Di cosa parliamo quando parliamo d'amore

Di

Editore: Garzanti

4.0
(2225)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 147 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Giapponese , Spagnolo , Tedesco , Chi semplificata

Isbn-10: A000125754 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Livia Manera ; Postfazione: Fernanda Pivano

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
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  • 2

    Tirando le somme è una raccolta di racconti deludente. I racconti sembrano criptati da qualche significato nascosto troppo difficile da comprende perché troppo scarni. Forse la raccolta di racconti "P ...continua

    Tirando le somme è una raccolta di racconti deludente. I racconti sembrano criptati da qualche significato nascosto troppo difficile da comprende perché troppo scarni. Forse la raccolta di racconti "Principianti" che rappresenta gli stessi racconti senza tagliare niente, quindi completi, sarà migliore. Fatto sta che non mi è piaciuta. Sotto ho lasciato un voto a ogni singolo racconto.

    Perché non ballate: * Non è riuscito a darmi niente, forse troppo sintetico.

    Mirino:* Stessa cosa del primo racconto, pochi indizi, troppo scarno.

    Il signor aggiustatutto e le macchinette del caffè: * Troppo incompleta per i miei gusti.

    Gazebo: ** Non mi ha dato gran che.

    Riuscivo a vedere ogni minimo particolare: ** Mi ha lasciato indifferente.

    Sacchetti: *** Interessante e carino.

    Il bagno: * Qui mi vorrei soffermare che avevo già letto questo racconto nella raccolta "Cattedrale". Il fatto che in questa raccolta di racconti il racconto sia stato tagliato a metà rispetto a quello che avevo letto mi fa venire i nervi. Il racconto è bello ma solo se letto per intero, quello presentato in questa raccolta cosi come è stato pubblicato non ha senso; cambia totalmente la morale della storia.Il fatto che tutti i racconti della raccolta sia stati tagliati da una parte all'altra per dare il tocco minimalista mi fa dubitare sull'effettivo giudizio di ogni racconto in quanto incompleto.

    Dì alle donne che usciamo: ** Direi strano.

    Dopo i jeans: ** niente di particolare.

    Con tanto di quell'acqua a due passi da casa: * Strano; finale a mio dire assurdo.

    La terza cosa che ha ucciso mio padre: ** Non mi ha preso particolarmente.

    Un discorso serio: * Niente di particolare.

    La calma: * Non l'ho capito.

    Piccole cose:** Strambo.

    Distanza: *** Carino

    Di cosa parliamo quando parliamo di amore: **** Il migliore della raccolta, l'unico mio dubbio e che essendo questo racconto tagliuzzato non so se l'originale sia migliore e pio esplicativo.

    Un'altre cosa:* Non lascia il segno.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi dispiace aver dato solo 2 stelle a Carver, ma mi aspettavo qualcosa di completamente diverso

    Probabilmente il problema è che non mi piacciono i racconti che rimangono così aperti, senza conclusioni o spiegazioni. Comunque scritto bene.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante di certo ma comincia un po' a stufarmi questo continuo scandagliare l'animo umano per dimostrare quanto facciamo schifo nei rapporti interpersonali, soprattutto in quelli che dovrebbero a ...continua

    Interessante di certo ma comincia un po' a stufarmi questo continuo scandagliare l'animo umano per dimostrare quanto facciamo schifo nei rapporti interpersonali, soprattutto in quelli che dovrebbero avere importanza per noi.
    Faccio fatica con tutto questo fango, sguazzo già con difficoltà nel mio.

    ha scritto il 

  • 0

    Di cosa stiamo parlando...

    Sull'amore si è scritto tutto e di tutto, è e forse rimarrà il mistero più grande dell'esistenza.
    L'amore non ha etá, si soffre per amore ad ogni età. Non dite, mai ad un adolescente che è stato lasc ...continua

    Sull'amore si è scritto tutto e di tutto, è e forse rimarrà il mistero più grande dell'esistenza.
    L'amore non ha etá, si soffre per amore ad ogni età. Non dite, mai ad un adolescente che è stato lasciato dalla fidanzata di non pensarci,tanto la delusione passa presto e i quindici anni rimangono comunque l'età più bella.Rischiate di sentirvi dire: "perchè non se li ricorda!!" Il cuore zoppica dopo una delusione sempre,ma si torna comunque a crederci.Perchè? È masochismo?Se davvero bastano pochi secondi per innamorarsi di qualcuno,perché ci vuole spesso una vita intera per dimenticarlo?E allora perchè rischiare comunque? Forse perchè il luogo più bello in cui abitare è un abbraccio.
    Non lo so.So che per paura di soffrire si rischia di spegnersi di più e forse è sempre meglio rischiare che chiudere il cuore.
    "Barbra Streisand nel film "L'amore ha due facce"tiene proprio una lezione sull'amore.Mentre cercate su YouTube la sua lezione io mi preparo un White Russian...come Jeff Bridge ne "Il grande Lebosky"...ma questo è un altro film. Appunto.
    Ma se volete perdervi in una lettura interessante leggete il libro di Carver.
    Le sue pagine mi hanno fatto da coperta,da sciarpa di lana...alcune sono state una morbida carezza.
    Che altro dire...di cosa stavamo parlando?
    Buona lettura!
    ;)

    ha scritto il 

  • 5

    il piacere di leggere.
    vivere una assenza di corpo, di rumori, di tempo.
    sentirsi trasportati dal procedere del racconto come se si fosse al bar, nel tavolino accanto e vedere questi personaggi vivere ...continua

    il piacere di leggere.
    vivere una assenza di corpo, di rumori, di tempo.
    sentirsi trasportati dal procedere del racconto come se si fosse al bar, nel tavolino accanto e vedere questi personaggi vivere o raccontarsi.
    e mi sentivo li, parte di loro.
    senza compiti se non quello di esserci con tutta la leggerezza di essere nel posto giusto e stare bene.
    quotidinità che scivolano

    ha scritto il 

  • 4

    Di cosa parliamo?

    Io e il signor Carver ci occhieggiammo dallo scaffale impolverato di una libreria in cui non ero mai stata: mi colpirono i titoli delle sue opere e, tornata a casa, mi misi a cercare informazioni più ...continua

    Io e il signor Carver ci occhieggiammo dallo scaffale impolverato di una libreria in cui non ero mai stata: mi colpirono i titoli delle sue opere e, tornata a casa, mi misi a cercare informazioni più dettagliate su quest'ultime.
    In giro ci sono pareri molto discordanti su Mr. Carver...e adesso ho capito perchè! Vi premetto,comunque, che io ne sono rimasta letteralmente ammaliata.
    Se dovessi iniziare a parlarvi di Carver come autore vi direi di pensare il più possibile alla parola "minimalismo".
    Le diciassette short stories che compongono " Di cosa parliamo quando parliamo d'amore" sono questo: storie minimaliste ma non minime,attenzione! Se lo stile rimane asciutto, la purezza della scrittura scarna fino all'osso ( ma non frigida) tanto, anzi tantissimo cela il contenuto dei racconti.
    Racconti che, all'inizio, lasciano spiazzati, che catapultano in situazioni surreali, a volte grottesche, a volte sorprendentemente banali...eppure, quanto poco basta per capire, per disvelare ciò che si cela dietro eventi apparentemente incomprensibili: provate a leggere uno solo di questi racconti. Cosa vi lascia alla fine? Disagio e mancanza.
    E perchè?
    Perchè c'è qualcosa che scava. Perchè, in fondo, Carver sta parlando di voi.
    La domanda che ci si pone alla fine del libro è " Cosa mi sono effettivamente persa? Cosa capirò dalla prossima lettura?" ma ci si ritrova anche con un paio di risposte esaurienti al " di cosa parliamo quando parliamo d'amore?".
    Parliamo di amicizia, di rabbia, di violenza, di sesso, di morte e rimpianti...parliamo degli uomini e della vita.
    Trovatelo un altro che in poche pagine riesce a dirvi tutto questo e di più!
    Mr. Carver, alla prossima ( ci vediamo in "Cattedrale" XD).

    Racconti preferiti:
    Gazebo
    Di' alle donne che usciamo
    Di cosa parliamo quando parliamo d'amore
    Dopo i jeans

    ha scritto il 

  • 2

    RECENSIONE #79

    Di cosa parliamo quando parliamo d'amore, Raymond Carver

    L’anno scorso, dopo aver visto Birdman di Alejandro González Iñárritu, mori-vo dalla voglia di leggere il racconto che aveva isp ...continua

    RECENSIONE #79

    Di cosa parliamo quando parliamo d'amore, Raymond Carver

    L’anno scorso, dopo aver visto Birdman di Alejandro González Iñárritu, mori-vo dalla voglia di leggere il racconto che aveva ispirato questo splendido film. Quando qualche giorno fa mi è capitato sotto mano questo libro, ero veramente contenta di poterlo finalmente iniziare. Beh devo dire la verità, è stata una bella delusione!
    Diego De Silva ne scrive: “Imbattersi nei diciassette racconti di Di cosa par-liamo quando parliamo d'amore vuol dire, soprattutto, realizzare che molte delle cose che pensi non solo esistono (e contano), ma puoi addirittura parlarne, anche se (o proprio perché) non sai esattamente di cosa parli”.
    Io non ci ho visto nulla di tutto ciò. Anzi, ho trovato questi racconti piatti, privi di pathos e purtroppo devo ammettere che non mi hanno trasmesso assoluta-mente nulla. A distanza di pochi giorni dei diciassette totali ne ricordo forse una mezza dozzina, e neanche nei dettagli. Sono rimasta veramente male, data l’enorme aspettativa che avevo. Mi riservo il diritto di leggere altro di questo autore, sperando vivamente di potermi ricredere!
    Voto: 4/10
    Se vi va passate a trovarmi su Facebook! www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    ha scritto il 

  • 4

    Di cosa parliamo quando parliamo di Carver...

    Il mio parere su questo libro - e di conseguenza su questo autore - è andato evolvendo nel corso del tempo, con non poche ricadute e riprese. Ecco in breve cosa è successo durante la lettura:

    1. Di C ...continua

    Il mio parere su questo libro - e di conseguenza su questo autore - è andato evolvendo nel corso del tempo, con non poche ricadute e riprese. Ecco in breve cosa è successo durante la lettura:

    1. Di Carver si parla spesso e spesso bene, il titolo poi per un'inguaribile romantica come me è il top : aspettative: ricercatezza che fa rima con complessità...
    ERRATO: Carver (forse anche un po' erroneamente) è considerato uno dei pioniere del minimalismo il ché significa frasi brevi concise dirette.

    2. Ok... frasi semplici dirette concise = storie brevi di facile lettura...
    ERRATO: Carver scrive sì racconti ma di quelli che ti restano nella mente per giorni e giorni, lui lancia piccoli sassolini nello stagno, alle volte anche sassi più grandi... e tutto ciò che ne deriva, quei cerchi che rinviano ad altri cerchi e poi altri ancora sono lasciati lì, a te...

    Geniale!
    APPROFONDIMENTO: in realtà questo libro è il frutto di una raccolta di Carver dove la metà del contenuto è stato eliminato dal suo editor!
    SCANDALO: Carver è un impostore, la sua fama è fasulla...

    3. Il libro in questione è "Principianti", pubblicato postumo, lì c'è il contenuto dei racconti nella loro interezza...
    RIVALUTAZIONE: beh in effetti tanto questi quanto la loro versione originale mantengono intatto il suo stile... non c'è nulla a cui potersi aggrappare per screditare l'uno o l'altro...

    SECONDA RICONSIDERAZIONE: QUesto è uno di quei testi ben scritti, una sorta di esperimento dell'autore, che grazie ai tagli esatti e precisi del suo editor e all'esattezza della scelta dei titoli, offre alla letteratura contemporanea un bel po' di materiale su cui riflettere... Bel libro, che forse dovrebbe riportare il nome di entrambi, autore: Carver, e chirurgo editor: Gordon Lish.

    ERGO: Si tratta di una racconta di racconti, sedici, dove l'ultimo - il più interessante a mio parere - da il titolo all'intera raccolta. Non si parla di amore, nel senso proprio del termine, ma forse più di "Umano", inteso quale complessa e articolata maglia... fitta di trame e incongruenze e contraddizioni. Tanto complessa quanto complesso sarebbe trattarla nella sua interezza, lasciar sfumare i suoi contorno con tagli netti è forse il modo migliore per parlarne senza cadere nell'errore di trasformare un racconto in un compendio di ciò che è o non è la vita. Ed è chiaro che Carver a tal proposito (la cui vita è stata piena zeppa di vissuto) ne sa giusto qualcosina...

    ha scritto il 

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