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Diario di Gusen

Di

Editore: Einaudi

3.8
(46)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 330 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806123246 | Isbn-13: 9788806123246 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Education & Teaching , History

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Descrizione del libro
Questo libro, forse l'unico diario uscito da un lager nazista, può servire da monito per non abbassare la guardia contro chi vuole cancellare la verità calpestando i diritti e la dignità dell'uomo. Ma il valore di questo diario va ben oltre quello del semplice documento. Innanzitutto perché fa percepire in presa diretta come si può vivere in un luogo in cui è dato solo morire, e poi perché racconta l'impari lotta di chi si impegna con tutte le forze a conservarsi "uomo", salvando la propria intelligenza e i propri valori in un microcosmo in cui pure la solidarietà è considerata un crimine. Le parole di Carpi, il suo voler guardare sempre oltre l'orrore, l'abbandono, la paura e la morte rimangono una lezione di umanità e di coraggio insieme con la sua intensa attività di pittore, così come dimostrano i suoi disegni qui riprodotti, parte integrante del testo.
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  • 5

    Questo è un diario,forse l'unico uscito da un lager nazista.Lo scrive Aldo Carpi,pittore e insegnante all'Accademia di Brera,arrestato e poi deportato per il suo antifascismo.All'interno del libro vi sono alcune tavole,disegni eseguiti appena liberato,ritratti di volti,soldati americani e inglesi ...continua

    Questo è un diario,forse l'unico uscito da un lager nazista.Lo scrive Aldo Carpi,pittore e insegnante all'Accademia di Brera,arrestato e poi deportato per il suo antifascismo.All'interno del libro vi sono alcune tavole,disegni eseguiti appena liberato,ritratti di volti,soldati americani e inglesi,piccoli animali,un suonatore di violino.Vi sono anche tutti i ricordi più strazianti di un campo di concentramento.Basterebbero quelli per capire,ma Carpi,cominciando in prigionia con lo scrivere alla moglie,ha continuato,come per non perdere quell'ultimo appiglio,quel sentimento che fa di questa testimonianza un tragico ricordo ma anche un'esempio indescrivibile della volontà di riconoscersi uomini anche all'inferno.La poesia che esce da queste pagine furibonde di paura è una cosa che non riesco a descrivere,riesco solo a dire,leggete le storie di quest'uomo,colui che dentro alla follia di Gusen riesce a rassicurarci,a dirci che l'uomo,nonostante tutto,esiste ancora.

    ha scritto il 

  • 0

    "Il diavolo è attaccato alla terra con unghie forti e si aggrappa anche con la coda" (pag. 87).
    Aldo Carpi, "professor" quasi sessantenne, è internato nel lager di Gusen e riesce a salvarsi perchè protetto da un medico polacco che lo "imbosca" nell'ospedale del campo facendolo dormire in un ...continua

    "Il diavolo è attaccato alla terra con unghie forti e si aggrappa anche con la coda" (pag. 87).
    Aldo Carpi, "professor" quasi sessantenne, è internato nel lager di Gusen e riesce a salvarsi perchè protetto da un medico polacco che lo "imbosca" nell'ospedale del campo facendolo dormire in uno sgabuzzino. Lì il vecchio professore lotta per la sopravvivenza (facendo ritratti a chiunque glieli chieda), aiuta chi può (anche distribuendo vitamine sottratte dall'infermeria a chi sta morendo di fame), raccoglie su piccoli foglietti il suo diario (scritto in forma epistolare), è testimone delle atrocità disumane che tutti conosciamo.
    "[Un ragazzi russo] mi aprì la finestra e nella notte grigia udii quel lamento diffuso, la voce di spavento dei miseri massacrati a colpi di mazza e di bastone al di là del nostro muro.Richiusi la finestra. Che fare? I miei camerati il giorno dopo videro scaricare i morti con il corpo e la testa insnguinati. Io non andai a vedere. Erano cose che avevo veduto e, pur non volendolo, dovevo vedere ancora in seguito. Come vidi ieri caricare su un grosso camion con rimorchio dei poveri cadaveri ridotti così male e sporchi che sembravano carogne di topi di chiavica."

    ha scritto il 

  • 3

    Come "Se questo è un'uomo" parla della vita di un italiano in un campo per deportati.
    E' un proprio e vero diario, non un libro scritto con calma quindi la lettura a volta può risultare un po' incomprensibile.
    Leggere un simili libro da ragazzi è peso e non sempre se ne capisce il sen ...continua

    Come "Se questo è un'uomo" parla della vita di un italiano in un campo per deportati.
    E' un proprio e vero diario, non un libro scritto con calma quindi la lettura a volta può risultare un po' incomprensibile.
    Leggere un simili libro da ragazzi è peso e non sempre se ne capisce il senso e il valore. Difatti non l'ho mai finito.
    Spero di riprenderlo al più presto...

    ha scritto il 

  • 3

    DIARIO DI GUSEN ( 1993 )

    Einaudi Tascabili. Letteratura, 1993. A cura di Pinin Carpi, introduzione di Corrado Stajano.
    In copertina: Veduta del lager di Gusen, disegno
    dell' autore.

    ha scritto il