Like Diario (1941-1943)?
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Book Description
Un "cuore pensante" testimonia la propria fine in un campo di concentramento. Accanto al Diario di Anna Frank, uno dei documenti indispensabili sulla persecuzione degli ebrei. "Se Etty insiste a ripeterci che tutto è bello, è perché un'ebraica volontà di vivere fino in fondo vuole questo in lei. Un Continue
5 Reviews
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Gattomario said on Feb 4, 2011 | 8 feedbacks
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sono_oltre said on Jan 30, 2011 | Add your feedback
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New York , 1 Febbraio 2012
Caro amico mio,
ho letto il diario di Etty Hillesume, una ragazza ebrea uccisa dalla cieca malvagità dell'uomo, nel Novembre del 1942. Questo pero' e' solo un particolare.Di lei ho conosciuto soprattutto l'amore per la vita e per Dio, la ferma convinzione che, nonostante t ... (continue)Veronica said on Feb 2, 2012 | Add your feedback
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Ilary 1092 said on Feb 6, 2012 | Add your feedback
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Azra (Dom za vesanje) said on Jan 28, 2012 | Add your feedback
Book Details
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Rating:




(498)
- Libri Italiani
- Paperback 260 Pages
- Edition: 1
- ISBN-10: 884591206X
- ISBN-13: 9788845912061
- Publisher: Adelphi (Gli Adelphi, 93)
- Pub date: Apr 01, 1996
- Also available as: Hardcover and Others
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- Diario 1941-1943, di Etty Hillesum Ladra di libri [zoe] (23 comments, 12 people)
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| ISBN | Edition | List | Sale | Seller |
|---|---|---|---|---|
| 9788845912061 | Paperback | €9.00 | €8.28 | IBS.IT |
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Avevo in mente di leggere questo libro da molto tempo e finalmente l' occasione si è presentata grazie a un amico e a un gruppo di lettura nel Giardino Segreto.
La lettura di un diario è per me sempre una faccenda piuttosto complessa: mi trovo a viaggiare dentro l' anima di una persona reale a cui m ... (continue)
Avevo in mente di leggere questo libro da molto tempo e finalmente l' occasione si è presentata grazie a un amico e a un gruppo di lettura nel Giardino Segreto.
La lettura di un diario è per me sempre una faccenda piuttosto complessa: mi trovo a viaggiare dentro l' anima di una persona reale a cui mi avvicino in punta di piedi con tutto il rispetto di cui sono capace. Nel caso del Diario di Etty Hillesum, la sua storia personale intrecciata alla storia di milioni di persone che hanno vissuto la più grande tragedia del secolo appena passato ne fanno una lettura ancora più delicata. Mentre leggo tengo vicino a me una matita, carta e penna. Dei mille pensieri che mi attraversano la mente riesco a fermarne soltanto alcuni e questo è uno dei motivi per cui il commento che lascio qui sarà incompleto. Mentre leggo mi rendo conto che quello che arriva sulla pagina è solo il risultato finale di un' elaborazione molto più complessa. Questo mi costringe a riempire i vuoti che percepisco nella scrittura con qualcosa di mio. In questo modo quello che leggo non è più solo il Diario di Etty Hillesum, diventa qualcosa che mi appartiene molto più profondamente. Certamente non è il genere di libro di cui si possa dire: "mi piace" o "non mi piace". Sento di doverlo assorbire profondamente, parola per parola, perché contiene in sé un mondo. Durante questa prima lettura sorvolo le parole, i pensieri, guardandoli dall' alto. Ogni tanto qualcuno di questi mi colpisce, mi coglie di sorpresa, allora scendo in picchiata per osservarlo più da vicino, per allontanarmene subito dopo. E proprio come quando visito un luogo che non conosco, mi chiedo quante volte dovrò tornare a percorrere le stesse strade per riuscire a cogliere, se non proprio tutti, almeno la maggior parte dei dettagli che lo compongono. Etty parla di sé a sé stessa, ma parla anche a me che la incontro oggi per la prima volta e che non la abbandonerò perché sento che ha ancora molto, molto da dirmi. Mi parla del suo personalissimo rapporto con Dio, mi parla di storie e di Storia, di dolore fisico e di umanità sofferente, di egoismo e di responsabilità, di condivisione, di generosità, di paura e di mille alte cose ancora ma, al fondo di tutto, trovo una lucidità che mi sgomenta.
"Le cose devono poter essere chiamate per nome, e se non reggono a questa prova non hanno il diritto di esistere"
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