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Devil: L'uomo senza paura

Di ,

Editore: Panini Comics (Marvel Italia)

4.2
(201)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 147 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8883432215 | Isbn-13: 9788883432217 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Pier Paolo Ronchetti

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
È cresciuto senza una madre, al fianco di un padre onesto ma perdente, che hapagato con la vita il suo più grande gesto di coraggio. Ha vissuto in unquartiere degradato, subendo angherie da parte di compagni prepotenti. E seciò non bastasse, Matt è diventato cieco a causa di un incidente. Ma la sortelo ha ripagato con una volontà indistruttibile e un ingegno acuto, donandoglianche uno straordinario potenziamento dei sensi e una specie di radarinteriore che gli permette di percepire ciò che gli sta intorno. Questa è lastoria delle origini di Devil. Una storia d'amore, dolore, tormento eriscatto.
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  • 3

    Inconcludente

    Non che non mi sia piaciuto, per carità, è pur sempre una delle creazioni più riuscite... Però ho trovato questa storia un po' inconcludente, come se dovesse sempre arrivare un colpo di scena che in realtà non è mai arrivato. Carina la parte della "nascita" di Devil, ma poi mi aspettavo un esplos ...continua

    Non che non mi sia piaciuto, per carità, è pur sempre una delle creazioni più riuscite... Però ho trovato questa storia un po' inconcludente, come se dovesse sempre arrivare un colpo di scena che in realtà non è mai arrivato. Carina la parte della "nascita" di Devil, ma poi mi aspettavo un esplosione e invece si è "trascinato" fino alla fine con un po' di fatica... Un gran peccato!

    ha scritto il 

  • 4

    Devil Anno Uno

    Le origini dello scavezzacollo ri-narrate, riviste e corrette da Frank Miller.
    A posteriori viene ricostruita la premessa a tutte le saghe successive gia' narrate in precedenza dallo stesso sceneggiatore: Elektra Saga, Born Again, etc.
    E tutte le tessere del mosaico combaciano perfettamente. ...continua

    Le origini dello scavezzacollo ri-narrate, riviste e corrette da Frank Miller. A posteriori viene ricostruita la premessa a tutte le saghe successive gia' narrate in precedenza dallo stesso sceneggiatore: Elektra Saga, Born Again, etc. E tutte le tessere del mosaico combaciano perfettamente.

    ha scritto il 

  • 5

    Adoro le origini dei supereroi narrate da Miller. L'ascesa criminale di Kingpin è tremendamente espressiva e, nonostante la retcon riguardo Elektra, nulla è lasciato al caso. Inoltre, i disegni di Romita Jr. di quel periodo sono, a mio avviso, i migliori della sua carriera.

    ha scritto il 

  • 3

    Bè, lo inquadrerei nel genere di lettura di intrattenimento puro. Toni abbastanza cupi, strano il narratore esterno che interpreta i pensieri del protagonista. Però il suo amore per la giustizia estremizzato secondo me è un tema che poteva essere approfondito di più. Invece viene privilegiata l'a ...continua

    Bè, lo inquadrerei nel genere di lettura di intrattenimento puro. Toni abbastanza cupi, strano il narratore esterno che interpreta i pensieri del protagonista. Però il suo amore per la giustizia estremizzato secondo me è un tema che poteva essere approfondito di più. Invece viene privilegiata l'azione.

    ha scritto il 

  • 5

    Emozione, dedizione, coraggio...

    Devil: l'uomo senza paura di Frank Miller e John Romita jr


    Prima di tentare di farvi assaporare quanto letto vi parlerò del lato estetico di questa storia: le pagine qui illustrate sono opera di John Romita jr, omonimo figlio di uno dei migliori artisti della Marvel del periodo d'oro, uno ...continua

    Devil: l'uomo senza paura di Frank Miller e John Romita jr

    Prima di tentare di farvi assaporare quanto letto vi parlerò del lato estetico di questa storia: le pagine qui illustrate sono opera di John Romita jr, omonimo figlio di uno dei migliori artisti della Marvel del periodo d'oro, uno sotto la cui matita sono passati un po' tutti i super-eroi, autore di un disegno classico nella tradizione del genere, plastico. Effettivamente io ricordo di un episodio degli X-Men del periodo Claremont che vide esordire junior che aveva lo stesso tratto paterno, preciso preciso, non può che far piacere vederne l'evoluzione, anzi l'emanciparvisi totalmente verso uno stile assolutamente personale, elegante ed assai dinamico, espressivo (massì anche emotivo) sia nella scelta del tratto che dei chiaroscuri assai presenti, così come nella caratterizzazione dei personaggi (diciamocelo Matt è davvero carino ed Elektra quando sorride con la sua follia latente è inquietante, non si sa se arraparsi o se scappare).

    La genesi di Dare Devil è uno dei capisaldi del fumetto super-eroistico ed uno dei capolavori che Miller disseminò in quegli anni di rinascita e ricostruzione del genere. Già iniziato con la miniserie che Miller scrisse per la Marvel (e inventando Elektra e Bullseye) e consolidando Kingpin -già vecchio nemico dell'Uomo Ragno- come nemesi del Diavolo Rosso di Hell's Kitchen, questo è un passo indietro nel suo passato e uno in avanti nel recupero e ricostruzione de personaggio. Ecco come crebbe Mutt Murdock ed naque il suo alter ego, la sua infanzia da monello, di come abbia avuto i suoi poteri in cambio della vista (scambio non desiderato) e su come abbia imparato ad usarli dal suo maestro misterioso, Stick, e come e perchè sia stato da esso presto abbandonato con molte domande e quasi nessuna risposta. Ecco perchè Mutt Murdock diviene avvocato e perchè agirà come un vigilante notturno: la morte del padre che lo segna, l'allontanarsi dal quartiere per il college e Elektra, inquieta e inquietante, che entra nella sua vita mostrandogli il lato “birichino” della vita, lei, instradata senza speranza verso le tenebre, vittima di sé stessa e delle “voci” che nemmeno l'amore travolgente e complice di quel giovane cieco potrà salvarla. C'è il tempo che passa ed i luoghi che cambiano come le persone, in peggio all'ombra incombente e contagiosa di Kingpin, signore del crimine senza remore, senza scrupoli. Dunque, terminato il college, Mutt Murdock viene rimandato a New York da un importante studio legale, un lavoro che però lo mette davanti ad una scelta alla luce (o all'ombra, se vogliamo) dei cambiamenti avvenuti in tutti quegli anni di lontananza ma lui si metterà al servizio della gente comune, trovandosi a combattere il crimine su due fronti, quello legale, nelle aule dei tribunali, e quello nascosto dietro la maschera, come vigilante mascherato là dove la legge non arriva o non vuole arrivare. Da qualche parte devo aver letto di paragoni con Batman, ed effettivamente vi si possono trovare delle similitudini, ma non trovo in Dare Devil/Mutt Murdock quell'ossessione per la giustizia che c'è nel difensore di Gotham City, lo trovo più che altro come immerso in una missione che si è accollato, una devozione che lo porta a farsi domande e, durante la gioventù che leggiamo qui, a rivedere le sua vita cosa che Bruce Wayne non ha fatto. In Wayne personalmente ho sempre visto, almeno in certe storie, un bisogno di controllo, tramite metodi e gadgets da super-detective, per impedire il ripetersi di una tragedia personale, non mi pare sia lo stesso in Murdock e non vedo il senso di colpa cattolico di cui ho sentito parlare (forse verrà in altre storie di Miller?) ma è vero che vi vedo dedizione, servizio verso il prossimo a tutto tondo mentre in Batman vediamo uno sdoppiamento (lo sappiamo: Bruce Wayne non è che la copertura di Batman). E sappiamo che la fonte di questa dedizione non viene che da una persona sola: il padre di Mutt, il pugile che per amor suo ha ripreso una carriera pugilistica pesante e dura, specie per chi era ormai troppo in là con gli anni, un uomo che ha fatto l'unica cosa che voleva fortemente più di ogni altra, essere padre.

    ha scritto il 

  • 4

    mio dio che botta. 15 anni fa avevo 15 anni e questa miniserie mi apriva la testa in due. come innamorarsi in un colpo solo di 5 persone, rimasi folgorato da tutto. da new york, o meglio da hell's kitchen, tanto reale da poterne sentire gli odori. dalla magistrale scrittura di frank miller, che g ...continua

    mio dio che botta. 15 anni fa avevo 15 anni e questa miniserie mi apriva la testa in due. come innamorarsi in un colpo solo di 5 persone, rimasi folgorato da tutto. da new york, o meglio da hell's kitchen, tanto reale da poterne sentire gli odori. dalla magistrale scrittura di frank miller, che già sapeva di sin city. dal tratto commovente di jr jr e dalle chine meravigliose di al williamson. dalla follia di elektra, sublimazione del concetto di donna. e, prima di tutto, da matt murdock, anima martoriata ed eroe tragico nel senso più greco del termine.

    un palese manifesto di superiorità, e l'ennesima prova che il fumetto è arte, non passatempo.

    ha scritto il 

  • 5

    Devil è il personaggio Marvel che più mi ha affascinato, fino alla scoperta degli x men seconda generazione... immerso in grandi amarezze e amori tragici, combatte il male non solo al di fuori, ma anche dentro se stesso.

    ha scritto il