Diario I

1931-1934

di | Editore: Bompiani
Voto medio di 93
| 20 contributi totali di cui 10 recensioni , 10 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Questo volume, il primo di una serie progettata, inizia nel 1931, nell’epoca in cui Anaïs Nin sta per pubblicare il suo primo libro, D.H. Lawrence, che le conferì il riconoscimento pubblico come scrittrice. Termina nell’inverno del 1934, quando Anaïs ...Continua
Gresi
Ha scritto il 18/09/17
Io sono il poeta che la vede. Io sono il poeta che scriverà cose che non sarebbero mai state scritte se lei non fosse esistita. Ma anch'io esisto, indipendentemente dalla mia scrittura..
Nei giorni a venire avrei ricordato spesso questa straordinaria autrice, al percorso accidentato e irto di ostacoli che tagliò come una lama il filo della monotonia e si congiunse a quello rosso della mia vita dove questa scivola ogni tanto verso un...Continua
mucreaciti
Ha scritto il 12/03/17

Io la invidio un sacco, ma lei se la tira ancora di più.

SiMo
Ha scritto il 05/08/14
Niente mi rende incapace di scrivere parole sensate quanto un libro meraviglioso. Cosa si può aggiungere a qualcosa che è già perfetto così com'è, che non ha bisogno di spiegazioni? Leggendo il diario ho SENTITO Anais come donna e come artista e ho v...Continua
The Inmost Night
Ha scritto il 21/08/11
Alla Nin invidio la vita, le opportunità, i contatti. Anche se non mi spiego cosa in lei abbia attratto tante persone di genio. Al di là del fatto che sia una scrittrice appena uno scalino sopra la mediocrità (quanto ne ero innamorata, un tempo!!!!),...Continua
Greytuffs
Ha scritto il 14/12/10

Jelie
Ha scritto il May 30, 2010, 17:27
L'amore per un solo uomo o per una sola donna è una limitazione. Essere completamente vivi significa vivere inconsciamente e istintivamente in tutte le direzioni, come fanno Henry e June. L'idealismo è la morte del corpo e dell'immaginazione. Tutto,...Continua
Pag. 56
Jelie
Ha scritto il May 30, 2010, 17:25
Se esiste una spiegazione del mistero, è questa: l'amore tra donne è un rifugio e una fuga nell'armonia e nel narcisismo invece che nel conflitto. Nell'amore tra uomo e donna ci sono resistenza e conflitto, due donne invece non si giudicano a vicenda...Continua
Pag. 56
Jelie
Ha scritto il May 30, 2010, 17:22
Ho sempre attribuito alla pazzia un valore sacro, poetico, un valore mistico. Mi è sempre parsa una negazione della vita ordinaria, un tentativo di trascenderla, per espandersi, per oltrepassare i limiti de La Condition Humaine.
Pag. 55
Jelie
Ha scritto il May 30, 2010, 17:21
Io sono il poeta che la vede. Io sono il poeta che scriverà cose che non sarebbero mai state scritte se lei non fosse esistita. Ma anch'io esisto, indipendentemente dalla mia scrittura.
Pag. 51
Jelie
Ha scritto il May 30, 2010, 17:19
La città scompariva, e anche la gente. La gioia acuta del nostro camminare insieme per le strade grige di Parigi, non la dimenticherò mai, e non riuscirò mai a descriverla.
Pag. 46

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