Di materno avevo solo il latte

Di

Editore: Dalai editore

3.6
(65)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 271 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860739349 | Isbn-13: 9788860739346 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
Cosa succede se una donna gelosa della propria indipendenza, con «sane» inclinazioni ossessivo-compulsive per l’ordine e la pianificazione, rimane incinta? Oltretutto dopo che le è stata diagnosticata l’impossibilità di concepire un bambino? Non può che lanciarsi con entusiasmo in quella che il mondo intero definisce la più grande esperienza della vita.
Per nove mesi Deborah coltiva le più rosee aspettative, annota sogni e bisogni sulla sua stramba agenda in finto coccodrillo e cede al richiamo della temibile Sindrome del Mulino Bianco. Ma ecco il fatidico momento del ritorno a casa dall’ospedale, quando, turbata da inaspettate sensazioni, digita su Google le parole chiave «maternità + pianto incontrollato + avrei voluto non essere mai nata + non pensavo che la vita fosse così di merda» e scopre di soffrire di Dpp, depressione post-parto.
Incapace di provare sentimenti per sua figlia e terrorizzata all’idea di non essere mamma nel Dna, Deborah si ritroverà alle prese con un viscido serpentello – proiezione mentale del suo malessere – che le strapazzerà i neuroni mostrandole un lato oscuro della maternità fatto di angosce e paure. Verrà soccorsa dal suo angelo custode – la forza di volontà – che riuscirà a spingerla a un efficace contrattacco.
Dopo impervie riflessioni, faticose conquiste dei ritmi quotidiani, melodrammatiche ma benefiche sedute terapeutiche con uno stoico quanto misterioso maestro di yoga, «contorsionismi» purificatori e la scoperta del mondo delle mamme online, Deborah sperimenterà nuove dimensioni e prospettive di questa irripetibile dis(avventura), ma soprattutto capirà, grazie a una bizzarra catarsi, che anche lei di materno ha molto più del latte.
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  • 2

    Spiace dare un voto basso a quello che è comunque un memoir di una malattia come la depressione post partum però, sarò sincera, non l'ho trovato un libro coinvolgente. Magari l'autrice avrebbe dovuto ...continua

    Spiace dare un voto basso a quello che è comunque un memoir di una malattia come la depressione post partum però, sarò sincera, non l'ho trovato un libro coinvolgente. Magari l'autrice avrebbe dovuto spingersi più in là ed aprirsi veramente, usando meno ironia, forse. Forse avrebbe dovuto parlare di più della relazione con sua figlia, non so.
    Poco incisivo nonostante l'argomento.
    Peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    So & So

    L'ho letto in gravidanza per curiosità (trovato nella libreria della casa in affitto) non mi é piaciuto particolarmente per come é scritto, tuttavia affronta un tema importante: la depressione pre e p ...continua

    L'ho letto in gravidanza per curiosità (trovato nella libreria della casa in affitto) non mi é piaciuto particolarmente per come é scritto, tuttavia affronta un tema importante: la depressione pre e post parto che immagino tocchi molte donne. Io non so come sarà il post ma per ora mi sento fortunata perché la mia gravidanza non ha nulla a che vedere con il libro: mi fa sentire leggera, più bella e piena di speranze sul futuro.

    ha scritto il 

  • 3

    Consolazione per mamme in crisi

    Non sono madre, eppure ho profondo rispetto per chi affronta tale impegnativo ruolo, soprattutto se questo qualcuno ha il coraggio di raccontarci aspetti della maternità meno rosei e più reali.
    Papisc ...continua

    Non sono madre, eppure ho profondo rispetto per chi affronta tale impegnativo ruolo, soprattutto se questo qualcuno ha il coraggio di raccontarci aspetti della maternità meno rosei e più reali.
    Papisca è ironica, a volte un po' verbosa, ma comunque divertente mentre racconta il suo percorso di rinascita personale dal buio della depressione post-partum. Come alcune malattie legate all'universo donna, anche questa è stata catalogata per anni come semplice "stanchezza" lasciando schiere di madri da sole nell'affrontarla.
    Il senso di inadeguatezza che pare cogliere una mamma colta da tale sindrome può essere lenito da questo libro che è una testimonianza di chi, con ironia e coraggio, oltre a molto amore, ce l'ha fatta.
    Lettura carina e piacevole, ma forse più adatta a chi sta affrontando questo difficile passaggio esistenziale.

    ha scritto il 

  • 0

    Non sono riuscita a entrare in sintonia con l'autrice e il suo stile.
    L'intento è ottimo, ma ho trovato il libro troppo prolisso e poco organico, l'ironia che dovrebbe essere il punto forte non mi ha ...continua

    Non sono riuscita a entrare in sintonia con l'autrice e il suo stile.
    L'intento è ottimo, ma ho trovato il libro troppo prolisso e poco organico, l'ironia che dovrebbe essere il punto forte non mi ha strappato sorrisi.
    Forse l'ho letto nel momento sbagliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando ho letto il titolo di questo libro ho subito pensato che non lo avrei mai letto perché era sicuramente un libro contro la maternità e non avrei mai potuto immedesimarmi in una lettura del gene ...continua

    Quando ho letto il titolo di questo libro ho subito pensato che non lo avrei mai letto perché era sicuramente un libro contro la maternità e non avrei mai potuto immedesimarmi in una lettura del genere. Poi me lo sono ritrovata per caso di nuovo tra le mani e ho voluto dargli una possibilità. Invece mi ha sorpreso e mi è addirittura piaciuto molto. È un libro che parla dei periodi difficili della maternità senza alcuna ipocrisia, arricchito da un’ironia intelligente. Come scrive la scrittrice c’è troppa omertà intorno a questo tema perché si ha paura di essere considerate delle cattive madri e invece bisogna assolutamente parlarne e chiedere aiuto, perché poi alla fine l’amore di una madre vince su tutto, anche sul bruttissimo male che è la depressione post-parto .

    ha scritto il 

  • 4

    La depressione post-parto raccontata in chiave ironica dall'autrice che ne ha sofferto. Piacevole lettura, perchè scorrevole e divertente, talvolta l'ironia è eccessiva e in alcuni tratti rischia di a ...continua

    La depressione post-parto raccontata in chiave ironica dall'autrice che ne ha sofferto. Piacevole lettura, perchè scorrevole e divertente, talvolta l'ironia è eccessiva e in alcuni tratti rischia di appesantire la lettura, altre volte invece è davvero esilarante! Ma soprattutto è un invito alle donne che pensano di soffrire di questa patologia (diffusissima) a parlarne e a farsi aiutare. Da regalare alle neo-mamme, ma non alle donne in gravidanza (rischierebbero di andare in ansia troppo presto!)

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro tenta di sfatare il mito della maternità "tutta rosa e fiori" e cerca di affrontare il tema della depressione post-partum. Tuttavia, il tentativo di ironia un po' troppo forzata che accompagn ...continua

    Il libro tenta di sfatare il mito della maternità "tutta rosa e fiori" e cerca di affrontare il tema della depressione post-partum. Tuttavia, il tentativo di ironia un po' troppo forzata che accompagna tutto il racconto fa perdere incisività alle tematiche affrontate.

    ha scritto il 

  • 2

    Niente, ho letto tanti altri libri sull’argomento ma mi hanno coinvolto di più. Questo ha tanta ironia che mi pare forzata e mi è sembrata un po’ semplicistica l’autodiagnosi in poco tempo della depre ...continua

    Niente, ho letto tanti altri libri sull’argomento ma mi hanno coinvolto di più. Questo ha tanta ironia che mi pare forzata e mi è sembrata un po’ semplicistica l’autodiagnosi in poco tempo della depressione post partum (non metto in dubbio che sia avvenuta così, buon per lei).
    Poi mi sono ritrovata nella parte del forum, l’idea di avere aiuto da internet e crearsi amicizie è una cosa che nemmeno io potevo immaginare e invece è molto bella!

    ha scritto il 

  • 4

    Ecco un libro che contribuisce a sfatare il mito della maternità, quello col quale è stata cresciuta ogni donna.Lontani dal mito proposto dal mulino bianco, va detto che essere madre è un ruolo molto ...continua

    Ecco un libro che contribuisce a sfatare il mito della maternità, quello col quale è stata cresciuta ogni donna.Lontani dal mito proposto dal mulino bianco, va detto che essere madre è un ruolo molto gravoso per le donne di oggi che spesso sono totalmente impreparate a gestirlo, oltre che estremamente sole,nella gestione post partum e nel succesivo accudimento del pargolo.
    Un libro da leggere perchè chi ha figli non può non identificarsi e talvolta dissacrare un pò questo ruolo-prigione che per certi versi è irreversibile.

    ha scritto il 

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