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Diario di scuola

By Daniel Pennac

(634)

| Paperback | 9788807721526

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Book Description

L'autore affronta il grande tema della scuola dal punto di vista degli alunni. In verità dicendo "alunni" si dice qualcosa di troppo vago: qui è in gioco il punto di vista degli "sfaticati", dei "fannulloni", degli "scavezzacollo", dei "marioli", dei Continue

L'autore affronta il grande tema della scuola dal punto di vista degli alunni. In verità dicendo "alunni" si dice qualcosa di troppo vago: qui è in gioco il punto di vista degli "sfaticati", dei "fannulloni", degli "scavezzacollo", dei "marioli", dei "cattivi soggetti", insomma di quelli che vanno male a scuola. Pennac, ex scaldabanco lui stesso, studia questa figura popolare e ampiamente diffusa dandogli nobiltà, restituendogli anche il peso d'angoscia e di dolore che gli appartiene. Il libro mescola ricordi autobiografici e riflessioni sulla pedagogia, sulle universali disfunzioni dell'istituto scolastico, sul ruolo dei genitori e della famiglia, sulla devastazione introdotta dal giovanilismo, sul ruolo della televisione e di tutte le declinazioni dei media contemporanei. E da questo rovistare nel "mal di scuola" che attraversa con vitalissima continuità i vagabondaggi narrativi di Pennac vediamo anche spuntare una non mai sedata sete di sapere e d'imparare che contrariamente ai più triti luoghi comuni, anima i giovani di oggi come quelli di ieri. Con la solita verve, l'autore della saga dei Malaussène movimenta riflessioni e affondi teorici con episodi buffi o toccanti, e colloca la nozione di amore, così ferocemente avversata, al centro della relazione pedagogica.

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    Come altri hanno scritto, questo è un libro che tutti gli insegnanti devono leggere. L'insegnamento prima di tutto è un atto di amore per gli alunni e per il sapere, che deve essere divulgato e amato. Bisogna saper trasmettere l'amore per il sapere e ...(continue)

    Come altri hanno scritto, questo è un libro che tutti gli insegnanti devono leggere. L'insegnamento prima di tutto è un atto di amore per gli alunni e per il sapere, che deve essere divulgato e amato. Bisogna saper trasmettere l'amore per il sapere e far si che quando l'alunno "sa" sia orgoglioso.
    Può essere anche essere trasversalmente un utile suggerimento nel mondo della comunicazione ed è comunque un buon suggerimento pedagogico.
    Certamente qui non sono trascurate le evidenti differenze tra l'essere un ragazzino oggi e vent'anni fa. La parte destinata al cosiddetto bambino "consumatore" è molto pesante, nel senso che induce a forti riflessioni anche da parte di un genitore...

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    Elena Toscano said on Sep 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il libro che tutti gli insegnanti DEVONO leggere. consigliato per tutti quelli che hanno avuto un'esperienza negativa a scuola.

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    Melisah85 said on Aug 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Più che il Pennac insegnante, mi sarebbe piaciuto essere insegnante io ed avere il Pennac alunno..

    A quanto pareva, tutti capivano più in fretta di me.
    "Ma sei proprio duro di comprendonio!"
    Un pomeriggio dell'anno della maturità (uno degli anni della maturità), mentre mio padre mi spiegava trigonometria nella stanza che fungeva da biblioteca,
    ...(continue)

    A quanto pareva, tutti capivano più in fretta di me.
    "Ma sei proprio duro di comprendonio!"
    Un pomeriggio dell'anno della maturità (uno degli anni della maturità), mentre mio padre mi spiegava trigonometria nella stanza che fungeva da biblioteca, il nostro cane venne quatto quatto a mettersi sul letto dietro di noi. Appena individuato, fu seccamente mandato via:
    "Fila di là, cane, sulla tua poltrona!".
    Cinque minuti dopo, il cane era di nuovo sul letto. Ma si era preso la briga di andare a recuperare la vecchia coperta che proteggeva la sua poltrona e vi si era steso sopra. Ammirazione generale, ovviamente, e giustificata: tanto di cappello a un animale in grado di associare un divieto all'idea astratta di pulizia e trarne la conclusione che occorresse farsi la cuccia per godere della compagnia dei padroni, con un vero e proprio ragionamento! Fu un argomento di conversazione che in famiglia durò per anni. Personalmente, ne trassi l'insegnamento che anche il cane di casa afferrava più in fretta di me.
    Credo di avergli bisbigliato all'orecchio:
    "Domani ci vai tu a scuola, leccaculo!".

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    Ale?!? e.. said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

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    "Statisticamente tutto si spiega, personalmente tutto si complica."

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    Labea said on Jul 24, 2014 | Add your feedback

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    Grandi insegnamenti da Pennac e dai suoi alunni. Come salvare i somari e come migliore ogni giorno come docente.

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    Eleonora said on Jul 17, 2014 | Add your feedback

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