Diario de Zlata

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Publisher: Circulo De Lectores

3.7
(411)

Language: Español | Number of Pages: 218 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , Catalan , French , Dutch

Isbn-10: 8422649381 | Isbn-13: 9788422649380 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 4

    Testimonianza reale della vita di una ragazzina in tempo di guerra. Si legge in un fiato e regala pensieri di repulsione e di costernazione di fronte alla realtà della guerra dove i bambini sono conti ...continue

    Testimonianza reale della vita di una ragazzina in tempo di guerra. Si legge in un fiato e regala pensieri di repulsione e di costernazione di fronte alla realtà della guerra dove i bambini sono continuamente le vittime reali di un'insensatezza che non ha mai fine. Zlata è più matura della sua età e con la sua sensibilità riesce a comunicare la tragedia quotidiana di degli innocenti, degli agnelli sacrificali.

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  • 2

    Diario di Sarajevo con gli occhi di una bambina

    Si tratta di un diario di una bambina di 11 anni redatto tra il 91 e il 93 a Sarajevo, si parla di guerra di assedio e delle emozioni vissute, a mio avviso in alcuni tratti il linguaggio è forbito e m ...continue

    Si tratta di un diario di una bambina di 11 anni redatto tra il 91 e il 93 a Sarajevo, si parla di guerra di assedio e delle emozioni vissute, a mio avviso in alcuni tratti il linguaggio è forbito e maturo, in altri invece viene fuori una spontaneità che ho apprezzato maggiormente e che rispecchia meglio il pensiero di una bambina di undici anni.. Purtroppo però il libro è poco descrittivo non si capisce cosa stia succedendo esattamente all'esterno se non tra le mura di casa, la bambina non sa nemmeno perché sia scoppiata la guerra e chi stia combattendo sa solo che piovono bombe dal cielo.

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  • 3

    La guerra spiegata ai bambini... da una bambina

    Poche scarne pagine ma impressionanti se si pensa che l'autrice è una bambina di soli 11 anni.
    Tre stelline perché, indubbiamente, non posso essere io il target di questo diario. Se l'avessi letto a 1 ...continue

    Poche scarne pagine ma impressionanti se si pensa che l'autrice è una bambina di soli 11 anni.
    Tre stelline perché, indubbiamente, non posso essere io il target di questo diario. Se l'avessi letto a 11 anni, sarebbero state sicuramente molte di più. Un testo rivolto ai bambini da una bambina come loro, un ottimo strumento per spiegare la crudeltà della guerra a delle anime innocenti. Ciò che colpisce, a ogni modo, è la forza d'animo, la sete di vita che contraddistingue l'essere umano. Anche nelle situazioni più buie.

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  • 3

    Autentica testimonianza di guerra

    La guerra in Bosnia vissuta attraverso gli occhi di una bambina comune, seppur molto intelligente che si vede togliere d'improvviso i propri diritti di persona e di bambina. La sua infanzia le viene r ...continue

    La guerra in Bosnia vissuta attraverso gli occhi di una bambina comune, seppur molto intelligente che si vede togliere d'improvviso i propri diritti di persona e di bambina. La sua infanzia le viene rubata da qualcuno, "dalla politica" che non ha niente a che fare con la sua gente, così lontana e per niente coivolta dalle motivazioni del conflitto.
    Un racconto vero e forte. Le tre stelline sono solo per la poca narratività del diario, irrisolvibile perchè dovuta proprio alla autenticità del diario. L'ho trovato infatti piuttosto ripetitivo e si "conclude" quando in conflitto è ancora in atto.
    Ottima testimonianza del conflitto e sicuramente molto utile anche come strumento didattico (io stessa l'ho conosciuto proprio leggendone un estratto in un'antologia per ragazzi delle medie).

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  • 2

    l'accostamento con anna frank mi sembra fuori luogo: direi che la profondità e il valore "storico" dei due diari non siano paragonabili. mi tocca dire che la guerra a sarajevo raccontata dalla mazzant ...continue

    l'accostamento con anna frank mi sembra fuori luogo: direi che la profondità e il valore "storico" dei due diari non siano paragonabili. mi tocca dire che la guerra a sarajevo raccontata dalla mazzantini mi ha colpita di più.

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  • 5

    L'avevo letto alle scuole medie, visto che in quel periodo c'era la guerra in Jugoslavia. Mi ricordo la tristezza nell'apprendere quella notizia in quanto ero stato a Zagabria e mi ricordavo la bellez ...continue

    L'avevo letto alle scuole medie, visto che in quel periodo c'era la guerra in Jugoslavia. Mi ricordo la tristezza nell'apprendere quella notizia in quanto ero stato a Zagabria e mi ricordavo la bellezza di quei posti e delle persone.
    Tempo fa ho ritrovato questo libro mettendo a posto la cantina e mi sono detto "Devo leggerlo sul serio ora".
    Un diario triste, rabbioso, malinconico e pieno di speranza. Penso che bisognerebbe leggerlo almeno una volta nella vita per avere meglio l'idea di cosa significhi vivere in tempo di guerra. La cosa che sconvolge è che non si tratta della "solita guerra" in Medio Oriente, Africa o Sud America ma in una nazione vicino a noi e con abitudini e stili di vita quasi uguali ai nostri; la prima vera guerra contemporanea vicino a casa nostra

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  • 4

    cuore in guerra

    accade che una bimba inizi a scrivere un diario, che il diario venga pubblicato, e i giornalisti vogliano proprio conoscerla, insomma fa notizia la bimba! ma di quello che passa a ki interessa, nn cer ...continue

    accade che una bimba inizi a scrivere un diario, che il diario venga pubblicato, e i giornalisti vogliano proprio conoscerla, insomma fa notizia la bimba! ma di quello che passa a ki interessa, nn certo ai giornalisti che vanno in vacanza-guerra.

    anche a me ke leggo al sicuro in questa italia mafiosa interessa fino a un certo punto, perché fin quando nn ti bombardano casa sono solo cazzi loro!

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