Diario di un killer sentimentale

Di

Editore: Guanda (Prosa Contemporanea)

3.6
(4579)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 73 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Greco

Isbn-10: 8877469854 | Isbn-13: 9788877469854 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ilide Carmignani

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Un professionista è sempre un professionista, ma la giornata era iniziata male: faceva un caldo infernale a Madrid e la sua amichetta francese l'aveva piantato come un cretino per qualcuno incontrato a Veracruz. La compagnia di una buona bottiglia di whisky e di una mulatta che si portava dietro tutta l'aria dei Caraibi non gli aveva risollevato l'umore, quella ragazzina viziata dai fianchi sodi e dalla bocca rossa lo aveva proprio messo al tappeto. In fondo, dietro i modi da duro, lui era un killer sentimentale. Non che fosse superstizioso, ma in una giornata del genere la cosa migliore sarebbe stata non accettare incarichi, anche se la ricompensa aveva sei zeri sulla destra ed era esentasse. Il tipo che doveva eliminare, uno con l'aria dell'idealista, ma anche di chi non soffre la solitudine fra le lenzuola, non gli piaceva affatto, puzzava troppo di filantropia. I retroscena dell'incarico, però, lo incuriosivano stranamente. Chi voleva la morte di quel messicano? Quali peccati aveva commesso? Come mai due gringo, agenti della D.E.A., sorvegliavano la sua camera? Perché un filantropo appariva coinvolto in traffici di droga? Era sempre rischioso farsi troppe domande in un mestiere come il suo dove non esistevano licenziamenti ma certificati di morte.
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  • 2

    DIARIO DI UN KILLER SENTIMENTALE - LUIS SEPULVEDA

    Della serie: "s'ha da campa'." Sepulveda forse doveva pagare l'affitto ed era in arretrato. Il libro è il riassunto di un riassunto di un Chandler (che è sempre come il vino di buona annata, come quel ...continua

    Della serie: "s'ha da campa'." Sepulveda forse doveva pagare l'affitto ed era in arretrato. Il libro è il riassunto di un riassunto di un Chandler (che è sempre come il vino di buona annata, come quello che sto bevendo ghiacciato), ma pur sempre un'imitazione. Che dire? Evitabile. Sufficiente. Non lo consiglio. "Figa" di qua, "figa" di là... Ovviamente il killer è leggermente spaesato e pensa alla sua bella (e siccome è un buzzurro non la chiama per nome, ma "figa". Che povero sfigato, scusate il gioco di parole) e deve sparare a qualcuno e fa qualche "gaffe" (per questo è "sentimentale", perchè le donne distraggono... Ma vai a quel paese. Che banale cliché. Io da innamorato rendo il doppio e divento un killer: sono più organizzato, focalizzato. Sarò strano). Per il resto, il gran pregio del libro è di essere breve. Mi pare abbastanza, per chi vuole leggere tra le righe (e si annoierebbe meno, anzi, potrebbe annotarvi gli impegni, la lista della spesa...). Si può fare, ma si può evitare. Estivo, non impegnativo. Da ombrellone. Povero Sepulveda... poteva fare di meglio, non gli è proprio riuscito. Propendo seriamente per la mia ipotesi: affitto/mutuo/tasse in arretrato. Ma dico io, imitare Chandler? Robe da matti.

    ha scritto il 

  • 3

    Molto molto carino.
    E' il primo Sepùlveda che leggo e spero di potermi rifare molto presto con altri suoi libri. :3
    Meno di cento pagine, si beve in un paio d'ore e la scrittura è incredibilmente scor ...continua

    Molto molto carino.
    E' il primo Sepùlveda che leggo e spero di potermi rifare molto presto con altri suoi libri. :3
    Meno di cento pagine, si beve in un paio d'ore e la scrittura è incredibilmente scorrevole ed efficace. Mi è piaciuto leggere di questo protagonista così particolare, di questo racconto che ha un sapore noir e di come si dipana l'intreccio, scandito in giorni cui è dedicato un capitolo ciascuno.
    Certo, è piuttosto prevedibile, e penso d'aver capito come stavano le cose già al capitolo due, ma non è stato un fattore di disturbo della lettura.
    Ho trovato adorabile il protagonista. :3
    Consigliato! :D

    ha scritto il 

  • 2

    Mi aspettavo di più. Probabilmente perché l'altro libro che ho letto, ben più famoso per quanto mi riguarda, dello stesso autore mi è piaciuto tantissimo e mi ha lasciato dentro un grande insegnamento ...continua

    Mi aspettavo di più. Probabilmente perché l'altro libro che ho letto, ben più famoso per quanto mi riguarda, dello stesso autore mi è piaciuto tantissimo e mi ha lasciato dentro un grande insegnamento.
    Questo libro, invece, è indiscutibilmente ben scritto e scorrevole, ma la storia in sé non mi interessa per niente... e per trovare un senso alla stesura di questo testo devo davvero sforzarmi. Forse ci vuole dire che una persona deve fare quello che deve fare? E lo deve fare anche se ciò implica un andare contro i propri sentimenti? O ci vuol dire che tutti hanno una vita privata, anche i killer ? :-D o, ancora, ci vuol dire che vita sentimentale e lavoro sarebbe meglio non si incontrassero?
    Mah, qualunque cosa abbia voluto dire... penso che avrebbe potuto farlo in maniera migliore :-)

    ha scritto il 

  • 1

    Un libro inutile. Mi chiedo perché inserirlo tra i grandi classici del Novecento (raccolta del quale fa parte), quando lo stesso autore ha scritto di molto meglio (e mi riferisco, ad esempio, a "Stori ...continua

    Un libro inutile. Mi chiedo perché inserirlo tra i grandi classici del Novecento (raccolta del quale fa parte), quando lo stesso autore ha scritto di molto meglio (e mi riferisco, ad esempio, a "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare").

    In assenza di gravità c'è più "peso" che tra le pagine di questo libro (poveri alberi, sacrificati ad opere così!).

    ha scritto il 

  • 4

    Una lettura velocissima ma che non delude: sembra un haiku ma è la realtà. Una storia brevíssima, un diario di sette giorni intensi tra aerei e spostamenti al fianco del re delle contrapposizioni, un ...continua

    Una lettura velocissima ma che non delude: sembra un haiku ma è la realtà. Una storia brevíssima, un diario di sette giorni intensi tra aerei e spostamenti al fianco del re delle contrapposizioni, un killer diventato sentimentale per amore. Più che un libro un racconto breve.

    ha scritto il 

  • 2

    Un romanzo breve che franxamente non mi ha entusiasmato, trascinandomi fino alla fine della lettura con un senso di tedio. Non lo consiglio né sconsiglio, un giudizio più che altro neutro il mio, non ...continua

    Un romanzo breve che franxamente non mi ha entusiasmato, trascinandomi fino alla fine della lettura con un senso di tedio. Non lo consiglio né sconsiglio, un giudizio più che altro neutro il mio, non avendo aggiunto nulla di nuovo alla mia esperienza letteraria.

    ha scritto il 

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