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Deuses americanos

Por

Editor: Presença

4.0
(5873)

Language:Português | Number of Páginas: 493 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , French , Spanish , Chi simplified , German , Italian , Chi traditional , Croatian , Swedish , Polish , Czech

Isbn-10: 9722341537 | Isbn-13: 9789722341530 | Data de publicação: 

Translator: Fátima Andrade

Também disponível como: Others

Category: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrição do livro
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  • 4

    Era esattamente come cavalcare il fulmine.

    Interessante l'idea degli déi che giungono nel nuovo mondo custoditi nella mente e nelle tradizioni dei migranti; déi che dipendono dai propri fedeli, che si nutrono e traggono potere dal fatto che in ...continuar

    Interessante l'idea degli déi che giungono nel nuovo mondo custoditi nella mente e nelle tradizioni dei migranti; déi che dipendono dai propri fedeli, che si nutrono e traggono potere dal fatto che in loro si creda, e che risultano pertanto indeboliti e costretti a vivere di espedienti in un mondo in cui l'umanità ha abbandonato la fede per la tecnologia.

    Gradevoli anche alcune riflessioni che l'autore propone, come quella sull'uomo/isola, o sulla religione/metafora, anche se non le ho trovate particolarmente illuminanti o ''nuove''.
    Libro tutto sommato scorrevole, carino anche il plot twist finale (anche se da un certo punto in poi si percepisce dove l'autore voglia andare a parare...)
    Bonus: spunti per approfondire panthéon a me sconosciuti, attraverso i nomi di ogni nuova divinità che compare...

    ''Gli dei muoiono. E quando muoiono davvero nessuno li piange o li ricorda. È più difficile uccidere le idee, ma prima o poi si uccidono anche quelle.''

    dito em 

  • 4

    Libro con un'idea di fondo geniale: gli antichi dei pagani sono arrivati in America nel cuore e nella mente degli immigrati, ma con il passare degli anni sono stati dimenticati e sostituiti con divini ...continuar

    Libro con un'idea di fondo geniale: gli antichi dei pagani sono arrivati in America nel cuore e nella mente degli immigrati, ma con il passare degli anni sono stati dimenticati e sostituiti con divinità più moderne come il denaro, la tecnologia, le macchine e la televisione.
    Shadow è stato in prigione tre anni a seguito di una rapina finita male.
    Pentito di ciò che ha fatto, si è comportato da detenuto modello e non vede l'ora di tornare da sua moglie Laura.
    Pochi giorni prima la sua scarcerazione, però, Laura muore in un incidente d'auto.
    Shadow viene comunque liberato e, un po' sperso, incontra il signor Wednesday, un vecchio truffatore che gli propone di lavorare per lui.
    Non è un libro semplice, tutt'altro.
    Intanto è difficilissimo seguire la teologia se non si conoscono gli dei pagani. Inoltre è molto, molto onirico.
    Non so dire se mi sia davvero piaciuto. Di certo non mi ha lasciato del tutto indifferente, però c'è stato un non-so-che che mi ha spinto a dargli solo quattro stelline.
    Del resto Gaiman è complesso e affatto banale. Credo che sia uno di quegli autori che o lo ami o lo odi.
    C'è del genio in lui, senza ombra di dubbio. La scrittura però è difficile, bisogna rileggere le frasi più volte per accertarsi di aver davvero compreso, anche perché spesso racconta invece di mostrare, lasciando tanti particolari alla mente del lettore che, almeno nel caso di questo romanzo, è già impegnato a districarsi tra i sogni del protagonista e a ricordarsi tutte le piccolissime sfumature che riemergono nel corso della narrazione.
    Un romanzo interessante, comunque. Credo che meriti anche una seconda lettura.

    dito em 

  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    3

    Premetto che sono un appassionato lettore di comics americani e che proprio per quello conoscevo Gaiman ed ero incuriosito dalla lettura del suo primo romanzo. Neil Gaiman è infatti un grande sceneggi ...continuar

    Premetto che sono un appassionato lettore di comics americani e che proprio per quello conoscevo Gaiman ed ero incuriosito dalla lettura del suo primo romanzo. Neil Gaiman è infatti un grande sceneggiatore di fumetti. Tra le sue opere più famose c’è tutta la serie di “Sandman” che narra le vicende di una sorta di semidei che incarnano i principali stati dell’essere umano (Delirio, Desiderio, Disperazione, Morte, Sogno e altro) e che vivono tra una sorta di dimensione parallela (il Regno del Sogno) strapiena di esseri mitologici e di creature fantastiche, e il nostro mondo, camuffati come semplici esseri umani. Uno di loro in particolare, Morfeo o “Sogno”, è una sorta di incarnazione dell’”Uomo della Sabbia” (Sandman, appunto) della tradizione anglosassone, una specie di truce favoletta che si racconta ai bambini piccoli per farli dormire e riassumibile così: “ ti senti stanco e ti bruciano gli occhi perché l’Uomo della Sabbia sta arrivando e ti butta la sabbia negli occhi; se non fai il bravo e dormi, te li porterà via”.
    Ok perché tutta questa lunghissima introduzione?
    Perché, purtroppo, “American Gods” potrebbe essere tranquillamente la sceneggiatura di un ciclo di numeri a fumetti della serie Sandman. E dico “purtroppo” perché quello che funziona nella “letteratura per immagini” non sempre (quasi mai, secondo me) funziona per la letteratura “tout-court”. Atmosfere oniriche e abbastanza fastidiose si susseguono per tutto il lungo romanzo che narra di antichi dei e semidei che, cessata la fede degli umani (che costituiva il “carburante” che dava loro il potere e la prerogativa di padroni del destino del mondo) si nascondono ora tra noi, adattandosi a vivere come umani (sebbene tuttora praticamente immortali e dotati di poteri magici e divini): così abbiamo Anubi che fa autopsie, Odino, che ora si fa chiamare Wednesday e che è un vecchio truffatore e donnaiolo, Anansi che ha una fame perenne, Chernobog che ha una natura duplice, ora sanguinaria ora bonaria e moltissimi altri che il protagonista, l’ex-carcerato Shadow (che razza di nome è? Lo si capirà nella lettura), incontrerà e aiuterà nei loro sogni di rivalsa.
    Devo dire che storie così ne ho lette molte nella serie Sandman e non mi aspettavo che Gaiman non riuscisse a fa niente di meglio che riproporle, cambiando di fatto solo i nomi dei protagonisti e poco altro. La storia stessa è frammentaria, tanti episodi che si susseguono (come sceneggiature di singoli comics, appunto) senza apportare poi molto alla trama portante, che sembra ambiziosa ma che, dopo 520 pagine, alla fine partorisce un insoddisfacente topolino ritornando quasi al punto di partenza tanto poco nel frattempo è davvero cambiato. Se a ciò si aggiunge un’edizione italiana con parecchi refusi di traduzione e di stampa, il risultato è un libro tecnicamente ben scritto ma che non appassiona affatto. Gaiman ha scritto molto altro dopo “American Gods” ma non so se avrò voglia di concedergli un’altra chance.

    dito em 

  • 4

    Rilettura in lingua originale che è durata un'eternità (quasi 3 mesi)! Colpa un po' delle difficoltà iniziali con la lingua, un po' di altri libri a cui ho dato la precedenza (validi per una gara di ...continuar

    Rilettura in lingua originale che è durata un'eternità (quasi 3 mesi)! Colpa un po' delle difficoltà iniziali con la lingua, un po' di altri libri a cui ho dato la precedenza (validi per una gara di lettura a cui ho partecipato in questi mesi)..
    Riconfermo però il voto di 4 stelline: Gaiman anche quando sembra divagare senza alcuno scopo con i millemila personaggi che compaiono in questo libro, sa raccontare delle belle storie!

    dito em 

  • 2

    Devo dire che questa volta sono un po' delusa dal signor Gaiman. Questa storia mi sembra senza capo nè coda. Ok la fantascienza e l'inverosimile, però qui manca proprio una logicità. No, decisamente b ...continuar

    Devo dire che questa volta sono un po' delusa dal signor Gaiman. Questa storia mi sembra senza capo nè coda. Ok la fantascienza e l'inverosimile, però qui manca proprio una logicità. No, decisamente bocciato questo libro.

    dito em 

  • 2

    Strano

    L'idea è molto bella e soprattutto decisamente originale. I miti gli dei, quelli vecchi e quellii nuovi, però io ho faticato tantissimo a leggerlo. Lo stile mi ha annoiata, tanto, all'inizio l'ho trov ...continuar

    L'idea è molto bella e soprattutto decisamente originale. I miti gli dei, quelli vecchi e quellii nuovi, però io ho faticato tantissimo a leggerlo. Lo stile mi ha annoiata, tanto, all'inizio l'ho trovato esageratamente strano, faticavo a capirlo e a starci dietro. Se non fosse stato per Shadow avrei mollato. Però la storia, e soprattutto la conclusione è veramente particolare, diversa, interessante

    dito em 

  • 3

    Bella l'idea di base degli dei ridotti a vivere di espedienti dalla mancanza di fede di chi, dopo averli portati in terra americana, li ha ormai dimenticati e non tributa più loro preghiere e sacrific ...continuar

    Bella l'idea di base degli dei ridotti a vivere di espedienti dalla mancanza di fede di chi, dopo averli portati in terra americana, li ha ormai dimenticati e non tributa più loro preghiere e sacrifici. Purtroppo ho un po' sofferto il punto di vista di Shadow, sempre lontano dagli eventi che contano e spesso dall'azione in generale.
    Belli i racconti sull'arrivo in America e il successivo oblio delle varie divinità, tanto che se il libro fosse stato una raccolta di racconti di quel tipo l'avrei apprezzato molto di più.

    dito em 

  • 4

    Che avevo tra le mani un libro particolare me l'avevano detto un po' tutti, a partire dal precedente proprietario del libro, acquistato usato su Libraccio, che ha scritto sull'ultima pagina (a matita, ...continuar

    Che avevo tra le mani un libro particolare me l'avevano detto un po' tutti, a partire dal precedente proprietario del libro, acquistato usato su Libraccio, che ha scritto sull'ultima pagina (a matita, ovviamente) il suo parere, affermando che "fatica solo un po' nella prima metà ad attirare l'attenzione ma poi si riscatta in un finale molto coinvolgente pieno di sorprese".

    Questo pensiero (che mi fa tanto piacere perché mi sembra una bella cosa lasciare un pensiero a qualcuno che deve intraprendere il tuo stesso viaggio) riassume la mia recensione.
    La mia storia con American Gods inizia anni fa. Erano anni infatti che questo libro occupava il primo posto nella mia wishlist: in libreria non lo trovavo mai, online compravo e compro pochissimo e sentivo che dovevo avere tra le mani la copia cartacea e non l'ebook. Così Libraccio è stato una manna dal cielo. Tutta questa manfrina per dire che avevo delle altissime aspettative per questo romanzo e, avendo così alte aspettative, come minimo doveva dirmi "sono il libro della vita" a pagina dieci.

    Non è stato esattamente così, almeno non da subito, colpa del ritmo lento che mi ha impedito di procedere spedita (oltre che della sessione estiva). Però mi è piaciuto. Anche se all'inizio non sono riuscita a riunire tutti i pezzi e non capivo se Gaiman avesse un fine ultimo oltre a quello di far accadere cose assurde e inserire duecentomila personaggi. A metà libro ho deciso che sì, poteva andare e avendo letto della sorpresa del finale non doveva essere tutto così come sembra.

    In verità non ho potuto di fare a meno di credere in questo libro, così come Shadow affronta e crede alle cose assurde che stanno succedendo nella sua vita senza porsi domande.
    So che non mi son goduta appieno la lettura, impossibile farlo spezzettando la lettura nei pochi minuti liberi di queste giornate caotiche. Dico solo che a giugno ho letto la metà dei libri che leggo solitamente in un mese.
    Questo per me è un libro da cinque stelle, che stavolta per ovvi motivi non riesco a dare. So anche che American Gods rappresenta l'esempio migliore di libro al quale una sola lettura non basta, quindi spero di arrivare alle cinque stelle quando arriverà il momento di rileggerlo.

    P.S. Starz che hai comprato i diritti per la serie tv, vedi di non tirarne fuori una ciofeca, se possibile.

    dito em 

  • 4

    Mi è piaciuto un sacco!! Soprattutto considerando che questo è stato un periodo da blocco del lettore. Tutti i libri che aprivo non erano all'altezza. Invece devo dire che è un bel libro. Non conoscev ...continuar

    Mi è piaciuto un sacco!! Soprattutto considerando che questo è stato un periodo da blocco del lettore. Tutti i libri che aprivo non erano all'altezza. Invece devo dire che è un bel libro. Non conoscevo l'autore. Lo consiglio a tutti. Ecco la cosa che mi farà amare per sempre il mondo dei libri, ci sono milioni di libri e scrittori che non conosco ancora... E mi rimane tutto il tempo (speriamo) per "incontrarli" e scoprire piccoli o grandi capolavori e autori!!

    dito em 

  • 3

    Neil Gaiman ha idee molto belle e originali ma non sempre lo sviluppo della storia soddisfa le mie aspettative, questo è uno di quei casi;
    Molto bella l'idea, bello l'inizio e la fine..ma tutta la ...continuar

    Neil Gaiman ha idee molto belle e originali ma non sempre lo sviluppo della storia soddisfa le mie aspettative, questo è uno di quei casi;
    Molto bella l'idea, bello l'inizio e la fine..ma tutta la parte centrale non mi ha preso granchè.

    dito em 

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