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Diario di un killer sentimentale !! SCHEDA DOPPIA !!

Di

Editore: Gruppo Editoriale l'Espresso

3.6
(4289)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 78 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Greco

Isbn-10: A000081218 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Scheda DOPPIA, da non aggiungere in libreria. La scheda corretta, dotata di codice ISBN, si trova qui: http://www.anobii.com/books/01eaa155c67062bab7/
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  • 4

    “Il volto umano non mente mai: è l’unica cartina che segna tutti i territori in cui abbiamo vissuto.”

    Cosa succede quando un killer di professione s’innamora perdutamente? E cosa succede quando il suddetto killer inizia a porsi delle domande in un mestiere il suo dove è estremamente pericoloso farsi delle domande e darsi delle determinate risposte? Sono quesiti che si pone lo scrittore cileno Lu ...continua

    Cosa succede quando un killer di professione s’innamora perdutamente? E cosa succede quando il suddetto killer inizia a porsi delle domande in un mestiere il suo dove è estremamente pericoloso farsi delle domande e darsi delle determinate risposte? Sono quesiti che si pone lo scrittore cileno Luis Sepulveda in questo suo brevissimo romanzo(appena settanta pagine). Il killer di professione non ha un nome, ma ciò non ha importanza, così come non ha importanza sapere il nome di colui che gli commissiona gli omicidi. Per svolgere al meglio il proprio mestiere, il killer cerca in ogni modo di spersonalizzare le sue vittime predestinate, cerca di trattarle come dei semplici oggetti, ma c’è qualcosa che comincia ad andare storto e ciò è dovuto principalmente al suo cuore scosso da quel sentimento che rappresenta, per chi svolge il mestiere del killer, l’avversario più pericoloso: l’amore, quel sentimento che ti ammorbidisce il cuore e ti stravolge completamente la mente e l’anima. Il suo cuore viene letteralmente rapito da una bellissima fanciulla francese, una fanciulla che, come accade spesso a chi purtroppo è stato destinato nella vita a essere sfortunato in amore, prima lo porta a toccare le più alte vette della felicità con un dito, poi lo getta nel baratro del dolore e dell’illusione. Un piccolo capolavoro, l’ennesimo dello scrittore cileno, una lettura che si legge tutta d’un fiato, dove la protagonista assoluta è la forza dell’amore, che tutto stravolge e che tutto può superare. Sepulveda è un maestro nello scandagliare l’animo umano, nel descrivere i turbamenti del giovane killer, nel descrivere la sua immensa fame d’amore, il suo gran desider4io di amare e di poter essere amato, la sua voglia di smettere per sempre questo infame lavoro e dedicarsi solo ad amare la sua fanciulla, il suo unico faro di speranza, speranza che verrà, purtroppo, dilaniata nel triste finale. Una lettura spiazzante, coinvolgente, appassionante, che s’interroga su quel sentimento in grado di distruggere ogni tipo di barriera. Straordinario Sepulveda, ancora una volta straordinario.

    ha scritto il 

  • 4

    Lo avevo letto senza conservarne alcuna memoria..al punto da decidere di riprenderlo in mano, convinta di averlo abbandonato...errore!Lo avevo finito, me lo sono ricordato rileggendolo....sono comunque felice di averlo ripreso in mano, sicuramente 10 anni fa non ero riuscita ad apprezzare la mera ...continua

    Lo avevo letto senza conservarne alcuna memoria..al punto da decidere di riprenderlo in mano, convinta di averlo abbandonato...errore!Lo avevo finito, me lo sono ricordato rileggendolo....sono comunque felice di averlo ripreso in mano, sicuramente 10 anni fa non ero riuscita ad apprezzare la meravigliosa poesia con cui Sepulveda riesce a tratteggiare questo personaggio e il suo carattere...fuori dal suo normale ambito di argomenti ma ottimamente riuscito!

    ha scritto il 

  • 5

    Una piacevolissima sorpresa

    Non credevo che Sepulveda potesse essere in grado di scrivere un genere del tutto diverso dai racconti teneri e dolci come "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" eppure è riusciuto a sorprendermi in meno di cinquanta pagine. La storia è ben scritta, riesce a metterti di f ...continua

    Non credevo che Sepulveda potesse essere in grado di scrivere un genere del tutto diverso dai racconti teneri e dolci come "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" eppure è riusciuto a sorprendermi in meno di cinquanta pagine. La storia è ben scritta, riesce a metterti di fronte il killer e il flusso di pensieri non è per niente noioso come a volte può capitare. L'ho letto in un paio d'ore (sono una lumachina a leggere però quindi ci vorrà molto meno probabilmente). Tanto tanto soddisfatta.

    ha scritto il 

  • 2

    A mio parere troppo spesso usa inutilmente un linguaggio crudo a tratti volgare. Trama scontata e non travolgente, ricco di luoghi comuni e ripetizioni. Non so quando riprenderò un noir..

    ha scritto il 

  • 5

    CAPOLAVORO

    Diario di un killer sentimentale è un libro tascabile non nella forma ma perchè è il libro che non ti stanchi mai di rileggere.
    Per il protagonista, ormai un caro amico alla millesima lettura, per lo stile diretto e per la trama(il finale non è a sorpresa ma la storia ti prende, sia che ne guar ...continua

    Diario di un killer sentimentale è un libro tascabile non nella forma ma perchè è il libro che non ti stanchi mai di rileggere. Per il protagonista, ormai un caro amico alla millesima lettura, per lo stile diretto e per la trama(il finale non è a sorpresa ma la storia ti prende, sia che ne guardi il punto di vista romantico sia se preferisci l'azione). un "noir" ironico e coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 4

    La mia fase noir

    ...uno dei miei libri preferiti di Sepùlveda e tra i preferiti in assoluto ... Breve e geniale, attento rigoroso. Dimostra che per trasmettere concetti e significati non è sempre necessario scrivere dei tomi ...

    ha scritto il 

  • 4

    se in 73 pagine riesci a farci stare una storia criminale, una storia d'amore, fare odiare i taxisti di qualsiasi città, far fare il tifo per un criminale.. beh.. come avrebbe detto la mia proff delle superiori "sai scrivere"

    ha scritto il 

  • 5

    Non capisco come si faccia a ritenere "prevedibile" questo che secondo me è uno dei capolavori assoluti della letteratura degli ultimi anni. Intanto, quello che per molti è un limite, ovvero la sua brevità, a mio parere costituisce un grandissimo pregio: la capacità di sintesi è uno dei tratti ch ...continua

    Non capisco come si faccia a ritenere "prevedibile" questo che secondo me è uno dei capolavori assoluti della letteratura degli ultimi anni. Intanto, quello che per molti è un limite, ovvero la sua brevità, a mio parere costituisce un grandissimo pregio: la capacità di sintesi è uno dei tratti che più apprezzo in questo scrittore, che anziché indorare in vario modo il suo racconto presenta invece una narrazione asciutta ed essenziale, eppure assolutamente poetica, evocativa, sentimentalmente completa quanto semanticamente asciutta, non ridondante e per questo ancora più efficace. Nulla, a mio parere, pregiudica nello svolgimento della trama il colpo a soproresa del finale, e se pure a qualcuno risulti intuibile in cosa consisterà l'incontro finale del protagonista, alle prese con i suoi fantasmi per tutto il racconto fino alla loro concretizzazione in appendice alla storia, nulla (ribadisco e specifico) induce il lettore a immaginare che esito avrà questo incontro, in un finale assolutamente non banale e coerentuissimo, a ben guardare, con la caratterizzazione data a ognuno dei personaggi nel resto del racconto. Vi è, in somma, a mio parere un climax tesissimo e sempre ascendente, che porta in maniera diretta la vicenda lungo un percorso coerentissimo in tutto, che viaggia non sui binari della razionalità ma su quelli tortuosi dell'emozione, paradossalmente proprio in virtù della sua concisione, delle sue poche parole, del forte adeguamento che c'è fra lessico del protagonista e sintassi del periodo della narrazione.

    ha scritto il 

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