341)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 110 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8807700832 | Isbn-13: 9788807700835 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Musica , Teens

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Descrizione del libro
La venticinquenne italiana Misty si mantiene a Londra facendo a tempo perso laprostituta semi-casta. Tra aerosol di sostanze psichedeliche, vandalismigratuiti, party orgiastici e tanta musica dub campionata, questo romanzonichilista e ultraconsumistico si nutre di tutte le suggesioni più estremedella cultura antagonista contemporanea.
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  • 1

    Ho vinto io, alla fine ho vinto io sono riuscito a stare senza pop corn fino alle otto di mattina. Cool, ha detto la mia pianta di pomodoro, che aveva puntato su di me, e poi ha aggiunto, per favore mi toglieresti questo ragno morto che mi pende dalla foglia?, certo, thank you, you’r welcome, ins ...continua

    Ho vinto io, alla fine ho vinto io sono riuscito a stare senza pop corn fino alle otto di mattina. Cool, ha detto la mia pianta di pomodoro, che aveva puntato su di me, e poi ha aggiunto, per favore mi toglieresti questo ragno morto che mi pende dalla foglia?, certo, thank you, you’r welcome, insomma è stato difficile? Ci sono stati momenti difficili lo ammetto, ho detto io, ma ce l'ho fatta, e poi ho chiesto alla pianta se aveva sentito l'inglese del Presidente. Sì, l'ho sentito, è divertente perché non suona solamente come un italiano che parla inglese, ma suona anche come un inglese che parla italiano, rather remarkable, quasi un linguaggio ibrido, ha detto, se non sapessi che è ignoranza penserei che è davvero un politico rivoluzionario. Fammi un esempio di questa reversibilità, le ho detto io. E così ha aperto una pagina di Chrome, ha evidenziato quattro frasi in italiano prese da un libro per bambini e ha premuto l'icona del lettore vocale del browser. La cosa ci ha fatto ridere tanto che abbiamo selezionato tutto il contenuto del libro e siamo rimasti ad ascoltare. A un certo punto in silenzio è venuta Elvira con una ciotola di pop corn e mi ha detto tieni, visto che ultimamente non ti vengono bene te li ho preparati io.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho apprezzato scrittura e linguaggio ma non il contenuto. La Santacroce è rimasta disgraziatamente all'epoca tondelliana, e pure in maniera banale. Sesso, droga e rock 'n roll non stupiscono più ormai. Anzi, annoiano.
    L'auto-distruzione è una pratica silenziosa e privata: "Gli indifferenti" ...continua

    Ho apprezzato scrittura e linguaggio ma non il contenuto. La Santacroce è rimasta disgraziatamente all'epoca tondelliana, e pure in maniera banale. Sesso, droga e rock 'n roll non stupiscono più ormai. Anzi, annoiano.
    L'auto-distruzione è una pratica silenziosa e privata: "Gli indifferenti" insegnano.
    Moravia destroy.

    ha scritto il 

  • 1

    Lo sò che leggere la Santacroce fa tanto radical chic, ma per quel che mi riguarda ho trovato questo libro (la mia prima e probabilmente ultima lettura di questa autrice) un ammasso di inconsistenza letteraria. Probabilmente io e Isabella siamo su due onde di frequenza differenti: è come se io ri ...continua

    Lo sò che leggere la Santacroce fa tanto radical chic, ma per quel che mi riguarda ho trovato questo libro (la mia prima e probabilmente ultima lettura di questa autrice) un ammasso di inconsistenza letteraria. Probabilmente io e Isabella siamo su due onde di frequenza differenti: è come se io ricevessi in AM e lei in FM. Vorrei citare una frase di Nonciclopedia che credo riassuma in pieno il mio pensiero sulla Santacroce: " Isabella Santa Croce è un'esteta, la vera libertina dei nostri tempi, perché nei suoi libri con fanciullesco candore esprime tragiche e malinconiche ... oh, ma che cazzo sto dicendo! È una rincoglionita che non sa scrivere e basta!"

    ha scritto il 

  • 0

    Caos

    Libro davvero molto strano. Sembra una raccolta di tanti flash vissuti e subiti. La stesura ed il modo di scrivere lasciano molto a desiderare dal punto di vista della comprensione, che proprio per questo motivo non è proprio semplice. L'autrice riesce comunque a dare l'idea del caos nel quale si ...continua

    Libro davvero molto strano. Sembra una raccolta di tanti flash vissuti e subiti. La stesura ed il modo di scrivere lasciano molto a desiderare dal punto di vista della comprensione, che proprio per questo motivo non è proprio semplice. L'autrice riesce comunque a dare l'idea del caos nel quale si proietta la protagonista. Io l'avrei intitolato proprio così: "CAOS".

    ha scritto il 

  • 5

    Chi è questa ragazza che ha così timore degli altri,ma allo stesso tempo nutre dentro sentimenti come: vendetta,sesso,piacere...
    Sembra che stia per esplodere! Il mix dentro di lei è allucinante. Isabella ce la presenta piano piano,lentamente. Ogni giorno,ogni ora ci da qualcosa in più su d ...continua

    Chi è questa ragazza che ha così timore degli altri,ma allo stesso tempo nutre dentro sentimenti come: vendetta,sesso,piacere...
    Sembra che stia per esplodere! Il mix dentro di lei è allucinante. Isabella ce la presenta piano piano,lentamente. Ogni giorno,ogni ora ci da qualcosa in più su di lei,ma allo stesso tempo sembra essa stessa limitata nel presentarcela,come se essa fosse una parte di se. Misty viene svelata! I suoi pensieri sono forti,sono decisi. Nulla può fermarla quando sa cosa vuole! Questa donna è sola e questo la rende protagonista del mondo. I suoi modi di fare la portano quasi in cielo ma è come se una forza di gravità fortissima la riportasse a terra sbattendola con violenza,disintegrandola. Sta a lei ricomporsi e stare al gioco della vita che per lei è davvero difficile! è il primo libro della Santacroce che leggo e devo essere sincera è davvero forte la sua scrittura,ti manda messaggi che ti arrivano velocissimi quasi ti rodono dentro. è davvero una grande scrittrice.

    ha scritto il 

  • 2

    volevo prendere l'ultimo, vietato ai minori perchè mi diverte sempre quando un libro scandalizza.
    Invece ho trovato in biblioteca questi due opuscoli, fanno 2oo pagine in due.
    Io credo che oggi riuscire a scrivere qualcosa di originale con il sesso e sul sesso sia pressochè impossibil ...continua

    volevo prendere l'ultimo, vietato ai minori perchè mi diverte sempre quando un libro scandalizza.
    Invece ho trovato in biblioteca questi due opuscoli, fanno 2oo pagine in due.
    Io credo che oggi riuscire a scrivere qualcosa di originale con il sesso e sul sesso sia pressochè impossibile, basta leggersi de sade dove c'è già tutto. E quindi la Santacroce è costretta a estremizzare, a parodiare. In entrambi i libri si narra di vite estreme e marginali che ruotano attorno a nightclub, orgie assortite e prostituzione, però tutto è narrato alla rinfusa, caotico come un trip lisergico, dove anche la sintassi è ardua, spesso senza virgole e piena di ripetizioni che funzionano come dei mantra.
    Per cui sia la lettura che la comprensione e anche l'inquadramento dei personaggi diventano molto ardui per chi voglia districarvisi. Rispecchiano forse la mente confusa dalle droghe dei personaggi? oppure il caotico scorrere della vita nelle metropoli odierne? o entrambe le cose?
    Delusione perchè non apprezzo il caos. Quando il lettore deve faticare per tenere insieme i fili del discorso a parer mio si spezza un incatesimo. Un libro o una storia devono avvolgere, ci si deve quasi immergere come dei sub e dimenticare il resto, allora si ha una buona storia ( o buona letteratura, anche se ci sarebbero mille distinguo e non voglio addentrarmici qui...).
    La Santacroce sembra invece voler tenere a distanza il lettore, ad ogni pagina sembra voler dire ecco prova un po a vedere se ci salti fuori, se ti ricordi dove sei, perchè veramente alcuni periodi sono contorti e lunghissimi. E' carta vetrata sul serio, per dirla con Baricco, e quindi uno deve maneggiare con cura, deve eesere guardingo e chiedersi costantemente cosa diavolo stà leggendo!

    ha scritto il 

  • 2

    mah

    Due stelle solo perchè mi sono piaciute molto DUE righe, precisamente dove viene menzionata "Bullet with Butterfly Wings" dei mitici Smashing Pumpkins, una canzone che AMO e nel "racconto", nel momento in cui parte, mi sono sentita molto come Misty... per il resto, a mio parere, questo libro no ...continua

    Due stelle solo perchè mi sono piaciute molto DUE righe, precisamente dove viene menzionata "Bullet with Butterfly Wings" dei mitici Smashing Pumpkins, una canzone che AMO e nel "racconto", nel momento in cui parte, mi sono sentita molto come Misty... per il resto, a mio parere, questo libro non ne meriterebbe nemmeno mezza.
    Lo comprai super affascinata .. ma poi dopo 1, 2, 3, 4..25 pagine ho avuto la sensazione di leggere a vuoto e di fatti finito il libro mi sono chiesta: ma cosa ho letto? ma dove voleva andare a parare la Santacroce? .. mah.. non lo giudico terribile per qualche interessante flash di "poesia".. ma.. mmmmmh.. se volete provare a leggerlo non lo comprate: prendetelo in biblioteca.

    ha scritto il 

  • 3

    mah...questa lettura mi ha lasciato piuttosto perplessa, e sinceramente non riesco a capire se la Santacroce sia una scrittrice originale o semplicemente si diverte a prendere in giro il lettore; è indubbio però che lo stile, per quanto in certi punti irritante da quanto si avvicini al nonsense p ...continua

    mah...questa lettura mi ha lasciato piuttosto perplessa, e sinceramente non riesco a capire se la Santacroce sia una scrittrice originale o semplicemente si diverte a prendere in giro il lettore; è indubbio però che lo stile, per quanto in certi punti irritante da quanto si avvicini al nonsense puro, renda dipendenza a tal punto da indurmi a finire il libro in un pomeriggio, cosa che non mi succede spesso, lasciandomi ancora adesso che sto scrivendo questa recensione la sensazione di essere appena uscita da un brutto trip di acidi. E' una di quelle situazioni in cui si può urlare al nuovo Burroughs (di cui non ho letto ancora niente, il paragone con la tecnica del cut up però viene facile) o all'impostore. Certo è che un libro non si può reggere soltanto sullo stile, una pseudo linea conduttrice ci deve essere, almeno per dare un senso allo scrivere in sé, non può essere secondo me un'accozzaglia di sensazioni turbolente e immagini violente che lasciano il tempo che trovano, finendo per essere facilmente dimenticate. Ecco, questo libro, oltre alla momentanea sensazione di straniamento, non lascia altro, non insegna niente. Ne ho letti tanti di libri così, lo so, però non mi spiego perché intorno a questa particolare autrice si sia creato un particolare fenomeno di mitizzazione, fatto di grandiose esaltazioni e altrettanto pesanti stroncamenti. Le darò un'altra chance, perché un autore non si giudica da un libro e so che la Santacroce non ha scritto romanzi solo in questo stile così disordinato.
    Una nota di merito però la devo dare alla grande quantità di musica citata: la menzione della canzone The Voyeur of Utter Destruction di Bowie valeva da solo la lettura.

    ha scritto il 

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