Di duelli, scacchi e dilemmi

La teoria matematica dei giochi

Di

Editore: Bruno Mondadori

3.6
(55)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 165 | Formato: Altri

Isbn-10: 8842497177 | Isbn-13: 9788842497172 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Non-narrativa , Scienza & Natura

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Descrizione del libro
La teoria dei giochi è una recente disciplina matematica che si occupa dellostudio di situazioni di interazioni strategiche fra individui. Il suo nome sirifà appunto al gioco come semplice esempio di interazioni fra persone, tesea ottenere un risultato che non dipende solamente dalle proprie scelte. Essaha applicazioni fra l'altro in economia, teoria delle scelte sociali,biologia, psicologia. In questo libro vengono proposti, in un modo semplice eaccessibile anche ai non specialisti, numerosi esempi che servono a introdurrei principi di base. Successivamente vengono illustrate alcune parti dellateoria con particolare enfasi sulle definizioni e sui teoremi fondamentali.
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  • 2

    Abbandono meritato.

    Provo un enorme rispetto per chi riesce a scrivere un buon libro di divulgazione, quindi niente rispetto per l'autore di questo libro: comincia con un tono da maestrino che parla ad una classe di bamb ...continua

    Provo un enorme rispetto per chi riesce a scrivere un buon libro di divulgazione, quindi niente rispetto per l'autore di questo libro: comincia con un tono da maestrino che parla ad una classe di bambini, ma quando cominciano i concetti difficili l'autore non sa fare altro che utilizzare concetti difficili e simboli senza spiegazione, lasciando il lettore con l'illusione di essere un idiota, visto che non riesce a capire neanche un linguaggio infantile. La verità è che, come divulgatore, l'autore non sa fare il suo mestiere.

    ha scritto il 

  • 4

    Se non siete mai venuti in contatto con la teoria dei giochi, consiglio vivamente di iniziare con il famoso dilemma del prigioniero, non necessariamente su questo testo.

    Il teso risulta chiaro e rigor ...continua

    Se non siete mai venuti in contatto con la teoria dei giochi, consiglio vivamente di iniziare con il famoso dilemma del prigioniero, non necessariamente su questo testo.

    Il teso risulta chiaro e rigoroso, disseminato di esempi che sviluppano e illustrano anche gli aspetti più formali e rendono la lettura piacevole, ma senza banalizzazioni.

    Viste le finalità divulgative, azzeccata anche l'idea di porre in appendice le dimostrazioni e i passaggi prettamente matematici.

    PS qualcuno mi ha chiesto se per "teoria dei giochi" si intende briscola, scopa, etc.
    La risposta è: NO (vedi sotto la voce John Nash)

    ha scritto il 

  • 4

    Letto al primo anno di università prestato da un amico che oggi è nientepopodimeno che all'MIT. E allora pensava ancora di andare a lavorare in banca...che tempi erano.
    Un bel libretto sulla teoria dei ...continua

    Letto al primo anno di università prestato da un amico che oggi è nientepopodimeno che all'MIT. E allora pensava ancora di andare a lavorare in banca...che tempi erano.
    Un bel libretto sulla teoria dei giochi, alla fine del libro c'è anche la dimostrazione originale dell'equilibrio di Nash, così come la presentò, quel matto di John, nella sua tesi di dottorato a Princeton.

    Alla fine del libro c'è anche un quiz...e la risposta, se volete, la trovate all'inizio del film "21" con Kevin Spacey

    ha scritto il 

  • 3

    Un libricino non semplice, in cui matematica, formule e teoremi NON sono relegati solo nelle numerose appendici finali, ma permeano tutto il testo.
    Più indicato forse a chi vuole ripassare ciò che già ...continua

    Un libricino non semplice, in cui matematica, formule e teoremi NON sono relegati solo nelle numerose appendici finali, ma permeano tutto il testo.
    Più indicato forse a chi vuole ripassare ciò che già conosce o che già ha studiato di teoria dei giochi, rispetto a chi si avvicina alla materia per la prima volta.
    Nonostante questo un bel libro: mi ha fatto sorridere il teorema che dice che in una partita a scacchi o vince il bianco, o vince il nero o si finisce in parità! un teorema molto meno banale di quanto possa sembrare :)

    ha scritto il