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Det Mörka Tornet, vol. 3

De öde landen

By

Förlag: Bra Böcker

4.2
(2976)

Language:Svenska | Number of Pages: 512 | Format: Paperback | På andra språk: (andra språk) English , Spanish , Chi simplified , Italian , Chi traditional , German , French , Portuguese , Dutch , Polish , Czech , Hungarian , Japanese , Greek , Russian

Isbn-10: 9170026289 | Isbn-13: 9789170026287 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Il titolo di questo terzo volume è ”Terre desolate” e io trovo che sia particolarmente indicato… partiamo con il nostro terzetto (Roland, Eddie Dean e la compagna Susannah Dean, nuova e a quanto pare ...fortsätt

    Il titolo di questo terzo volume è ”Terre desolate” e io trovo che sia particolarmente indicato… partiamo con il nostro terzetto (Roland, Eddie Dean e la compagna Susannah Dean, nuova e a quanto pare definitiva identità di Odetta/Detta Holmes/Walker) impegnato a percorrere uno dei vettori che conducono alla Torre e affrontare uno dei guardiani, un mastodontico e millenario orso cyborg costruito dagli Antichi ormai reso folle dalla malattia. Si vedono poi altri “costrutti” e tecnologia in generale, ormai ridotti ad un mucchio di rottami che trasudano una sconsolante desolazione, appesantiscono letteralmente l’aria impregnandola di tristezza. Persino gli edifici, e addirittura i gruppi di persone che incontrano, sono ridotti ad un gruppo di rottami… e considerate che quelle non sono nemmeno i veri Drawers (le terre desolate) che i nostri protagonisti avranno l’occasione di vedere solo a bordo di Blaine.
    Altro punto focale è la maturazione dei due accompagnatori di Roland e l’ingresso di un nuovo membro, il ragazzo Jake Chambers, arrivato pure lui dal suo dove e quando in questo Medio-Mondo; ognuno di loro sta sostenendo una dura prova interiore per non sbroccare completamente.
    “Uomo +”, se così si può dire, di questo terzo libro è senza ombra di dubbio Blaine il Mono, dapprima associato a Charlie Ciu-ciu, una non troppo rassicurante locomotiva protagonista di un libro per bambini, si rivelerà essere un treno (rosa) che viaggia a velocità supersonica, un malandrino... per non dire uno schizzato figlio di buona donna… Partendo dalla Culla (la stazione) nella decaduta città di Lud, un ricettacolo di disgraziati, è importante nel far macinare parecchia strada al nostro gruppo in quello che altrimenti si sarebbe rivelato un assai più lungo e forse interminabile viaggio verso la Torre.
    Il suddetto treno ha una gran passione per gli indovinelli, una cosa dannatamente seria nel Medio-Mondo, e proprio gli indovinelli sono l’unica via d’uscita dalla terribile situazione in cui il nostro quartetto, anzi quintetto (mi ero dimenticato l’animaletto di Jake, il bimbolo Oy) si è andato a cacciare. Il libro termina infatti con Blaine lanciato a tutta velocità che dichiara i propri intenti suicidi (con i nostri protagonisti a bordo), è disposto a desistere dal proprio intento e giungere a Topeka (la stazione di destinazione) solo a patto che uno dei passeggeri riesca a porgli un indovinello di cui non conosca la soluzione… e qui finisce... cliffhanger!

    sagt den 

  • 4

    E continuiamo ad andar, la torre nera a trollar ...

    I libri si gonfiano man mano che ci si avvicina alla Torre Nera. Però devo dire che questo capitolo è migliorato in sé, dalla presentazione dei personaggi si è passato alla descrizione di un mondo fan ...fortsätt

    I libri si gonfiano man mano che ci si avvicina alla Torre Nera. Però devo dire che questo capitolo è migliorato in sé, dalla presentazione dei personaggi si è passato alla descrizione di un mondo fantastico che ricorda Fallout, misto ai western alla Sergio Leone.
    Ci si avvicina sempre più alla narrazione pesante e globale che il Re Idiota spesso offre nei suoi romanzi (una narrazione in grado di dipingere luoghi e ambienti, accendendo la fantasia).
    Attraverso la pesantezza di informazioni spesso superflue (caratterizzazioni ulteriori dei personaggi di cui non me ne può fregare di meno) si arriva alla sua idea di I.A., il Blaine-Treno-Monorotaia (forse è la Monorotaia di Springfield, dei Simpson).
    Punto da cui riparte il prossimo romanzo.
    Mi chiedo poi dove abbia raccattato tutti i cliché degli indovinelli.

    sagt den 

  • 5

    Questo è un volume ricco: ricco di sentimenti, azione, magia... e molto ancora. Come il mondo di Roland sta andando avanti velocemente, così le pagine vengono fatte scorrere velocemente. Con questo ca ...fortsätt

    Questo è un volume ricco: ricco di sentimenti, azione, magia... e molto ancora. Come il mondo di Roland sta andando avanti velocemente, così le pagine vengono fatte scorrere velocemente. Con questo capitolo la saga ha fatto letteralmente un gran salto, sia come scrittura che come trama.

    sagt den 

  • 5

    Con questo capitolo la saga fa decisamente un salto in avanti, sia narrativamente che qualitativamente. Finalmente riusciamo a immergerci davvero nel medio-mondo. Finalmente cominciamo a capirlo, e, p ...fortsätt

    Con questo capitolo la saga fa decisamente un salto in avanti, sia narrativamente che qualitativamente. Finalmente riusciamo a immergerci davvero nel medio-mondo. Finalmente cominciamo a capirlo, e, proprio come i personaggi del libro, ci prepariamo ad affrontarlo, in tutta la sua complessità e precarietà. Ora riusciamo a capire Roland, e la sua spasmodica ricerca, oltre che il suo immenso dolore, che l'ha portato ad essere quello che è.
    Onwards! To the Dark Tower!

    sagt den 

  • 4

    Questo episodio era per me cruciale: se anche questo romanzo mi avesse deluso come i due precedenti, avrei abbandonato la lettura della saga della Torre Nera.
    Fortunatamente, qui il livello si alza: i ...fortsätt

    Questo episodio era per me cruciale: se anche questo romanzo mi avesse deluso come i due precedenti, avrei abbandonato la lettura della saga della Torre Nera.
    Fortunatamente, qui il livello si alza: il ritmo è più serrato, lo stile più brillante, e finalmente la "storia" (la ricerca della misteriosa Torre Nera) fa dei veri passi avanti (nonostante nei due volumi precedenti succedono varie cose, alla fine c'era sempre un certo senso di immobilità).
    Certo, alcune idee di King sono un po' infantili (non è un gran spoiler, se vi dico che qui c'è una gara di indovinelli.... roba che mettevo io nelle storielle che scrivevo quando andavo alle elementari), ma ci sono anche scene memorabili e visionarie.
    Insomma, si tratta di un buon fantasy, e ora proseguirò la lettura della saga con più fiducia

    sagt den 

  • 4

    Terre desolate, Stephen King

    Be', sì, alla fine sono quattro stelline.
    Perché non posso tralasciare il fatto che le pagine si divorino una volta giunti all'ultimo terzo del romanzo, anche se per leggere gli altri due terzi ho imp ...fortsätt

    Be', sì, alla fine sono quattro stelline.
    Perché non posso tralasciare il fatto che le pagine si divorino una volta giunti all'ultimo terzo del romanzo, anche se per leggere gli altri due terzi ho impiegato più di un mese.
    Non mi aiuta lo stile di King, non mi aiuta la formattazione, e allora cerchiamo tutti gli escamotage possibili per agevolare la lettura!
    Passata in ebook, ho trovato l'impresa più semplice e quindi eccomi qui. Ho terminato anche il terzo libro, ho amato Oy, ho gioito del ritorno di Jake, mi sono lasciata prendere dal panico insieme a tutti loro per il suo salvataggio e poi ho riscoperto l'amore sconfinato per la parte con Blaine il Mono.
    Quindi cos'altro dire? Incrociamo le dita per la lettura del quarto volume!

    sagt den 

  • 5

    Ka and Ka-tet

    Dopo un attimo di pausa utilizzato per procurarmi il successivo capitolo della Dark Tower, ho rapidamente letto anche questo terzo libro, da sempre tra i miei preferiti della saga...

    Dopo averli porta ...fortsätt

    Dopo un attimo di pausa utilizzato per procurarmi il successivo capitolo della Dark Tower, ho rapidamente letto anche questo terzo libro, da sempre tra i miei preferiti della saga...

    Dopo averli portati nel suo mondo, Roland continua nella lunghissima strada per la Torre Nera in compagnia di Eddie e Susannah: mentre li addestra e insegna loro a sparare e a 'ricordare la faccia dei loro padri', il gruppo viene assalito da uno dei Guardiani, mitiche creature che Roland stesso considerava niente più di una vecchia leggenda. Sfuggito per un pelo al suo attacco, il gruppo giunge a uno dei Dodici Portali, grandi luoghi di potere dai quali partire per la lontana Torre Nera.
    Mentre la sanità mentale di Roland viene meno, nella "nostra" città di New York, c'è chi vive la stessa situazione, vivendo e rivivendo in continuazione i momenti della propria morte: una sola soluzione si presenta ad entrambi ma lo scotto da pagare può essere altissimo e coinvolgere l'intero Ka-tet in uno sforzo probabilmente fatale...
    Una volta formatosi, per il definitivo Ka-tet sarà l'inizio della lunga avventura: ad attenderli, dopo una breve sosta a River Crossing, la città morta di Lud coi suoi "abitanti" e la follia di Blaine il Mono...

    Da sempre uno dei miei preferiti dell'intera saga (forse il preferito in assoluto?), questo romanzo è un piccolo capolavoro anche preso a sè: il mistero crescente, svelato poco a poco, di Lud e Blaine, la cura dei dettagli nel descrivere le sensazioni provate da Roland e Jake nel loro dualismo, la sensazione costante del 'mondo che è andato avanti' e quella di vivere il Ka insieme con il piccolo ma potente Ka-tet di Roland sono solo alcune delle feature che mi hanno da sempre fatto amare tantissimo questo terzo capitolo della saga!

    La lingua usata, come per quanto riguarda il libro precedente, è abbastanza complessa anche se più semplice del primo capitolo: ci sono molti termini "tecnici" e/o poco usati e molti dei personaggi che si incontrano parlano in strani slang o dialetti. Ad ogni modo, la lettura scorre veloce e le difficoltà sono non insormontabili...

    I punti "salienti":
    *Shardik, il guardiano
    *Il portale
    *Jake
    *Oy
    *River Crossing
    *Lud
    *Blaine il Mono

    Terzo romanzo della saga The Dark Tower.

    sagt den 

  • 5

    ...keep on listening to, part 3!

    Ormai ho preso definitivamente il via con l'ascolto degli audiobook della saga kinghiana della Dark Tower e sto quasi pensando di proseguire nell'ascolto non avendo ancora letto il quarto capitolo in ...fortsätt

    Ormai ho preso definitivamente il via con l'ascolto degli audiobook della saga kinghiana della Dark Tower e sto quasi pensando di proseguire nell'ascolto non avendo ancora letto il quarto capitolo in lingua originale! :)

    Dopo aver portato Eddie e Susannah nel proprio mondo, il Ka-Tet così formato inizia il suo viaggio sul Sentiero del Vettore ma Roland è sull'orlo della follia: il ricordo di Jake e quanto fatto da Jack Mort lo tormentano senza pause. Prima di attraversare Rivers Crossing e addentrarsi a Lud in cerca di Blaine il Mono, c'è solo una cosa da poter fare per porre fine al suo tormento ma il futuro del neonato Ka-Tet è in bilico...

    Anche in questo terzo segmento della saga della Torre Nera (forse il mio preferito insieme al primo) l'accompagnatore è l'ottimo Frank Muller, lettore veramente bravissimo e convincente, in grado di rendere appieno tutti i personaggi e le sfumature nella storia narrata e nei dialoghi tra i personaggi: circa 16 ore di ascolto, in alcuni passaggi (River Crossing e Gasher su tutti) anche piuttosto complesso, che volano anche troppo velocemente e che fanno vivere appieno le sensazioni vissute con la lettura "in prima persona".

    Ora resta solo da decidere se iniziare Wizard and Glass, sempre in compagnia di Muller, o aspettare di averlo letto prima "di persona"... mmm... :)

    sagt den 

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