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Diario di un killer sentimentale

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 32

By Luis Sepulveda

(2367)

| Hardcover | 9788481305104

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Book Description

Uno scrupoloso professionista dell'assassinio, assai abile nell'eseguire gli "incarichi" e dunque molto richiesto e molto ben pagato, commette un grave errore, imperdonabile per uno del suo calibro: si innamora di una bellissima ragazza francese e in Continue

Uno scrupoloso professionista dell'assassinio, assai abile nell'eseguire gli "incarichi" e dunque molto richiesto e molto ben pagato, commette un grave errore, imperdonabile per uno del suo calibro: si innamora di una bellissima ragazza francese e intraprende con lei una convivenza molto "borghese", interrotta soltanto dai suoi viaggi per il mondo, ovunque ci sia qualcuno da uccidere. Poi però la francesina lo lascia per un altro, e lui si ritrova in uno stato di prostrazione e di sgomento come l'ultimo degli innamorati infelici; e tutto questo accade mentre deve portare a termine un incarico particolarmente difficile, che lo obbliga a spostamenti continui, da Madrid a Istanbul, da Francoforte a Parigi, fino a Città del Messico.
Il suo stato d'animo e il suo tormento sentimentale gli fanno commettere molti sbagli, che lo condurranno a una sorta di pensionamento anticipato. Ma prima egli dovrà comunque eliminare la vittima predestinata, accomunata nel destino di morte a un'altra persona che il killer non avrebbe mai pensato di incontrare, e che ci si rivela con uno spettacolare colpo di scena solo nelle ultime pagine.
Condotto sul filo di una costante e divertita ironia, questo romanzo breve datato 1996 è certamente il prodotto più raffinato e meglio costruito che Luis Sepúlveda abbia finora dato alle stampe: la struttura del noir, con i suoi perfetti meccanismi e la sua abbondante dose di efferatezze, trova un clamoroso controcanto nelle pene d'amore dell'assassino, nella godibilissima parodia di un genere che spesso, molto spesso riesce anche a farsi prendere sul serio.

409 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    A mio parere troppo spesso usa inutilmente un linguaggio crudo a tratti volgare.
    Trama scontata e non travolgente, ricco di luoghi comuni e ripetizioni.
    Non so quando riprenderò un noir..

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    Nasten'kà said on Jul 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    CAPOLAVORO

    Diario di un killer sentimentale è un libro tascabile non nella forma ma perchè è il libro che non ti stanchi mai di rileggere.
    Per il protagonista, ormai un caro amico alla millesima lettura, per lo stile diretto e per la trama(il finale non è a s ...(continue)

    Diario di un killer sentimentale è un libro tascabile non nella forma ma perchè è il libro che non ti stanchi mai di rileggere.
    Per il protagonista, ormai un caro amico alla millesima lettura, per lo stile diretto e per la trama(il finale non è a sorpresa ma la storia ti prende, sia che ne guardi il punto di vista romantico sia se preferisci l'azione). un "noir" ironico e coinvolgente.

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    Moonlau said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La mia fase noir

    ...uno dei miei libri preferiti di Sepùlveda e tra i preferiti in assoluto ... Breve e geniale, attento rigoroso. Dimostra che per trasmettere concetti e significati non è sempre necessario scrivere dei tomi ...

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    Dada Mery said on Jul 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    se in 73 pagine riesci a farci stare una storia criminale, una storia d'amore, fare odiare i taxisti di qualsiasi città, far fare il tifo per un criminale..
    beh.. come avrebbe detto la mia proff delle superiori "sai scrivere"

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    Morphine71 said on Jun 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non capisco come si faccia a ritenere "prevedibile" questo che secondo me è uno dei capolavori assoluti della letteratura degli ultimi anni. Intanto, quello che per molti è un limite, ovvero la sua brevità, a mio parere costituisce un grandissimo pre ...(continue)

    Non capisco come si faccia a ritenere "prevedibile" questo che secondo me è uno dei capolavori assoluti della letteratura degli ultimi anni. Intanto, quello che per molti è un limite, ovvero la sua brevità, a mio parere costituisce un grandissimo pregio: la capacità di sintesi è uno dei tratti che più apprezzo in questo scrittore, che anziché indorare in vario modo il suo racconto presenta invece una narrazione asciutta ed essenziale, eppure assolutamente poetica, evocativa, sentimentalmente completa quanto semanticamente asciutta, non ridondante e per questo ancora più efficace. Nulla, a mio parere, pregiudica nello svolgimento della trama il colpo a soproresa del finale, e se pure a qualcuno risulti intuibile in cosa consisterà l'incontro finale del protagonista, alle prese con i suoi fantasmi per tutto il racconto fino alla loro concretizzazione in appendice alla storia, nulla (ribadisco e specifico) induce il lettore a immaginare che esito avrà questo incontro, in un finale assolutamente non banale e coerentuissimo, a ben guardare, con la caratterizzazione data a ognuno dei personaggi nel resto del racconto. Vi è, in somma, a mio parere un climax tesissimo e sempre ascendente, che porta in maniera diretta la vicenda lungo un percorso coerentissimo in tutto, che viaggia non sui binari della razionalità ma su quelli tortuosi dell'emozione, paradossalmente proprio in virtù della sua concisione, delle sue poche parole, del forte adeguamento che c'è fra lessico del protagonista e sintassi del periodo della narrazione.

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    Johnny said on Jun 2, 2014 | Add your feedback

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