Diario 1941-1943

Di

Editore: CDE

4.4
(713)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 260 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Chiara Passanti ; Curatore: J.G. Gaarlandt

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
All'inizio di questo Diario Etty ha 27 anni: è una donna sensibilissima, sensuale, coinvolta in varie storie amorose. Legge Rilke, Dostoevskij, Jung. Vive ad Amsterdam, è ebrea, ma non osservante.Poi, a poco a poco, la terribile realtà dell'occupazione tedesca e delle persecuzioni antiebraiche si insinua tra le righe del diario. Accanto alla cronaca del suo amore 'totale' per l'analista Julius Spier, leggiamo di amici scomparsi nei lager, di retate di crescenti sanzioni e divieti.Ma quanto più il cerchio si stringe attorno a lei, tanto più Etty sembra acquistare una straordinaria forza dell'anima. Ed anche se il racconto si conclude nel campo di smistamento di Wsterbork (da cui Etty partirà poi per Auschwitz) questo Diario è la luminosa storia di un cuore innamorato della vita e grondante di coraggio, amore, allegria.
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  • 3

    Io riposo in me stessa

    Ciò che mi ha affascinato in questo libro è stata la forza interiore di questa donna, la sua onestà intellettuale, una donna con le palle, diciamocelo.
    Un diario non è un racconto, sono spesso appunti ...continua

    Ciò che mi ha affascinato in questo libro è stata la forza interiore di questa donna, la sua onestà intellettuale, una donna con le palle, diciamocelo.
    Un diario non è un racconto, sono spesso appunti personali e solo chi li ha scritti può realmente comprenderli; non ho preteso quindi di capirla, mi sono limitata a seguire il suo affascinante percorso di crescita con pochi accenni alla drammatica situazione storica ma sufficienti a far capire che l'autrice era pienamente cosciente del disastro imminente che l'aspettava e, ciò nonostante, l'ha affrontato con una serenità che mi ha stupito e fatico a condividere.

    Il sentimento che ho della vita è così intenso e grande, sereno e riconoscente, che non voglio neppur provare ad esprimerlo in una parola sola. In me c'è una felicità così perfetta e piena, mio Dio. Probabilmente la definizione migliore sarebbe di nuovo la sua: "riposare in se stessi", e forse sarebbe anche la definizione più completa di come io sento la vita: io riposo in me stessa.

    La nascita di un'autentica autonomia interiore è un lungo e doloroso processo: è la presa di coscienza che per te non esiste alcun aiuto o appoggio o rifugio presso altri, mai. Che gli altri sono altrettanto insicuri, deboli e indifesi. Che tu dovrai esser sempre la persona più forte. Non credo che tu sia il tipo da trovare queste cose in un altro. Sei sempre e da capo rimandata a te stessa. Non c'è nient'altro, il resto è finzione. Ma doverlo riconoscere, ogni volta! Soprattutto come donna.
    Hai pur sempre un gran desiderio di perderti in un altro. Ma anche questa è una favola, seppur bella.

    ha scritto il 

  • 3

    Esther Hillesum, detta Etty, ebrea olandese vittima della Shoah, fu una grande donna, forte e positiva. Il suo diario prende avvio nel 1941 e si interrompe nel 1943 con il trasferimento da Amsterdam a ...continua

    Esther Hillesum, detta Etty, ebrea olandese vittima della Shoah, fu una grande donna, forte e positiva. Il suo diario prende avvio nel 1941 e si interrompe nel 1943 con il trasferimento da Amsterdam al campo di transito di Westerbork, poco prima della fine ad Auschwitz. La tragedia personale e collettiva ancora apparentemente lontana, il diario riporta annotazioni e riflessioni interessanti, con la grande donna che certamente traspare, ma devo dire che il livello letterario si è rilevato inferiore alle mie aspettative.

    ha scritto il 

  • 5

    Illuminante

    Non è facile per me descrivere questo libro per la quantità di emozioni e pensieri che mi ha trasmesso. Non è certo un libro facile, io ho impiegato davvero tanto tempo per finirlo, ma cambia almeno u ...continua

    Non è facile per me descrivere questo libro per la quantità di emozioni e pensieri che mi ha trasmesso. Non è certo un libro facile, io ho impiegato davvero tanto tempo per finirlo, ma cambia almeno un po' la visione del mondo.
    Etty Hillesum è stata una grande donna che ha saputo amare fino in fondo la vita, nonostante quello che stava accadendo e penso che da lei e dalle sue parole si possano imparare importanti lezioni di vita, fondamentali per il nostro tempo.
    Assolutamente da leggere con calma per poter trovare del tempo per riflettere.

    ha scritto il 

  • 5

    Diario scritto ad Amsterdam da un'ebrea negli stessi anni in cui ne scriveva un altro Anna Frank e nei quali impazzava la follia umana allo stato puro. Meno conosciuto rispetto a quello di Anna ma scr ...continua

    Diario scritto ad Amsterdam da un'ebrea negli stessi anni in cui ne scriveva un altro Anna Frank e nei quali impazzava la follia umana allo stato puro. Meno conosciuto rispetto a quello di Anna ma scritto egregiamente da una donna più matura ma molto sensibile e consapevole di quanto le stava per accadere (morta ad Auschwitz il 30 novembre 1943). Non ha avuto modo di conoscere Irène Némirovsky morta ad Auschwitz il 17 agosto 1942 ma avrebbero avuto tanta poesia da condividere. Entrambe una immensa perdita per l'umanità.

    ha scritto il 

  • 5

    Donna ultraterrena

    "Di minuto in minuto desideri, necessità e legami si staccano da me, sono pronta a tutto, a ogni luogo di questa terra nel quale Dio mi manderà, sono pronta in ogni situazione e nella morte a testimon ...continua

    "Di minuto in minuto desideri, necessità e legami si staccano da me, sono pronta a tutto, a ogni luogo di questa terra nel quale Dio mi manderà, sono pronta in ogni situazione e nella morte a testimoniare che questa vita è bella e piena di significato, e che non è colpa di Dio, ma nostra se le cose sono così come sono, ora."

    Dovrò cercare di ricordare queste parole nei miei, trascurabili, momenti di sconforto; ha dell'incredibile pensare al contesto in cui si sono generati questi pensieri...Etty era una creatura meravigliosa , quasi surreale direi :-/

    ha scritto il 

  • 5

    Un atto di fede. Mentre l'inferno avanza, Etty continua a ripetere che la vita è bella.
    Perché, come spiega, "una volta che si comincia a camminare con Dio, si continua semplicemente a camminare e la ...continua

    Un atto di fede. Mentre l'inferno avanza, Etty continua a ripetere che la vita è bella.
    Perché, come spiega, "una volta che si comincia a camminare con Dio, si continua semplicemente a camminare e la vita diventa un'unica, lunga passeggiata."

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro da leggere con calma per non perdersi nessuna delle riflessioni di Etty Ellison. Un libro sull'olocausto che, a differenza degli altri, non si sofferma tanto sulla descrizione dettagliata del ...continua

    Un libro da leggere con calma per non perdersi nessuna delle riflessioni di Etty Ellison. Un libro sull'olocausto che, a differenza degli altri, non si sofferma tanto sulla descrizione dettagliata delle crudeltà dei nazisti ma sui sentimenti, i vissuti a esse collegate. Una donna straordinaria che col suo diario ci insegna come nessuna ingiustizia può togliere all'uomo la sua dignità più profonda. Incredibile come abbia potuto, nonostante la fine sempre più prossima, credere ancora nella vita stessa e nell'umanità.
    Tantissime le pagine che mi sono annotato per non perderne la memoria. Pag 29: basta che esista una sola persona degna di essere chiamata tale per poter credere negli uomini,nell'umanità.Pag 126: dappertutto c'erano cartelli che ci vietano le strade da percorrere. Ma sopra quell'unico pezzo di strada che ci rimane c'é pur sempre il cielo, tutto quanto. Non possono farci niente, non possono veramente farci niente... Un pace futura potrà essere veramente tale solo se prima sarà stata trovata da ognuno in se stesso - se ogni uomo si sarà liberato dall'odio contro il prossimo, di qualunque razza o popolo, se avrà superato quest'odio, e l'avrà trasformato in qualcosa di diverso..

    ha scritto il 

  • 0

    Che donna, ha dell'incredibile!

    Sono stata all'inizio diverse volte sul punto d'abbandonarlo,la storia con il suo professore mi dava leggermente fastidio. Poi un'amica (sono a casa bloccata causa un'operazione al piede) è venuta a t ...continua

    Sono stata all'inizio diverse volte sul punto d'abbandonarlo,la storia con il suo professore mi dava leggermente fastidio. Poi un'amica (sono a casa bloccata causa un'operazione al piede) è venuta a trovarmi e le dicevo, che due scatole sta storia delle sue fantasie erotiche!! E lei mi disse, normale innamorasi del proprio prof, ma non mollare vedrai non sarai delusa.
    Eh aveva proprio ragione, la profondità d'animo di Etty, la fede che aveva e malgrado sapesse il suo destino amava la vita l'amava tantissimo. Che grande esempio, dovrò trarne insegnamento, per migliorare le mie lacune!

    Solitamente non valuto con stelline questo tipo di letture, mi sembra proprio inutile.

    ha scritto il 

  • 5

    A parte l' inizio difficile per la presenza di molte note (indispensabili) che rallentano la lettura, l' ho trovato un libro bellissimo.
    A differenza di Anna Frank, che era ragazzina e si è dovuta nas ...continua

    A parte l' inizio difficile per la presenza di molte note (indispensabili) che rallentano la lettura, l' ho trovato un libro bellissimo.
    A differenza di Anna Frank, che era ragazzina e si è dovuta nascondere, etty è una donna adulta che decide di non scappare, ma di entrare nel campo di concentramento di westwrbork per aiutare gli altri. La sua visione della guerra è quindi commovente e completa, vede con i suoi occhi ciò che accade e nel diario racconta ciò che prova.

    ha scritto il 

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