Diario de invierno

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Publisher: Anagrama

3.8
(419)

Language: Español | Number of Pages: 243 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Catalan , Italian

Isbn-10: 8433978292 | Isbn-13: 9788433978295 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: eBook , Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Non-fiction

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Book Description
Paul Auster, incansable creador de ficciones y de personajes inolvidables, vuelve aquí su mirada sobre sí mismo. Y si en un libro anterior, A salto de mata, rememoraba sus años juveniles de aprendiz de escritor, en este Diario de invierno parte de la llegada de las primeras señales de la vejez para rememorar episodios de su vida.Y así, se suceden las historias: un accidente infantil mientras jugaba al béisbol, el descubrimiento del sexo, las masturbaciones adolescentes y la primera experiencia sexual con una prostituta, la rememoración de sus padres, un accidente de coche en el que su mujer resulta herida, una presentación en Arles acompañado por su admirado Jean-Louis Trintignant, la estancia en París, una larga lista comentada de las 21 habitaciones en las que ha vivido a lo largo de su vida hasta llegar a su actual residencia en Park Slope, sus ataques de pánico, las historias de sus abuelos, sus dos primeros matrimonios fallidos y el largo y feliz matrimonio actual, la visión de un viejo thriller por televisión y las reflexiones que propicia, las visitas a la familia de Siri, los viajes, los paseos, la presencia de la nieve, el paso y la herida del tiempo, la conciencia del cuerpo que envejece...
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  • 3

    Paul Auster non si smentisce ed anche con un “semplice” diario personale riesce a distinguersi.

    Lo fa con una scrittura in seconda persona che ottiene come risultato un simil racconto verso il lettore ...continue

    Paul Auster non si smentisce ed anche con un “semplice” diario personale riesce a distinguersi.

    Lo fa con una scrittura in seconda persona che ottiene come risultato un simil racconto verso il lettore, seppur in realtà Auster stia parlando di se stesso con se stesso.

    Dopo la lettura di Storia di un corpo di Daniel Pennac e Diari della bicicletta di David Byrne, ecco un altro libro che segue lo stesso filone, quello di aprirsi verso i propri lettori presentandosi con le proprie esperienze, curiosità, debolezze, timori, eccetera.

    Un’operazione che permette al lettore più concentrato sui libri, di comprendere in qualche modo da dove vengano quelle opere e quale sia stato il percorso di vita dell’autore che le ha portate alla luce.

    In qualche caso anche di capire come mai un autore abbia abbracciato un genere letterario piuttosto che un altro.

    Come già affermato in altre occasioni, Auster è uno dei miei autori preferiti, dunque leggere il suo Diario d’inverno mi pareva quasi scontato.

    Un libro scritto in seconda persona è sempre un qualcosa di particolare; viene da pensare che la scelta di questa tecnica di scrittura sia stata uno stratagemma per tenere viva l’attenzione del lettore e allo stesso tempo differenziarsi da altre opere del genere.

    Direi obiettivo raggiunto.

    Per quanto riguarda il contenuto si potrebbero citare vari aneddoti, ma in ogni caso è bene precisare che si tratta di un diario vero e proprio, non del tutto lineare cronologicamente, ma comunque quello è, senza particolari sorprese.

    Rapporti con i parenti, viaggi, matrimoni falliti, traslochi, matrimoni riusciti, nascite, morti, incidenti e tutto ciò che fa parte di una normale vita.

    Non manca nulla della forma diario, ma allo stesso tempo non ci sono neppure contenuti particolarmente sorprendenti.

    Il consiglio è quello di leggere il libro solo se veri appassionati dell’autore.

    Tempo di lettura: 4h 18m

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  • 2

    I went through some pages and that helped me to take my final decision about Paul Auster. I gave away 10 books I had by Paul Auster without having read them. I recognize he writes superbly but I coul ...continue

    I went through some pages and that helped me to take my final decision about Paul Auster. I gave away 10 books I had by Paul Auster without having read them. I recognize he writes superbly but I couldn’t care less about what he writes about.

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  • 4

    Auster riesce ad interessare e a catturare il lettore, anche scrivendo, come in questo libro, dei sui ricordi. Una volta ho letto che lui fa un gioco di specchi con il lettore: concordo pienamente, fo ...continue

    Auster riesce ad interessare e a catturare il lettore, anche scrivendo, come in questo libro, dei sui ricordi. Una volta ho letto che lui fa un gioco di specchi con il lettore: concordo pienamente, forse perché anch'io mi sto avviando all'inverno della mia vita, mi sono specchiata in lui in più pagine.

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  • 5

    Bravo Auster, il racconto della sua vita e dei suoi sentimenti per capire e farci capire che arriva un momento in cui si entra nell'inverno della vita.

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  • 3

    Lo devo ammettere: quassia cosa Paul Auster possa scrivere troverà sempre il mio assenso, perché ha una capacità di entrare nel profondo delle vicende della vita, perché quando leggi un suo libro pens ...continue

    Lo devo ammettere: quassia cosa Paul Auster possa scrivere troverà sempre il mio assenso, perché ha una capacità di entrare nel profondo delle vicende della vita, perché quando leggi un suo libro pensi che quel libro sta parlando di te e che sa spiegare con le parole ciò che tu senti nel cuore. Una sorta di autobiografia, il racconto delle case in cui ha vissuto, il rapporto con la madre, tutto sempre molto Paul Auster.

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  • 3

    Il corpo, l'ultimo rifugio

    Auster ci conduce in questo breve romanzo attraverso una sua particolare biografia sensoriale.
    La sua vita raccontata come un percorso ora accidentato, ora felice di sensazioni che il suo corpo ha do ...continue

    Auster ci conduce in questo breve romanzo attraverso una sua particolare biografia sensoriale.
    La sua vita raccontata come un percorso ora accidentato, ora felice di sensazioni che il suo corpo ha dovuto affrontare e subire, mano a mano che l’autore si cacciava nelle situazioni più disparate.
    Un sentiero stretto e misterioso in un fitto bosco da percorrere fra insidie e minacce, ma dove s’aprivano improvvise e ristoratrici radure di luce.
    Talvolta noioso: per lunghe pagine ci narra per filo e per segno dei suoi innumerevoli traslochi e trasferimenti da una città all’altra con tanto di dettaglio planimetrico degli immobili via, via abitati.
    Talvolta sorprendente con pensieri folgoranti,
    “Ogni volta che arrivi a un bivio il tuo corpo cede, perché il tuo corpo ha sempre saputo quello che la tua mente non sa, ha sempre sostenuto in gran parte il peso delle tue paure e delle tue battaglie interiori, incassando i colpi a cui la tua mente non vuole, o non può reggere.”

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  • 5

    I miei primi 64 anni

    Per me, Paul Auster potrebbe anche far uscire un libro sulle motivazioni che l'hanno spinto a scrivere sulla lista della spesa per sua moglie "latte parzialmente scremato" al posto di "latte intero", ...continue

    Per me, Paul Auster potrebbe anche far uscire un libro sulle motivazioni che l'hanno spinto a scrivere sulla lista della spesa per sua moglie "latte parzialmente scremato" al posto di "latte intero", che considererei comunque quelle pagine spaccati di magia. Sì, di Paul Auster mi interessano tanto i romanzi con le storie geniali quanto tutti gli episodi della sua vita, dall'infanzia all'età adulta, dalle cicatrici sul suo corpo alle fidanzate avute, dai lavori precari ai voli aerei presi, dalle manie ed ossessioni e malattie alle descrizioni delle catapecchie nelle quali ha vissuto -non capisco le critiche, a me quella parte è piaciuta tantissimo ( a pari merito con le spietate accuse a certi parenti )!- Se poi tutte queste informazioni te le fornisce in maniera coinvolgente e sofferente, scavandosi dentro fino alle ossa... 5 stelline di default, ormai.

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