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Di cosa parliamo quando parliamo d'amore

Di

Editore: Garzanti Libri

4.1
(1981)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 158 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Giapponese , Spagnolo , Tedesco , Chi semplificata

Isbn-10: 8811668352 | Isbn-13: 9788811668350 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Manera

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Il mondo quotidiano, nella sua banalità, ma anche nel suo mistero, nei racconti carichi di suspense e di atmosfera del padre del minimalismo americano.Postfazione di Fernanda Pivano.in gioco il nevrotico destino dei protagonisti, creando personaggi di bizzarrofascino, in trappola tra modernità e tradizione, tra storia e memoria.interpretato come la versione italiana di quella filosofia dell'esistenza cheegli fissava nelle quattro grandi figure di Jaspers, Heidegger, Marcel eBerdjaev, o anche come uno sviluppo veramente originale di essa".lente trentenne omosessuale; il "vero" Mario Schifano e molti altri.
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  • 4

    Più segnali mi erano arrivati su questo libro..uno da Birdman, un altro dal libro di Piccolo che ne descriveva uno dei racconti, un altro ancora da un articolo letto; non potevo non leggerlo e non pot ...continua

    Più segnali mi erano arrivati su questo libro..uno da Birdman, un altro dal libro di Piccolo che ne descriveva uno dei racconti, un altro ancora da un articolo letto; non potevo non leggerlo e non potevo, forse, non rimanerne affascinata, piccoli racconti, a volte piccolissimi, ma così densi, così pieni di un mondo che dietro te lo immagini davvero; immagini di quadri di Hopper che vengono alla memoria. Scontata come battuta ma la faccio lo stesso..un solo difetto: troppo corto il libro, ne vorrei altri 1000 di racconti così.

    ha scritto il 

  • 0

    Di cosa parliamo quando parliamo d'amore?potrebbe essere una bella domanda! Bravissimo Carver e bravissimo pure il regista che ha fatto un capolavoro come "Birdman".Beh, io non sono stata mai brava n ...continua

    Di cosa parliamo quando parliamo d'amore?potrebbe essere una bella domanda! Bravissimo Carver e bravissimo pure il regista che ha fatto un capolavoro come "Birdman".Beh, io non sono stata mai brava nella sintesi. Lo dico subito, sono didascalica e spesso prolissa, ma l'amore è un argomento così vasto, che per me, fare una sintesi sminuirebbe la sua complessità, mentre troppe parole, allo stesso tempo, allagherebbero forse la sua stessa essenza semplice e bella...Il titolo del libro mi ha subito rimandato al bellissimo monolgo di Barbra Streisand nel film "L'amore ha due facce" con Jeff Bridge, sì lui, l'attore de "Il grande Lebosky".La Streisand è fantastica nella sua "Lezione d'amore".,..Vabbè, meglio non divagare....Tornando all'amore e alla vicenda umana che lo collega ad esso, penso che l'amore inizi così,con un grande incendio,un incendio che fa sentire vivi e nello stesso tempo smarrisce e fa perdere ogni difesa, ogni sicurezza. Esso è una luce che riscalda lo sguardo, è una cosa meravigliosa che travolge e avvolge, è una coperta di lana quando fa freddo, una finestra sul mondo,è qualcosa di immenso che muove e commuove .... Va oltre le budella aggrovigliate o un viso acceso di emozione, va oltre le farfalle che fanno la ola nello stomaco. Va oltre la voce che inciampa nelle parole o nel silenzio loquace, va oltre i propri limiti.E' questo, e tanto altro che diventa percorso, percorso, però che si fa in due, altrimenti è solo un mero monologo.Quando si prova un sentimento così grande, si vorrebbero le ali di Birdman per planare su di esso, ma con leggerezza, senza pesi sul cuore.Credo che Carver condensi tutto in modo lineare e poetico. Con i suoi racconti colpisce direttamente al cuore, perchè traduce il bisogno di ciascuno di essere amati, lo spaesamento che l'amore provoca, la paura di fallire,ma anche di soffrire...In fondo l'amore scombussola l'esistenza, cambia la vita,ma ci vuole equilibrio e forza per mantenerlo in vita e reggere le sfide che mettono a dura prova l'amore stesso o ciò di cui si sta parlando adesso.
    P.S. l'ho letto al bar..con il brusio della gente come sottofondo, un brusio che non mi dava fastidio, ma faceva da nastro isolante. Ogni racconto mi ha lasciato una patina di tristezza infinita, amplificata forse da uno stato d'animo non proprio allegro e da unn caffè dal gusto amaro.Il racconto per me più significativo è quello che ha come titolo il titolo del libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Minimal moralia

    Chiudi il libro e non capisci come faccia Carver con racconti brevissimi una scrittura minimal e narrando scampoli di vita di tutti i giorni di persone comuni a risultare poi così ricco e incisivo e ...continua

    Chiudi il libro e non capisci come faccia Carver con racconti brevissimi una scrittura minimal e narrando scampoli di vita di tutti i giorni di persone comuni a risultare poi così ricco e incisivo e a farti riflettere sulla vita, sull'infelicità, sull'amore (?). Perché non è che ti sta proponendo un micro-reality letterario, non sta sbirciando morbosamente e a caso nelle vite degli altri.
    E allora ho fatto un mio ragionamento, ho riletto un paio di racconti e ho formulato un'ipotesi: non è che carver ti racconti un momento qualsiasi delle vite di questi uomini e donne...sta facendo un distillato. Un distillato parte da una materia prima liquida la scalda fino a farla evaporare o poi ricondensare goccia a goccia. Quel che resta alla fine del processo è molto alcol (e in Carver non manca mai) e tutta una serie di aromi, di richiami volatili, di essenze, di profumi e sapori che sono il concentrato e la sintesi della sostanza di partenza. Carver ha fatto così con queste vite, ne ha distillato l'essenza, ne ha isolato in uno spazio quasi metafisico (come scrive la Pivano nella bellissima post-fazione) i profumi di tabacco e di whisky, l'odore acre della tristezza o della disperazione, quello più rassicurante della noia, il sapore della sconfitta e dell'indifferenza, il forte retrogusto del tradimento. Ha catturato per noi le tenui sensazioni di un attimo, di quell'attimo che non tornerà mai più e ce le ha proposte in un mix che non ha bisogno di invecchiamento in botti di rovere per trovare qualità.

    ha scritto il 

  • 4

    Letto a distanza ravvicinata da "Cattedrale", ho trovato questi 17 racconti tutti di alta qualità, mentre nella raccolta precedente almeno tre emergevano dagli altri come capolavori puri.
    Tra questi i ...continua

    Letto a distanza ravvicinata da "Cattedrale", ho trovato questi 17 racconti tutti di alta qualità, mentre nella raccolta precedente almeno tre emergevano dagli altri come capolavori puri.
    Tra questi il racconto della torta di compleanno, presente in questa raccolta in versione troncata.
    Dopo la lettura ho trovato l'articolo del 1999 di Baricco che parlava del rapporto tra Carver e l'editor Gordon Lish ...

    ha scritto il 

  • 4

    Short stories

    Spesso, troppo spesso i racconti brevi hanno deluso le mie aspettative di lettore. Forse avanzavo delle pretese eccessive, però Carver ha cambiato le carte in tavola, risvegliando la pigrizia che nutr ...continua

    Spesso, troppo spesso i racconti brevi hanno deluso le mie aspettative di lettore. Forse avanzavo delle pretese eccessive, però Carver ha cambiato le carte in tavola, risvegliando la pigrizia che nutrivo nell'avvicinarmici.

    ha scritto il 

  • 2

    Gente alcolizzata, inquadrata mentre beve e comunica con frasi smozzicate quanto il suo matrimonio sia a pezzi e la vita distrutta. Frammenti di quotidiano bloccati in istanti di disperazione, immobil ...continua

    Gente alcolizzata, inquadrata mentre beve e comunica con frasi smozzicate quanto il suo matrimonio sia a pezzi e la vita distrutta. Frammenti di quotidiano bloccati in istanti di disperazione, immobili e senza evoluzione. Tutti uguali.

    ha scritto il 

  • 2

    Bah! Raccontini esili di ordinaria disperazione. Pessima scrittura, nulla a che fare con il vero minimalismo (Hemingway, tanto per non fare nomi). Un paio di racconti avrebbero anche potuto essere in ...continua

    Bah! Raccontini esili di ordinaria disperazione. Pessima scrittura, nulla a che fare con il vero minimalismo (Hemingway, tanto per non fare nomi). Un paio di racconti avrebbero anche potuto essere interessanti, fossero stati scritti in modo decente. All'epoca si parlò di capolavoro, le solite spacconate editoriali in cui siamo sempre felici di cascare.

    ha scritto il 

  • 4

    vivisezione quotidiana

    Scritto nel 1981, questa raccolta di 17 brevi racconti mette i luce lo stile inconfondibile di Raymond Carver.
    Di lui si può dire che sia stato un maestro nel rappresentare la quotidianità più disarma ...continua

    Scritto nel 1981, questa raccolta di 17 brevi racconti mette i luce lo stile inconfondibile di Raymond Carver.
    Di lui si può dire che sia stato un maestro nel rappresentare la quotidianità più disarmante e il vuoto sociale. Le sue storie si svolgono generalmente in ambiente domestico: può essere la cucina o il salotto, davanti alla televisione. Le trasferte raggiungono la bottega del barbiere o la sala giochi.
    Rimane ogni volta il mistero di come lo scrittore riesca a creare una situazione di suspense anche in simili ambiti, raccontando un non-racconto dove spesso il problema è un non-problema.
    La risposta penso sia che Il buon Carver sapeva scrivere. E tutt’ora è preso a esempio nei corsi di scrittura.
    Semplicità e spontaneità sono validi mezzi di successo in ogni campo.

    ha scritto il 

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