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Diario di una trascurabile catastrofe

Di

Editore: Rizzoli (BUR)

3.3
(27)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 362 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817049883 | Isbn-13: 9788817049887 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: C. Proto

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Tutto va a meraviglia nella vita di Veronica: 19 anni, un fidanzato, Tim, che adora, un lavoro part-time, gli studi in Medicina. Poi, la notizia bomba: dopo 26 anni di matrimonio, i suoi genitori divorziano. È l'inizio di un crollo rovinoso: l'esame di chimica diventa insormontabile, l'idea di andare a convivere con Tim la getta nel panico, il capo minaccia di licenziarla, lei sfascia la macchina di un compagno di università. Veronica è stanca, arrabbiata e confusa. Come ha potuto, sua madre, finire a letto con il ragazzo che riparava il tetto? E perché suo padre sta riducendo l'ex moglie sul lastrico, togliendole casa e soldi? Dopo aver raso al suolo ogni certezza, la crisi inattesa costringerà Veronica (e sua madre) a capire che essere adulti significa non dare mai per scontata la felicità, ma saper lottare per difenderla.
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  • 2

    L'errore è stato mio e solo mio: non mi dovevo fidare di qualcosa che anche solo qualche recensione definiva "romanzo di formazione". La devo smettere, ecco. Una storia poco avvincente con personaggi francamente inutili. Ho paura di che genere di formazione se ne potrebbe trarre. L'unica cosa car ...continua

    L'errore è stato mio e solo mio: non mi dovevo fidare di qualcosa che anche solo qualche recensione definiva "romanzo di formazione". La devo smettere, ecco. Una storia poco avvincente con personaggi francamente inutili. Ho paura di che genere di formazione se ne potrebbe trarre. L'unica cosa carina è l'immagine di copertina, diciamolo.

    ha scritto il 

  • 3

    Senza pretese ma scritto bene. Comprato un euro ad una bancarella, ne vale di più.

    Pagina 48
    Io non potevo deludere me stessa. Non volevo trascorrere il resto della vita sapendo di non aver fatto qualcosa che desideravo solo perché era difficile. Anche se implacabilmente difficile.


    Pagina 60
    Era infelice, aveva detto. Osservai il suo giovane viso immortalato dalla macch ...continua

    Pagina 48 Io non potevo deludere me stessa. Non volevo trascorrere il resto della vita sapendo di non aver fatto qualcosa che desideravo solo perché era difficile. Anche se implacabilmente difficile.

    Pagina 60 Era infelice, aveva detto. Osservai il suo giovane viso immortalato dalla macchina fotografica, in cerca di un indizio, una traccia che permettesse –già allora- di intravedere anche un semplice accenno di quel mondo di differenze che si sarebbe spalancato tra ciò che lei si aspettava in quel giorno lieto e tutto ciò che invece non poteva prevedere.

    Pagina 66 Fu strano all’inizio, ma poi, come quasi tutte le cose che all’inizio sembrano strane, prese a sembrarmi la normalità.

    Pagina 178 Mi aveva permesso di mantenere i miei segreti, non a causa dei suoi sensi di colpa o per una forma di rispetto o per un motivo qualunque che avesse a che fare con me. Tenendo un basso profilo si era limitata a creare un precedente per la giornata, perchè anche lei aveva i suoi, di segreti.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho messo quattro stellette anche se non si tratta di un libro superlativo... Tuttavia la storia mi è piaciuta, anche perché viene narrata con garbo e freschezza, con un pizzico d'ironia e niente melassa. Una piacevole lettura estiva.

    ha scritto il 

  • 4

    Purtroppo la vita ti pone spesso di fronte a situazioni per cui non sei affatto preparata. E’ appunto questo ciò che accade a Veronica, studentessa del college felicemente fidanzata con Tim, figlia adorata. Il mondo le crolla addosso quando i suoi genitori decidono di divorziare e tutto comincia ...continua

    Purtroppo la vita ti pone spesso di fronte a situazioni per cui non sei affatto preparata. E’ appunto questo ciò che accade a Veronica, studentessa del college felicemente fidanzata con Tim, figlia adorata. Il mondo le crolla addosso quando i suoi genitori decidono di divorziare e tutto comincia improvvisamente ad andare a rotoli: gli esami non vanno, la sua relazione va in crisi, il suo lavoro viene messo in forse. Non è facile reagire, e basta un piccolo passo falso per combinare un disastro. Ma se a volte servisse proprio infrangere le regole per essere veramente sè stessi?

    Diario di una trascurabile catastrofe di Laura Moriarty è il terzo libro della nuova collana BUR dedicata al pubblico femminile (i due precedenti volumi sono Insatiable e Appuntamento a Glenmara). E’ un libro intenso, ricco di emozioni, che racconta una storia “normale”, con cose che possono accadere a ciascuno di noi in qualsiasi momento, senza che nell’aria ce ne sia il minimo sentore. E proprio per questo basta un attimo per immedesimarsi con Veronica, una ragazza come tante, e prendere a cuore la sua storia, approvando o criticando le sue scelte, osservando come piccole scelte possano provocare conseguenze enormi.

    E non c’è solo Veronica, ma anche la sua famiglia: il padre, famoso avvocato, che vuole avere sempre l’ultima parola; la madre, Natalie, che purtroppo, da dopo il divorzio, non se la passa affatto bene; la sorella, Elise, da poco sposata e completamente dedita alla sua carriera. E infine c’è Bowzer, il cane di famiglia, oramai vecchio e stanco, simbolo di un qualcosa che purtroppo non esiste più.

    Tante piccole storie si vanno a intrecciare a quella di Veronica, ognuna con un suo piccolo significato, con un piccolo insegnamento per la protagonista e quindi anche per noi. E’ facile giudicare dalle apparenze, ma se si vuole realmente capire una persona e i suoi atteggiamenti è necessario scavare a fondo: lo so, è una cosa banale, tutti lo sappiamo, ma quanti in realtà lo fanno nella vita di tutti i giorni? Quanti riescono a non giudicare “un libro dalla copertina”? Specie quando questo “libro” sembra così palesemente collocabile?

    Nessuno in questo libro è perfetto, ognuno ha pregi e difetti, chi più, chi meno. Veronica in alcune parti può apparire egoista o menefreghista, lamentosa, disfattista, ma è proprio per quello che così facilmente si può entrare in empatia con lei: perchè come tutti noi sbaglia, e ne paga le conseguenze.

    Un libro estremamente scorrevole, il ritratto della crescita di una ragazza come tante con i suoi problemi e i suoi alti e bassi. Lo consiglio a chi cerca una storia vera che non cada nel banale e nell’estremamente drammatico.

    ha scritto il 

  • 4

    Quest’oggi ho l’occasione, grazie alla gentilezza della casa editrice che me l’ha mandato in anteprima, di recensire il primo romanzo pubblicato in Italia della scrittrice Laura Moriarty.
    Il prologo del libro è davvero incisivo, la scelta di riportare la seguente citazione della Rowling ci fa da ...continua

    Quest’oggi ho l’occasione, grazie alla gentilezza della casa editrice che me l’ha mandato in anteprima, di recensire il primo romanzo pubblicato in Italia della scrittrice Laura Moriarty. Il prologo del libro è davvero incisivo, la scelta di riportare la seguente citazione della Rowling ci fa da subito capire l’imprinting che la Moriarty darà al romanzo:

    I rimproveri che rivolgete ai vostri genitori per avervi spinto nella direzione sbagliata hanno una data di scadenza scritta sopra; dal momento in cui diventate grandi abbastanza da prendere il timone, la responsabilità è solo vostra. J.K. Rowling, Cerimonia di laurea ad Harvard, 2008

    La protagonista del libro è Veronica una diciannovenne che frequenta il secondo anno di università e che si sta preparando per l’esame di specializzazione in medicina; la sua vita sembra procedere a gonfie vele: ha un fidanzato di cui è innamorata e una famiglia che le vuole bene. La sua routine quotidiana verrà però presto sconvolta da una serie di avvenimenti che metteranno in crisi la sua vita e quella dei suoi cari. Suo padre tornando da un convegno sorprenderà un uomo nel proprio letto, il genitore decide così, dopo 26 anni di matrimonio, di divorziare dalla moglie. La notizia ovviamente sconvolge Veronica e da quel frangente le cose sembrano precipitare: l’esame che diventa sempre più difficile da preparare, la relazione con il fidanzato che si fa troppo seria e la fa sentire sotto pressione; inoltre quel fine settimana avrà un incidente d’auto e dovrà affrontare le ire del proprietario, un suo compagno di università che la metterà in seria difficoltà. Insomma la tranquilla esistenza di Veronica e di sua madre verrà messa sottosopra e entrambe si troveranno ad affrontare la crisi; una crisi che però paradossalmente sarà positiva in quanto capiranno che quando si tocca il fondo non si può far altro che risalire e la svolta arriverà quando non si limiteranno ad essere spettatrici della propria vita ma protagoniste. Un romanzo che si legge d’un fiato, un diario della vita di una ragazza e della sua famiglia che non è mai banale e non annoia. Lo stile della scrittrice è sicuramente buono, lineare e soprattutto riesce a far entrare nella trama il lettore con facilità. Il libro è scritto in prima persona e i pensieri di Veronica ci fanno entrare sin dalla prima pagina nella sua realtà, questa scelta però non rende affatto monotematico il racconto che invece è ben strutturato e non si incentra solo su Veronica ma ha vari personaggi che non appesantiscono il libro ma lo rendono ancora più interessante. Un libro che sicuramente consiglio, perché è un libro di crescita interiore e un ottimo romanzo. Sicuramente un ottimo esordio italiano per la Moriarty e mi auguro di poter leggere presto gli altri suoi romanzi, speriamo che qualche casa editrice mi esaudisca! Vorrei infine fare i complimenti alla Rizzoli per l’editing e l’ottima traduzione.

    ha scritto il 

  • 4

    Precipitando nell'abisso

    Diario di una trascurabile Catastrofe è un romanzo di formazione: attraverso tutta la serie di eventi che precipitano a gran velocità e la fanno andare sempre più a fondo, Veronica analizzerà il suo rapporto con gli altri, i suoi desideri, le sue paure, e soprattutto i suoi limiti, e ce ...continua

    Diario di una trascurabile Catastrofe è un romanzo di formazione: attraverso tutta la serie di eventi che precipitano a gran velocità e la fanno andare sempre più a fondo, Veronica analizzerà il suo rapporto con gli altri, i suoi desideri, le sue paure, e soprattutto i suoi limiti, e cercherà di risalire dall’abisso seguendo il consiglio di sua madre: «Talvolta devi solo limitare le perdite e andare avanti».

    Questo libro mi ha spesso lasciata in uno stato di indignazione: perché un lavoro impegnativo, spesso anche più di un lavoro altamente remunerato, non viene considerato tale? È da considerarsi lavoro solo ciò che si può monetizzare? E questo ci porta a riflettere su una decisione che molte donne prendono: quella di abbandonare il proprio lavoro, la propria carriera, per dedicarsi ai figli. Mette in guardia le donne dai pericoli che ne possono derivare; ma nello stesso tempo non cerca di dissuaderle a compiere questo passo, anzi. Perché dedicarsi ad una persona che si ama, che sia essa un figlio, una persona anziana, o anche un cane, può non essere remunerato in termini monetari, ma in termini umani non ha prezzo.

    La narrazione in prima persona di Veronica è talvolta interrotta da capitoli in cui i flashback sulla vita e sulle esperienze di Natalie, sono raccontati in terza persona da un narratore che sembra esterno, ma che potrebbe essere ancora Veronica, tuttavia il tono risulta quasi impersonale.

    Diario di una trascurabile catastrofe è avvincente quanto un thriller: si resta appiccicati alle pagine, continuando a guardare Veronica e Natalie che cadono sempre più giù, aspettando con ansia che la caduta abbia fine, e sperando che trovino una soluzione alla loro trascurabile catastrofe.

    Per una recensione completa:

    http://greenyellowale.blogspot.com/2011/06/diario-di-una-trascurabile-catastrofe.html

    ha scritto il