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Dialoghi con Leucò

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

4.3
(1002)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 183 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Francese , Spagnolo

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 4

    molto difficile per me autodidatta e senza conoscenze scolastiche ...anche se sempre affascinato dalla mitologia ....commentare questo libro ....26 dialoghi in cui si discute dell uomo ...del destino ...degli dei....la natura e la vita .....si respira l uomo ....il semidio ...il dio inventato ad ...continua

    molto difficile per me autodidatta e senza conoscenze scolastiche ...anche se sempre affascinato dalla mitologia ....commentare questo libro ....26 dialoghi in cui si discute dell uomo ...del destino ...degli dei....la natura e la vita .....si respira l uomo ....il semidio ...il dio inventato ad immagine e somiglianza ....cosi annoiato da regalare morte tanto per ....CHE PER NASCERE OCCORRA MORIRE , LO SANNO ANCHE GLI UOMINI . NON LO SANNO GLI OLIMPI . SE LO SONO SCORDATO . LORO DURANO IN UN MONDO CHE PASSA . NON ESISTONO . SONO . OGNI LORO CAPRICCIO è UNA LEGGE FATALE . PER ESPRIMERE UN FIORE DISTRUGGONO UN UOMO . ( Tanatos parlando con Eros )...e allora ti viene voglia di far il tifo per quegli uomini che hanno scritto il loro destino su una pietra e non possono e non vogliono usare inchiostro e carta per modificarlo ....e allora aveva ragione Plotino ...NON SIA D' ALTRI CHI PUò ESSERE DI SE STESSO .

    ha scritto il 

  • 3

    Dialoghi mitologici come pretesto per riflessioni umane a me poco chiare. Unico messaggio intercettato è: per essere immortali si deve vivere solo l'istante presente; niente passato, niente futuro. Bene, proverò a mettere in pratica...

    ha scritto il 

  • 5

    Questi mortali sono proprio divertenti.

    Ecco un libro che non vorrei restituire alla biblioteca. Da tenere in casa come la vaschetta di gelato o la tavoletta di cioccolato black, da utilizzare nei momenti di tristezza. Nel caso dei “dialoghi” risulterebbero insuperabili in certi momenti di nostalgia. E qui mi riferisco alla grecità, al ...continua

    Ecco un libro che non vorrei restituire alla biblioteca. Da tenere in casa come la vaschetta di gelato o la tavoletta di cioccolato black, da utilizzare nei momenti di tristezza. Nel caso dei “dialoghi” risulterebbero insuperabili in certi momenti di nostalgia. E qui mi riferisco alla grecità, all’ellenismo, ai loro personaggi. C’è qualcosa che rasenta il misticismo in quest’ anomala opera di Pavese. Quasi a ricordarci “fatti non fummo a viver come bruti, ma per seguir virtude e canoscenza”. Amen.

    ha scritto il 

  • 5

    Pensiero poetante

    Un libricino breve, denso, nutrito di prosa lirica. Lo spunto dei dialoghi lucianei viene rifunzionalizzato alla luce di quel "male di vivere" contemporaneo in maniera brillante.

    ha scritto il 

  • 5

    Venti dialoghi tra divinità o tra mortali e divinità alla ricerca di se stessi, del perché della propria esistenza, sulla bellezza della mortalità, dell'imprevedibilità della nostra vita, che ci sbatte su e giù, come un mare in tempesta, che ci fa smarrire negli abissi come Ulisse, ci porta dove ...continua

    Venti dialoghi tra divinità o tra mortali e divinità alla ricerca di se stessi, del perché della propria esistenza, sulla bellezza della mortalità, dell'imprevedibilità della nostra vita, che ci sbatte su e giù, come un mare in tempesta, che ci fa smarrire negli abissi come Ulisse, ci porta dove vuole lei, in luoghi a noi ignoti, in momenti in cui tutto ci sembrava stabile, i sentimenti cambiano o arrivano nuovi e improvvisi, caos, instabilità. La vita è un gran casino, ma è tutto ciò che abiamo, creaiamoci un Dio, se ci serve, il sogno di una vita eterna, per sentirci meno piccoli e smarriti. Ma è solo un piacevole illudersi. Dovremmo vivere come gli animali: vivere senza farsi domande. La loro semplicità li rende più vicini all'eterno. Un pensiero: tutto i libro mi ricorda questa poesia: Ogniuno sta solo sul cuor della terra, trafitto da un raggio di sole. Ed è subito sera.

    ha scritto il 

  • 4

    "Né la morte né i grossi dolori scoraggiano. Ma la fatica interminabile, lo sforzo per star vivi d’ora in ora, la notizia del male degli altri, del male meschino, fastidioso come mosche d’estate – quest’è il vivere che taglia le gambe." – ESIODO (Le Muse, pp. 165, 166)

    ha scritto il 

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