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Deus Irae

Libra Slan 33

By Roger Zelazny,Philip K. Dick

(82)

| Hardcover

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Book Description

Tibor McMasters artista pellegrino di un mondo immerso negli incubi e nei sogni di una catastrofe prodotta dagli uomini, soavemente candido e spaurito, eppure infinitamente saggio nelle sue incertezze. Pete Sands, un giovane cristiano inviato segreta Continue

Tibor McMasters artista pellegrino di un mondo immerso negli incubi e nei sogni di una catastrofe prodotta dagli uomini, soavemente candido e spaurito, eppure infinitamente saggio nelle sue incertezze. Pete Sands, un giovane cristiano inviato segretamente in missione per proteggere la sua Chesa vacillante. U mondo devastato dlla Terza Guerra Mondiale, sottilmente inquinato, popolato di creature strane, assurde, perfino aliene. Una nuova e potente religione, il culto dei Servi dell'Ira, che ha trasformato in un nuovo dio l'uomo che alla testa della Commissione per l'Energia Atomica aveva fatto partire i missili carichi di bombe per distruggere il mondo. Legioni di creature che oscillano tra la realtà e il sogno, e che forse sono venute da altri spazi e da altri mondi. E una missione, affidata ad un artista privo delle braccia e delle gambe, vulnerabile nel corpo e nello spirito... la missione più strana che mai sia stata affidata a un uomo: percorrere un continente devastato alla ricerca di un Dio, sfidando mille pericoli e mille insidie alla ricerca di un volto, di un'immagine, di un uomo. Tibor McMasters e Pete Sands, due uomini spinti da passioni contrastanti, sfiderannomille pericoli e mille avventure per trovare la risposta a un interrogativo al quale ciascuna delle fazioni, umane e mutanti, terrestri e aliene, vuole imporre la propria verità...

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    Il mondo dopo l'apocalisse nucleare è un posto ben strano, c'è una nascita di nuovi e strani culti e tra questi, negli ex-USA, pare che quello che riscuota più successo e crei problemi al Cristianesimo sia proprio il culto verso l'uomo che diede il v ...(continue)

    Il mondo dopo l'apocalisse nucleare è un posto ben strano, c'è una nascita di nuovi e strani culti e tra questi, negli ex-USA, pare che quello che riscuota più successo e crei problemi al Cristianesimo sia proprio il culto verso l'uomo che diede il via alla distruzione globale.
    Il romanzo è una grande allucinazione mistica di un mondo devastato e popolato dagli ultimi scampoli di umanità, dai figli deformi di questa e da tante altre creature evolutesi o involutesi da quella e da altre forme di vita più o meno intelligente.
    Un pellegrinaggio per incontrare il dio-uomo della nuova religione apocalittica e che porterà all'apocatastasi finale.

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    MaxManga said on Jan 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Come al solito spiazzante... con una bella critica alle verità assunte sulle origini delle religioni

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    Phobos Phobos said on Jan 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Odissea post-atomica su carretto

    Interessante esperimento di collaborazione tra questi due autori, in cui le ambietazioni allucinate e oniriche tipiche del romanzo dickiano ritornano nella loro forma migliore, ovvero compenetrate dall'elemento teologico - in cui, a quanto pare, Zela ...(continue)

    Interessante esperimento di collaborazione tra questi due autori, in cui le ambietazioni allucinate e oniriche tipiche del romanzo dickiano ritornano nella loro forma migliore, ovvero compenetrate dall'elemento teologico - in cui, a quanto pare, Zelazny ha contribuito fortemente, sebbene noi sappiamo quanto Dick da solo sarebbe in grado di elaborare in quella direzione. L'ambientazione post-apocalittica popolata da personaggi improbabili nella quale ci si ritrova catapultati lascia costantemente l'impressione di avere una lettura allegorica; ma di un'allegoria tale che l'interpretazione sia inesauribile, come in una visione profetica; e proprio come nel piano profetico, fisica e metafisica vedono sfumare i loro contorni e unirsi in un tutto indistinto, fino al punto in cui il principio cosmico del male, il Dio dell'Ira, può identificarsi completamente con un individuo in carne e ossa, munito di nome e cognome - non manifestandosi nel suo corpo, ma essendo quel corpo - e, di conseguenza, essere agilmente annientato e sconfitto per sempre con qualche colpo alla testa ben assestato. Alla faccia dell'attesa messianica!

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    Harpy said on Oct 20, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Avendo già letto quasi tutto di Philip Dick, ogni tanto prendo in mano qualcosa che mi manca.
    In questo caso però non sono riuscito a ritrovare le solite sensazioni, capisco che la stesura di questo romanzo ha richiesto circa 12 anni, ma il risultato ...(continue)

    Avendo già letto quasi tutto di Philip Dick, ogni tanto prendo in mano qualcosa che mi manca.
    In questo caso però non sono riuscito a ritrovare le solite sensazioni, capisco che la stesura di questo romanzo ha richiesto circa 12 anni, ma il risultato di questa collaborazione con Zelazny è a mio parere poco lusinghiero.
    Un libro evitabile.

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    Kluge said on Jan 3, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non è un libro che si legge alla svelta.
    Va compreso e "digerito", in alcuni punti ho dovuto rallentare la lettura, in altri mi sono chiesta dove gli autori volessero andare a parare e in più di un'occasione sono stata tentata di metterlo da parte, m ...(continue)

    Non è un libro che si legge alla svelta.
    Va compreso e "digerito", in alcuni punti ho dovuto rallentare la lettura, in altri mi sono chiesta dove gli autori volessero andare a parare e in più di un'occasione sono stata tentata di metterlo da parte, ma alla fine ha vinto lui, il libro.
    Hanno vinto loro, Dick e Zelazny.
    Hanno vinto i loro mondi, le loro domande, le creature orrende e affascinanti partorite dalle loro menti. Hanno vinto le riflessioni, di quelle che toccano l'anima nel profondo, dove è più ancorata al nostro essere, e prima di tutto ha vinto il loro stile, avvinghiante.
    Unica pecca, ma più per l'edizione, è la mancanza di note di traduzione per le parti scritte in tedesco.

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    Petitepest said on Oct 13, 2012 | Add your feedback

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