Di seta e di sangue

Di

Editore: Marsilio

3.6
(325)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8831708546 | Isbn-13: 9788831708548 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Fabio Zucchella

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Una donna in “qipao” rosso. Qualcuno l'ha uccisa per poi vestirla con un'antica veste, simbolo dell'eleganza borghese degli anni Trenta. Un abito che la Rivoluzione culturale aveva bandito e che nella Shanghai del Duemila è tornato di gran moda. Il suo corpo viene ritrovato in città alle prime luci dell'alba, ma è solo il primo di una serie. Le indagini di un crimine che affonda le sue radici nel recente passato, tragico e tumultuoso, dell'era post-Mao, sono affidate all'ispettore capo Chen, l'unico in grado di tracciare il profilo psicologico di un serial killer che colpisce per le strade di una Shanghai sempre più frenetica e moderna, ma dove le indagini di polizia sono ancora risolutamente nelle mani del Partito.
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  • 2

    Rivoltante :(

    Come poliziesco sarebbe anche ben congegnato, ma l'estrema efferatezza di questo popolo, nella sua natura profondamente malvagio, me lo ha reso odioso, ripugnante. Leggete certe descrizioni raccapricc ...continua

    Come poliziesco sarebbe anche ben congegnato, ma l'estrema efferatezza di questo popolo, nella sua natura profondamente malvagio, me lo ha reso odioso, ripugnante. Leggete certe descrizioni raccapriccianti riguardanti gli Animali e mi darete ragione....

    ha scritto il 

  • 3

    Siamo alla quinta puntata della serie ed ecco il bisogno di esprimere per la prima volta un'opinione sul lavoro di Qiu Xiaolong. Ebbene, chi legge i suoi libri pensando di leggere dei gialli... be', s ...continua

    Siamo alla quinta puntata della serie ed ecco il bisogno di esprimere per la prima volta un'opinione sul lavoro di Qiu Xiaolong. Ebbene, chi legge i suoi libri pensando di leggere dei gialli... be', sbaglia di grosso. In questi romanzi l'omicidio non è altro che la cornice utile a raccontare un popolo, con le sue tradizioni millenarie e le sue recenti sofferenze. Quello che hanno stimolato in me non è la curiosità sui futuri casi dell'ispettore capo Chen Cao - seppur figura di grande spessore. Questi romanzi hanno messo in evidenza quel desiderio latente di fuggire in Cina, di approfondire la conoscenza di un popolo e di un periodo storico. Hanno riportato alla luce quella infinita sete di giustizia che ognuno di noi dovrebbe avere quando si trova di fronte a personaggi controversi come Mussolini, Hitler, Stalin, Pinochet, Videla, Mao. E tutti quelli che neanche conosciamo. È giusto infliggere sofferenze per conseguire un fine grande? E chi le infligge può, però, considerarsi modello delle regole che impone? Restiamo umani, Chen Cao l'ha capito bene.

    ha scritto il 

  • 4

    La mente

    Una indagine dove non si usano nè la forza nè le armi, solo la mente.
    Ma non è solo un romanzo poliziesco; una narrazione fluida ricchissima di dettagli e citazioni in una immersione totale nella intr ...continua

    Una indagine dove non si usano nè la forza nè le armi, solo la mente.
    Ma non è solo un romanzo poliziesco; una narrazione fluida ricchissima di dettagli e citazioni in una immersione totale nella intrigante atmosfera cinese tra analisi delle tradizioni, del passato, della Rivoluzione Culturale e i recenti cambiamenti di Shangai.

    ha scritto il 

  • 4

    Un generale vittorioso emerge dagli scheletri di diecimila soldati.

    [Chen] «I classici confuciani parlano soltanto di matrimoni combinati. E allora io mi chiedo come abbia fatto il popolo cinese a vivere per duemila anni senza mai parlare di amore romantico.»
    [Sansan] ...continua

    [Chen] «I classici confuciani parlano soltanto di matrimoni combinati. E allora io mi chiedo come abbia fatto il popolo cinese a vivere per duemila anni senza mai parlare di amore romantico.»
    [Sansan] «Be’, il mondo è come lei lo interpreta. Se lei ci crede, intendo dire all’interpretazione secondo la quale i genitori comprendono e fanno tutto nell’interesse dei giovani, allora vive e si comporta di conseguenza. Proprio come al giorno d’oggi: se lei crede che una base materialistica sia essenziale a una qualsivoglia sovrastruttura – con l’amore romantico a fungere da vaso decorato sopra la mensola del caminetto – non si deve sorprendere se vede i giornali affollati da tutte quelle inserzioni in cui vengono ricercati milionari.»
    [Chen] «Questa è davvero la versione cinese del socialismo.»

    ha scritto il 

  • 5

    Che belli i libri di Qiu Xiaolong. Il suo commissario intellettuale e tormentato è un personaggio unico. Risolve i delitti mentre medita sulla letteratura classica cinese e legge i critici decostruzio ...continua

    Che belli i libri di Qiu Xiaolong. Il suo commissario intellettuale e tormentato è un personaggio unico. Risolve i delitti mentre medita sulla letteratura classica cinese e legge i critici decostruzionisti. Non è solo questo: è anche uno spaccato della Cina di oggi con tutte le sue contraddizioni. Ancora una volta il giallo si rivela uno dei migliori modi per scrivere un romanzo realista

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello e molto triste. Una lettura polivalente, in quanto il filone poliziesco si snoda in una Cina degli anni '90, ancora in tensione fra il socialismo - riecheggiano gli ultimi echi della Rivol ...continua

    Molto bello e molto triste. Una lettura polivalente, in quanto il filone poliziesco si snoda in una Cina degli anni '90, ancora in tensione fra il socialismo - riecheggiano gli ultimi echi della Rivoluzione Culturale maoista - e il capitalismo. Interessanti anche le suggestioni di carattere culturale (v. le numerose citazioni di poesie e novelle tradizionali, antropologico e folkloristico/gastronomico.

    ha scritto il 

  • 4

    Qipao rosso

    Questo è il primo libro che leggo di quest'autore, e della cina di oggi in generale. E' un giallo, anche se la componente del mistero è secondaria, a metà libro fa già capire chi è l'assassino. E' più ...continua

    Questo è il primo libro che leggo di quest'autore, e della cina di oggi in generale. E' un giallo, anche se la componente del mistero è secondaria, a metà libro fa già capire chi è l'assassino. E' più un libro sulla cultura cinese in generale, ai giorni nostri e dopo la Rivoluzione culturale. Per me è stato molto interessante e istruttivo conoscere questa cultura molto diversa dalla nostra. Mi è piaciuto l'accostamento del classico e del moderno, la società di oggi con le ragazze karaoke e il qipao rosso, veste antica bandita dalla Rivoluzione culturale, ma anche l'accostamento fra la cultura orientale e occidentale (un serial killer?), con particolare attenzione alla cucina. Ecco questo mi ha un po' sconvolta, non credo di essere sufficientemente aperta a questo tipo di alimentazione. Un libro lento, all'inizio ho faticato un po', ma di sicuro interessante e istruttivo e decisamente diverso da quel che leggo di solito

    ha scritto il 

  • 4

    8

    Para mi el mejor de la saga hasta el momento, aunque no sea novela negra de maximo nivel con casos complejos y personajes dementes, me resulta agradable leer a este escritor.

    ha scritto il 

  • 4

    Sofisticato

    Si tratta di un giallo molto, molto diverso da quelli letti finora. Lo sfondo del libro e' un racconto della Cina di ieri e di oggi, della cultura cinese, delle tradizioni ....Non ci sono i classici " ...continua

    Si tratta di un giallo molto, molto diverso da quelli letti finora. Lo sfondo del libro e' un racconto della Cina di ieri e di oggi, della cultura cinese, delle tradizioni ....Non ci sono i classici "colpi di scena" , dinamiche rocambolesche, ma il thriller e' cmq avvincente sofisticato. Mi e' piaciuto.

    ha scritto il