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Deus irae

Di ,

Editore: Fanucci (Tif Extra)

3.5
(285)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 230 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Polacco , Ceco

Isbn-10: 883471881X | Isbn-13: 9788834718810 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Simona Fefè , Nicoletta Vallorani ; Prefazione: Pagetti Carlo

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Dopo la catastrofe che ha messo fine alla terza guerra mondiale, due Chiese si disputano i pochi sopravvissuti e i loro discendenti, flagellati dalle mutazioni. Una delle Chiese, quasi una proiezione del Vecchio Testamento, venera Deus Irae, il dio della collera, colui che ha causato nel mondo l'orrore atomico. Un Michelangelo senza braccia né gambe, Tibor McMasters, viene incaricato di realizzare il suo ritratto per rianimare la fede dei seguaci. Dovrà intraprendere un viaggio alla sua ricerca, attraverso una terra devastata e popolata di esseri bizzarri e mortali: insetti giganti, robot megalomani, sfingi-sirene elettroniche che cercano di attirare gli umani in un bagno d'acido, e poi la minaccia rappresentata dalla Chiesa rivale... Frutto della collaborazione tra due grandi della letteratura fantastica, pubblicato nel 1976 e scritto in un periodo di dodici anni, Deus Irae è una commistione di luoghi e personaggi eccentrici ed eterogenei che nascono dalla forza visionaria dei due autori.
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  • 4

    Il mondo dopo l'apocalisse nucleare è un posto ben strano, c'è una nascita di nuovi e strani culti e tra questi, negli ex-USA, pare che quello che riscuota più successo e crei problemi al Cristianesimo sia proprio il culto verso l'uomo che diede il via alla distruzione globale.
    Il romanzo è una g ...continua

    Il mondo dopo l'apocalisse nucleare è un posto ben strano, c'è una nascita di nuovi e strani culti e tra questi, negli ex-USA, pare che quello che riscuota più successo e crei problemi al Cristianesimo sia proprio il culto verso l'uomo che diede il via alla distruzione globale. Il romanzo è una grande allucinazione mistica di un mondo devastato e popolato dagli ultimi scampoli di umanità, dai figli deformi di questa e da tante altre creature evolutesi o involutesi da quella e da altre forme di vita più o meno intelligente. Un pellegrinaggio per incontrare il dio-uomo della nuova religione apocalittica e che porterà all'apocatastasi finale.

    ha scritto il 

  • 4

    Odissea post-atomica su carretto

    Interessante esperimento di collaborazione tra questi due autori, in cui le ambietazioni allucinate e oniriche tipiche del romanzo dickiano ritornano nella loro forma migliore, ovvero compenetrate dall'elemento teologico - in cui, a quanto pare, Zelazny ha contribuito fortemente, sebbene noi sapp ...continua

    Interessante esperimento di collaborazione tra questi due autori, in cui le ambietazioni allucinate e oniriche tipiche del romanzo dickiano ritornano nella loro forma migliore, ovvero compenetrate dall'elemento teologico - in cui, a quanto pare, Zelazny ha contribuito fortemente, sebbene noi sappiamo quanto Dick da solo sarebbe in grado di elaborare in quella direzione. L'ambientazione post-apocalittica popolata da personaggi improbabili nella quale ci si ritrova catapultati lascia costantemente l'impressione di avere una lettura allegorica; ma di un'allegoria tale che l'interpretazione sia inesauribile, come in una visione profetica; e proprio come nel piano profetico, fisica e metafisica vedono sfumare i loro contorni e unirsi in un tutto indistinto, fino al punto in cui il principio cosmico del male, il Dio dell'Ira, può identificarsi completamente con un individuo in carne e ossa, munito di nome e cognome - non manifestandosi nel suo corpo, ma essendo quel corpo - e, di conseguenza, essere agilmente annientato e sconfitto per sempre con qualche colpo alla testa ben assestato. Alla faccia dell'attesa messianica!

    ha scritto il 

  • 3

    Avendo già letto quasi tutto di Philip Dick, ogni tanto prendo in mano qualcosa che mi manca.
    In questo caso però non sono riuscito a ritrovare le solite sensazioni, capisco che la stesura di questo romanzo ha richiesto circa 12 anni, ma il risultato di questa collaborazione con Zelazny è a mio p ...continua

    Avendo già letto quasi tutto di Philip Dick, ogni tanto prendo in mano qualcosa che mi manca. In questo caso però non sono riuscito a ritrovare le solite sensazioni, capisco che la stesura di questo romanzo ha richiesto circa 12 anni, ma il risultato di questa collaborazione con Zelazny è a mio parere poco lusinghiero. Un libro evitabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Non è un libro che si legge alla svelta.
    Va compreso e "digerito", in alcuni punti ho dovuto rallentare la lettura, in altri mi sono chiesta dove gli autori volessero andare a parare e in più di un'occasione sono stata tentata di metterlo da parte, ma alla fine ha vinto lui, il libro.
    Hanno vint ...continua

    Non è un libro che si legge alla svelta. Va compreso e "digerito", in alcuni punti ho dovuto rallentare la lettura, in altri mi sono chiesta dove gli autori volessero andare a parare e in più di un'occasione sono stata tentata di metterlo da parte, ma alla fine ha vinto lui, il libro. Hanno vinto loro, Dick e Zelazny. Hanno vinto i loro mondi, le loro domande, le creature orrende e affascinanti partorite dalle loro menti. Hanno vinto le riflessioni, di quelle che toccano l'anima nel profondo, dove è più ancorata al nostro essere, e prima di tutto ha vinto il loro stile, avvinghiante. Unica pecca, ma più per l'edizione, è la mancanza di note di traduzione per le parti scritte in tedesco.

    ha scritto il 

  • 4

    Visionario!

    Due dei maggiori autori di fantascienza dell'epoca in collaborazione, un libro davvero affascinante. I grandi temi di Dick ci sono tutti, ma è quello religioso il maggiormente esplorato. Una divinità crudele, irosa, si oppone al Dio dei cristiani, in uno scenario post-bellico in cui ogni cittadin ...continua

    Due dei maggiori autori di fantascienza dell'epoca in collaborazione, un libro davvero affascinante. I grandi temi di Dick ci sono tutti, ma è quello religioso il maggiormente esplorato. Una divinità crudele, irosa, si oppone al Dio dei cristiani, in uno scenario post-bellico in cui ogni cittadina è diventata un'isola distante dalle altre e ogni gruppo sociale ha costruito regole proprie.

    ha scritto il