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Diario (1941-1943)

By Etty Hillesum, Chiara Passanti (Translator), J.G. Gaarlandt (Preface)

(498)

| Paperback | 9788845912061

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Book Description

Un "cuore pensante" testimonia la propria fine in un campo di concentramento. Accanto al Diario di Anna Frank, uno dei documenti indispensabili sulla persecuzione degli ebrei. "Se Etty insiste a ripeterci che tutto è bello, è perché un'ebraica volontà di vivere fino in fondo vuole questo in lei. Un Continue

Un "cuore pensante" testimonia la propria fine in un campo di concentramento. Accanto al Diario di Anna Frank, uno dei documenti indispensabili sulla persecuzione degli ebrei. "Se Etty insiste a ripeterci che tutto è bello, è perché un'ebraica volontà di vivere fino in fondo vuole questo in lei. Un rivestimento ideale, poetico, ricopre in lei la solida, l'irriducibile, l'intima forza ebraica" (Sergio Quinzio).

5 Reviews

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  • 7 people find this helpful

    Avevo in mente di leggere questo libro da molto tempo e finalmente l' occasione si è presentata grazie a un amico e a un gruppo di lettura nel Giardino Segreto.
    La lettura di un diario è per me sempre una faccenda piuttosto complessa: mi trovo a viaggiare dentro l' anima di una persona reale a cui m ... (continue)

    Avevo in mente di leggere questo libro da molto tempo e finalmente l' occasione si è presentata grazie a un amico e a un gruppo di lettura nel Giardino Segreto.
    La lettura di un diario è per me sempre una faccenda piuttosto complessa: mi trovo a viaggiare dentro l' anima di una persona reale a cui mi avvicino in punta di piedi con tutto il rispetto di cui sono capace. Nel caso del Diario di Etty Hillesum, la sua storia personale intrecciata alla storia di milioni di persone che hanno vissuto la più grande tragedia del secolo appena passato ne fanno una lettura ancora più delicata. Mentre leggo tengo vicino a me una matita, carta e penna. Dei mille pensieri che mi attraversano la mente riesco a fermarne soltanto alcuni e questo è uno dei motivi per cui il commento che lascio qui sarà incompleto. Mentre leggo mi rendo conto che quello che arriva sulla pagina è solo il risultato finale di un' elaborazione molto più complessa. Questo mi costringe a riempire i vuoti che percepisco nella scrittura con qualcosa di mio. In questo modo quello che leggo non è più solo il Diario di Etty Hillesum, diventa qualcosa che mi appartiene molto più profondamente. Certamente non è il genere di libro di cui si possa dire: "mi piace" o "non mi piace". Sento di doverlo assorbire profondamente, parola per parola, perché contiene in sé un mondo. Durante questa prima lettura sorvolo le parole, i pensieri, guardandoli dall' alto. Ogni tanto qualcuno di questi mi colpisce, mi coglie di sorpresa, allora scendo in picchiata per osservarlo più da vicino, per allontanarmene subito dopo. E proprio come quando visito un luogo che non conosco, mi chiedo quante volte dovrò tornare a percorrere le stesse strade per riuscire a cogliere, se non proprio tutti, almeno la maggior parte dei dettagli che lo compongono. Etty parla di sé a sé stessa, ma parla anche a me che la incontro oggi per la prima volta e che non la abbandonerò perché sento che ha ancora molto, molto da dirmi. Mi parla del suo personalissimo rapporto con Dio, mi parla di storie e di Storia, di dolore fisico e di umanità sofferente, di egoismo e di responsabilità, di condivisione, di generosità, di paura e di mille alte cose ancora ma, al fondo di tutto, trovo una lucidità che mi sgomenta.
    "Le cose devono poter essere chiamate per nome, e se non reggono a questa prova non hanno il diritto di esistere"

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    Gattomario said on Feb 4, 2011 | 8 feedbacks

  • 1 person find this helpful

    New York , 1 Febbraio 2012
    Caro amico mio,
    ho letto il diario di Etty Hillesume, una ragazza ebrea uccisa dalla cieca malvagità dell'uomo, nel Novembre del 1942. Questo pero' e' solo un particolare.Di lei ho conosciuto soprattutto l'amore per la vita e per Dio, la ferma convinzione che, nonostante t ... (continue)

    New York , 1 Febbraio 2012
    Caro amico mio,
    ho letto il diario di Etty Hillesume, una ragazza ebrea uccisa dalla cieca malvagità dell'uomo, nel Novembre del 1942. Questo pero' e' solo un particolare.Di lei ho conosciuto soprattutto l'amore per la vita e per Dio, la ferma convinzione che, nonostante tutto, la vita continua ad essere una cosa meravigliosa. Ed io sono d'accordo, tu solo sai quanto io sia d'accordo. Ho divorato le pagine del suo diario mentre il volo EI107 mi riportava a casa, nella mia vecchia cara e , per molti versi difficilissima, New York.
    Nelle orecchie riecheggiano ancora le parole di Etty:" ...non possono farci niente, non possono davvero farci niente....siamo noi stessi a privarci delle nostre forze migliori col nostro atteggiamento sbagliato..". E' una donna che lascerà' per sempre il segno nella mia vita. Abbiamo bisogno di esempi come lei, abbiamo bisogno di ricordare che anche quando tocchiamo il fondo e sembra non ci sia più' speranza, c'e' sempre spazio per la bellezza e per l'amore. Un amore grande, immenso e puro quello di Etty per tutti gli esseri umani e per Dio, quel Dio del quale ritrovava un pezzettino in ognuno di noi. Etty aveva davvero capito tutto. Non ci e' dato sapere fino a quando saremo su questa terra; non ci e' dato vivere una vita senza dolori ne' delusioni. Ma la vita e' bella anche per questo, per il cammino di crescita che ci costringe a percorrere attraverso dolori più' o meno grandi. Ma per poter andare avanti occorre tanta fede e quando pensiamo che Dio non ci stia aiutando, allora siamo noi a dover aiutare Lui. Dio e' prima di tutto in noi ma anche attorno a noi; siamo circondati dalla bellezza ma serve un impegno costante per continuare a vederla. Anche io ritrovo me stessa in una preghiera, come faceva Etty; tuttavia, dimentico troppo facilmente che appartengo a qualcosa di più' grande e di meraviglioso. Rileggere di tanto in tanto le pagine di questo diario sarà' un balsamo per la mia anima, un appiglio cui aggrapparmi nei momenti difficili. Mi sento già' meglio....
    Ti saluto.
    Un abbraccio,
    Veronica

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    Veronica said on Feb 2, 2012 | Add your feedback

  • Non ho parole davvero adeguate per descrivere l'amore, il coraggio, la paura, la forza e dignità che emana il diario di Etty . L'ho sentito vero e tremendamente realistico.

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    Ilary 1092 said on Feb 6, 2012 | Add your feedback

  • Dopo Simone De Beauvoir, la seconda donna che ha scritto un libro che parla anche di me..Pensieri personali che sono universali, consolano e rincuorano tutti..
    Non ho mai preso così tante citazioni in un libro.
    Mi accompagneranno sempre le sue parole..

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    Azra (Dom za vesanje) said on Jan 28, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (498)
    • 5 stars
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    • 1 star
  • Libri Italiani
  • Paperback 260 Pages
  • Edition: 1
  • ISBN-10: 884591206X
  • ISBN-13: 9788845912061
  • Publisher: Adelphi (Gli Adelphi, 93)
  • Pub date: Apr 01, 1996
  • Also available as: Hardcover and Others
  • In other languages:
    • Cover of 'An Interrupted Life'
      An Interrupted Life
      (English Books)

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