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Di che giardino sei? Conoscersi attraverso un simbolo

Di

Editore: Meltemi

4.2
(9)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 142 | Formato: Altri

Isbn-10: 8883530551 | Isbn-13: 9788883530555 | Data di pubblicazione: 

Genere: Health, Mind & Body

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Descrizione del libro
Attraverso la ricomposizione delle immagini, dei ricordi, delle fantasie che costituiscono l'archetipo del nostro giardino intimo ognuno di noi può imparare a conoscere più in profondità se stesso e gli altri. Questo saggio restituisce il giardino alla sua funzione di luogo e produzione del mito. Un mito personale, liberato dalle convenzioni uniformanti della dimensione sociale, per accogliere lo spazio interno e privato della memoria, dell'attenzione amorevole a quel che si è stati, a quello che si sceglie di essere.
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    Da alcune note rimaste impigliate nella rete:
    "Abbiamo nostalgia degli dèi e ci rifacciamo imitandone i siti": attraverso la ricomposizione delle immagini, dei ricordi, delle fantasie che costituiscono l’archetipo del nostro intimo giardino personale, ognuno di noi può imparare a conoscere p ...continua

    Da alcune note rimaste impigliate nella rete:
    "Abbiamo nostalgia degli dèi e ci rifacciamo imitandone i siti": attraverso la ricomposizione delle immagini, dei ricordi, delle fantasie che costituiscono l’archetipo del nostro intimo giardino personale, ognuno di noi può imparare a conoscere più in profondità se stesso e gli altri. Un libro di straordinaria originalità sia nella capacità di combinare tema e stile espositivo, rigoroso ma attento alla forza evocativa del linguaggio, sia nel riuscire a vedere — e far vedere a noi lettori — nel giardino un luogo di produzione del mito. Ma mito della nostra intimità che si libera dalle soffocanti convenzioni sociali, per diventare spazio della memoria, dell’attenzione amorevole a quel che si è stati, a quel che siamo e quindi a quel che scegliamo di essere.
    Leggere questo libro, immaginarsi dentro le bellissime immagini che racchiude, rispondere alle domande che l’autore ha costruito per noi, ci aiuta ad imparare una verità quasi ignorata: che noi siamo il giardino che celiamo dentro: chiedere di che giardino sei è come chiedere chi sei."

    ha scritto il