Diario 1941-1943

di | Editore: CDE
Voto medio di 802
| 241 contributi totali di cui 145 recensioni , 96 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
All'inizio di questo Diario Etty ha 27 anni: è una donna sensibilissima, sensuale, coinvolta in varie storie amorose. Legge Rilke, Dostoevskij, Jung. Vive ad Amsterdam, è ebrea, ma non osservante.Poi, a poco a poco, la terribile realtà ...Continua
Ha scritto il 17/07/17
Sicuramente una lettura da fare, piena di insegnamenti su uno dei possibili modi migliori di approcciare la vita: abbracciarla così come viene e cercare di apprezzare sempre e comunque qualcosa ogni giorno. Preziosa testimonianza sull'olocausto, ...Continua
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Ha scritto il 01/07/17
scrittura (stile) appena sufficiente / contenuto lacerante giovane donna ebrea che accetta il proprio destino e sviluppa un rapporto con Dio quasi mistico
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Ha scritto il 17/02/17
Io riposo in me stessa
Ciò che mi ha affascinato in questo libro è stata la forza interiore di questa donna, la sua onestà intellettuale, una donna con le palle, diciamocelo. Un diario non è un racconto, sono spesso appunti personali e solo chi li ha scritti può ...Continua
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Ha scritto il 01/02/17
Esther Hillesum, detta Etty, ebrea olandese vittima della Shoah, fu una grande donna, forte e positiva. Il suo diario prende avvio nel 1941 e si interrompe nel 1943 con il trasferimento da Amsterdam al campo di transito di Westerbork, poco prima ...Continua
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Ha scritto il 13/11/16
La grande e piccola Etty ci svela se stessa durante la guerra
Il diario intimo della giovane Etty la quale ci presenta la sua ordinaria vita di insegnante di russo e della sua intensa relazione col chirologo Spier. Ma la guerra incombe e si fa sempre più presente nella sua vita. Una voce forte sull'amore, sul ...Continua
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Ha scritto il Dec 14, 2017, 07:57
"A volte vorrei essere nella cella di un convento, con la saggezza di secoli sublimata sugli scaffali lungo i muri, e con la vista che spazia su campi di grano - devono proprio essere campi di grano, e devono anche ondeggiare al vento. Lì vorrei ...Continua
Pag. 53
Ha scritto il Mar 21, 2015, 08:58
... non si deve "lavorare" solo alla propria vita interiore, ma anche a quella di coloro che si è voluto accogliere in se stessi. In realtà noi diamo uno spazio ai nostri amici in noi stessi, uno spazio dove possono crescere, e cerchiamo di ...Continua
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Ha scritto il Dec 31, 2012, 15:55
La miseria che c'è qui è veramente terribile - eppure, alla sera tardi, quando il giorno si è inabissato dietro di noi, mi capita spesso di camminare di buon passo lungo il filo spinato, e allora dal mio cuore s'innalza sempre una voce - non ci ...Continua
Pag. 245
Ha scritto il Dec 31, 2012, 15:51
Cammino accanto agli uomini come se fossero piantagioni e osservo quant'è cresciuta la pianta dell'umanità.
Pag. 209
Ha scritto il Dec 31, 2012, 15:51
Molti uomini sono ancora geroglifici per me, ma pian piano imparo a decifrarli. E' la cosa più bella che conosca: leggere la vita degli uomini.
Pag. 204
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