Di questo mondo e degli altri

Di

Editore: Einaudi (Super ET)

3.9
(333)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 215 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Portoghese , Spagnolo

Isbn-10: 8806184393 | Isbn-13: 9788806184391 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giulia Lanciani

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
Le "cronache" sono racconti, racconti fantastici, meditazioni, cronacheappunto, di avvenimenti quotidiani. Sono il "vivaio" dell'opera a venire: nonper caso Saramago andrà spesso ripetendo: "Là dentro c'è già tutto". E infattisi trovano la statua con gli occhi scavati; il bambino che dipinge la neve; inonni analfabeti e pastori di porci; la Rivoluzione dei Garofani;l'impacciata foto dei genitori; lui stesso bambino scalzo; la nebbia delmattino; i contadini; il "mare portoghese"; l'arrotino; le persone che poidiventeranno i suoi stessi personaggi... e, naturalmente, Lisbona e ilPortogallo.
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  • 4

    Questo libro raccoglie una serie di brevi cronache che Saramago scrisse ai suoi esordi per dei giornali di Lisbona. Gli argomenti trattati sono i più disparati e le cronache sono molto diverse: alcune ...continua

    Questo libro raccoglie una serie di brevi cronache che Saramago scrisse ai suoi esordi per dei giornali di Lisbona. Gli argomenti trattati sono i più disparati e le cronache sono molto diverse: alcune mi sono risultate incomprensibili, altre sono delle vere e proprie perle.

    Lo stile di queste cronache è molto diverso da quello dei romanzi più famosi (ci sono anche le virgole!!!), ma si nota già la straordinaria capacità dello scrittore lusitano di scandagliare l'animo dei suoi protagonisti e costruire situazioni fantastiche anche a partire dagli spunti più ordinari.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro bellissimo. Brani che stanno in due pagine, su argomenti disparati, ma tutti legati dall'abilità di scrittura di un Saramago impegnato sui giornali. E fra le perle alcune perle ancora più per ...continua

    Un libro bellissimo. Brani che stanno in due pagine, su argomenti disparati, ma tutti legati dall'abilità di scrittura di un Saramago impegnato sui giornali. E fra le perle alcune perle ancora più perle.

    ha scritto il 

  • 5

    "Di questo mondo e degli altri". Tante piccole perle.

    Questo libro raccoglie le cronache che Saramago scrisse per due giornali di Lisbona tra il 1968 e il 1969, cronache che erano già state raccolte in due volumi distinti che qui vengono accorpati. Le mi ...continua

    Questo libro raccoglie le cronache che Saramago scrisse per due giornali di Lisbona tra il 1968 e il 1969, cronache che erano già state raccolte in due volumi distinti che qui vengono accorpati. Le microstorie che rappresentano il punto di partenza di tutto il percorso artistico che porterà al Saramago che conosciamo. Da leggere per tutti gli estimatori di questo grande scrittore.
    La recensione (di questo libro e dei miei libri preferiti di sempre) continua sul canale youtube LaprospettivadellaRana a questo link:
    https://www.youtube.com/watch?v=RcH_qAyFKCQ

    ha scritto il 

  • 4

    "Siamo una macchina complicata, in cui i fili del presente attivo si intrecciano nella tela del passato morto, aggrovigliandosi in nodi e cappi sicché a volte la vita ci crolla addosso o ci lascia perplessi, confusi, e improvvisamente amputati del futuro.

    Settantatré gioielli di inestimabile valore....settantatré viaggi intorno al mondo magico e alle parole meravigliose di questo scrittore straordinario.....la lettera a sua nonna Josefa, il racconto di ...continua

    Settantatré gioielli di inestimabile valore....settantatré viaggi intorno al mondo magico e alle parole meravigliose di questo scrittore straordinario.....la lettera a sua nonna Josefa, il racconto di suo nonno Jeronimo che abbraccia gli alberi pochi giorni prima di morire mi hanno veramente commosso ed emozionato....E poi i suoi viaggi in Italia, la sua notte a Plaza Major, la sua "terra di Siena bagnata", le grida di Giordano Bruno. E poi la favola del bambino e del lucertone, e del re che non voleva vedere giardini fioriti.....Settantatré piccoli gioielli da assaporare piano piano, per non dimenticarli mai più.........

    ha scritto il 

  • 2

    Alcuni racconti (troppo pochi) sono delle vere perle, la maggior parte sono purtroppo talmente brevi che non hai il tempo neanche per recepirli e scivolano via senza far presa. Peccato.

    ha scritto il 

  • 5

    "Oggi mi è venuta così lettore. Abbi pazienza e volta pagina"

    E' un'idea d'infinito che mi sorprende leggendo queste cronache.
    Infinito perché sono parole, pensieri, immagini che si diramano lasciando dei varchi che possono essere e non essere. Saramago prende s ...continua

    E' un'idea d'infinito che mi sorprende leggendo queste cronache.
    Infinito perché sono parole, pensieri, immagini che si diramano lasciando dei varchi che possono essere e non essere. Saramago prende spunto dal tutto e dal niente.
    Mi sembra quasi di vederlo: chino sul tavolo ad afferrare un pensiero che la notte precedente lo ha tormentato, oppure, al contrario, un'idea che all'improvviso lo ha colto mentre si radeva davanti allo specchio.
    Ho in testa queste immagini domestiche perchè questi scritti sono aperture ad un'intimità che la costruzione di un romanzo non potrebbe permettersi.
    Un ricordo, una riflessione sull'esistenza, una persona cara, una scena a cui assiste per caso. Il tutto e il niente che generano il pensiero.
    Considero questo testo un prezioso regalo che Saramago ha lasciato all'umanità.

    ha scritto il 

  • 3

    Sarò volutamente contraddittorio e dirò che questo libro contiene alcuni piccoli gioielli ed è, al contempo, un'opera assai prescindibile nella bibliografia saramaghesca: gli alberi (i romanzi) sono p ...continua

    Sarò volutamente contraddittorio e dirò che questo libro contiene alcuni piccoli gioielli ed è, al contempo, un'opera assai prescindibile nella bibliografia saramaghesca: gli alberi (i romanzi) sono più importanti dei germogli (questi bozzetti), l'evoluzione di un'idea più importante dell'intuizione. Di questo mondo e degli altri è una raccolta di articoli pubblicati su quotidiani portoghesi tra il 1968 e il 1969; non c'è alcun filo conduttore che li lega se non quello della libera e oziosa (in senso latino) osservazione del mondo.

    Saramago era ancora uno di quegli scrittori che provano a dare un senso alle cose, che sentono il dovere di negare l'insignificanza. La generazione letteraria successiva alla sua, pur mantenendo spesso un'identica attenzione morbosamente acuta, ha smesso di estrarre dalle cose un significato perché ha smesso di sperare di trovarlo oppure perché ha concluso che di significati ce ne sono troppi e sceglierne uno solo è un gesto arbitrario o drammaticamente insufficiente.

    Ma io resto d'accordo con Saramago: anche se, col passare del tempo, le certezze scompaiono, le verità sbiadiscono e tutto si incasina schifosamente, negare l'insignificanza è ancora una buona maniera di sopravvivere.

    ha scritto il 

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