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Diario di un topo d'appartamenti

Di

Editore: Kowalski

3.5
(28)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 239 | Formato: Altri

Isbn-10: 8874966261 | Isbn-13: 9788874966264 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: De Medio E.

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Bex e Ollie sono soci in affari e si occupano di rapinare case e appartamenti.Pur essendo un lavoro moralmente discutibile, i due professionisti seguono uncodice inviolabile: vietato usare armi, e trattare esclusivamente "privati".Oltre all'attività dei due soci, descritta in ogni dettaglio, la narrazione sisofferma anche sulla vita privata di Bex, diviso tra la storia contrastata conla fidanzata, la passione sfegatata per l'Arsenal e le rituali bevute al pub.
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  • 3

    Diario di un topo d'appartamenti (Michele Tosto per www.rivistaonline.com)

    Chi è il ladro? Che vita fa? Bex è un ladro di appartamenti: non banche, non grandi magazzini. Roba piccola, solo appartamenti. Ollie è il suo fidato collega, con il quale da anni porta a termine ...continua

    Chi è il ladro? Che vita fa? Bex è un ladro di appartamenti: non banche, non grandi magazzini. Roba piccola, solo appartamenti. Ollie è il suo fidato collega, con il quale da anni porta a termine i colpi migliori. Rubare non sarà un arte ma – come lui stesso ammette – un modo come un altro per sbarcare il lunario. Il mondo del ladro viene svelato, sviscerato in ogni paragrafo di questa storia, divertente, sincera, per certi versi amara. Bex e Ollie, in realtà, non concludono nessun colpo spettacolare anche se la fissazione principale del primo sono i “piani ingegnosi” alla cui raccolta dedica una parte del romanzo: quelli fenomenali, quelli riusciti alla grande, quelli rimpianti.

    Ma la vita di Bex e Ollie è comunque normale e la scelta di scassinare gli appartamenti è una opzione per l’appunto: c’è chi scegli di fare l’avvocato, chi il medico, chi l’operaio. Tutti lavori edificanti, ma con un difetto essenziale: ti costringono a svegliarti presto la mattina. Fare il ladro in fin dei conti – sostiene Bex – non è così grave. Si tratta solo di prendere una cosa da un appartamento e trasferirla in un altro: “I furti sono solo affari. I derubati invece ne fanno una questione personale. Che diavolo gli prende non si sa”. E allora, furgone parcheggiato sul retro della casa, piede di porco a portata di mano, occhi e orecchie ben aperti. Una volta dentro il gioco è fatto, a condizione d’esser veloci e non far rumore. Le vittime, sempre appartamenti i cui proprietari sono fuori, magari alla festa del vicino. A monte della professione, addirittura una deontologia: in casa d’altri non si fuma, non si fanno danni, si prende solo una certa categoria di oggetti (per lo più elettrodomestici e contanti): “Sono un ladro, rubo per guadagnarmi da vivere, non sono un animale. Un minimo di rispetto ci vuole sempre”.

    Eppure questa non è solo una storia di ladri. È una storia d’amore, mentecatta e contraria. Una storia d’amicizia. La storia comune di un uomo che, a modo suo, deve raggiungere la fine del mese, tra una birra giù al pub, una partita dell’Arsenal e le pressioni di una donna. Ma prima d’ogni cosa, è l’apologia di una morale secondo la quale spesso anche la legge è ingiusta: “È una delle cose che odio dei cittadini che rispettano la legge. Trattano senza distinzione i furfanti come me e i pervertiti”. Già, perché dietro la scorza dura del ladro si nasconde un uomo a suo modo onesto che si rivela determinante nella cattura di un gruppo di pedofili.

    “Diario di un ladro d’appartamenti” è un bel libro. Una lettura rilassata, leggera e divertente. Un viaggio in un mondo che per ovvie ragione siamo abituati a vedere dall’interno della finestra scassinata. E che comunque nasconde del buono. A proposito: “Il vecchio trucco di lasciare la luce accesa in casa funziona davvero”.

    ha scritto il 

  • 4

    Diario di un ladro

    Difficile non provare simpatia per il protagonista di questo divertente romanzo; dopo una decina di pagine, si tende a dimenticare che Bex è in realtà un ladro di professione, e non un ladro di ...continua

    Difficile non provare simpatia per il protagonista di questo divertente romanzo; dopo una decina di pagine, si tende a dimenticare che Bex è in realtà un ladro di professione, e non un ladro di alto livello con laser annientatrappole o epiche arrampicate su muri scoscesi. Proprio un topo d'appartamento, uno svaligiatore, ma con una umanità e un codice d'onore tutto suo.

    Consigliato, senza salti carpiati di eccitazioone, ma una lettura rapida che - in qualche parte - fa anche riflettere un filino.

    La frase
    "D'ora in poi, lo giuro, righerò dritto. Ma in fonso è quello che mi dico sempre quando ho qualche soldo in tasca"

    ha scritto il