Diario di un killer sentimentale

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 32

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

3.6
(4579)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 77 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Greco

Isbn-10: 8481305103 | Isbn-13: 9788481305104 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ilide Carmignani

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace Diario di un killer sentimentale?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Uno scrupoloso professionista dell'assassinio, assai abile nell'eseguire gli "incarichi" e dunque molto richiesto e molto ben pagato, commette un grave errore, imperdonabile per uno del suo calibro: si innamora di una bellissima ragazza francese e intraprende con lei una convivenza molto "borghese", interrotta soltanto dai suoi viaggi per il mondo, ovunque ci sia qualcuno da uccidere. Poi però la francesina lo lascia per un altro, e lui si ritrova in uno stato di prostrazione e di sgomento come l'ultimo degli innamorati infelici; e tutto questo accade mentre deve portare a termine un incarico particolarmente difficile, che lo obbliga a spostamenti continui, da Madrid a Istanbul, da Francoforte a Parigi, fino a Città del Messico.Il suo stato d'animo e il suo tormento sentimentale gli fanno commettere molti sbagli, che lo condurranno a una sorta di pensionamento anticipato. Ma prima egli dovrà comunque eliminare la vittima predestinata, accomunata nel destino di morte a un'altra persona che il killer non avrebbe mai pensato di incontrare, e che ci si rivela con uno spettacolare colpo di scena solo nelle ultime pagine.Condotto sul filo di una costante e divertita ironia, questo romanzo breve datato 1996 è certamente il prodotto più raffinato e meglio costruito che Luis Sepúlveda abbia finora dato alle stampe: la struttura del noir, con i suoi perfetti meccanismi e la sua abbondante dose di efferatezze, trova un clamoroso controcanto nelle pene d'amore dell'assassino, nella godibilissima parodia di un genere che spesso, molto spesso riesce anche a farsi prendere sul serio.
Ordina per
  • 2

    DIARIO DI UN KILLER SENTIMENTALE - LUIS SEPULVEDA

    Della serie: "s'ha da campa'." Sepulveda forse doveva pagare l'affitto ed era in arretrato. Il libro è il riassunto di un riassunto di un Chandler (che è sempre come il vino di buona annata, come quel ...continua

    Della serie: "s'ha da campa'." Sepulveda forse doveva pagare l'affitto ed era in arretrato. Il libro è il riassunto di un riassunto di un Chandler (che è sempre come il vino di buona annata, come quello che sto bevendo ghiacciato), ma pur sempre un'imitazione. Che dire? Evitabile. Sufficiente. Non lo consiglio. "Figa" di qua, "figa" di là... Ovviamente il killer è leggermente spaesato e pensa alla sua bella (e siccome è un buzzurro non la chiama per nome, ma "figa". Che povero sfigato, scusate il gioco di parole) e deve sparare a qualcuno e fa qualche "gaffe" (per questo è "sentimentale", perchè le donne distraggono... Ma vai a quel paese. Che banale cliché. Io da innamorato rendo il doppio e divento un killer: sono più organizzato, focalizzato. Sarò strano). Per il resto, il gran pregio del libro è di essere breve. Mi pare abbastanza, per chi vuole leggere tra le righe (e si annoierebbe meno, anzi, potrebbe annotarvi gli impegni, la lista della spesa...). Si può fare, ma si può evitare. Estivo, non impegnativo. Da ombrellone. Povero Sepulveda... poteva fare di meglio, non gli è proprio riuscito. Propendo seriamente per la mia ipotesi: affitto/mutuo/tasse in arretrato. Ma dico io, imitare Chandler? Robe da matti.

    ha scritto il 

  • 3

    Molto molto carino.
    E' il primo Sepùlveda che leggo e spero di potermi rifare molto presto con altri suoi libri. :3
    Meno di cento pagine, si beve in un paio d'ore e la scrittura è incredibilmente scor ...continua

    Molto molto carino.
    E' il primo Sepùlveda che leggo e spero di potermi rifare molto presto con altri suoi libri. :3
    Meno di cento pagine, si beve in un paio d'ore e la scrittura è incredibilmente scorrevole ed efficace. Mi è piaciuto leggere di questo protagonista così particolare, di questo racconto che ha un sapore noir e di come si dipana l'intreccio, scandito in giorni cui è dedicato un capitolo ciascuno.
    Certo, è piuttosto prevedibile, e penso d'aver capito come stavano le cose già al capitolo due, ma non è stato un fattore di disturbo della lettura.
    Ho trovato adorabile il protagonista. :3
    Consigliato! :D

    ha scritto il 

  • 2

    Mi aspettavo di più. Probabilmente perché l'altro libro che ho letto, ben più famoso per quanto mi riguarda, dello stesso autore mi è piaciuto tantissimo e mi ha lasciato dentro un grande insegnamento ...continua

    Mi aspettavo di più. Probabilmente perché l'altro libro che ho letto, ben più famoso per quanto mi riguarda, dello stesso autore mi è piaciuto tantissimo e mi ha lasciato dentro un grande insegnamento.
    Questo libro, invece, è indiscutibilmente ben scritto e scorrevole, ma la storia in sé non mi interessa per niente... e per trovare un senso alla stesura di questo testo devo davvero sforzarmi. Forse ci vuole dire che una persona deve fare quello che deve fare? E lo deve fare anche se ciò implica un andare contro i propri sentimenti? O ci vuol dire che tutti hanno una vita privata, anche i killer ? :-D o, ancora, ci vuol dire che vita sentimentale e lavoro sarebbe meglio non si incontrassero?
    Mah, qualunque cosa abbia voluto dire... penso che avrebbe potuto farlo in maniera migliore :-)

    ha scritto il 

  • 1

    Un libro inutile. Mi chiedo perché inserirlo tra i grandi classici del Novecento (raccolta del quale fa parte), quando lo stesso autore ha scritto di molto meglio (e mi riferisco, ad esempio, a "Stori ...continua

    Un libro inutile. Mi chiedo perché inserirlo tra i grandi classici del Novecento (raccolta del quale fa parte), quando lo stesso autore ha scritto di molto meglio (e mi riferisco, ad esempio, a "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare").

    In assenza di gravità c'è più "peso" che tra le pagine di questo libro (poveri alberi, sacrificati ad opere così!).

    ha scritto il 

  • 4

    Una lettura velocissima ma che non delude: sembra un haiku ma è la realtà. Una storia brevíssima, un diario di sette giorni intensi tra aerei e spostamenti al fianco del re delle contrapposizioni, un ...continua

    Una lettura velocissima ma che non delude: sembra un haiku ma è la realtà. Una storia brevíssima, un diario di sette giorni intensi tra aerei e spostamenti al fianco del re delle contrapposizioni, un killer diventato sentimentale per amore. Più che un libro un racconto breve.

    ha scritto il 

  • 2

    Un romanzo breve che franxamente non mi ha entusiasmato, trascinandomi fino alla fine della lettura con un senso di tedio. Non lo consiglio né sconsiglio, un giudizio più che altro neutro il mio, non ...continua

    Un romanzo breve che franxamente non mi ha entusiasmato, trascinandomi fino alla fine della lettura con un senso di tedio. Non lo consiglio né sconsiglio, un giudizio più che altro neutro il mio, non avendo aggiunto nulla di nuovo alla mia esperienza letteraria.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per