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Book Description
Il primo servizio di consegne in bicicletta è milanese. Gli Urban Bike Messenger, messaggeri urbani a pedali, oggi hanno il volto di Roberto Peia, ex giornalista ora devoto alle due ruote e al suo uso metropolitano come mezzo per una mobilità alternativa ecosostenibile e silenziosa. Dopo due anni e Continue
Book Details
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Rating:




(9)
- Libri Italiani
- Paperback 208 Pages
- Edition: 1
- ISBN-10: 8865490144
- ISBN-13: 9788865490143
- Publisher: Ediciclo (Ciclostile)
- Pub date: Mar 16, 2011
- Also available as: eBook
Prices Change currency & sellers
| ISBN | Edition | List | Sale | Seller |
|---|---|---|---|---|
| 9788865490143 | Paperback | €13.00 | €12.48 | IBS.IT |
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Pensieri a "ruota" libera
Sono stato felice di ricevere Tutta la mia città perché (1) mi piace andare in bicicletta, (2) ho lavorato come messenger per un’estate a Dublino, e (3) mi è stato regalato da Sara, che è una mia cara amica. Devo tuttavia riconoscere che queste motivazioni sono personali, e difficilmen ... (continue)
Sono stato felice di ricevere Tutta la mia città perché (1) mi piace andare in bicicletta, (2) ho lavorato come messenger per un’estate a Dublino, e (3) mi è stato regalato da Sara, che è una mia cara amica. Devo tuttavia riconoscere che queste motivazioni sono personali, e difficilmente potranno spingere alla lettura di questo libro chi non sia già un simpatizzante dell’argomento. Cosa dire dunque a chi fa parte di un pubblico più ampio di quello dei ciclofili?
Parto dalle considerazioni positive. Roberto Peia mi sta simpatico. Mi piace l’anelito ecologista della sua impresa, e apprezzo il suo spirito imprenditoriale in un paese in cui la burocrazia e l’assenza di riconoscimento per il merito tendono a tarpare le ali a qualsiasi tentativo di innovazione. Mi sono anche ritrovato in molti dei suoi suggerimenti musicali e riflessioni, come pure ho apprezzato la sua filosofia di vita. Credo anche che il libro possa anche soddisfare la curiosità di un abitante di Milano, per i riferimenti frequenti alle vie e a luoghi più o meno noti — riferimenti a me oscuri, non conoscendo così tanto il capolouogo lombardo.
Tuttavia, questi elementi sono insufficienti per incoraggiare la lettura di Tutta la mia città. Scritto come un diario, il libro è in realtà privo di una struttura e si limita ad accostare riflessioni sugli argomenti più disparati accomunati dal tema della bicicletta e da un motto — “tutto ritorna, la vita è un cicle… tutto gira come una pedalata” — che in assenza di una riflessione più approfondita rimane soltanto uno slogan. Tra l’altro, l’assenza di struttura si manifesta non solo nella mancanza di un legame tra un capitoletto e un altro. Anche all’interno delle singole “giornate” la scrittura va alla deriva, con incisi, parentesi, e post scripta che rendono il libro una continua divagazione non sempre troppo interessante.
Insomma, anche fermandosi agli stessi contenuti, sono sicuro che Peia avrebbe potuto raccontarli con più coerenza in un’opera che avrebbe dato qualcosa di più — com’è nata la sua azienda? Com’è la giornata di un courier? Quali sono le tradizioni caratteristiche dei messengers?. Mi sono dovuto impegnare un po’ per non metterlo da parte, e sono stato certamente aitutato dalla brevità del libro, e dall’assenza di un’alternativa durante il viaggio in cui l’avevo portato con me. Due stellette per la simpatia.
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