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Diario intimo di una squillo perbene

Di

Editore: Rizzoli (BUR)

3.2
(449)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 318 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Svedese

Isbn-10: 8817031275 | Isbn-13: 9788817031271 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ira Rubini

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Bella, ricca, ebrea, laureata. Di giorno accademica, di notte squillo. Il diario tenuto su Internet e poi raccolto in questo libro ha scatenato un caso. Una ventottenne inglese, laureata in lettere, che veste Chanel, parla correntemente italiano e francese ed è inserita nell'ambiente universitario di Londra, si mette a fare come secondo lavoro la prostituta ("un impiego stabile ma non pesante"). E, nascosta sotto lo pseudonimo di Belle de Jour, ogni giorno descrive le sue esperienze su un blog che suscita subito una spasmodica curiosità. Il blog ha ricevuto nel 2003 il premio del Guardian per il sito meglio scritto della Rete.
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  • 1

    Una volgarità inutile volta solo a impressionare il lettore.
    Non voglio fare la bacchettona, anzi, ma qui si cerca di inseguire un facile sensazionalismo con una volgarità, ripeto, superflua.
    E' un vero peccato perché la serie televisiva tratta dal libro mi piace veramente tantissimo, è si spinta ...continua

    Una volgarità inutile volta solo a impressionare il lettore. Non voglio fare la bacchettona, anzi, ma qui si cerca di inseguire un facile sensazionalismo con una volgarità, ripeto, superflua. E' un vero peccato perché la serie televisiva tratta dal libro mi piace veramente tantissimo, è si spinta, ma sempre con un certa ironia, acutezza ed eleganza.

    ha scritto il 

  • 2

    Provocatorio, provocatorio e provocatorio.
    La forma di narrazione a diario è quanto mai accentuata, non c'è un filo comune, nemmeno nell'io narrante. Pensieri buttati a caso, racconti crudi, pensieri, pulsioni franche e vita di tutti i giorni che non sa di un libro. E probabilmente nemmeno lo me ...continua

    Provocatorio, provocatorio e provocatorio. La forma di narrazione a diario è quanto mai accentuata, non c'è un filo comune, nemmeno nell'io narrante. Pensieri buttati a caso, racconti crudi, pensieri, pulsioni franche e vita di tutti i giorni che non sa di un libro. E probabilmente nemmeno lo merita. Ho preferito di gran lunga la serie tv con Billie Piper, cruda come è giusto che sia ma condita dalla giusta dosa di ironia. Molto più piccante e divertente, che guardi in un soffio. Rara occasione in cui la tv series surclassa alla grande il volume da cui è tratto. E' inutile chiedere quale dei due consiglierei!

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro descrive le vicende di una ragazza londinese, Belle de Jour, di buona famiglia, laureata, di bella presenza, ma che non riesce a trovare lavoro e per questo si avvicina al mondo delle squillo di alta classe. Le vicende personali di questa ragazza, che non si vergogna di quello che fa, ve ...continua

    Il libro descrive le vicende di una ragazza londinese, Belle de Jour, di buona famiglia, laureata, di bella presenza, ma che non riesce a trovare lavoro e per questo si avvicina al mondo delle squillo di alta classe. Le vicende personali di questa ragazza, che non si vergogna di quello che fa, vengono scandite da un resoconto giornaliero (per questo il lato "lavorativo" ha poco spazio) attraverso uno stile scorrevole e diretto (le parti anatomiche vengono chiamate con i loro nomi), il tutto condito anche con un pizzico di humor inglese.

    ha scritto il 

  • 3

    ...

    lggendo questo libro mi sono sentita una monaca ...mentro lo leggevo in tram mi imbarazzavo e diventavo rossa per ciò che scriveva e avevo il timore che qualche pendolare potesse leggere quelle pagine a volte oscene che stavo leggendo...sinceramente non ho ancora capito se mi è piaciuto o no .... ...continua

    lggendo questo libro mi sono sentita una monaca ...mentro lo leggevo in tram mi imbarazzavo e diventavo rossa per ciò che scriveva e avevo il timore che qualche pendolare potesse leggere quelle pagine a volte oscene che stavo leggendo...sinceramente non ho ancora capito se mi è piaciuto o no .....sicuramente mi ha aperto gli occhi....

    ha scritto il 

  • 2

    Diario di una escort

    Se avete, come me, problemi con la forma diario allora state alla larga da questo libro e cercate le puntate della serie televisiva sul web o su Cielo, sempre se siete curiosi rispetto all’argomento e alla realizzazione. Decontestualizzato è un diario tutto sommato normale, a parte forse il primo ...continua

    Se avete, come me, problemi con la forma diario allora state alla larga da questo libro e cercate le puntate della serie televisiva sul web o su Cielo, sempre se siete curiosi rispetto all’argomento e alla realizzazione. Decontestualizzato è un diario tutto sommato normale, a parte forse il primo capito che si trova in rete e che non è una vera pagina di diario. Questo è uno di quei casi in cui sono molto incerta se consigliare o meno il libro, ritengo che sia un argomento talmente personale e con implicazioni legate così tanto alla propria educazione da dover lasciare in sospeso questo aspetto dell’opinione. Per quanto mi riguarda l’argomento non mi ha creato problemi mentre la forma stilistica sì e penso che anche di questo si debba tenere conto in fase di scelta.

    ha scritto il 

  • 4

    “La prima cosa che dovete sapere è che sono una puttana”.

    “La prima cosa che dovete sapere è che sono una puttana”.
    Questo è l’inizio del diario di una squillo perbene, Belle de Jour, ovvero Brooke Magnanti. Il titolo originale è “The Intimate Adventures of a London Call Girl”, pubblicato nel 2005, mentre nel 2006 è stato pubblicato il seguito (ma non i ...continua

    “La prima cosa che dovete sapere è che sono una puttana”. Questo è l’inizio del diario di una squillo perbene, Belle de Jour, ovvero Brooke Magnanti. Il titolo originale è “The Intimate Adventures of a London Call Girl”, pubblicato nel 2005, mentre nel 2006 è stato pubblicato il seguito (ma non in Italia): “The Further Adventures of a London Call Girl”. Belle è una giovane laureata di buona famiglia che si trasferisce a Londra dopo l’università, nella speranza di trovare un buon lavoro. Dopo diversi posti precari e invii inutili di curricula si imbatte in una coppia che la paga dopo aver fatto sesso. Dopo questa esperienza, rimasta al verde, Belle decide di contattare un’agenzia di squillo e inizia così il suo nuovo lavoro da escort. Tiene anche un diario virtuale, naturalmente in forma anonima, un blog su cui scrive tutto e che poi diventerà un libro di grande successo, nonché una serie televisiva di produzione britannica, “Secret Diary of a Call Girl”. Prima di leggere il libro ho visto la serie tv che è stata trasmessa su Cielo, con il titolo “Diario di una squillo perbene”, con l’attrice Billie Piper. Adoro questa attrice che ho visto recitare in “Doctor Who” e mi era piaciuta molto, ed essendo diventata una fan sfegatata dei telefilm di produzione inglese non potevo non seguire le avventure di Belle. Nel telefilm hanno dato molto più spazio al lavoro di squillo di Belle e alle sue storie d’amore, mentre il libro è quello che dice il titolo: un diario, quindi pensieri ed emozioni scritti ogni giorno su qualsiasi cosa possa passare per la testa in quel momento. Viene dato ben poco rilievo al mestiere di squillo, qualche fugace racconto di un incontro con un cliente, tutti molto particolari se non bizzarri, e viene dato tanto spazio ai suoi amori, alle sue amicizie (tutte o quasi con ex amanti/fidanzati) e alle sue esperienze passate. Da questi brevi racconti viene fuori anche il disagio di tutti i precari che vivono a Londra e non solo, il fatto di non trovare un posto di lavoro che corrisponda alla propria laurea o che dia comunque delle soddisfazioni. Viene fuori il quadro di una ragazza giovane, intelligente, indipendente, che non si lascia scoraggiare dalle difficoltà, sveglia e in gamba che decide di intraprendere un lavoro temporaneo che le permetta di sopravvivere e di continuare a studiare. Il diario mi è piaciuto, è scritto bene, è scorrevole, ironico e intelligente. Belle non ha paura di essere giudicata, non si vergogna di quello che fa, a lei piace fare sesso, con uomini e con donne (più con i primi che con le seconde); quando la direttrice dell’agenzia non la contatta per un po’ di tempo non si scoraggia, si rimbocca le maniche e rinizia a mandare curricula. Non sto giustificando quello che ha fatto (ha intrapreso la carriera di squillo dal 2003 al 2004) ma sicuramente ammiro la sua sfrontatezza e il suo coraggio. Insomma, leggere prima di giudicare!!

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro lo avevo trovato tempo fa sullo scaffale di un supermercato, per un’ilare casualità (o per giocosa malizia del commesso) messo proprio a fianco ad “Alziamoci, andiamo” del papa precedente, all’epoca ancora titolare.


    Come spesso faccio quando ho tempo da perdere (e anche quand ...continua

    Questo libro lo avevo trovato tempo fa sullo scaffale di un supermercato, per un’ilare casualità (o per giocosa malizia del commesso) messo proprio a fianco ad “Alziamoci, andiamo” del papa precedente, all’epoca ancora titolare.

    Come spesso faccio quando ho tempo da perdere (e anche quando non ce l’ho) mi sono messo a sfogliarlo, sebbene personalmente non sia un estimatore del sesso mercenario; ovviamente poi, vista la buona qualità di scrittura e ovviamente l’accettabile coefficiente erotico delle sue pagine, ha preso immediatamente la strada del mio carrello (il libro di Karol invece è rimasto lì, sarà per un’altra volta, magari).

    La storia è nota, dato il successo che questo libro ha avuto: una ragazza ebrea scozzese sbarca a Londra dopo la laurea, in cerca di vita e lavoro. Dopo aver scoperto sulla sua pelle che le cose sono molto meno facili di quanto pensasse (e fin qui sembra la stessa trama di un altro romanzo non erotico ma ugualmente godibilissimo, “Una vita da precaria” di Serena McKesy), e dopo aver trascorso la maggior parte del proprio tempo vanamente tra lettere e colloqui di assunzione, riempiendo il vuoto con furiose masturbazioni e fantasie d’ogni genere, incontra una coppia di maturi libertini, un lui e una lei, con i quali trascorre una serata di fuoco. A conclusione della quale, con la scusa di pagarle il taxi, i due le fanno un cospicuo regalino monetario. Non che la cosa fosse nei patti – l’incontro non aveva nessuna premessa mercenaria – ma all’improvviso lei si scopre a pensare alla serata appena trascorsa come a un’opportunità di guadagno. Quello che segue è abbastanza consequenziale: contatto con una agenzia di escort, studio del personaggio, contatti con i clienti, servizi ad ore… Il tutto viene descritto nelle pagine di questo libro che, manco a dirlo, prende origine da un blog. L’anonima raccontatrice parla delle sue esperienze professionali, ma anche della sua vita sentimentale (ebbene sì, ha un ragazzo, ebbene sì, lui sa quello che lei fa, ebbene sì, lo accetta, ebbene no, non le fa da protettore), dei suoi numerosi amici (spesso della categoria degli ex: onore al merito di averli tenuti come amici), degli amanti, della sua vita familiare. Al di là delle descrizioni erotiche, quello che colpisce sopra ogni altra cosa è l’estrema naturalezza e tranquillità con cui lei fa quello che fa: non si descrive né come una vittima degli eventi, né come una pantera del sesso o una pornostar, bensì come una ragazza normalissima che ha fatto diventare un lavoro remunerativo quello che comunque le piaceva fare già del suo, cioè il sesso (e che continua peraltro a fare anche in ambito extralavorativo). Quanta distanza dagli asfittici moralismi nostrani, dai “se lo fa è una poco di buono”, dai “non esiste che una donna lo faccia volentieri e per sua scelta”, ma anche dal cinismo anche un po’ moralistico e tinto di disprezzo per la clientela di certe professioniste, o ex tali, che si sono date un po’ di visibilità su internet. In effetti, al di là del divertimento e dell’eccitazione, questo libro mi ha confermato una cosa che già pensavo: ovvero che, se i clienti rispettassero di più le professioniste, e le professioniste rispettassero di più i loro clienti, tutti ne guadagnerebbero.

    Restava comunque da vedere se questo libro corrispondesse a una storia vera, o fosse totalmente frutto di fantasia. Certo è che, nonostante molte ipotesi, nessuno è riuscito a smascherare “Belle de Jour”; in certi casi la cosa ha rasentato il comico, come quando, dopo un’analisi linguistica, qualcuno ha pensato di identificarla in una giornalista americana che aveva vissuto per alcuni anni a Londra (alla quale, dall’anonimato, Belle de Jour aveva porto le sue scuse); ma sembrava comunque che, almeno dalle nostre parti, si desiderasse quasi che questo libro non fosse altro che un fantasioso romanzo in forma di diario, e l’anonimato dell’autrice un trucchetto editoriale per fomentarne l’interesse. Al punto che pure in quarta di copertina c’è una citazione dal Corriere della Sera, di Cristina Taglietti, che recita “Finta squillo, scrittrice vera. Il successo è assicurato”. Chi te l’ha detto, Cristina? Sapevi qualcosa che noi non sapevamo? Io ho invece sempre pensato, e fortemente desiderato, che, se non tutto, almeno la maggior parte di quanto scritto nel libro non fosse frutto di fantasia.

    In effetti, Belle de Jour è venuta allo scoperto di recente, lo scorso autunno. Ha gettato la maschera, ed ecco chi è apparsa: Brooke Magnanti, non di origini scozzesi bensì italiane, peraltro abbastanza rispondente alla descrizione fisica che da di sé nel libro; non di formazione umanistica bensì scientifica, si occupa di neurotossicologia dello sviluppo e di epidemiologia del cancro, e scusate se è poco; lavora in un centro di ricerca per la salute infantile a Bristol. Da noi l’avrebbero immediatamente licenziata in quanto un personaggio così immorale non può stare a contatto con i bambini, eccetera; perché, e questa è la cosa più importante, almeno per quanto riguarda la sua attività di escort, effettuata tra il 2003 e il 2004, non si è inventata niente.

    ha scritto il 

  • 3

    Ero incuriosita dal romanzo perche' mi è molto piaciuta la serie tv inglese e ricercavo tra le pagine scritte quella ironia irresistibile che tanto ho apprezzato nel ruolo di Belle interpretato dalla bella Billie Piper.DEvo dire che la serie tv è molto piu' brillante,a tratti quasi comica nella s ...continua

    Ero incuriosita dal romanzo perche' mi è molto piaciuta la serie tv inglese e ricercavo tra le pagine scritte quella ironia irresistibile che tanto ho apprezzato nel ruolo di Belle interpretato dalla bella Billie Piper.DEvo dire che la serie tv è molto piu' brillante,a tratti quasi comica nella sua assurdita'.Belle è una escort di altrobordo,lo fa per soldi e perche' un po' anche si diverte.Questo lato giocoso un po' si perde tra le pagine del libro che comunque è una lettura piacevole e per niente volgare.Pero' ho amato di piu' la trasposizione televisiva.

    ha scritto il 

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