Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Diario clandestino (1943-1945)

Di

Editore: Rizzoli (SuperBUR 203)

4.2
(200)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817202037 | Isbn-13: 9788817202039 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati

Genere: Biography , History

Ti piace Diario clandestino (1943-1945)?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Guareschi era, nel settembre 1943, ad Alessandria, e assieme ad una sua giovane ulcera gastrica e a una sua vecchia bicicletta, faceva il guerriero sotto le spoglie del tenente di artiglieria. Il giorno 8 settembre egli era comandato in servizio di Ordine Pubblico e si dette parecchio da fare: ma, nonostante tutto questo, non poté evitare che scoppiasse l'armistizio e che egli, il giorno seguente, venisse catturato dai tedeschi e, in seguito, spedito in un campo di concentramento. Fu dapprima in Polonia, poi passò in Germania e là rimase fino al settembre del 1945 e occupò l'attesa fondando e dirigendo una «Radio B 90» costituita più che altro da un microfono posto in uno sgabuzzino dietro la Baracca 90 in un comune apparecchio radio ricevente (rubacchiato in qualche casa tedesca) che fungeva da amplificatore. Il maggior pregio del materiale raccolto nel «Diario Clandestino» è costituito dal fatto che fu pensato e scritto tutto, eccettuata l'Appendice, durante la prigionia. Pensato, scritto e anche pubblicato durante la prigionia in quanto raccontini, pensierini e pezzi vari venivano da Guareschi letti ai compagni di prigionia. «Diario Clandestino» è pure interessante perché ci mostra il dramma della prigionia in una interpretazione nuova: nella interpretazione dell'umorista.
Ordina per
  • 5

    600000 no

    Forse non tutti sanno che Guareschi, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu deportato e rinchiuso in un campo di lavoro perché si rifiutò di dire di sì alla repubblica di Salò. Divenne un IMI (acronimo di militare italiano internato) e subì torture e privazioni indicibili. La voglia di farcel ...continua

    Forse non tutti sanno che Guareschi, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu deportato e rinchiuso in un campo di lavoro perché si rifiutò di dire di sì alla repubblica di Salò. Divenne un IMI (acronimo di militare italiano internato) e subì torture e privazioni indicibili. La voglia di farcela e il suo buonumore lo aiutarono a sopportare. In prigionia ideò questo suo romanzo. Pochi soldati tornarono a casa dopo la prigionia, Guareschi fu uno di loro e volle fermare i suoi ricordi in un libro per i posteri, per non dimenticare!

    ha scritto il 

  • 5

    Delle pagine di questo libro ci si può cibare avidamente, con la stessa foga con la quale ci si avventa su una salamella dopo mesi di astinenza cairota. Oppure lo si può gustare a fettine sottili, un tanto al giorno per far durare la rara leccornia il più a lungo possibile. Il lager raccontato co ...continua

    Delle pagine di questo libro ci si può cibare avidamente, con la stessa foga con la quale ci si avventa su una salamella dopo mesi di astinenza cairota. Oppure lo si può gustare a fettine sottili, un tanto al giorno per far durare la rara leccornia il più a lungo possibile. Il lager raccontato con umorismo a tratti drammatico, iperbolico e leggero, cinico, malinconico e superbamente icastico. La bellezza di questo libro ti lascia senza fiato, un’alternanza di registri, toni, umori in cui la finzione letteraria indora una pillolla tutt’altro che esilarante, come invece sono le pagine in cui è avvolta. Una sorta di “La Vita è Bella” letteraria, molto più arguta e tanto più lirica. Lettura obbligatoria.

    ha scritto il 

  • 5

    Unico

    L'avevo letto tanti anni fa e mi era rimasto nel cuore ma soprattutto nella libreria dei miei genitori quando mi sono trasferito ma non si lasciano indietro i tuoi migliori amici. Già perchè questo è uno di quei libri che si possono considerare talmente pieni di cose da imparare che lo si può chi ...continua

    L'avevo letto tanti anni fa e mi era rimasto nel cuore ma soprattutto nella libreria dei miei genitori quando mi sono trasferito ma non si lasciano indietro i tuoi migliori amici. Già perchè questo è uno di quei libri che si possono considerare talmente pieni di cose da imparare che lo si può chiamare "amico". trabocca di sentimenti che vanno dalla tristezza, dolcezza, noia fino al divertimento fino alle lacrime.
    Ci sono tante invenzioni, tanti spunti che pur scritti oltre 60 anni fa chiuso in un campo concentramento sono attualissimi a testimonianza che certe considerazioni sull'Italia e gli italiani erano, sono e saranno vere, basta solo coglierle e Guareschi è fantastico in questo.

    Poi parliamo della scrittura.
    appena uscito dalle contorsioni mentali di Corona l'imbattersi nel linguaggio semplice e terribilmente efficace di Guareschi è come scendere da una macchina a 2000 metri in mezzo alla neve venendo da Milano: una ventata di aria fresca, inebriante, quasi commovente.
    Basta basta.. a chiunque legga queste parole e non lo abbia mai letto: colmate questa intollerabile lacuna.

    ha scritto il 

Ordina per