Lo spreco è servito: ovvero un testo imbandito per guardare lo spreco “allo specchio”, scomporlo in una formula semplice e rifletterne un pubblico elogio. Perché lo spreco, a determinate condizioni, può convertire la sua valenza negativa, schiudendo insospettabili sentieri verso la strada maestra deContinue
Lo spreco è servito: ovvero un testo imbandito per guardare lo spreco “allo specchio”, scomporlo in una formula semplice e rifletterne un pubblico elogio. Perché lo spreco, a determinate condizioni, può convertire la sua valenza negativa, schiudendo insospettabili sentieri verso la strada maestra dello sviluppo sostenibile e solidale, della sobrietà e della reciprocità, della gratuità. Andrea Segrè ha “scavato” per anni nello spreco (di cibo, di farmaci, di libri, di soldi nei progetti internazionali di aiuto allo sviluppo) fino a escogitare un “uovo di Colombo” dall’impatto sociale e ambientale potenzialmente esplosivo: il Last Minute Market, esempio tangibile di riconversione dei quotidiani sprechi alimentari (e non) in risorse per i meno abbienti, un circolo virtuoso del nostro tempo, nel segno di un’elementare e al tempo stesso prodigiosa “società della sufficienza”, che favorisce un consumo consapevole e crea anche nuovi posti di lavoro. A dipanare il filo rosso di quest’avventurosa equazione, il lettore troverà proprio lui, l’inventore della formula “–spr+eco = suffiscienza”, e Massimo Cirri, ideatore e conduttore di un programma radiofonico cult, “Caterpillar”, che nelle ultime stagioni ha fatto della lotta agli sprechi, e della loro possibile riconversione, una quotidiana parola d’ordine. Attraverso lo sguardo ironico dei due autori vengono inquadrati e “serviti in tavola” i comportamenti che ogni giorno possiamo perseguire, in un moto pendolare che oscilla fra spreco e sostenibilità, fra pubblicità ingannevole e consapevolezza, fra mercato e solidarietà. Un flusso di spunti, riflessioni ed esperienze che i due autori “sgranano” a poco a poco, assecondando le curiosità dei lettori.