Diario di un addio

Di

Editore: Comma 22

4.1
(30)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 80 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8865030283 | Isbn-13: 9788865030288 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Biografia , Fumetti & Graphic Novels , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
I cinque anni vissuti dall'autore accanto al padre, in stato vegetativo dal 2003 al 2008, diventano in questo libro una testimonianza, pensata per “far vedere” al mondo esterno come vive una persona in condizioni così critiche. Ma la testimonianza, in corso di lavorazione, si è trasformata in racconto. Le corsie e le stanze d'ospedale, gli oggetti e le regole della vita in una clinica, la presenza sibillina dei dottori fanno da sfondo al tentativo del figlio di relazionarsi con il padre, diventato ormai una persona diversa e “irriconoscibile”, e di difendersi da una realtà che rischia di travolgere tutto. A un primo momento di speranza seguono la disillusione e i giorni sempre uguali della vita d'ospedale. Un tempo sospeso, in cui si conduce una battaglia silenziosa per salvare, almeno nella memoria, l'immagine di quel padre com'era una volta. Con postfazione di B. Englaro e F. de Nigris.
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  • 3

    Di Pietro Scarnera avevo già letto il bellissimo Una stella tranquilla, su Primo Levi, e mi sono messa alla ricerca della sua opera prima, questa appunto che ho trovato ristampata in occasione di Bilb ...continua

    Di Pietro Scarnera avevo già letto il bellissimo Una stella tranquilla, su Primo Levi, e mi sono messa alla ricerca della sua opera prima, questa appunto che ho trovato ristampata in occasione di Bilbolbul 2015. Si tratta della storia autobiografica dell'autore, nel suo rapporto con il padre che, dopo un infarto, si trova in coma vegetativo. Gli ospedali, gli infermieri, i dottori, i pazienti e gli altri parenti: questi cinque anni della vita di Pietro sono raccontati con delicatezza e semplicità, un lungo percorso di dolore che si ripete, quotidianamente, ma sempre diverso. Una cronaca cruda, ma al tempo stesso lieve, di un calvario che vivono tante persone nei letti degli ospedali e i loro cari accanto a loro.
    Delicato.

    ha scritto il 

  • 5

    Disegni sintetici e parole delicate

    Un dolore enorme trasmesso al lettore con grande naturalezza e delicatezza. E' emozionante riuscire a percepire i pensieri discreti di chi lotta con un dolore così grande per così tanto tempo.
    Bravo P ...continua

    Un dolore enorme trasmesso al lettore con grande naturalezza e delicatezza. E' emozionante riuscire a percepire i pensieri discreti di chi lotta con un dolore così grande per così tanto tempo.
    Bravo Pietro, in attesa di altri racconti, leggo il tuo blog.
    http://pensieridieri.blogspot.it/

    ha scritto il 

  • 0

    Diario di un addio è il racconto dei cinque anni vissuti in prima persona dall’autore accanto al padre in coma. Il libro è edito da Comma22 e una selezione di tavole sarà in mostra in occasione del Bi ...continua

    Diario di un addio è il racconto dei cinque anni vissuti in prima persona dall’autore accanto al padre in coma. Il libro è edito da Comma22 e una selezione di tavole sarà in mostra in occasione del BilBolBul, festival internazione di fumetto.

    “Era la prima volta che entravo davvero in un ospedale. Fino ad allora c’ero stato solo per cose come nascite o brevi visite a parenti e amici”. Inizia così il racconto dei cinque anni vissuti dall’autore all’interno di un mondo fatto di strani macchinari, luci al neon e barchette di carta costruite per sopportare le lunghe attese in sala d’aspetto.

    Continua su Flashfumetto: http://www.flashfumetto.it/approfondimenti/recensioni_pagina/pg-181

    ha scritto il 

  • 0

    Parole dense, tratto netto

    Un libro che è cronaca di un addio, di un dolore non urlato ma che gocciola ogni giorno fuori dall'abitudine a nominarlo. Una graphic novel veramente piena di senso e valore. Non offre giudizi ma cata ...continua

    Un libro che è cronaca di un addio, di un dolore non urlato ma che gocciola ogni giorno fuori dall'abitudine a nominarlo. Una graphic novel veramente piena di senso e valore. Non offre giudizi ma catarsi. Bellissimo!

    ha scritto il 

  • 3

    La storia della malattia e della morte del padre dell'autore, per lungo tempo in stavo vegetativo. Una storia dolorosa e personale raccontata in modo essenziale, minimalista e con un attento riserbo. ...continua

    La storia della malattia e della morte del padre dell'autore, per lungo tempo in stavo vegetativo. Una storia dolorosa e personale raccontata in modo essenziale, minimalista e con un attento riserbo. Ma con alcuni punti fermi "sono situazioni estreme, in cui è difficile dire cosa è giusto o è sbagliato, tutti reagiscono in modo diverso. E'meglio affidare alla libera scelta individuale, purchè sia consapevole". Scarnera da buon fumettista è attento all'immagine, c'è quella stereotipata di film e tv che vede il malato come una persona che dorme tranquilla e se qualcuno gli parla si risveglia, "quando mi sono accorto che quell'immagine non è vera ho provato rabbia, nel libro descrivo minuziosamente tutte le condizioni di una persona in stato vegetativo, in cui la sofferenza si vede".

    Nella postfazione Beppino Englaro, padre di Eluana, dice che ora "tutti son costretti a porsi questi problemi", usa il plurare per sottolineare la molteplicità di esigenze e storie di chi si trova in queste situazioni, mentre nel dibattito sui media spesso si riduce tutto (senza nessuna differenza tra coma, malattia terminale, suicidio etc), ad una grossolana lotta "pro vita - contro vita". Altro parere è poi quello di Fulvio De Nigris, della Casa dei Risvegli, insiste sull'apertura di strutture adatte a chi si trova in stato vegetativo, strutture che al mpmento sono ancora troppo poche e costose.

    ha scritto il 

  • 4

    Diario di un addio è la storia autobiografica dei cinque anni che l'autore e rimasto al capezzale del padre. Quest'ultimo, Michele, dopo essere stato colpito da un arresto cardiaco entra in coma irrev ...continua

    Diario di un addio è la storia autobiografica dei cinque anni che l'autore e rimasto al capezzale del padre. Quest'ultimo, Michele, dopo essere stato colpito da un arresto cardiaco entra in coma irreversibile e da quel momento la vita di Pietro, e della sua famiglia, comincerà ad essere scandita dai passaggi in vari ospedali, dolore e false speranze. Diario di un addio è la testimonianza sincera e commovente, di come una persona possa elaborare il lutto in molteplice forme, nutrendosi di dubbi o di speranze, di rifiuto o di accettazione. Racconta di come di come un addio durato cinque lunghi anni ,sia anche una battaglia per tenere viva la memoria della persona cara nel suo momenti felici, e non di come la malattia possa averla trasformata. Pietro Scarnera ha vinto meritatamente il primo premio di Komikazen 2009 con il progetto di questo libro, che pone, senza mai nominarlo, il tema dell'eutanasia da un punto di vista diretto. Il volume contiene anche scritti di Beppino Englaro, padre della purtroppo famosa Eluana, e di Fulvio De Nigris, direttore del centro studi per la Ricerca sul Coma. Con questo suo primo lavoro, Scarnera centra sicuramente il suo obbiettivo e ci offre un volume su cui pensare e riflettere a lungo.

    ha scritto il