Diario 1937-1943

Di

Editore: Rizzoli (BUR)

4.0
(49)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817115347 | Isbn-13: 9788817115346 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Renzo De Felice

Disponibile anche come: Altri

Genere: Storia

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Descrizione del libro
Il Diario di Galeazzo Ciano è uno dei più importanti e sconvolgenti documenti relativi agli ultimi anni del regime fascista - dal 1937 al 1943 - e ai retroscena della politica dell'Asse. A oltre quarant'anni dalla sua prima edizione esso non ha perso nulla né in interesse né in immediatezza. Esso rimane una fonte storica primaria senza pari e un documento essenziale per capire non solo la personalità del suo autore, ma l'intima realtà di quei tragici anni.Questa edizione del Diario di Ciano, curata da Renzo De Felice, uno dei massimi conoscitori di storia del fascismo, è in un certo senso la prima edizione integrale. E non solo perché raccoglie per la prima volta i due tronconi del Diario prima d'oggi sempre pubblicati separatamente, ma perché in essa sono state ripristinate tutte quelle parti che per vari motivi furono omesse nelle precedenti edizioni.
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    Una testimonianza preziosa che fa capire forse meglio di tanti saggi cos è la politica...il periodo è di per se appassionante perché siamo alla vigilia del secondo conflitto mondiale...Ciano è viscera ...continua

    Una testimonianza preziosa che fa capire forse meglio di tanti saggi cos è la politica...il periodo è di per se appassionante perché siamo alla vigilia del secondo conflitto mondiale...Ciano è visceralmente anti tedesco,ma in virtù di un camaleontismo che dà da pensare passa per uno dei più accesi fautori dell Alleanza con Hitler...Ma nei diari non mente ed i suoi veri sentimenti emergono prepotentemente.Dei nostri alleati non si salva niente e nessuno...Infidi,traditori,arroganti,spietati,Ribbentropp è il più odiato,per la sua sprezzante stupidità,Goebbels è lo sciancato,Goering viene descritto com una sorta di satrapo amante del lusso e dei piaceri,Hitler è nei una logorrea patologica che mette a durissima prova la resistenza di chiunque...Un fatto che emerge con chiarezza è anche che a partire dal Re,passando per Ciano,Balbo,Grandi,Bottai,i generali,gli ammiragli,la truppa fino all ultimo popolano,tutti in Italia odiavano i tedeschi...tutti tranne il Duce naturalmente tutto preso dal suo sogno di prussianizzare gli italiani,cioè renderci finalmente un popolo militare,duro,tenace,sprezzante del pericolo e della vita comoda..Emerge altresì la rivalità tra Mussolini ed Hitler che spinse il duce ad invadere a Grecia solo,perché Hitler aveva occupato,la Romania senza avvisarci..Ciano vide assai lucidamente il baratro in cui la cieca sottomissione allo sprezzante alleato ci avrebbe portati, ma non ebbe la forza di opporsi o di far valere le sue ragioni per tempo...Questo il suo,più grande peccato...Mussolini esce da queste pagine come un uomo continuamente ondeggiante,oscillante tra Stati di euforia e di tetraggine,che sente il prussianesimo come categoria filosofica quasi..in lui riaffiora di continuò il vecchio socialista che ha in odio la monarchia,la borghesia e la Chiesa.

    ha scritto il 

  • 5

    Libro totale, pieno di spunti di riflessione e retroscena poco conosciuti.

    Due frasi, fra le mille che si potrebbero citare:

    Duce: Ad un certo punto, decisi che anche in materia di miracoli bisognava ...continua

    Libro totale, pieno di spunti di riflessione e retroscena poco conosciuti.

    Due frasi, fra le mille che si potrebbero citare:

    Duce: Ad un certo punto, decisi che anche in materia di miracoli bisognava adottare l’autarchia e lo feci sapere al Vaticano. Lanciarono la Madonna di Loreto in concorrenza di quella di Lourdes, e bisogna riconoscere che hanno realizzato un ottimo affare

    Bismarck: La signora Gobbels è la solita moglie di gerarca nazista. In prime nozze era sposata con un lestofante e lei faceva marchette. Poi divenne l’amica di Gobbels, ma cio’ non esclude che sia andata a letto con molti frequentatori dei meeting del Partito allo Sport Palast. Una sera che Gobbels era ubriaco, se la sposo’. Hanno fatto parecchi figli assieme, ma potrebbe darsi anche non assieme, perché la signora Gobbels ha continuato nelle sue abitudini. Adesso va in giro a rimediare uomini e quando lei non basta c’é la cognata, che é un’altra puttana.

    ha scritto il 

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    Scritto con la riserva mentale di chi ritiene verrà letto dai posteri come protagonista di giorni storici. Questo rende interessante e tragica l'ultima parte, ponendo il lettore nella posizione di chi ...continua

    Scritto con la riserva mentale di chi ritiene verrà letto dai posteri come protagonista di giorni storici. Questo rende interessante e tragica l'ultima parte, ponendo il lettore nella posizione di chi osserva un naufragio dalla terraferma.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello, bello. Imprescindibile lettura per chiunque voglia farsi un'idea del fascismo ma anche illuminante squarcio sui meccanismi decisionali di una delle più tragiche dittature del '900. Molto verosi ...continua

    Bello, bello. Imprescindibile lettura per chiunque voglia farsi un'idea del fascismo ma anche illuminante squarcio sui meccanismi decisionali di una delle più tragiche dittature del '900. Molto verosimilmente non c'è tutto. Manca la sua responsabilità nell'assassinio dei fratelli Rosselli e altri piccoli dettagli che ha probabilmente stralciato o omesso di scrivere. Nonostante tutto il libro resta molto interessante anche come parabola umana. Il marito di Edda, prima fatua trombetta del regime è sempre più uomo avvolto da dubbi e timori. Le sue abilità di adulatore consumato non riescono più ad influenzare nessuno ma si scontrano semmai con la tragedia del paese. La sua figura, un tempo tra le più in vista e invidiate d'Europa, ricchezza, donne e potere, scivola inesorabilmente nel baratro. Paradossalmente però, è proprio qui, scontrandosi con le menzogne del regime e degli altri parvenue che lo compongono, che l'autore in un certo senso ammette la sua strumentalità all'ingranaggio. Il dramma a cui ha contribuito a condannare l'Italia e l'insignificanza delle sue idee di fronte alla follia del suo mentore. Che però non riuscirà mai a condannare.
    Peccato per queste anonime copertine della Rizzoli. Speriamo che nelle prossime edizioni si usi la foto sul frontespizio del libro di Moseley "Mussolini's shadow", Yale University Press, ossia quella con Galeazzo alla scrivania sovrastato dalla gigantografia del suocero. Esemplificativa, bellissima e degna di questo diario.

    ha scritto il 

  • 5

    Si tratta di un documento di primissimo piano, fondamentale per seguire i rapporti politici e gli sviluppi diplomatici e militari dell'Italia - ma non solo - degli anni immediatamente precedenti il se ...continua

    Si tratta di un documento di primissimo piano, fondamentale per seguire i rapporti politici e gli sviluppi diplomatici e militari dell'Italia - ma non solo - degli anni immediatamente precedenti il secondo conflitto mondiale, e dei mesi occupati dalla prima metà del conflitto stesso. Ciano si fa leggere con facilità, e i pur numerosi episodi aneddotici non precludono la possibilità di trarre conclusioni importanti sulla situazione internazionale degli anni Trenta/Quaranta.
    Nonostante la preoccupazione che i diari potessero cadere nelle mani sbagliate sia lasciata trapelare in numerose occasioni, l'opera permette di farsi un'idea nel complesso positiva di un uomo e un ministro sostanzialmente contrario all'alleanza con il tedesco, ben conscio del profondo potenziale bellico degli Alleati e "deciso" a far conoscere quanto più possibile a Mussolini la verità a proposito della situazione politica e militare dell'Italia fascista.
    Pagò con la vita uno sforzo azzoppato, forse ancora prima che dagli eventi, anche e soprattutto dalle gerarchie fasciste.
    Ciano stesso in primis

    ha scritto il 

  • 4

    Galeazzo Ciano: da eleganza e superficialità a Shakespeare

    Libro importantissimo per capire tante cose di quello strano paese (paese e non stato) che è l'Italia, soprattutto in questo "particolare" periodo della nostra storia, in cui abbondano faziosi revis ...continua

    Libro importantissimo per capire tante cose di quello strano paese (paese e non stato) che è l'Italia, soprattutto in questo "particolare" periodo della nostra storia, in cui abbondano faziosi revisionismi e "confusione" culturale.
    Ricordare e conoscere è l'unico antidoto al ciclico e sonnambolico ritorno del pensiero autoritario e razzista nei movimenti di massa.
    Rileggere la tragedia di un uomo, come Galeazzo Ciano, può essere molto utile per eliminare l'irrazionale paura degli altri e frarsi venire la paura più utile: quella di perdere (pian piano e a piccoli passi) la libertà.
    L'attualità è passato...
    Da leggere e rileggere.

    ha scritto il