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Diario degli errori

Di

Editore: Adelphi

4.1
(354)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 170 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845916863 | Isbn-13: 9788845916861 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Disponibile anche come: Non rilegato , Copertina rigida

Genere: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Disteso lungo l'arco di un ventennio (dal 1950 ai primi anni Settanta) ecostruito avendo negli occhi i luoghi e i volti di tanti viaggi, il "Diario"brulica di pensieri che sperimentano tutte le forme possibili del rapporto trala mente e la realtà. Vi troviamo velenosi "calembour" concentrati come saggi,aforismi e massime perforanti e definitivi, microritratti di taglio, apologhisurreali e corrosivi, sequenze in zapping, tra incanto e sarcasmo.L'irrefrenabile tendenza all'autodistruzione della specie umana pervade"Diario degli errori" come un malinconico Leitmotiv: ma la crudele esattezzadella tassonomia è in Flaiano venata dalla "pietas" del moralista disilluso.
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  • 5

    Incredibile, Flaiano. Lo (ri)leggi e ti sembra che potrebbe aver scritto stamattina.
    Un esempio?
    Un passo famoso. Lo titolò "Filosofia del rifiuto".

    "Agire come Bartleby lo scrivano. Preferire sempre di no. Non rispondere a inchieste, rifiutare interviste, non firmare manifesti ...continua

    Incredibile, Flaiano. Lo (ri)leggi e ti sembra che potrebbe aver scritto stamattina.
    Un esempio?
    Un passo famoso. Lo titolò "Filosofia del rifiuto".

    "Agire come Bartleby lo scrivano. Preferire sempre di no. Non rispondere a inchieste, rifiutare interviste, non firmare manifesti, perché tutto viene utilizzato contro di te, in una società che è chiaramente contro la libertà dell'individuo e favorisce però il malgoverno, la malavita, la mafia, la camorra, la partitocrazia, che ostacola la ricerca scientifica, la cultura, una sana vita universitaria, dominata dalla Burocrazia, dalla polizia, dalla ricerca della menzogna, dalla tribù, dagli stregoni della tribù, dagli arruffoni, dai meridionali scalatori, dai settentrionali discesisti, dai centrali centripeti, dalla Chiesa, dai servi, dai miserabili, dagli avidi di potere a qualsiasi livello, dai convertiti, dagli invertiti, dai reduci, dai mutilati, dagli elettrici, dai gasisti, dagli studenti bocciati, dai pornografi, poligrafi, truffatori, mistificatori, autori ed editori. Rifiutarsi, ma senza specificare la ragione del tuo rifiuto, perché anche questa verrebbe distorta, annessa, utilizzata. Rispondere: no. Non cedere alle lusinghe della televisione. Non farti crescere i capelli, perché questo segno esterno ti classifica e la tua azione può essere neutralizzata in base a questo segno. Non cantare, perché le tue canzoni piacciono e vengono annesse. Non preferire l'amore alla guerra, perché anche l'amore è un invito alla lotta. Non preferire niente. Non adunarti con quelli che la pensano come te, migliaia di no isolati sono più efficaci di milioni di no in gruppo.
    Ogni gruppo può essere colpito, annesso, utilizzato, strumentalizzato. Alle urne metti la tua scheda bianca sulla quale avrai scritto: No. Sarà il modo segreto di contarci. Un No deve salire dal profondo e spaventare quelli del Sì. I quali si chiederanno che cosa non viene apprezzato nel loro ottimismo."

    ha scritto il 

  • 3

    Pagine 73, 110, 125.

    Estate 1964
    [188]

    [...]
    Come ridono gli americani quando vedono in un film francese la ragazza che torna a casa con la sua baguette di pane, unwrapped! - nemmeno incartata, così, pane anonimo. I bambini delle scuole vengono portati a vedere le mucche, che non hanno mai visto. I ...continua

    Estate 1964
    [188]

    [...]
    Come ridono gli americani quando vedono in un film francese la ragazza che torna a casa con la sua baguette di pane, unwrapped! - nemmeno incartata, così, pane anonimo. I bambini delle scuole vengono portati a vedere le mucche, che non hanno mai visto. In Italia, diceva un americano a un altro, i polli girano crudi per istrada.
    [...]
    __

    Nel 1968
    [307]

    I porti invecchiano
    Venezia è sempre da salvare
    l'INPS assediata
    Gli statali in sciopero
    L'edilizia in crisi
    Gli ortofrutticoli danneggiati dal Mec
    Il turismo regredisce
    Le acque sono inquinate
    I treni ritardano
    La circolazione in crisi
    Lo sciopero dei benzinai
    Gli studenti preparano la protesta
    Rivolta nelle carceri
    La riforma burocratica ferma
    Napoli paralizzata
    Sciopero dei netturbini
    La crisi del latte
    La pornografia in crisi
    Il divorzio è in crisi
    Crisi dell'istituto familiare
    I giovani svedesi non si sposano più
    La Torre di Pisa ancora in pericolo
    Il porto di Genova paralizzato
    I telefoni non funzionano
    Posta che non viene distribuita
    La crisi dei partiti
    La crisi delle correnti dei partiti
    lo Stato arteriosclerotico
    Il mezzogiorno in crisi
    Le regioni in crisi
    Il comune di Roma aumenta il disavanzo
    Ferma la metropolitana a Roma
    Duello fra artiglieri a Suez
    I colloqui a Parigi stagnano
    Nel Vietnam si attende l'attacco
    I cinesi preparano la sorpresa?
    I negri preparano la rivolta?
    Gli arabi preparano la guerra?
    I russi nel Mediterraneo
    De Gaulle in pericolo
    La sinistra in crisi
    La destra in crisi
    Il centro-sinistra in crisi
    Fine del parlamentarismo?
    Il freddo ritorna.
    __

    Erotica leggera (1970)
    [344]

    [...]
    Il peccato. L'inferno che l'italiano si ostina a immaginare come un luogo dove, bene o male, si sta con le donne nude e dove coi diavoli ci si mette d'accordo.

    ha scritto il 

  • 4

    Da avere solo per alcune massime taglienti e riflessioni molto argute. Peraltro scritte cinquant'anni fa e di un'attualità sconvolgente. Certo, bisogna essere passionisti della miscellanea per apprezzare un flusso di pensieri così vasto e eterogeneo. E saper anche discernere gli appunti con poca ...continua

    Da avere solo per alcune massime taglienti e riflessioni molto argute. Peraltro scritte cinquant'anni fa e di un'attualità sconvolgente. Certo, bisogna essere passionisti della miscellanea per apprezzare un flusso di pensieri così vasto e eterogeneo. E saper anche discernere gli appunti con poca polpa dalle lucidissime e intriganti affermazioni.

    ha scritto il 

  • 4

    20 anni d’acume, malinconia e disillusione

    Appunti, idee, sceneggiature, aforismi – 20 anni d’acume, malinconia e disillusione (soprattutto su noi stessi, sugli italiani).
    Peccato sia in forma di schegge, pensieri, frammenti, scritti preparatori; o forse no: forse questa è la maniera migliore per godere di questi lampi di genialità, ...continua

    Appunti, idee, sceneggiature, aforismi – 20 anni d’acume, malinconia e disillusione (soprattutto su noi stessi, sugli italiani).
    Peccato sia in forma di schegge, pensieri, frammenti, scritti preparatori; o forse no: forse questa è la maniera migliore per godere di questi lampi di genialità, d'intuizione, amara riflessione, disincanto. Forse questa è la finestra vera su EF: l'uomo, lo scrittore, lo sceneggiatore senza filtri, correttori di bozze eccetera.
    Ma forse, più che Flaiano, questo libro parla di noi, il vero oggetto di osservazione di EF, il materiale grezzo del suo lavoro.

    Avercene di Flaiano, oggi!
    Bello, c'è poco da fare.

    ha scritto il 

  • 5

    Diario degli errori... e di quanti se ne dovrebbero commettere per rimanere vivi

    Il pessimismo comico
    di stile dionisiaco
    la lotta pornografica
    di chi "si guarda il cazzo
    come se si aspettasse una risposta".

    Parafrasando Flaiano e Battiato

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che unisce i folgoranti aforismi a riflessioni più articolate sull'Italia dal dopoguerra in avanti. Riflessioni che valgono ancora oggi e che coglievano dinamiche e tratti dell'Italia che condizionano anche la contemporaneità.

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi ha convinto

    Hai un'agenda, un diario, che porti sempre con te e su cui annoti impressioni, spunti per il tuo lavoro o semplicemente una o due parole che quando rileggerai ti ricorderanno un pensiero che avevi fatto o che forse guarderai chiedendoti a cosa stavi pensando quando le hai scritte. Però sono ...continua

    Hai un'agenda, un diario, che porti sempre con te e su cui annoti impressioni, spunti per il tuo lavoro o semplicemente una o due parole che quando rileggerai ti ricorderanno un pensiero che avevi fatto o che forse guarderai chiedendoti a cosa stavi pensando quando le hai scritte. Però sono cose scritte col tuo codice di interpretazione. Se trovi il diario di un'altra persona capirai solo le cose più esplicite e ovviamente non potrai comprendere i pensieri a monte di sole due parole, scritte oltretutto con un codice che non ti appartiene. Questo libro per per me è così. Alcune cose sono divertenti o simpatiche, anche illuminanti; molte altre sono spizzichi di pensieri che non potrò mai far miei.

    ha scritto il 

  • 3

    A leggere questo diario, pubblicato post mortem, mi sento un'intrusa che fa bottino fra le malinconie, rabbie, fantasie, infelicità minute di un uomo che non può difenderle, e che chiunque come me può violare per soli euro 8,50. Forse questo sentimento dipende dal costante malumore che accompagna ...continua

    A leggere questo diario, pubblicato post mortem, mi sento un'intrusa che fa bottino fra le malinconie, rabbie, fantasie, infelicità minute di un uomo che non può difenderle, e che chiunque come me può violare per soli euro 8,50. Forse questo sentimento dipende dal costante malumore che accompagna la scrittura di Flaiano, come se tra le righe ti dicesse che tu, lettore, sei solo una triste conseguenza del il suo bisogno di scrivere.
    Anche se viveva a Roma, "l'unica città mediorientale senza il quartiere europeo", aveva un fondo ruvido e solitario che mondanità e dolce vita non addolcirono. Un fondo abruzzese.

    -Chi mi ama mi preceda.

    -C’è un sacco di gente che vive e lavora a Macerata. (L’essenza di Cechov).

    -I capolavori oggi hanno i minuti contati.

    Basta, non citerò oltre. Se qualcuno mi leggerà, non voglio sabotargli la lettura.
    Secondo me è un libro che va centellinato, con consumato. Un perfetto libro da comodino: il dormiveglia nebulizzerà l'acutezza del Flaiano pensiero, stemperandone la densità ma amplificandone l'eco.

    ha scritto il 

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