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Di cosa parliamo quando parliamo d'amore

Di

Editore: Garzanti

4.1
(2019)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 147 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Giapponese , Spagnolo , Tedesco , Chi semplificata

Isbn-10: A000125754 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Livia Manera ; Postfazione: Fernanda Pivano

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Leí el título del libro en una red social de lectura y decidí que tenía que ser mío. Además, hablaba de "parejas que se despedazan".
    Es el primer libro que compro de segunda mano y creo que eso lo hac ...continua

    Leí el título del libro en una red social de lectura y decidí que tenía que ser mío. Además, hablaba de "parejas que se despedazan".
    Es el primer libro que compro de segunda mano y creo que eso lo hace mucho más especial. En la contraportada, "Hivern '92".
    Las páginas están amarillentas y no huele a libro nuevo; huele mejor.

    "Por la mañana me echa Teacher's en la barriga y lo apura a lametones. Y esa misma tarde trata de tirarse por la ventana."
    Cada vez tengo menos claro si el amor es el ramo de flores que se seca o lo que queda cuando rompes todas sus cartas.
    Lo malo de los libros de relatos es que te destrozan con cada uno de los finales, y claro, no hay quién se recomponga luego.
    "Tengo el corazón destrozado -declara-. Se me ha vuelto de piedra."
    Historias aparentemente sencillas con más trasfondo de la mayoría de best sellers de hoy en día, pero eso es otra historia.
    "Pero no creo que creyese de verdad lo que decía. Creo que sencillamente no sabía a quién culpar o qué decir."

    Me gustaría que antes de subir la próxima foto con vuestra pareja a las redes sociales diciendo lo muchísimo que la queréis para intentar convencernos de lo felices que sois, como si nos fuésemos a creer que no tenéis problemas, os leyéseis el relato que da nombre al libro.
    Si creéis que eso que Carver describe es lo que vosotros sentís, os comentaré que entonces no os harían falta las fotos, ni las redes sociales, porque os sobraría todo lo demás.
    Yo, mientras tanto, seguiré rebuscando en la papelera las cerillas que me han vuelto a tirar.

    "Fumo tres paquetes al día. Lo digo por si de verdad quieres saber cómo andan las cosas por aquí."

    ha scritto il 

  • 4

    Molta amarezza in questi racconti minimalisti di Carver: l’amore e il rancore, l’amore vero, l’amore che si spegne, le difficoltà a capirsi, la noia del vivere e alcool a fiumi in ogni racconto, che s ...continua

    Molta amarezza in questi racconti minimalisti di Carver: l’amore e il rancore, l’amore vero, l’amore che si spegne, le difficoltà a capirsi, la noia del vivere e alcool a fiumi in ogni racconto, che sembra interrompersi sempre un attimo prima di una conclusione classica, scritti con un linguaggio semplice, ma che riesce a penetrare l’intimo di noi stessi.
    Bellissima la postfazione di Fernada Pivano: nessuno può averla scritta meglio.

    ha scritto il 

  • 4

    La vicenda è abbastanza nota. È la storia di come il ‘minimalismo’ sia nato a tavolino. Una storia di esemplare editing letterario da una parte e un dramma umano dall’altra.
    http://www.piegodilibri.it ...continua

    La vicenda è abbastanza nota. È la storia di come il ‘minimalismo’ sia nato a tavolino. Una storia di esemplare editing letterario da una parte e un dramma umano dall’altra.
    http://www.piegodilibri.it/recensioni/di-cosa-parliamo-quando-parliamo-damore-raymond-carver/

    ha scritto il 

  • 4

    A mio parere Carver e Salinger sono i più grandi maestri della short story americana. Un linguaggio semplice, diretto eppure mai banale. Microcosmi perfetti che nascono e muoiono in 5/6 pagine. 4 stel ...continua

    A mio parere Carver e Salinger sono i più grandi maestri della short story americana. Un linguaggio semplice, diretto eppure mai banale. Microcosmi perfetti che nascono e muoiono in 5/6 pagine. 4 stelle meritatissime.

    ha scritto il 

  • 4

    Il racconto...

    ...che da il nome a questa raccolta è l'istantanea di una serata tra amici, una serata normale in cui però emergono particolari incredibili. Ecco forse è questa la cifra dei racconti di Carver: situaz ...continua

    ...che da il nome a questa raccolta è l'istantanea di una serata tra amici, una serata normale in cui però emergono particolari incredibili. Ecco forse è questa la cifra dei racconti di Carver: situazioni normalissime vissute però da persone profondamente in crisi o situazioni di crisi vissute da persone che erano normalissime, il risultato è una sorta di sconnessione, di corto circuito, di incertezza, vite sospese.

    ha scritto il 

  • 1

    Perchè leggere quest'opera praticamente "distrutta" dall'editor Gordon Lish?

    Chi si accontenta... si fa una pessima opinione di Raymond Carver senza sapere che sta leggendo un'opera "sconciata" dall'editor Gordon Lish.
    Fate ricerche in internet sul rapporto Carver - Lish, oppu ...continua

    Chi si accontenta... si fa una pessima opinione di Raymond Carver senza sapere che sta leggendo un'opera "sconciata" dall'editor Gordon Lish.
    Fate ricerche in internet sul rapporto Carver - Lish, oppure leggete qui:
    http://lanostralibreria.blogspot.it/2015/05/glo-thinking-perche-non-ballate-la.html?spref=fb

    Personalmente, dopo aver confrontato i primi due racconti. abbandono questo e continuo a leggere "Principianti".

    ha scritto il 

  • 3

    La bellezza può essere ridotta all'osso?

    Premetto che il Minimalismo è lontano mille miglia dal tipo di letteratura che amo, tuttavia non si può non rendere merito a Carver. Per un semplice motivo: negli ambienti disfatti e devastati di cui ...continua

    Premetto che il Minimalismo è lontano mille miglia dal tipo di letteratura che amo, tuttavia non si può non rendere merito a Carver. Per un semplice motivo: negli ambienti disfatti e devastati di cui narra, c'è sempre qualcosa di bello. Un piccola luce, un minimo segno di speranza, di un cambiamento possibile, di resurrezione, anche. Inoltre la cura delle parole, la scelta delle voci a cui affidare la narrazione della storia, insomma tutto il lavoro di cesellatura che c'è dietro ogni suo racconto. Quindi, noblesse oblige.

    ha scritto il 

  • 4

    Una lettura di alcuni anni fa non mi aveva entusiasmata. Oggi la vedo così. Recita la quarta di copertina: "Carver non era un minimalista: era un artista". Firmato David Foster Wallace.

    ha scritto il 

  • 4

    Più segnali mi erano arrivati su questo libro..uno da Birdman, un altro dal libro di Piccolo che ne descriveva uno dei racconti, un altro ancora da un articolo letto; non potevo non leggerlo e non pot ...continua

    Più segnali mi erano arrivati su questo libro..uno da Birdman, un altro dal libro di Piccolo che ne descriveva uno dei racconti, un altro ancora da un articolo letto; non potevo non leggerlo e non potevo, forse, non rimanerne affascinata, piccoli racconti, a volte piccolissimi, ma così densi, così pieni di un mondo che dietro te lo immagini davvero; immagini di quadri di Hopper che vengono alla memoria. Scontata come battuta ma la faccio lo stesso..un solo difetto: troppo corto il libro, ne vorrei altri 1000 di racconti così.

    ha scritto il 

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