Diario

1941 - 1943

Voto medio di 754
| 230 contributi totali di cui 136 recensioni , 94 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 17/07/17
Sicuramente una lettura da fare, piena di insegnamenti su uno dei possibili modi migliori di approcciare la vita: abbracciarla così come viene e cercare di apprezzare sempre e comunque qualcosa ogni giorno. Preziosa testimonianza sull'olocausto, ..." Continua...
  • 1 mi piace
Ha scritto il 01/07/17
scrittura (stile) appena sufficiente / contenuto lacerante
giovane donna ebrea che accetta il proprio destino e sviluppa un rapporto con Dio quasi mistico
  • 1 mi piace
Ha scritto il 17/02/17
Io riposo in me stessa
Ciò che mi ha affascinato in questo libro è stata la forza interiore di questa donna, la sua onestà intellettuale, una donna con le palle, diciamocelo. Un diario non è un racconto, sono spesso appunti personali e solo chi li ha scritti può ..." Continua...
  • 9 mi piace
  • 2 commenti
Ha scritto il 01/02/17
Esther Hillesum, detta Etty, ebrea olandese vittima della Shoah, fu una grande donna, forte e positiva. Il suo diario prende avvio nel 1941 e si interrompe nel 1943 con il trasferimento da Amsterdam al campo di transito di Westerbork, poco prima ..." Continua...
  • 5 mi piace
Ha scritto il 06/08/16
Illuminante
Non è facile per me descrivere questo libro per la quantità di emozioni e pensieri che mi ha trasmesso. Non è certo un libro facile, io ho impiegato davvero tanto tempo per finirlo, ma cambia almeno un po' la visione del mondo.Etty Hillesum è ..." Continua...
  • 2 mi piace

Ha scritto il Dec 31, 2012, 15:55
La miseria che c'è qui è veramente terribile - eppure, alla sera tardi, quando il giorno si è inabissato dietro di noi, mi capita spesso di camminare di buon passo lungo il filo spinato, e allora dal mio cuore s'innalza sempre una voce - non ci ... Continua...
Pag. 245
Ha scritto il Dec 31, 2012, 15:51
Cammino accanto agli uomini come se fossero piantagioni e osservo quant'è cresciuta la pianta dell'umanità.
Pag. 209
Ha scritto il Dec 31, 2012, 15:51
Molti uomini sono ancora geroglifici per me, ma pian piano imparo a decifrarli. E' la cosa più bella che conosca: leggere la vita degli uomini.
Pag. 204
  • 1 mi piace
Ha scritto il Dec 31, 2012, 15:50
Io riposo in me stessa. E questo "me stessa", la parte più profonda e ricca di me in cui riposo, io la chiamo Dio.
Pag. 201
Ha scritto il Dec 31, 2012, 15:49
Quando prego, non prego mai per me stessa, prego sempre per gli altri, oppure dialogo in modo pazzo, infantile o serissimo con la parte più profonda di me, che per comodità io chiamo "Dio". Non so, trovo così infantile che si preghi per ottenere ... Continua...
Pag. 176

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una nota!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi