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Diario di un anno difficile

Di

Editore: Einaudi

3.7
(211)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8806198734 | Isbn-13: 9788806198732 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Curatore: Maria Baiocchi

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 3

    la fine di una storia

    LAa disposizione grafica di tre testi che corrono paralleli è interessante. In alto si ha il testo che il protagonista sta scrivendo (argomento è la politica), al centro si hanno i pensieri di lui e poii pensieri di lei. Faticoso da seguire ma precettivamente insolito. Un anziano e una giovane di ...continua

    LAa disposizione grafica di tre testi che corrono paralleli è interessante. In alto si ha il testo che il protagonista sta scrivendo (argomento è la politica), al centro si hanno i pensieri di lui e poii pensieri di lei. Faticoso da seguire ma precettivamente insolito. Un anziano e una giovane di ceto e cultura diversa si uniscono in occasione della stesura di un libro. Una storia che finisce mentre un'altra si apre. Non per tutti

    ha scritto il 

  • 2

    Lo cierto es que no lo he leido por gusto, si no para clase de literatura. Pero aún así, hay libros y libros.
    Su estructura en tres partes (en cada hoja aparece un ensayo, y los pensamientos de los protagonistas) lo hace rápido de leer, pero también por eso uno acaba por perder el hilo de l ...continua

    Lo cierto es que no lo he leido por gusto, si no para clase de literatura. Pero aún así, hay libros y libros.
    Su estructura en tres partes (en cada hoja aparece un ensayo, y los pensamientos de los protagonistas) lo hace rápido de leer, pero también por eso uno acaba por perder el hilo de la historia.
    Además la espera a que llegue la historia, hace que los ensayos resulten bastante tediosos.
    Mejora un poco al final, aunque sea un poco deprimente.

    ha scritto il 

  • 4

    Il Senior C. è solo. Scrive le sue opinioni, non racconta una storia, non crea le vite di altri.
    Quando incontra Anya il suo mondo si apre, le sue opinioni possono entrare in contatto con opinioni altrui. Crede di esserne attratto solo fisicamente, ma l’attrazione è più semplice e profonda: ...continua

    Il Senior C. è solo. Scrive le sue opinioni, non racconta una storia, non crea le vite di altri.
    Quando incontra Anya il suo mondo si apre, le sue opinioni possono entrare in contatto con opinioni altrui. Crede di esserne attratto solo fisicamente, ma l’attrazione è più semplice e profonda: ha bisogno di rapporti umani, di una voce con cui confrontarsi, di un’anima in cui rispecchiarsi.
    Ed è la sincerità di questo bisogno a dare la cifra di questo incontro, Anya è costretta a venire allo scoperto, ad accogliere una parte di sé più profonda e vicina all’amore. A partire da quello per sé stessa. La scelta del senior C. la rafforza e può accettare di rinunciare ad Alan.
    Il confronto con Anya aiuta Senor C. a mettersi in discussione, ad estendere il campo delle sue opinioni. Ad aprirsi e donare anche dal cuore e non solo dalla mente.
    Raggiunto questo, può andare incontro alla morte. E non più da solo. Lo scambio con Anya ha reso entrambi capaci di esprimere la propria emotività, li ha resi capaci di chiedere e dare: Anya non lo lascerà morire in solitudine.
    L’estrema razionalità è descritta in Alan. Così pure il cinico materialismo della nostra società attuale, proprio come riferito criticamente nelle opinioni forti dello scrittore. Anya gli chiede “opinioni deboli”. Umiltà. Al contrario di Alan, che studia e sa. Ma non sa usare il proprio cuore. E’ cresciuto in un orfanotrofio, ha lottato per vivere ed affermarsi, per dimostrare alla società ed ai “genitori” che lo avevano abbandonato che poteva riuscire da solo. E solo rimane, nell’incapacità di cambiare e di amare, lui a cui l’amore non era stato insegnato.
    I tre piani narrativi: i pensieri di Senior C, quelli di Anya ed il frutto del loro incontro: il libro di opinioni forti, pian piano realmente sempre più forti, perché capaci di occuparsi dell’umana debolezza: la paura della morte.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho amato molto libri di Coetzee letti fino ad ora , tuttavia ho trovato "diario di una anno difficile" faticoso nella lettura. Probabilmente perché si svolge su tre piani diversi: il diario dello scrittore John C., i pensieri della attraente vicina di casa nonché segretaria dello scrittore e i s ...continua

    Ho amato molto libri di Coetzee letti fino ad ora , tuttavia ho trovato "diario di una anno difficile" faticoso nella lettura. Probabilmente perché si svolge su tre piani diversi: il diario dello scrittore John C., i pensieri della attraente vicina di casa nonché segretaria dello scrittore e i saggi di John C. Questi saggi che rappresentano forse i due terzi del libro non mi hanno appassionato e ancora meno sono riuscito a seguire i pensieri di John C. e della sua segretaria. Con grande fatica sono riuscito a terminare il libro.

    ha scritto il 

  • 0

    Mi è piaciuta molto la scrittura dell'autore.
    Non mi è piaciuto invece come ha strutturato la storia: ascoltare tre voci che parlano in contemporanea ha rallentato la mia lettura e non mi ha fatto apprezzare quello che leggevo...

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro vario e originale, in qualche modo estremamente contemporaneo. Questo approccio su tre narrazioni, che richiede una specie di multitasking, é molto stimolante. Contenutisticamente parlando, sebbene abbracci molti campi (e questo è certamente un pregio) le “opinioni forti” le trovo alqua ...continua

    Un libro vario e originale, in qualche modo estremamente contemporaneo. Questo approccio su tre narrazioni, che richiede una specie di multitasking, é molto stimolante. Contenutisticamente parlando, sebbene abbracci molti campi (e questo è certamente un pregio) le “opinioni forti” le trovo alquanto superficiali e non mi hanno lasciato gran che, anche il narrato in realtà è il solito cliché: il vecchio brutto dotto e la bella ignorante.

    ha scritto il 

  • 2

    El libro da la sensación de ser un refrito de escritos y notas misceláneas escritas por el autor en diferentes momentos; hay algún toque interesante pero en general son aburridas y en muchos casos lugares comunes sobre política. La estructura me parece realmente irritante, porque las páginas está ...continua

    El libro da la sensación de ser un refrito de escritos y notas misceláneas escritas por el autor en diferentes momentos; hay algún toque interesante pero en general son aburridas y en muchos casos lugares comunes sobre política. La estructura me parece realmente irritante, porque las páginas están divididas en 3 y en cada una de las "bandas" se cuenta una historia diferente: en la superior se plasman los textos que el protagonista, un escritos, va a incluir en su nuevo libro; en la intermedia, las relaciones entre el escritor y su mecanógrafa y en la inferior, las conversaciones a propósito del escritor y su libro que mantienen en la intimidad la mecanógrafa y su pareja.

    ha scritto il 

  • 5

    Dopo questo mio secondo incontro con Coetzee, posso confermare il giudizio che avevo già espresso dopo la lettura di "Foe": Coetzee è un narratore eccellente, geniale tanto dal punto di vista contenutistico, quanto da quello formale.
    L'opera si snoda su tre piani che coesistono nella stess ...continua

    Dopo questo mio secondo incontro con Coetzee, posso confermare il giudizio che avevo già espresso dopo la lettura di "Foe": Coetzee è un narratore eccellente, geniale tanto dal punto di vista contenutistico, quanto da quello formale.
    L'opera si snoda su tre piani che coesistono nella stessa pagina: la serie di saggetti che l'anziano scrittore John C. sta scrivendo, le sue riflessione personali, le opinioni e la storia della giovane redattrice che ha assunto per battere a macchina i suoi saggi. Data una tale frammentazione narrativa, il romanzo potrebbe risultare difficile a leggersi, ma la grandezza dell'autore, a mio parere, sta proprio nella sua apacità di rendere questa struttura del tutto naturale agli occhi del lettore.
    La parte più bella del libro è a mio parere - e credo che C. abbia voluto suggerirci che è anche la sua - la seconda, quella in cui i saggi cambiano genere, e non parlano più di politica, società, economia, matematica, ma di questioni più intimi e, al contempo, più universali.
    Ora sono curioso di leggerlo in inglese e, soprattutto, di leggere qualcos'altro di Coetzee.

    ha scritto il 

  • 3

    3 stelle per l'originalità.
    Non lo credo in realtà un esperimento riuscito. Non mi è piaciuta questa lettura tripla. L'ho trovata, non complessa, ma un pò stancante.
    Mi sono piaciute "le opinioni forti" dell'autore, diciamo il pretesto della storia, e anche molto ma per nulla le al ...continua

    3 stelle per l'originalità.
    Non lo credo in realtà un esperimento riuscito. Non mi è piaciuta questa lettura tripla. L'ho trovata, non complessa, ma un pò stancante.
    Mi sono piaciute "le opinioni forti" dell'autore, diciamo il pretesto della storia, e anche molto ma per nulla le altre due parti. Nel complesso, scrive sempre assai bene, in maniera molto scorrevole e chiara, essenziale. Ma la storia, forse proprio per l'espediente stilistico del tre in uno , non decolla. Il vecchio scrittore che si invaghisce della vicina bellissima, che convive con un uomo ricco che non la merita. Chiunque con questo incipit sa già come andrà a finire.Ovviamente, io l'ho banalizzata molto più di quanto in realtà sia, tuttavia, davvero, non si va molto oltre questo.

    ha scritto il 

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